Storia della Coppa America 1881-1920

Si cambia barca - I Cutter
1881 - Seconda sfida canadese
La sfida è mossa questa volta dal Bay of Quinte Yacht Club con il cutter "Atalanta" dell'armatore Alexander Cuthbert. Varata a metà settembre a Belleville sul lago Ontario la barca è trainata lungo il canale Erie fino ad Albany dove viene risistemata la carena danneggiata durante il trasporto e riarmata per poi proseguire via mare per New York. Le regate iniziano i primi di novembre con la barca ancora incompleta. Il defender è "Mischief", scafo in ferro varato nel giugno del 1879 di proprietà di Joseph Busk of England che ha vinto le selezione battendo Pocahontas, Gracie e Hildegard.
Secco 2 a 0 e Atalanta riprende la via per il lago Ontario.
Mischief e Atalanta rimangono i due yacht più piccoli che abbiano regatato in Coppa America.
Dopo questa sfida George L. Schuyler, ultimo estensore ancora in vita, modifica "Deed of Gift" originale:
a) lo yacht deve essere costruito nel paese che origina la sfida, avere un dislocamento compreso tra le trenta e trecento tonnellate e giungere sul punto di regata con i propri mezzi.
b) lo Yacht Club che presenta la sfida deve avere la sede a mare.
c) il trofeo e appannaggio dello Yacht Club sfidante e non dell'armatore.
d) la sfida deve essere presentata con sei mesi di anticipo e le regate devono iniziare il mese successivo.
e) solo uno Yacht può essere scelto come "defender".
f) uno yacht battuto può ripresentarsi solo dopo due anni.
Tutte le regole possono essere modificate di comune accordo tra challenger e defender, in caso contrario vale quanto stabilito dal Dead of Gift.

foto coppa america mischief
foto coppa america atalanta

New York Yacht Club
Mischief

armatore: Joseph Bush
prog. Archibald Carey Smith
cantiere: Harlam & Hollingsworth (Wilmington)
varo: giugno 1879
LOA: 67'5"; LWL 61'; s.v. 298,5 m²
skipper: Nathanael N. O. Clock

Bay of Quinte Yacht Club
Atalanta

armatore: Alexander Cuthbert
prog. Alexander Cuthbert
cantiere: A. Cuthbert
varo: agosto 1881
LOA: 70'; LWL: 64": s.v. 320 mq
skipper: A. Cuthbert

Mischief / Atalanta
2 - 0


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1885 - Molto Fairplay
Seconda Coppa con i cutter. Lo sfidante è il "Genesta" di Sir Richard Sutton contro "Puritan" yacht a deriva mobile defender dello NYYC. Sutton chiede alla Giuria di annullare la prima regata (vinta dalla sua barca), in quanto Puritan, con la vela danneggiata in partenza, aveva regatato in stato di inferiorità. "Siamo venuti per regatare e non fare una passeggiata da soli" (Un gentiluomo inglese non può vincere sfruttando le disgrazie altrui!)
Ultimate le riparazioni si riprende alcuni giorni dopo con vento leggero, condizione che favorisce la barca americana che chiude le 32,6 miglia del percorso con il tempo corretto di 6 ore 6 minuti e 30 secondi dando a Genesta un distacco, sempre in tempo corretto, di 16 minuti e 49 secondi.
Nella seconda prova con vento fresco, Genesta conduce per tutto il lato di poppa. Nel lato di bolina Crocker (skipper di Puritan) viste le condizioni del tempo diminuisce la tela al vento. Genesta troppo invelata stenta a manovrare permettendo a Puritan di raggiungerla e superarla chiudendo le 32 miglia di percorso con un vantaggio di 10 minuti.
Nei trials di selezione Puritain ha come antagonisti il Bedouin di Archiebald Rogers ed il Priscilla armatore il Generale Charles J. Paine

foto coppa america puritan
foto coppa america genesta

New York Yacht Club
Puritan

sindacato: Malcom Forbes ,Generale Charles J. Paine, e soci
prog. Edward Burgess
cantiere: George Lawley & Son (Boston)
veleria: McManus & Son
varo: 1885
LOA: 94'; LWL: 80'8"; s.v. 764 mq
skipper: Aubrey J. Crocker

Royal Yacht Squadron
Genesta

armatore: Sir Richard Sutton
prog. John Beavor-Webb
cantiere D. & W. Henderson & Co. (Glasgow)
varo: 1884
LOA: 96'6"; LWL:81' ; s.v. 683 mq
skipper: Capt. John Carter

