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Nave Palinuro
A 5311

nave palinuro in navigazione

Il nome e la storia
Secondo la tradizione mitica evocata dal poeta Virgilio nell'Eneide, Palinuro era il timoniere della nave di Enea. Durante il viaggio verso l'Italia il Dio del mare Nettuno concesse al popolo troiano una sicura navigazione solo a patto che uno di essi venisse sacrificato. A pagare per la salvezza di tutti fu Palinuro. Da Enea sempre amato e stimato per la sua dedizione, la sua fedeltà, e la grande perizia marinaresca. Nettuno mandò Morfeo, il Dio del Sonno, il quale cercò di persuadere Palinuro a lasciargli il timone. Non riuscendo a convincere Palinuro, Morfeo lo addormentò bagnandolo con le acque del Leté, il fiume infernale. Palinuro assopitosi, venne gettato dal Dio del Sonno in mare e, quando approdò estenuato sulla costa Lucana, fu ucciso dagli indigeni che lo scambiarono per un mostro marino. Il suo cadavere rimase insepolto. Sceso all'Averno, Enea incontrò l'ombra del suo timoniere che gli chiese rituale sepoltura. Le stesse popolazioni indigene che lo avevano ucciso, costrette da prodigi divini, ricercarono e trovarono il cadavere, lo seppellirono ed eressero in suo onore un tempio sul promontorio poi chiamato Capo Palinuro.

Le navi che in passato hanno portato lo stesso nome
Già nel passato altre navi della Marina hanno portato il nome di Palinuro ed in ordine cronologico esse sono state:
*Corvetta costruita in Francia nel 1844 per conto della Marina Napoletana, aveva lo scafo in legno un dislocamento di 986 Ton. e una apparato motore di 200 Hp. Passata nel 1860 alla flotta del Regno d’Italia vi rimase fino al 1863.
*Goletta con scafo in acciaio un dislocamento di 554 Ton., un apparato motore di 423 Hp. Fu costruita dall’officina Cravero di Genova. Varata a Castellammare di Stabia il 7 settembre 1887. Per virtù della sua velatura a brigantino nel 1891 fu destinata come nave ausiliaria della scuola mezzi. Ebbe tempo di fare varie crociere nel Mediterraneo.
*Rimorchiatore varato nei Cantieri Navali Riuniti di Ancona il 06 febbraio 1929. Dislocamento di 275 Ton. un apparato motore della potenza di 859 Hp. Era armata di un cannone da 76/40 mm. Nel 1941 cambiò il nome in: “Porto Palo”. Sotto tale nome fu catturato dai tedeschi il 12 settembre 1943 ed affondato nel porto di Genova il 24 aprile 1945.
*Nave Scuola. Unità Ex-Jugoslava “Vila Valebita” entrata in servizio nella Marina Italiana il 15 aprile 1941 quale preda di guerra. Effettuò navigazioni in mar Adriatico. Con le navi scuola “Vespucci” e “Colombo” costituì il gruppo navi scuola. Dopo la notifica dell’Armistizio del settembre 1943 partì per Trieste per raggiungere una località dell’Italia del sud. Non avendo più combustibile sufficiente ebbe ordine di fare rotta su Ortona ove venne sabotata presumibilmente dalle truppe tedesche che erano nelle vicinanze.

La nave oggi
Il Palinuro attuale fu varato nel 1934 nei Cantieri Navali di Nantes in Francia, con il nome di "Commandant Louis Richard". Dalla sua origine e fino all’inizio del secondo conflitto mondiale la nave, di proprietà di una società privata francese, fu destinata al ricco commercio del trasporto e della pesca del merluzzo nei Banchi di Terranova.
Al termine del secondo conflitto mondiale la Marina Militare Italiana a seguito della perdita della nave scuola Cristoforo Colombo (nave gemella dell'Amerigo Vespucci), che dovette essere consegnato alla ex URSS quale risarcimento dei danni di guerra, si interrogò sulla necessità di continuare ad addestrare i propri equipaggi sulle grandi navi a vela.
Lo Stato Maggiore decise di mantenere l'esperienza di vita e marinaresca che da decenni si persevera sui velieri quale base dell'addestramento dei propri equipaggi.
Fu quindi nel 1950 che l'attuale Nave Palinuro fu acquistato dalla Marina Militare Italiana e fu sottoposto ad una serie di lavori nell'Arsenale della Spezia per trasformarlo in Nave Scuola.
Entrò in servizio il 16 luglio 1955 e da allora è stato impiegato per l'addestramento degli Allievi Sottufficiali delle Categorie Nocchieri, Nocchieri di Porto, Meccanici e Motoristi Navali, provenienti dalle Scuole Sottufficiali della Marina Militare Italiana prima di Venezia, poi di Porto Ferraio di La Maddalena e di Taranto.
Il Palinuro è una "Nave Goletta", è quindi armata con tre alberi più un albero di bompresso. L’albero di trinchetto è a vele quadre mentre quelli di maestra e mezzana sono a vele auriche ed il bompresso è armato con i fiocchi.
La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq. L'altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l’albero di mezzana.
Lo scafo, come gli alberi sono in acciaio chiodato ed è costituito da un unico ponte (di coperta) al di sotto del quale vi sono ubicati i locali di vita, le segreterie, le cale, l'officina, la cambusa, le celle frigorifere, la sala apparato motore principale e ausiliari e gli alloggi Ufficiali Subalterni.
Al di sopra del ponte di coperta ci sono le strutture del castello prodiero e il cassero poppiero sul quale, a poppa estrema, c'è la plancia comando. All'interno del cassero sono ubicati gli alloggi, i locali di vita degli Ufficiali e dei Sottufficiali più locali cucina e forno.
Il Palinuro ha effettuato le Campagne Addestrative toccando la maggior parte dei porti del Mediterraneo e del Nord Europa.

