Quiz patente nautica capitaneria Ravenna
Amerigo Vespucci: storia di un mito
La nave scuola Amerigo Vespucci è stata costruita e allestita
nel Cantiere di Castellamare di Stabia nel 1930, su progetto del Tenente
Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi. Varata il 22 febbraio
1931, ha iniziato la navigazione pochi mesi dopo. Dall'entrata in servizio
effettivo, e sino al termine della Seconda Guerra Mondiale, ha affiancato
nell'attività di nave scuola la gemella Cristoforo Colombo, varata
tre anni prima. In seguito, sulla scorta di accordi internazionali,
la Cristoforo Colombo è stata ceduta alla Russia. Da allora l'Amerigo
Vespucci è divenuta l'unico vascello con il compito di preparare
gli allievi che frequentano il primo corso di studi dell'Accademia Navale
alla dura legge del mare.

Struttura della nave
L'Amerigo Vespucci è una nave a vela con motore, a tre alberi
e bompresso, vele quadre, vele di strallo e fiocchi. Lo scafo è
del tipo a tre ponti principali: coperta, batteria e corridoio con castello
a prora e cassero a poppa La sua lunghezza, dalla poppa estrema all'estremità
del bompresso, è di 101 metri; la larghezza massima è
di 15,5 metri e la superficie velica di circa 2800 metri quadrati, che
la possono spingerla fino a 10 nodi orari (19 chilometri all'ora). La
struttura e le costole sono d'acciaio, così come i ponti e i
tronchi portanti degli alberi e del bompresso. La nave ha come supporto
un apparato composto da due motori diesel elettrici che vengono utilizzati
per facilitare le manovre in porto e quando, durante una navigazione,
viene a mancare completamente il vento.

Tradizioni e tecnologia
Accanto a innovazioni tecnologiche la nave Amerigo Vespucci ha conservato
alcune tradizioni marinare: le cime, per esempio, circa trentadue chilometri
di cavi operanti e quasi altrettanti nelle stive, tutti in materiale
vegetale, la canapa. Al rispetto per le tradizioni, l'Amerigo Vespucci
ha affiancato però anche un vivo interesse per la tecnologia,
tanto che oggi, grazie ai macchinari di ultima generazione, la corderia
dell'Amerigo Vespucci è in grado di effettuare lavorazioni all'avanguardia.

L'anima della nave: il capitano e il nostromo
La fama dell'Amerigo Vespucci è frutto anche delle capacità
degli uomini che la governano e la guidano. Il Capitano di Vascello
Ugo Bertelli è attualmente il comandante della nave. Bertelli
ha assunto il comando della nave il 24 novembre 1999 e ha guidato la
"Tall Ship's Race 2000". Nostromo dell'Amerigo Vespucci è
invece Corrado Gala, che vi ha passato a bordo quasi vent'anni e da
un anno e mezzo ricopre questo importante incarico. Marinaio agli inizi
della carriera, si è fatto strada grazie alla passione per il
mare e a una buona dose d'impegno e ora coordina oltre 90 nocchieri.
Ricordiamo Agostino Straulino che comandò l'Amerigo Vespucci
durante il viaggio a New York, di cui fece epoca la manovra di ormeggio
eseguita a vela nel porto.

Il motore della nave: l'equipaggio
L'equipaggio è suddiviso in sei reparti: Marinaresco, Armi, Genio
navale, Logistico, Operazioni e Sanitario. Il personale è gestito
dalla segreteria di ciascun reparto, a capo del quale c'è un
ufficiale coadiuvato da un inferiore di grado o più giovane.
Le segreterie tengono sotto controllo tutta la situazione. Sulla nave
è presente inoltre un Settore sanitario, con una sala dentistica,
una sala operatoria e un'infermeria. Il Servizio operazioni, invece,
si occupa di ciò che riguarda la navigazione e le comunicazioni:
messaggi, servizi meteo, la stazione radio e perfino la rassegna stampa
inviata da Roma. Un'organizzazione imponente e attivissima quella degli
uomini di mare dell'Amerigo Vespucci, che non si può mai arrestare
perché il mare non consente tregua.

La grande impresa
La nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci ha partecipato
nel 2000 alla "Tall Ship's Race", la grande competizione che
mette a confronto i velieri delle Marine Militari di tutto il mondo.
Il tempio della vela per eccellenza, ha imbarcato 30 allievi e 25 allieve
a Napoli e altrettanti a Genova. Giunti a Cadice, 10 allievi e 10 allieve
hanno affrontato la tappa più impegnativa e suggestiva: la traversata
sino ad Hamilton. In sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre diecimila
miglia, alla conquista del Nuovo Continente, arrivando seconda, dietro
la Gorkh Fock.