Puritan / Genesta
2 - 0


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1886 - Comodi ma non vincenti.
Altro secco 2-0 inferto dal cutter Mayflower, vera barca da regata, al "Galatea" con interni sfarzosamente arredati in stile Vittoriano residenza abituale del suo armatore, ex tenente di vascello della Royal Navy, William Henn. A bordo anche la Signora Henn che a malincuore, prima delle regate sbarca parte dei pesanti arredi ed i suoi adorati animali. Poco prima la partenza della seconda regata la Signora è colta da malore, per prestarle assistenza Henn chiede al Comitato di accorciare il percorso o di posticipare la partenza. Netto rifiuto da parte del Comitato di Regata. Per tutta la regata Henn rimane sottocoperta al capezzale della moglie.
Lady Henn è la prima donna in Coppa America ad avere una mansione nell'afterguard.
Alle selezioni americane partecipano oltre a Mayflower, Puritan, Atlantic e Priscilla.

foto coppa america mayflower
foto coppa america galatea

New York Yacht Club
Mayflower

armatore: Generale Charles J. Paine
prog. Edward "Ned" Burgess
cantiere George Lawley & Son (Boston)
varo:1886
LOA: 99'4"; LWL:85'3"; s.v. 812 mq
skipper: Martin V.B. Stone

Royal Northern Yacht Club
Galatea

armatore: William Henn
prog. J. Beavor-Webb
cantiere John Reed & Sons (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1885
LOA: 102'7"; LWL:89'9"; s.v. 717 mq
skipper: William Henn
timoniere: J. Beavor-Webb

Mayflower / Galatea
2 - 0


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1887 La chiglia segreta
L'attacco viene dallo scozzese James Bell armatore di "Thistle", yacht progettato da George Lennox Watson con un disegno di chiglia tanto innovativo da essere tenuto gelosamente segreto. Per il Genarale Charles J. Paine, Edward Burgess progetta "Volunteer" che i cantieri Pusey & Johns costruiscono in 66 giorni e varano due mesi prima dall'inizio della regate.
Dai controlli di stazza la linea di galleggiamento di Thistle risulta più lunga di 1 piede e 4 pollici degli 85' dichiarati. La cosa, poco significativa di per sè, fa gridare allo scandalo dando lo spunto alla stampa ed al New York Yacht Club di ingigantirla sapientemente. Il tutto termina con il ricalcolo dell'handicap logicamente a svantaggio dello sfidante.
Il risultato non cambia. "Volunteer" si sbarazza di "Thistle" con un secco 2-0.
Alle selezioni defender partecipa: Mayflower di Edward D. Morgan
L'incidente da modo di rivedere il "Deed of Gift".
La sfida deve essere lanciata con 10 mesi di anticipo accompagnata da un certificato con: nome dello yacht, tipo di armamento e lunghezza al galleggiamento.
Si regata al meglio delle tre prove su di un percorso in mare aperto.
La linea di galleggiamento per le barche armate a sloop o cutter deve essere compresa fra i 65 ed i 90 piedi.
Il New York Yacht Club si riserva di comunicare il nome dello yacht "Defender" il giorno prima dell'inizio delle regate.

foto coppa america volunteer
foto coppa america thistle

New York Yacht Club
Volunteer

armatore: Generale Charles J. Paine
prog. Edward Burgess
cantiere: Pusey & Jones Shipbuilding Co. (Wilmington)
varo: estate 1887
LOA: 106'3"; LWL: 86'; s.v. 886 mq
skipper: Capt. Hank Haff & Cpt. Henry Hawk

Royal Clyde Yacht Club
Thistle

armatore: James Bell
prog. George Lennox Watson
cantiere: D. & W. Henderson (Meadowside)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1887
LOA: 108'8"; LWL: 86'6"; s.v. 857 mq
skipper: Capt. John Barr