L’attività
Al termine del secondo conflitto mondiale la Marina Militare Italiana, a seguito della perdita della nave scuola Cristoforo Colombo (nave gemella dell’Amerigo Vespucci), che dovette essere consegnata alla ex URSS quale risarcimento dei danni di guerra, si interrogò sulla necessità di continuare ad addestrare i propri equipaggi sulle grandi navi a vela.
Lo Stato Maggiore di allora decise di mantenere l’esperienza di vita e marinaresca che da decenni si persevera sui velieri, quale base dell’addestramento dei propri equipaggi.
Fu quindi nel 1950 che l’attuale Nave Palinuro fu acquistata dalla Marina Militare Italiana ed iniziò una serie di lavori nei cantieri navali di Castellammare di Stabia e presso l'Arsenale della Spezia per trasformarlo in Nave Scuola. Entrò in servizio il 16 luglio 1955 e da allora è stato impiegato per l'addestramento degli Allievi Sottufficiali delle Categorie Nocchieri, Nocchieri di Porto, Meccanici e Motoristi Navali, provenienti dalle Scuole Sottufficiali della Marina Militare Italiana prima di Venezia, poi di Porto Ferraio di La Maddalena e di Taranto.
Il Palinuro, ha effettuato le sue numerose Campagne Addestrative toccando la maggior parte dei porti sia del Mediterraneo che del Nord Europa.
La sua unicità gli ha permesso di prendere parte ai più prestigiosi raduni di imbarcazioni e navi d’epoca e alle regate delle “Tall ships” (così denominate per la loro caratteristica altezza degli alberi). Tra queste le più famose sono la "Cutty Sark", l’”Amsterdam sail”, il raduno delle vele d’epoca di Imperia, etc.

Il Comandante
il comandante della nave palinuro

C.F. Massimo GARDINI
Il Capitano di Fregata Massimo GARDINI è nato a Roma il 24 gennaio 1964. Dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno dal 1983 al 1987 durante la quale si è laureato in “scienze marittime e navali”.
Nel 1988 ha conseguito la qualifica di Ufficiale "rc/ioc" presso il Centro Addestramento di Taranto e nel 1991 la specializzazione "TLC/IOC" a seguito della frequenza del corso superiore presso l'Accademia Navale. Nel corso dell'anno accademico 1994/95 ha frequentato il Corso Normale di Stato Maggiore presso l'Istituto di Guerra Marittima di Livorno.
Dal 1987 al 1994 ha ha prestato servizio a bordo di Nave Vittorio Veneto, Nave Carabiniere, Nave Audace ricoprendo nelle varie destinazioni gli incarichi di Ufficiale di Rotta, Ufficiale addetto alle comunicazioni e Capo Reparto Operazioni. In questo periodo ha anche partecipato alla Forza Navale NATO per le operazioni di gestione della crisi nella ex-Jugoslavia.
Dal 1995 al 1996 ha comandato Nave Pantelleria partecipando ad operazioni di supporto alle Forze NATO impegnate nella gestione della crisi della ex-Jugoslavia.
Dal 1996 al 2001 destinato presso il 4° Reparto S.P.M.M. (Studi Progetti Mezzi Materiali) dello Stato Maggiore della Marina, con l’incarico di Ufficiale addetto ai Sistemi di Lotta Sopra la Superfice.
Dal 2001 al 2004 destinato all’Ufficio di Programma Orizzonte a Parigi. Nell’ambito del programma di cooperazione franco-italiana per la costruzione di una nuova linea di Fregate è, incaricato, per la Marina Italiana, dello sviluppo e gestione dell’integrazione dei sistemi d’arma.
Dal 2004 a 2005 è imbarcato sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci con l’incarico di Comandante in 2^. Ha quindi preso parte alla campagna addestrativa e d’istruzione degli allievi dell’Accademia Navale in Nord Europa.
Dal 13 ottobre 2005 è Comandante di Nave Palinuro.
Il Capitano di Fregata Massimo Gardini è insignito delle seguenti onorificenze:
• Croce d’argento per anzianità di servizio (16 anni);
• Medaglia di bronzo per lunga navigazione (10 anni);
• Medaglia commemorativa NATO per le operazioni nella ex-Jugoslavia;
• Medaglia commemorativa UEO per le operazioni nella ex-Jugoslavia.
Il Comandante Gardini è sposato.

foto nave palinuro

timone nave palinuro

albero di maestra della nave palinuro

manovre nave palinuro

foto nave palinuro

nave palinuro vele a riva

PALINURO A 5311 (ex Com.t Louis Richard)
Dubigeon - Nantes (Francia)

* Dislocamento: 1.341 t.pc.
* Dimensioni: 69 x 10 x 4,8 m
* Equipaggio: 6 + 76
* Velatura: 1.000 mq circa
* Apparato motore: 1 GMT D MAN G8V
* Potenza: 600 CV
* Velocità a motore: 8 nodi
* Autonomia: 5.400 mg / 7,5 nodi

Ex nave da pesca a vela francese acquistata nel 1951 e modificata per essere impiegata come nave scuola a partire dal 1954-55.



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