Storia della Coppa America 1958-1967

I 12M J.I.
Il 12M nasce dalla applicazione della formula di Stazza Metrica Internazionale stabilita nella Conferenza di Parigi del 1907. La prima barca e "Heather Bell" progetto Thomas Glen Coats del 1907. La nuova classe è Classe Olimpica nel 1908, 1912 e 1920 e si diffonde principalmente nei paesi scandinavi. Le regole di stazza seguono l'evoluzione della progettazione; quelle originarie rimangono in vigore fino al 1920 quando si adotta il secondo sistema di stazza che include anche una sostanziale modifica al piano velico che da aurico, passa a bermudiano o Marconi. Negli Stati Uniti la classe compare nel 1928 con cinque esemplari frutto dello studio Burgees Rigg & Morgan. Nel 1933 si rimodificano le regole e si progettano i 12 m J.I. di terza generazione, un centinaio di barche prodotte. VIM US-15 di Olin Stephen 1939 è il primo 12 M con scafo studiato in vasca navale.
L'equazione della terza formula di stazza è:

L + 2D + ²V¯S-F / 2,37 = 12

(dove L = L.O.C. misurato 18 cm sopra alla linea di galleggiamento - D = differenza della corda - S = superficie velica in bolina - F = bordo libero).
Questi parametri rimangono validi anche nella progettazione dei 12M classe Coppa America, con piccoli aggiornamenti nelle norme applicative quali l'introduzione dell'uso dell'alluminio per la costruzione gli scafi del '74,l'evoluzione progettuale delle carene e ultima in data l'introduzione della vetroresina nella costruzione dello scafo sperimentata ed utilizzata dai neozelandesi nel 1987.

I primi contatti per ridar vita alle regate di Coppa tra il N.Y.Y.C. e la controparte inglese risalgono al 1946 e vertono principalmente sul tipo d'imbarcazione da adottare. Nel 1956 l'allora Comodoro del New York Yacht Club, Henry Sears, dopo gli accordi intervenuti con Sir Ralph Gore, Commodoro dello Squadron chiede e ottiene dal tribunale di New York, la modifica del Deed of Gift. La clausola che obbliga lo sfidante ad attraversare l'atlantico con i propri mezzi viene cancellata e non potendosi più permettere barche imponenti e costose come i "Classe J" si opta per l'uso di una barca più piccola, estrema e praticamente riservata alle future sfide di Coppa America. L'accordo si trova con l'utilizzo del 12M J.I. Stazza Internazionale barca più piccola leggera e maneggevole, pur restando di dimensioni notevoli con i suoi 21 metri di lunghezza fuori tutto e 14 al galleggiamento, 27 tonnellate di peso, 200 m² di superficie velica su di un albero di 27 metri, interno con un accenno di alloggi, senza motore ed un equipaggio di 12/16 uomini. Uno yacht da regata pura.
Nel contempo viene emanato il nuovo Regolamento di Coppa che stabilisce il numero delle prove (sette), i percorsi (che si alterneranno nel seguente modo: 1° prova: doppio bastone di 6 miglia per lato; 2° prova: triangolo equilatero di 8 miglia con il primo lato di bolina), la lunghezza totale ( fissata in 24 miglia marine), l'abolizione dei compensi,la possibilità di sostituire lo yacht sfidante con una settimana di preavviso, regole sul sistema di stazza, le selezioni, le decisioni del Comitato di Regata ecc. ecc.