Volunteer / Thistle
2 - 0


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1893 - Nathanael Green Herreshoff - " Il Mago di Bristol".
Sir Windham Thomas Wyndham-Quin, quarto Conte di Dunraven (meglio conosciuto come Lord Dunraven) commissiona a George Lennox Watson (già progettista di Thistle) lo yacht per la sfida del 1893 lanciata questa volta dal Royal Yacht Squadron. Il cutter a chiglia fissa dell'ingegnere navale Watson è una barca di 117 piedi fuori con ossatura in acciaio ricoperta in mogano, ed una larghezza di 23 piedi poco comune nelle barche inglesi.
Edwin D. Morgan presidente del sindacato guidato da C. Oliver Iselin da mandato all'architetto Nathanael Green Herreshoff di progettare e costruire il "defender". "Vigilant" esce dai cantieri Herreshoff nella primavera del 1893. Lo scafo a chiglia con lama di deriva centrale, è in lega di bronzo ed è concepito, come tutti i successivi defender, per essere utilizzato solo in regata.
Per consuetudine le valutazioni del defender avvengono durante la New York Yacht Club Cruise (regata-crociera estiva da New York al New England). Gli aspiranti al titolo di defender sono Jubilee, disegnato da John B. Paine per il sindacato del Generale Charles J. Paine skipper John Barr; Pilgrim di Bayard Thayer disegnato da Stewart & Binney, skipper Charles Francis Adams II; Colonia yacht del sindacato di J. Pierpont Morgan, progetto Herreshoff con skipper Capt. Henry C. "Hank" Haff ed il nuovo Vigilant. I trials di selezione terminano il 12 settembre assegnando il titolo di defender a "Viglant".
Per le avverse condizioni incontrate in Atlantico la traversata di Valkyrie, dura 29 giorni tanto da comportare il posticipo delle regate al 5 ottobre. A bordo vi sono anche, con incarichi nell'afterguard, Lady Rachel Wyndham-Quin e la figlia Lady Eileen.
Nella prima prova, poi annullata per bonaccia, Valkyrie II riesce a superare agevolmente Vigilant che, anche se impegnato duramente si riscatta vincendo le tre regate successive. Vibrate proteste di Lord Dunraven per gli yacht e le navi che incrociano nel campo di regata.
Cambiati percorsi e area della regata.
Area della regata spostata al largo di Long Island.
Percorsi: un doppio bastone di trenta miglia complessive o un bastone ed un triangolo equilatero di 40 miglia. Il percorso in questo secondo caso è: bolina/poppa/lasco/traverso/lasco. La partenza può essere data indifferentemente di bolina o in poppa (rimarrà in vigore a tutto il 1937).

foto coppa america percorso 1893

foto coppa america vigilant
foto coppa america valkyrie ||

New York Yacht Club
Vigilant

sindacato: Edwin D. Morgan, C. Oliver Iselin e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol R.I.)
varo: 1893
LOA: 126'; LWL: 85'4"; s.v. 1077 mq
skipper: William Hansen
timoniere: Nathanael G. Herreshoff

Royal Yacht Squadron
Valkyrie II

armatore: Sir Windham Thomas Wyndham-Quin
Conte di Dunraven
prog. George Lennox Watson
cantiere: D. & W. Henderson & Co (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1893
LOA: 117'; LWL 85'8"; s.v. 960 mq
skipper: William Cranfield

