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New York Yacht Club
Mischief
armatore: Joseph Bush
prog. Archibald Carey Smith
cantiere: Harlam & Hollingsworth (Wilmington)
varo: giugno 1879
LOA: 67'5"; LWL 61'; s.v. 298,5 m²
skipper: Nathanael N. O. Clock
Bay of Quinte Yacht Club
Atalanta
armatore: Alexander Cuthbert
prog. Alexander Cuthbert
cantiere: A. Cuthbert
varo: agosto 1881
LOA: 70'; LWL: 64": s.v. 320 mq
skipper: A. Cuthbert
Mischief / Atalanta
2 - 0
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1885 - Molto Fairplay
Seconda Coppa con i cutter. Lo sfidante è il "Genesta"
di Sir Richard Sutton contro "Puritan" yacht a deriva mobile
defender dello NYYC. Sutton chiede alla Giuria di annullare la prima
regata (vinta dalla sua barca), in quanto Puritan, con la vela danneggiata
in partenza, aveva regatato in stato di inferiorità. "Siamo
venuti per regatare e non fare una passeggiata da soli" (Un gentiluomo
inglese non può vincere sfruttando le disgrazie altrui!)
Ultimate le riparazioni si riprende alcuni giorni dopo con vento leggero,
condizione che favorisce la barca americana che chiude le 32,6 miglia
del percorso con il tempo corretto di 6 ore 6 minuti e 30 secondi dando
a Genesta un distacco, sempre in tempo corretto, di 16 minuti e 49 secondi.
Nella seconda prova con vento fresco, Genesta conduce per tutto il lato
di poppa. Nel lato di bolina Crocker (skipper di Puritan) viste le condizioni
del tempo diminuisce la tela al vento. Genesta troppo invelata stenta
a manovrare permettendo a Puritan di raggiungerla e superarla chiudendo
le 32 miglia di percorso con un vantaggio di 10 minuti.
Nei trials di selezione Puritain ha come antagonisti il Bedouin di Archiebald
Rogers ed il Priscilla armatore il Generale Charles J. Paine
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New York Yacht Club
Puritan
sindacato: Malcom Forbes ,Generale Charles J. Paine,
e soci
prog. Edward Burgess
cantiere: George Lawley & Son (Boston)
veleria: McManus & Son
varo: 1885
LOA: 94'; LWL: 80'8"; s.v. 764 mq
skipper: Aubrey J. Crocker
Royal Yacht Squadron
Genesta
armatore: Sir Richard Sutton
prog. John Beavor-Webb
cantiere D. & W. Henderson & Co. (Glasgow)
varo: 1884
LOA: 96'6"; LWL:81' ; s.v. 683 mq
skipper: Capt. John Carter
Puritan / Genesta
2 - 0
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1886
- Comodi ma non vincenti.
Altro secco 2-0 inferto dal cutter Mayflower, vera barca da regata,
al "Galatea" con interni sfarzosamente arredati in stile Vittoriano
residenza abituale del suo armatore, ex tenente di vascello della Royal
Navy, William Henn. A bordo anche la Signora Henn che a malincuore,
prima delle regate sbarca parte dei pesanti arredi ed i suoi adorati
animali. Poco prima la partenza della seconda regata la Signora è
colta da malore, per prestarle assistenza Henn chiede al Comitato di
accorciare il percorso o di posticipare la partenza. Netto rifiuto da
parte del Comitato di Regata. Per tutta la regata Henn rimane sottocoperta
al capezzale della moglie.
Lady Henn è la prima donna in Coppa America ad avere una mansione
nell'afterguard.
Alle selezioni americane partecipano oltre a Mayflower, Puritan, Atlantic
e Priscilla.