Jclass 12m


In acqua con i 12 metri Stazza Internazionale
Coppa America 1958

Dopo 21 anni riprendono le sfide di Coppa. Nel giugno del 1957 il Royal Yacht Squadron lancia la nuova sfida a nome di un sindacato formato da soci dello Squadron con Hugh Goodson come presidente. Con una sorta di bando di concorso il sindacato invita quattro dei maggiori architetti, Nicholson, Robb, Boyd e McGruer a presentare, due ciascuno, i modelli da testare in vasca navale. La scelta ricade sul progetto di David Boyd, Sceptre, varato nell'aprile del 1958 viene testato, con risultati mediocri, in una serie di regate di messa a punto contro Evaine (K-2, progetto del 1936) che, il nuovo proprietario, O. Arthur Aisher, fa riadattare per la bisogna. Il pozzetto di Sceptre a come skipper Stan Bishop e timoniere Graham Mann.
Da parte americana quattro sindacati si contendono il titolo di Defender. Per il NYYC il sindacato con a capo Henry Sears arma il "Columbia" US-16 progetto-evoluzione di Vim di Olin Stephens che vara il 3 giugno 1958; le vele in terilene sono di Ratzey ed il timone è affidato Briggs S. Cunningham. Il sindacato formato da Henry Mercer mette in acqua Weatherly US-17 progettato da Philip Rhodes con Arthur Knapp come skipper. Easterner US-18 progetto H. Raymond Hunt di proprietà di Chandler Hovey è bello, veloce ma condotto con spirito amatoriale dai familiari dell'armatore; e poi Vim US-15 progetto Olin Stephens del 1939, armatore John N. Mathews con Emil "Gus" Mosbacher come skipper. Easterner esce subito di scena non vincendo nessuna prova nelle tre serie di regate valide per la selezione, Weatherly si ferma al terzo posto. Le prestazioni migliori sono del Columbia anche se Vim nell'arco di tutte le selezioni si è comportato egregiamente tanto da indurre il Comitato per le Selezioni a far disputare alle due barche una quarta serie di spareggio che vede Columbia superare Vim per 4 a 2 con un vantaggio nell'ultima prova decisiva di soli 12 secondi.

Le regate della 16a edizione di Coppa America si corrono a Newport dal 21 al 26 settembre 1958.Non vi è storia. Columbia surclassa Sceptre con distacchi abissali: 7'44" la prima regata; 11'22" la seconda; 8'20" la terza ed infine 4 minuti e 50" per il 4-0 finale.
Il percorso di complessive 24,3 miglia, è un triangolo equilatero di 8 miglia di lato o un bastone di 6 miglia da percorre due volte.
1958 Columbia
1958 Sceptre
Columbia US-16
Sceptre K-17

New York Yacht Club
Columbia us-16

Henry Sears Syndacate
Presidente: Henry Sears
Skipper: Briggs S. Cunningham
progetto: Olin J. Stephens II
cantiere: Nevins Shipyard - City Island N.Y.
varo: 3 giugno 1958
vele: Ted Hood
LOA: 21,21 m ;LWL: 13,93 m
s.v.: 173 mq

Pozzetto :

Timoniere: Briggs S. Cunningham
Navigatore: Henry Sears
Tattico: Olin J. Stephens
Randa:
Prua: Halsey C. Herreshoff


Royal Yacht Squadron
Sceptre k-17

Royal Yacht Squadron Syndicate
Presidente: Hugh Goodson
Skipper: Stan Bishop
progetto: David Boyd
cantiere: A. Robertson & Sons Yacht Builders
varo: aprile 1958
vele: Ratsey
LOA: 21 m ; LWL: 14,14 m
s.v.: 172 mq

Pozzetto :

Timoniere: Graham Mann
Navigatore: Jock Brooks
Tattico: Stanley Bishop
Randa: Ian Lennox
Prua:



Columbia / Sceptre
4 - 0
al meglio delle 7 prove.

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Coppa America 1962 - Ci provano gli Australiani.