Vigilant / Valkyrie II
3 - 0
al meglio delle 5 regate


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1895 - Primo ed unico ritiro per protesta.
Seconda sfida portata da Lord Dunraven con il "Valkyrie III". Per difendere la Coppa Herreshoff disegna "Defender" per il sindacato guidato da Oliver Islelin del quale fa parte anche William K. Vanderbilt (padre di Harold Sterling "Mike" Vanderbilt protagonista nelle regate di Coppa America degli anni trenta). Defender e uno yacht pensato e costruito con un unico obiettivo difendere la Coppa. Per risparmiare peso la centinatura è in profilato e cavi d'acciaio con il fasciame di chiglia in lega di bronzo/magnesio mentre quello delle fiancate è in lastre di alluminio; l'effetto corrosivo dell'acqua salata è tanto accentuato che, prima di ogni prova, tutto lo scafo deve essere lucidato. Ai trials di selezione partecipano Vigilant, Colonia e Jubilee riarmate per l'occasione.
Il disegno del nuovo yacht, opera di Watson che nel 1893 ha firmato il progetto dello yacht reale "Britannia" contro il quale dopo il varo (avvenuto a Glasgow nella primavera del 1895) si misurerà Valkyrie III nelle prove di valutazione, è non dissimile dal precedente con costolatura metallica ricoperta in legno, robusto e pesante, pensato ed attrezzato, oltre per la regata, anche per ospitare marinai ed ufficiali nella lunga traversata atlantica. Il 27 luglio Valkyrie III lascia la costa inglese con a bordo anche Lady Rachel Wyndham-Quin e la figlia Eileen. Giunto a New York Lord Dunraven, memore di quanto accaduto con l'intenso traffico spettatori chiede che il campo di regata sia spostato più a nord al confine con il Massachusett. La sua richiesta è respinta dal Comitato di Coppa America.
La prima regata corsa il 7 settembre è vinta agevolmente da "Defender" timonato da "Hank" Haff. Lord Dunraven protesta vibratamente per il numero spropositato di navi, barche e barchini che incrociano sul campo ed inoltra protesta di stazza per la linea di galleggiamento di "Defender" più lunga, a suo dire di quanto riportato sul certificato, i controlli però non rilevano nulla di irregolare. La seconda prove si corre il 10 settembre; caos in partenza per il solito traffico spettatori, Valkyrie III in manovra aggancia e strappa con la boma lo straglio della vela di freccia di "Defender" che, dopo una riparazione di fortuna, prosegue la regata perdendola con un distacco di 40 secondi in compensato. La regata vinta da "Valkyrie III" è persa a seguito della protesta inoltrata da "Defender". Lascia perplessi l'interpretazione del regolamento con il quale è stata motivata la squalifica.
Nella terza regata "Valkyrie III" si presenta alla partenza con le vele da allenamento, al colpo di cannone taglia la linea di partenza vira e rientra in porto. Defender porta a termine la regata in solitario. L'abbandono di Valkyrie III, motivato da Lord Dunraven, come dovuto alla flotta degli spettatori che gli hanno impedito di manovrare liberamente non è ritenuto valido dal Comitato di Regata.
Di questa seconda sfida di Lord Dunraven rimarrà solo la lunga serie di polemiche e di accuse che rimbalzeranno dalle due sponde dell'Atlantico. Una in particolare che lascerà un lungo strascico di interventi diplomatici e di cause legali, è quella mossa a "Defender" di avere illegalmente imbarcato zavorra al fine di aumentare la linea di galleggiamento, accusa, non dimostrata dai successivi controlli di stazza, ma che Lord Dunraven si ostina a dichiarare fondata tanto da indurre il New York Yacht Club a dichiararlo ospite non gradito per il suo comportamento anti-sportivo.

foto coppa america defender
foto coppa america valkyrie |||

New York Yacht Club
Defender

sindacato: Oliver Iselin, Edward D. Morgan, Cornelius e William K. Vanderbilt e soci.
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co.
veleria: Wilson & Silsby
varo: 29 giugno 1895
LOA: 123'; LWL: 88'; s.v. 1204 mq
skipper: Henry C. "Hank" Haff

Royal Yacht Squadron
Valkyrie III

armatore: Lord Dunraven
prog. George L. Watson
cantiere: D. & W. Henderson & Co (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: primavera 1895
LOA: 129'; LWL: 88'; s.v. 1245 mq
skipper: William Cranfield
tattico e aiuto timoniere: Edward Sycamore