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New
York Yacht Club
Mayflower
armatore: Generale Charles J. Paine
prog. Edward "Ned" Burgess
cantiere George Lawley & Son (Boston)
varo:1886
LOA: 99'4"; LWL:85'3"; s.v. 812 mq
skipper: Martin V.B. Stone
Royal Northern Yacht Club
Galatea
armatore: William Henn
prog. J. Beavor-Webb
cantiere John Reed & Sons (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1885
LOA: 102'7"; LWL:89'9"; s.v. 717 mq
skipper: William Henn
timoniere: J. Beavor-Webb
Mayflower / Galatea
2 - 0
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1887 La chiglia segreta
L'attacco viene dallo scozzese James Bell armatore di "Thistle",
yacht progettato da George Lennox Watson con un disegno di chiglia tanto
innovativo da essere tenuto gelosamente segreto. Per il Genarale Charles
J. Paine, Edward Burgess progetta "Volunteer" che i cantieri
Pusey & Johns costruiscono in 66 giorni e varano due mesi prima
dall'inizio della regate.
Dai controlli di stazza la linea di galleggiamento di Thistle risulta
più lunga di 1 piede e 4 pollici degli 85' dichiarati. La cosa,
poco significativa di per sè, fa gridare allo scandalo dando
lo spunto alla stampa ed al New York Yacht Club di ingigantirla sapientemente.
Il tutto termina con il ricalcolo dell'handicap logicamente a svantaggio
dello sfidante.
Il risultato non cambia. "Volunteer" si sbarazza di "Thistle"
con un secco 2-0.
Alle selezioni defender partecipa: Mayflower di Edward D. Morgan
L'incidente da modo di rivedere il "Deed of Gift".
La sfida deve essere lanciata con 10 mesi di anticipo accompagnata da
un certificato con: nome dello yacht, tipo di armamento e lunghezza
al galleggiamento.
Si regata al meglio delle tre prove su di un percorso in mare aperto.
La linea di galleggiamento per le barche armate a sloop o cutter deve
essere compresa fra i 65 ed i 90 piedi.
Il New York Yacht Club si riserva di comunicare il nome dello yacht
"Defender" il giorno prima dell'inizio delle regate.
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New
York Yacht Club
Volunteer
armatore: Generale Charles J. Paine
prog. Edward Burgess
cantiere: Pusey & Jones Shipbuilding Co. (Wilmington)
varo: estate 1887
LOA: 106'3"; LWL: 86'; s.v. 886 mq
skipper: Capt. Hank Haff & Cpt. Henry Hawk
Royal Clyde Yacht Club
Thistle
armatore: James Bell
prog. George Lennox Watson
cantiere: D. & W. Henderson (Meadowside)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1887
LOA: 108'8"; LWL: 86'6"; s.v. 857 mq
skipper: Capt. John Barr
Volunteer / Thistle
2 - 0
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1893 - Nathanael Green Herreshoff - " Il Mago di Bristol".
Sir Windham Thomas Wyndham-Quin, quarto Conte di Dunraven (meglio conosciuto
come Lord Dunraven) commissiona a George Lennox Watson (già progettista
di Thistle) lo yacht per la sfida del 1893 lanciata questa volta dal
Royal Yacht Squadron. Il cutter a chiglia fissa dell'ingegnere navale
Watson è una barca di 117 piedi fuori con ossatura in acciaio
ricoperta in mogano, ed una larghezza di 23 piedi poco comune nelle
barche inglesi.
Edwin D. Morgan presidente del sindacato guidato da C. Oliver Iselin
da mandato all'architetto Nathanael Green Herreshoff di progettare e
costruire il "defender". "Vigilant" esce dai cantieri
Herreshoff nella primavera del 1893. Lo scafo a chiglia con lama di
deriva centrale, è in lega di bronzo ed è concepito, come
tutti i successivi defender, per essere utilizzato solo in regata.
Per consuetudine le valutazioni del defender avvengono durante la New
York Yacht Club Cruise (regata-crociera estiva da New York al New England).
Gli aspiranti al titolo di defender sono Jubilee, disegnato da John
B. Paine per il sindacato del Generale Charles J. Paine skipper John
Barr; Pilgrim di Bayard Thayer disegnato da Stewart & Binney, skipper
Charles Francis Adams II; Colonia yacht del sindacato di J. Pierpont
Morgan, progetto Herreshoff con skipper Capt. Henry C. "Hank"
Haff ed il nuovo Vigilant. I trials di selezione terminano il 12 settembre
assegnando il titolo di defender a "Viglant".
Per le avverse condizioni incontrate in Atlantico la traversata di Valkyrie,
dura 29 giorni tanto da comportare il posticipo delle regate al 5 ottobre.
A bordo vi sono anche, con incarichi nell'afterguard, Lady Rachel Wyndham-Quin
e la figlia Lady Eileen.
Nella prima prova, poi annullata per bonaccia, Valkyrie II riesce a
superare agevolmente Vigilant che, anche se impegnato duramente si riscatta
vincendo le tre regate successive. Vibrate proteste di Lord Dunraven
per gli yacht e le navi che incrociano nel campo di regata.
Cambiati percorsi e area della regata.
Area della regata spostata al largo di Long Island.
Percorsi: un doppio bastone di trenta miglia complessive o un bastone
ed un triangolo equilatero di 40 miglia. Il percorso in questo secondo
caso è: bolina/poppa/lasco/traverso/lasco. La partenza può
essere data indifferentemente di bolina o in poppa (rimarrà in
vigore a tutto il 1937).
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New
York Yacht Club
Vigilant
sindacato: Edwin D. Morgan, C. Oliver Iselin e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol R.I.)
varo: 1893
LOA: 126'; LWL: 85'4"; s.v. 1077 mq
skipper: William Hansen
timoniere: Nathanael G. Herreshoff
Royal Yacht Squadron
Valkyrie II
armatore: Sir Windham Thomas Wyndham-Quin
Conte di Dunraven
prog. George Lennox Watson
cantiere: D. & W. Henderson & Co (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1893
LOA: 117'; LWL 85'8"; s.v. 960 mq
skipper: William Cranfield
Vigilant / Valkyrie II
3 - 0
al meglio delle 5 regate
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1895 - Primo ed unico ritiro per protesta.
Seconda sfida portata da Lord Dunraven con il "Valkyrie III".
Per difendere la Coppa Herreshoff disegna "Defender" per il
sindacato guidato da Oliver Islelin del quale fa parte anche William
K. Vanderbilt (padre di Harold Sterling "Mike" Vanderbilt
protagonista nelle regate di Coppa America degli anni trenta). Defender
e uno yacht pensato e costruito con un unico obiettivo difendere la
Coppa. Per risparmiare peso la centinatura è in profilato e cavi
d'acciaio con il fasciame di chiglia in lega di bronzo/magnesio mentre
quello delle fiancate è in lastre di alluminio; l'effetto corrosivo
dell'acqua salata è tanto accentuato che, prima di ogni prova,
tutto lo scafo deve essere lucidato. Ai trials di selezione partecipano
Vigilant, Colonia e Jubilee riarmate per l'occasione.
Il disegno del nuovo yacht, opera di Watson che nel 1893 ha firmato
il progetto dello yacht reale "Britannia" contro il quale
dopo il varo (avvenuto a Glasgow nella primavera del 1895) si misurerà
Valkyrie III nelle prove di valutazione, è non dissimile dal
precedente con costolatura metallica ricoperta in legno, robusto e pesante,
pensato ed attrezzato, oltre per la regata, anche per ospitare marinai
ed ufficiali nella lunga traversata atlantica. Il 27 luglio Valkyrie
III lascia la costa inglese con a bordo anche Lady Rachel Wyndham-Quin
e la figlia Eileen. Giunto a New York Lord Dunraven, memore di quanto
accaduto con l'intenso traffico spettatori chiede che il campo di regata
sia spostato più a nord al confine con il Massachusett. La sua
richiesta è respinta dal Comitato di Coppa America.
La prima regata corsa il 7 settembre è vinta agevolmente da "Defender"
timonato da "Hank" Haff. Lord Dunraven protesta vibratamente
per il numero spropositato di navi, barche e barchini che incrociano
sul campo ed inoltra protesta di stazza per la linea di galleggiamento
di "Defender" più lunga, a suo dire di quanto riportato
sul certificato, i controlli però non rilevano nulla di irregolare.
La seconda prove si corre il 10 settembre; caos in partenza per il solito
traffico spettatori, Valkyrie III in manovra aggancia e strappa con
la boma lo straglio della vela di freccia di "Defender" che,
dopo una riparazione di fortuna, prosegue la regata perdendola con un
distacco di 40 secondi in compensato. La regata vinta da "Valkyrie
III" è persa a seguito della protesta inoltrata da "Defender".