Defender / Valkyrie III
3 - 0


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1899 - Thomas Lipton e la dinastia degli "Shamrock".
Inizia l'era di Sir Thomas Lipton e dei suoi "Shamrock.
Il magnate scozzese di origine nord irlandese, Re del Tè, sconosciuto nel campo della vela, lancia la sua prima sfida per conto dell'altrettanto sconosciuto Royal Ulster Yacht Club di Cork e da inizio alla sua lunga avventura in Coppa America. Lo "Shamrock" disegnato da William Fife Jr., costruito sul Tamigi dal cantiere Thornycroft (specializzato nella costruzione di torpediniere per la Royal Navy) è uno yacht di 128 piedi con una lunghezza al galleggiamento di 89 ed una velatura di oltre i 13.000 piedi quadri con caratteristiche costruttive molto simili ai defender americani di ultima generazione. Lo scafo è in lega bronzo/manganesio con fasciame superiore in lega di alluminio. Dopo essersi allenato con il Britannia di proprietà del principe di Galles lo yacht viene trasferito a rimorchio negli Stati Uniti.
Accettata la sfida, memore di quanto successo nella precedente edizione, J. Pierpont Morgan chiede ed ottiene che mezzi navali del dipartimento delle dogane mantengano l'ordine sul campo di regata. L'incarico di disegnare il nuovo scafo è assegnato a Herreshoff. La tecnica costruttiva è quella ormai consolidata con la piccola variante per l'opera morta in acciaio e non in alluminio. Lo yacht battezzato "Columbia" esce dal cantiere Herreshoff nella primavera del 1899; una macchina da corsa, più lunga dello Shamrock di circa un metro, con la stessa lunghezza al galleggiamento (poco più di 26 metri) e più o meno la stessa superficie velica. Al comando dell'equipaggio di trentatre uomini composto per due terzi da marinai professionisti di origine scandinava è Charles "Charlie" Barr, skipper scozzese per nascita naturalizzato americano.
I trials si corrono tra "Columbia" e "Defender" al comando dallo skipper Capt. Uriah Rodes.
Al pari degli yacht il percorso scelto per questa sfida è enorme, 60 miglia suddivise in un bastone al vento di 15, un triangolo di 30 ed un bastone di 15.
La prima prova, il 16 ottobre è vinta da Columbia con Charlie Barr che copre l'avversario per tutte il percorso. Nella seconda Shamrock è costretto al ritiro per la rottura della parte alta dell'albero. La terza vede Shamrock, timonato da Archie Hogarth in testa per gran parte della regata; Charlie Barr riesce il sorpasso solo poche miglia prima dell'arrivo. In questa edizione per assenza o poco vento si sono perse sette giornate di regata.
Da uno yacht, Gugliemo Marconi sperimenta la radiotelegrafia aggiornando, con brevi dispacci radio, le redazioni dei giornali di New York.
Sir Lipton è da considerarsi come l'antesignano degli sponsor; non è mistero che oltre alla sua passione per la vela vi è l'interesse di promuovere, presso il grande pubblico americano, sia il suo Tè che i suoi prodotti. (vedi biografia)

foto coppa america columbia
foto coppa america shamrock


New York Yacht Club
Columbia

sindacato: J. Pierpont Morgan, Oliver Iselin e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
veleria: Herreshoff Mfg. Co.
varo: 1899
LOA: 131'6"; LWL: 89'9"; s.v. 1255 mq
skipper: Charles "Charlie" Barr

Royal Ulster Yacht Club
Shamrock


armatore: Sir Thomas Lipton
prog. William Fife Jr.
cantiere: J. I. Thornycroft (Milwall on Thames)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1899
LOA.: 128'; LWL: 89'; s.v. 1290 mq
skipper: Capt. Archibald Hogarth / Robert Wringe

Columbia / Shamrock
3 - 0

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1901 - Rating penalizzante

Lipton ripassa l'Atlantico con un nuovo cutter lo "Shamrock II", questa volta progettato da G. L. Watson, in una nuova lega bronzo/immadio al quale viene opposto, preferendolo al nuovo "Costitution" (del sindacato di August Belmont disegnato da Herreshoff con Henry C. Haff come skipper) che non convince, il vecchio "Columbia" adeguatamente rimodernato ora di proprietà di Alexander Cochran con al timone lo scozzese di nascita Charlie Barr ed il suo equipaggio scandinavo.
Dal lunghissimo percorso di 60 miglia dell'edizione precedente, si è tornati al bastone di trenta miglia o al triangolo (bolina/lasco/traverso) di trenta miglia complessive. La prima regata corsa il 28 settembre "Columbia" se la aggiudica con 35" di vantaggio in tempo reale (1'20" in compensato). La seconda, corsa su percorso a triangolo, Sycamore la perde con un ritardo, in compensato, di tre minuti. La terza prova si corre con vento leggero, su percorso a bastone. Alla boa di bolina Shamrock II ha un vantaggio di 49 secondi che Charlie Barr riesce a rosicchiare. Dopo trenta miglia le due barche tagliano la linea ingaggiate. Con soli due secondi di vantaggio ed un rating di 49 Shamrock II perde anche la terza prova.
Per i trials era stato impostato dal sindacato di Thomas Lawson, sotto il guidone dell'Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass), un secondo yacht "Indendence" progettato Bowdoin B. Crowninshield (skipper Capt. Uriah Rhodes). L'ultimatum del New York Yacht Club "O lo yacht corre con i miei colori o non partecipa alle selezioni" non è accettato da Thomas Lawson. "Indipendence" è smantellato sei mesi dopo il varo.

foto coppa america columbia
foto coppa america shamrock ||

New York Yacht Club
Columbia


armatore: Alexander Cochran
sindacato: Edward D. Morgan
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
veleria: Herreshoff Mfg. Co.
varo: 1899
LOA: 131'8"; LWL: 89'9"; s.v. 1255 mq
skipper: Capt. Charles "Charlie" Barr

Royal Ulster Yacht Club
Shamrock II

armatore: Sir Thomas Lipton
prog. George L. Watson
cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo 1901
LOA: 137'; LWL: 90'; s.v. 1340 mq
skipper: Capt. Edward A. Sycamore

Columbia / Shamrock II
3 - 0

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1903 - Il gigante "Reliance".