Lascia perplessi l'interpretazione del regolamento con il quale è
stata motivata la squalifica.
Nella terza regata "Valkyrie III" si presenta alla partenza
con le vele da allenamento, al colpo di cannone taglia la linea di partenza
vira e rientra in porto. Defender porta a termine la regata in solitario.
L'abbandono di Valkyrie III, motivato da Lord Dunraven, come dovuto
alla flotta degli spettatori che gli hanno impedito di manovrare liberamente
non è ritenuto valido dal Comitato di Regata.
Di questa seconda sfida di Lord Dunraven rimarrà solo la lunga
serie di polemiche e di accuse che rimbalzeranno dalle due sponde dell'Atlantico.
Una in particolare che lascerà un lungo strascico di interventi
diplomatici e di cause legali, è quella mossa a "Defender"
di avere illegalmente imbarcato zavorra al fine di aumentare la linea
di galleggiamento, accusa, non dimostrata dai successivi controlli di
stazza, ma che Lord Dunraven si ostina a dichiarare fondata tanto da
indurre il New York Yacht Club a dichiararlo ospite non gradito per
il suo comportamento anti-sportivo.
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New
York Yacht Club
Defender
sindacato: Oliver Iselin, Edward D. Morgan, Cornelius
e William K. Vanderbilt e soci.
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co.
veleria: Wilson & Silsby
varo: 29 giugno 1895
LOA: 123'; LWL: 88'; s.v. 1204 mq
skipper: Henry C. "Hank" Haff
Royal Yacht Squadron
Valkyrie III
armatore: Lord Dunraven
prog. George L. Watson
cantiere: D. & W. Henderson & Co (Glasgow)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: primavera 1895
LOA: 129'; LWL: 88'; s.v. 1245 mq
skipper: William Cranfield
tattico e aiuto timoniere: Edward Sycamore
Defender / Valkyrie III
3 - 0
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1899
- Thomas Lipton e la dinastia degli "Shamrock".
Inizia l'era di Sir Thomas Lipton e dei suoi "Shamrock.
Il magnate scozzese di origine nord irlandese, Re del Tè, sconosciuto
nel campo della vela, lancia la sua prima sfida per conto dell'altrettanto
sconosciuto Royal Ulster Yacht Club di Cork e da inizio alla sua lunga
avventura in Coppa America. Lo "Shamrock" disegnato da William
Fife Jr., costruito sul Tamigi dal cantiere Thornycroft (specializzato
nella costruzione di torpediniere per la Royal Navy) è uno yacht
di 128 piedi con una lunghezza al galleggiamento di 89 ed una velatura
di oltre i 13.000 piedi quadri con caratteristiche costruttive molto
simili ai defender americani di ultima generazione. Lo scafo è
in lega bronzo/manganesio con fasciame superiore in lega di alluminio.
Dopo essersi allenato con il Britannia di proprietà del principe
di Galles lo yacht viene trasferito a rimorchio negli Stati Uniti.
Accettata la sfida, memore di quanto successo nella precedente edizione,
J. Pierpont Morgan chiede ed ottiene che mezzi navali del dipartimento
delle dogane mantengano l'ordine sul campo di regata. L'incarico di
disegnare il nuovo scafo è assegnato a Herreshoff. La tecnica
costruttiva è quella ormai consolidata con la piccola variante
per l'opera morta in acciaio e non in alluminio. Lo yacht battezzato
"Columbia" esce dal cantiere Herreshoff nella primavera del
1899; una macchina da corsa, più lunga dello Shamrock di circa
un metro, con la stessa lunghezza al galleggiamento (poco più
di 26 metri) e più o meno la stessa superficie velica. Al comando
dell'equipaggio di trentatre uomini composto per due terzi da marinai
professionisti di origine scandinava è Charles "Charlie"
Barr, skipper scozzese per nascita naturalizzato americano.
I trials si corrono tra "Columbia" e "Defender"
al comando dallo skipper Capt. Uriah Rodes.
Al pari degli yacht il percorso scelto per questa sfida è enorme,
60 miglia suddivise in un bastone al vento di 15, un triangolo di 30
ed un bastone di 15.
La prima prova, il 16 ottobre è vinta da Columbia con Charlie
Barr che copre l'avversario per tutte il percorso. Nella seconda Shamrock
è costretto al ritiro per la rottura della parte alta dell'albero.
La terza vede Shamrock, timonato da Archie Hogarth in testa per gran
parte della regata; Charlie Barr riesce il sorpasso solo poche miglia
prima dell'arrivo. In questa edizione per assenza o poco vento si sono
perse sette giornate di regata.
Da uno yacht, Gugliemo Marconi sperimenta la radiotelegrafia aggiornando,
con brevi dispacci radio, le redazioni dei giornali di New York.
Sir Lipton è da considerarsi come l'antesignano degli sponsor;
non è mistero che oltre alla sua passione per la vela vi è
l'interesse di promuovere, presso il grande pubblico americano, sia
il suo Tè che i suoi prodotti. (vedi biografia)
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New York Yacht Club
Columbia
sindacato: J. Pierpont Morgan, Oliver Iselin e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
veleria: Herreshoff Mfg. Co.
varo: 1899
LOA: 131'6"; LWL: 89'9"; s.v. 1255 mq
skipper: Charles "Charlie" Barr
Royal Ulster Yacht Club
Shamrock
armatore: Sir Thomas Lipton
prog. William Fife Jr.
cantiere: J. I. Thornycroft (Milwall on Thames)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 1899
LOA.: 128'; LWL: 89'; s.v. 1290 mq
skipper: Capt. Archibald Hogarth / Robert Wringe
Columbia / Shamrock
3 - 0
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1901 - Rating penalizzante
Lipton ripassa l'Atlantico con un nuovo cutter lo "Shamrock II",
questa volta progettato da G. L. Watson, in una nuova lega bronzo/immadio
al quale viene opposto, preferendolo al nuovo "Costitution"
(del sindacato di August Belmont disegnato da Herreshoff con Henry C.
Haff come skipper) che non convince, il vecchio "Columbia"
adeguatamente rimodernato ora di proprietà di Alexander Cochran
con al timone lo scozzese di nascita Charlie Barr ed il suo equipaggio
scandinavo.
Dal lunghissimo percorso di 60 miglia dell'edizione precedente, si è
tornati al bastone di trenta miglia o al triangolo (bolina/lasco/traverso)
di trenta miglia complessive. La prima regata corsa il 28 settembre
"Columbia" se la aggiudica con 35" di vantaggio in tempo
reale (1'20" in compensato). La seconda, corsa su percorso a triangolo,
Sycamore la perde con un ritardo, in compensato, di tre minuti. La terza
prova si corre con vento leggero, su percorso a bastone. Alla boa di
bolina Shamrock II ha un vantaggio di 49 secondi che Charlie Barr riesce
a rosicchiare. Dopo trenta miglia le due barche tagliano la linea ingaggiate.
Con soli due secondi di vantaggio ed un rating di 49 Shamrock II perde
anche la terza prova.
Per i trials era stato impostato dal sindacato di Thomas Lawson, sotto
il guidone dell'Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass), un secondo
yacht "Indendence" progettato Bowdoin B. Crowninshield (skipper
Capt. Uriah Rhodes). L'ultimatum del New York Yacht Club "O lo
yacht corre con i miei colori o non partecipa alle selezioni" non
è accettato da Thomas Lawson. "Indipendence" è
smantellato sei mesi dopo il varo.
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New
York Yacht Club
Columbia
armatore: Alexander Cochran
sindacato: Edward D. Morgan
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
veleria: Herreshoff Mfg. Co.
varo: 1899
LOA: 131'8"; LWL: 89'9"; s.v. 1255 mq
skipper: Capt. Charles "Charlie" Barr
Royal Ulster Yacht Club
Shamrock II
armatore: Sir Thomas Lipton
prog. George L. Watson
cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo 1901
LOA: 137'; LWL: 90'; s.v. 1340 mq
skipper: Capt. Edward A. Sycamore
Columbia / Shamrock II
3 - 0
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1903 - Il gigante "Reliance".