Dalla matita di Herreshoff esce questa volta il "Reliance", la più grande delle barche mai impegnate nella Coppa America. Commissionata dal sinmdacato guidato da Oliver Iselin e del quale fanno parte Cornelius Vanderbilt e William Rockfeller. "Reliance" è un mostro da regata costruito in lega di bronzo, con albero cavo in acciaio saldato, grossi verricelli a doppia velocità sotto coperta, ponte in alluminio ricoperto in sughero, base d'albero regolabile, doppia timoneria a ruota e pala con la possibilità di essere riempita d'acqua per migliorare la stabilità nelle andature portanti, ed una superficie velica di oltre 1.500 mq. Impressionante l'altezza dal pelo d'acqua, gli slanci vanno dai sei metri della prua ai sette della poppa. L'equipaggio è di 64 persone. Madrina, il 12 aprile 1903, è Nora Iselin.
Dal canto suo Lipton si rivolge a William Fife per il progetto della nuova barca. Fife la disegna applicando nuove idee e nuovi materiali. Lo scafo costruito in acciaio al nichel ha, al posto della chiglia convenzionale, una pinna di deriva con bulbo in piombo e per la prima volta su una barca inglese vi è un timone a ruota al posto della tradizionale barra. La lunghezza al galleggiamento di 89 piedi e 9 pollici è al limite della stazza. Shamrock III è varata il 17 marzo 1903, giorno di San Patrizio.
La serie di regate previste per i trials viene interrotta dal Comitato di Selezione, al termine della prima prova, per manifesta superiorità di "Reliance" rispetto ai due pretendenti challenger il "Columbia" di Edward D. Morgan ed il "Constitution" di August Belmont
Il 22 agosto 1903 parte la prima regata, il percorso è il bastone bolina/poppa di 30 miglia. Charlie Barr, dopo aver concesso un'iniziale supremazia Robert Wringe, passa in testa e chiude la regata con 7 minuti e 3 secondi di vantaggio in tempo compensato. Nella seconda, corsa su percorso a triangolo, il vantaggio di "Reliance" si attesta sul minuto e 19 secondi sempre in compensato; il 3 settembre terza regata e percorso a bastone; Shamrock III, si perde nella nebbia e rietra in porto senza aver tagliato la linea di arrivo.
Tre mesi dopo la fine delle regate, "Reliance" è tirata in secca e custodita, in attesa, nei cantieri Herreshoff. La quarta sfida di Lipton con l'impiego dei 75' ne decreta il tramonto. "Reliance" è demolita a Brooklyn nell'estate del 1913.

foto coppa america reliance
foto coppa america shamrock |||

New York Yacht Club
Reliance

sindacato: C. Oliver Iselin, Cornelius Vanderbilt, William Rockfeller e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co.
veleria: Herreshoff Mfg. Lapthorn (US)
varo: 12 aprile 1903
LOA: 143'6"; LWL: 89'6"; s.v. 1501 mq
skipper: Capt. Charles "Charlie" Barr

Royal Ulster Yacht Club
Shamrock III

armatore: Sir Thomas Lipton
prog. William Fife Jr.
cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 17 marzo 1903
LOA: 135'; LWL: 89'8"; s.v. 1353 mq
skipper: Robert Wringe / Capt. J. Bevis