Dalla matita di Herreshoff esce questa volta il "Reliance",
la più grande delle barche mai impegnate nella Coppa America.
Commissionata dal sinmdacato guidato da Oliver Iselin e del quale fanno
parte Cornelius Vanderbilt e William Rockfeller. "Reliance"
è un mostro da regata costruito in lega di bronzo, con albero
cavo in acciaio saldato, grossi verricelli a doppia velocità
sotto coperta, ponte in alluminio ricoperto in sughero, base d'albero
regolabile, doppia timoneria a ruota e pala con la possibilità
di essere riempita d'acqua per migliorare la stabilità nelle
andature portanti, ed una superficie velica di oltre 1.500 mq. Impressionante
l'altezza dal pelo d'acqua, gli slanci vanno dai sei metri della prua
ai sette della poppa. L'equipaggio è di 64 persone. Madrina,
il 12 aprile 1903, è Nora Iselin.
Dal canto suo Lipton si rivolge a William Fife per il progetto della
nuova barca. Fife la disegna applicando nuove idee e nuovi materiali.
Lo scafo costruito in acciaio al nichel ha, al posto della chiglia convenzionale,
una pinna di deriva con bulbo in piombo e per la prima volta su una
barca inglese vi è un timone a ruota al posto della tradizionale
barra. La lunghezza al galleggiamento di 89 piedi e 9 pollici è
al limite della stazza. Shamrock III è varata il 17 marzo 1903,
giorno di San Patrizio.
La serie di regate previste per i trials viene interrotta dal Comitato
di Selezione, al termine della prima prova, per manifesta superiorità
di "Reliance" rispetto ai due pretendenti challenger il "Columbia"
di Edward D. Morgan ed il "Constitution" di August Belmont
Il 22 agosto 1903 parte la prima regata, il percorso è il bastone
bolina/poppa di 30 miglia. Charlie Barr, dopo aver concesso un'iniziale
supremazia Robert Wringe, passa in testa e chiude la regata con 7 minuti
e 3 secondi di vantaggio in tempo compensato. Nella seconda, corsa su
percorso a triangolo, il vantaggio di "Reliance" si attesta
sul minuto e 19 secondi sempre in compensato; il 3 settembre terza regata
e percorso a bastone; Shamrock III, si perde nella nebbia e rietra in
porto senza aver tagliato la linea di arrivo.
Tre mesi dopo la fine delle regate, "Reliance" è tirata
in secca e custodita, in attesa, nei cantieri Herreshoff. La quarta
sfida di Lipton con l'impiego dei 75' ne decreta il tramonto. "Reliance"
è demolita a Brooklyn nell'estate del 1913.
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New
York Yacht Club
Reliance
sindacato: C. Oliver Iselin, Cornelius Vanderbilt,
William Rockfeller e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co.
veleria: Herreshoff Mfg. Lapthorn (US)
varo: 12 aprile 1903
LOA: 143'6"; LWL: 89'6"; s.v. 1501 mq
skipper: Capt. Charles "Charlie" Barr
Royal Ulster Yacht Club
Shamrock III
armatore: Sir Thomas Lipton
prog. William Fife Jr.
cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
veleria: Ratsey & Lapthorn
varo: 17 marzo 1903
LOA: 135'; LWL: 89'8"; s.v. 1353 mq
skipper: Robert Wringe / Capt. J. Bevis
Reliance / Shamrock III
3 - 0
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1920 -Si riprende dopo la pausa guerra.
Dopo le regate del 1903, i propositi di parte del comitato di Coppa
America di abbandonare i costosissimi 90' e di introdurre una barca
specifica, più piccola e meno invelata da far correre in tempo
reale, rimangono un nulla di fatto per la contrapposizione dei fautori
di una barca all around da potersi utilizzare sia per la regata che
per la crociera.
Nel 1913, smaltite le delusioni, Lipton presenta la sua quarta sfida.
da corrersi l'anno successivo con degli sloop di 75 piedi di rating.
La scelta spiazza gli americani.
Per il progetto della nuova barca Lipton sceglie Charles Nicholson.
La barca, varata nel marzo del 1914 nel cantiere Camper & Nicholson
di Gosport è uno sloop di 110 piedi, con ossatura in lamellare
rinforzata da correnti longitudinali in spruce ricoperti da tre stati
di fasciame; chiglia a bulbo; albero di maestra in massello di oregon;
mezzana, asta e picco in spruce cavo. Attenendosi alle tradizioni della
marineria inglese Nicholson non prevede alcun ausilio meccanico alle
manovre.
Senza perdere tempo gli americani costituiscono tre sindacati e approntano
tre barche. "Resolute" per il sindacato guidato da Cornelius
Vanderbilt è un progetto Herreshoff di 106 piedi, con scafo in
lastre di bronzo; "Defiance", per il sindacato guidato da
George Pynchon e Walter Clark esce dallo studio di George Owens mentre
"Vanitie", progetto William Gardner, è finanziato da
Alexander Cochran. Nelle regate preliminari Defiant mostra essere il
meno performante.
La dichiarazione di guerra del 4 agosto 1914 giunge mentre Sir Lipton
con il suo motor yacht Erin e Shamrock IV si sta trasferendo negli Stati
Uniti. Dopo una breve sosta alla Bermuda, giunge a New York ai primi
di settembre. La Coppa America è annullata, Shamrock IV è
messa in secca e custodita nel cantiere di Bob Jacob, a City Island.
I trials americani sono congelati e le barche rimessate.
Terminate le ostilità si riprogramma la Coppa, per il 1920. Escono
dai pozzetti i professionisti rimpiazzati con esperti gentlemen. "Resolute"
timonato da Charles Francis Adams (Segretario di Stato alla Marina)
supera agevolmente "Vanitie" (riamodernato da Staling Burgess)
con al timone C. Sherman Hoyt.
"Shamrock IV" ha per timoniere Sir William Burton con Lady
Burton per cronometrista, il navigatore è Claude Hickman mentre
Charles Nicholson ricopre il ruolo di tattico e di consigliere tecnico.
Il percorso è modificato, la lunghezza del bastone è invariata,
mentre il triangolo è stato portato a 40 miglia.
Nella prima regata "Resolute" si ritira per avaria. Nella
seconda Sir Burton sfruttando al meglio i salti di vento vince con 9
minuti di vantaggio (2'30" in compensato). Con il 2 a 0 si và
alla terza; dopo un lungo testa a testa Shamrock passa l'ultima boa
con 2 minuti di vantaggio che, sotto spi, Francis Adams riesce a rosicchiare;
Shamrock taglia con soli 19 secondi non sufficienti però, detratto
il compenso, a fargli vincere la prova. Vento teso nella quarta prova,
il Comitato ritarda la partenza, poi, con grande disappunto da parte
inglese, annulla la regata (Shamrock in quelle condizioni è superiore
a Resolute). La regata del giorno successivo è vinta con grinta
dagli americani che si ripetono nella quinta e decisiva prova. La Coppa,
che il New York Yacht Club avevano temuto di perdere, è vinta.
Grande delusione nel clan inglese. A fine regata, sportivamente, Sir
Thomas Lipton organizza un ricevimento a bordo dello yacht a vapore
"Victoria" con il quale era giunto dall'Inghiterra (l' Erin
era affondato durante la guerra) è annuncia formalmente il suo
addio alla Coppa America. Meno sportivamente "Shamrock IV"
è ceduta come legna da ardere.
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New
York Yacht Club
Resolute
sindacato: Henry Walters, Cornelius Vanderbilt e soci
prog. Nathanael G. Herreshoff
cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol)
varo: primavera 1914
LOA: 106'; LWL 75'; s.v. 816,5 mq
skipper: Charles Francis Adams II
Royal Ulster Yacht Club
Shamrock IV
armatore: Sir Thomas Lipton
prog. Charles Nicholson
cantiere: Camper & Nicholson (Gosport)
varo: primavera 1914
LOA: 110'; LWL: 75'; s.v. 972,7 mq
tim. Sir William P. Burton
Resolute / Shamrock IV
3 - 2
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Thistle - 1887 |
Volunteer - 1887 |
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Reliance - 1903 |
Valkyrie III - 1895 |
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tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)