Reliance / Shamrock III
3 - 0


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1920 -Si riprende dopo la pausa guerra.
Dopo le regate del 1903, i propositi di parte del comitato di Coppa America di abbandonare i costosissimi 90' e di introdurre una barca specifica, più piccola e meno invelata da far correre in tempo reale, rimangono un nulla di fatto per la contrapposizione dei fautori di una barca all around da potersi utilizzare sia per la regata che per la crociera.
Nel 1913, smaltite le delusioni, Lipton presenta la sua quarta sfida. da corrersi l'anno successivo con degli sloop di 75 piedi di rating. La scelta spiazza gli americani.
Per il progetto della nuova barca Lipton sceglie Charles Nicholson. La barca, varata nel marzo del 1914 nel cantiere Camper & Nicholson di Gosport è uno sloop di 110 piedi, con ossatura in lamellare rinforzata da correnti longitudinali in spruce ricoperti da tre stati di fasciame; chiglia a bulbo; albero di maestra in massello di oregon; mezzana, asta e picco in spruce cavo. Attenendosi alle tradizioni della marineria inglese Nicholson non prevede alcun ausilio meccanico alle manovre.
Senza perdere tempo gli americani costituiscono tre sindacati e approntano tre barche. "Resolute" per il sindacato guidato da Cornelius Vanderbilt è un progetto Herreshoff di 106 piedi, con scafo in lastre di bronzo; "Defiance", per il sindacato guidato da George Pynchon e Walter Clark esce dallo studio di George Owens mentre "Vanitie", progetto William Gardner, è finanziato da Alexander Cochran. Nelle regate preliminari Defiant mostra essere il meno performante.
La dichiarazione di guerra del 4 agosto 1914 giunge mentre Sir Lipton con il suo motor yacht Erin e Shamrock IV si sta trasferendo negli Stati Uniti. Dopo una breve sosta alla Bermuda, giunge a New York ai primi di settembre. La Coppa America è annullata, Shamrock IV è messa in secca e custodita nel cantiere di Bob Jacob, a City Island. I trials americani sono congelati e le barche rimessate.
Terminate le ostilità si riprogramma la Coppa, per il 1920. Escono dai pozzetti i professionisti rimpiazzati con esperti gentlemen. "Resolute" timonato da Charles Francis Adams (Segretario di Stato alla Marina) supera agevolmente "Vanitie" (riamodernato da Staling Burgess) con al timone C. Sherman Hoyt.
"Shamrock IV" ha per timoniere Sir William Burton con Lady Burton per cronometrista, il navigatore è Claude Hickman mentre Charles Nicholson ricopre il ruolo di tattico e di consigliere tecnico. Il percorso è modificato, la lunghezza del bastone è invariata, mentre il triangolo è stato portato a 40 miglia.
Nella prima regata "Resolute" si ritira per avaria. Nella seconda Sir Burton sfruttando al meglio i salti di vento vince con 9 minuti di vantaggio (2'30" in compensato). Con il 2 a 0 si và alla terza; dopo un lungo testa a testa Shamrock passa l'ultima boa con 2 minuti di vantaggio che, sotto spi, Francis Adams riesce a rosicchiare; Shamrock taglia con soli 19 secondi non sufficienti però, detratto il compenso, a fargli vincere la prova. Vento teso nella quarta prova, il Comitato ritarda la partenza, poi, con grande disappunto da parte inglese, annulla la regata (Shamrock in quelle condizioni è superiore a Resolute). La regata del giorno successivo è vinta con grinta dagli americani che si ripetono nella quinta e decisiva prova. La Coppa, che il New York Yacht Club avevano temuto di perdere, è vinta.
Grande delusione nel clan inglese. A fine regata, sportivamente, Sir Thomas Lipton organizza un ricevimento a bordo dello yacht a vapore "Victoria" con il quale era giunto dall'Inghiterra (l' Erin era affondato durante la guerra) è annuncia formalmente il suo addio alla Coppa America. Meno sportivamente "Shamrock IV" è ceduta come legna da ardere.

foto coppa america resolute
foto coppa america shamrock |V

New York Yacht Club
Resolute

sindacato: Henry Walters, Cornelius Vanderbilt e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
varo: primavera 1914
LOA: 106'; LWL 75'; s.v. 816,5 mq
skipper: Charles Francis Adams II

Royal Ulster Yacht Club
Shamrock IV


armatore: Sir Thomas Lipton
prog. Charles Nicholson
cantiere: Camper & Nicholson (Gosport)
varo: primavera 1914
LOA: 110'; LWL: 75'; s.v. 972,7 mq
tim. Sir William P. Burton

Resolute / Shamrock IV
3 - 2


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foto thistle
foto volunteer

Thistle - 1887
Volunteer - 1887


foto reliance
foto valkyrie |||

Reliance - 1903
Valkyrie III - 1895


foto resolute e shamrock |V

Resolute e Shamrock IV - 1920


tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it

ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)