Nella primavera del 1960 il New York Yach Club accetta la sfida del Royal Sydney Yacht Squadron per conto del Sindacato guidato dal magnate dell'editoria Sir Franck Packer insieme alla Ampol Petroleum Company. Per acquisire esperienza nel campo dei 12 metri noleggiano Vim ed incaricano Alan Payne del progetto. La nuova barca, il Gretel, varata il 28 febbraio 1962 inizia subito la lunga messa a punto con lo sparring Vim, messa a punto che porta a innumerevoli modifiche sia alle attrezzature che al posizionamento del piano velico e ad un numero spropositato di giochi di vele da testare. L'utilizzo del dacron (tessuto sintetico prodotto dall' americana Du Pont) da parte di Hood, velaio nord americano, è reso possibile dal buco nel regolamento che non elenca specificatamente quali le parti dell'attrezzatura, vedi anche i verricelli, che devono essere prodotte nella nazione di origine della barca.
Gli Americani dal canto loro varano Nefertiti US 19 nuovo progetto Hood per il sindacato di Ross Anderson comodoro del Boston Yacht Club e riarmano i dodici reduci della precedente sfida, il Weatherly (modificato nel dislocamento), il Columbia e l'Easterner ed iniziano il lungo ciclo di preparazione. Easterner a corto di vele e con un equipaggio amatoriale esce subito di scena; Columbia con il suo nuovo equipaggio è battuto sia da Nefertiti che da Weatherly. Lo scontro tra i due pretendenti si risolve al meglio delle cinque regate e Weatherly con Buss Mosbacher al timone vincendo tre prove si aggiudica il titolo di Defender.
Il 15 settembre inizia la prima regata di Coppa America. Vantaggio di Weatherly al termine del bastone 3'46". - Seconda regata il 18, vento fresco percorso a bastone, Gretel passa in testa dopo la rottura del tangone di Weathely e vince con 47" di distacco, entusiasmo da parte australiana e prima vittoria di challenger dopo quella di Endeavour del '34. - Terza regata il 20; il vento leggero e due errori di Sturrock lasciano campo libero a Mosbacher che taglia con 8'40" di vantaggio. - Quarta prova il 22; percorso a triangolo, vento che non va mai oltre i quattro nodi, condizione ideale per Weatherly che passa subito in vantaggio e taglia con soli 26" dopo l'estenuante rimonta di Gretel. Siamo sul 3 a 1. - Le speranze di portarsi sul 3 a 2 muoiono per gli australiani quando Buss Mosbacher taglia la linea di arrivo con 3'40" di vantaggio. Gretel a perso 4 a 1 ma a dato battaglia senza mai arrendersi. Forse con più vento e senza Emil "Buss" Mosbacher le cose sarebbero andate diversamente.

1962 Weatherly
1962 Gretel
Weatherly US-17
Gretel KA-1

New York Yacht Club
Weatherly US-17

Weatherly Syndicate
Presidente: Henry Mercer
Skipper: Emil "Buss" Mosbacher Jr
progetto: Philip Rhodes
cantiere: Luder Marine
varo: giugno 1958
riammodernata da Bill Luders (1962)
vele: Ted Hood
LOA.: 21 m ; LWL: 13,84 m
s.v.: 170 mq

Pozzetto:

Timoniere: Emil "Bus" Mosbacher
Navigatore: Richard Matthews
Tattico: Victor A. Romagna
Randa:
Prua: Leo "Buddy" Bombard



Royal Sydney Yacht Squadron
Gretel KA-1

Australian America's Cup Challenge
Presidente: Sir Franck Packer
Skipper: Alexander "Jock" Sturrock
progetto: Alan Payne
cantiere: Lars Halvorsen Sons Pty Ltd.
varo: febbraio 1962
vele: Pearce & Cole
LOA: 21,16 m ; LWL: 13,84 m;
s.v.: 171 mq

Pozzetto:

Timoniere: Gordon Ingate
Navigatore: Terry Hammond
Tattico: Gary Jobson
Randa:
Prua:

Weatherly / Gretel
4 - 1
al meglio delle 7 prove

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Coppa America 1964 - Inglesi testardi.

Preoccupati dalle prestazioni di Gretel, gli americani corrono ai ripari modificando i punti più scoperti del Regolamento, specificando che oltre allo scafo tutte le attrezzature comprese vele e tessuti devono essere prodotte nel paese di origine. Cambiano anche il percorso, si regata su triangolo olimpico con lato di bolina di 4,5 miglia (bolina/lasco/lasco/bolina/poppa/bolina) per un totale sempre di 24,3 miglia.
La sconfitta patita nel '58 brucia l'orgoglio inglese e spinge Anthony Boyden, membro influente del Royal Thames Yacht Club a ritentare la conquista. La barca il "Sovereign" K-12, su progetto di David Boyd, è varata nel giugno del 1963 ed inizia gli allenamenti con Sceptre, modificato e migliorato, senza dimostrare, in prima battuta, particolari superiorità. Il timone è affidato a Peter Scott, buon timoniere nelle classi olimpiche ma a digiuno di 12m e Match Race. Nell'agosto dello stesso anno decidono di scendere in lizza come challenger i fratelli australiani Livingstone ordinando sempre a Boyd il loro 12m che, per mancanza di tempo ed anche per contenere i costi, non è altro che il gemello di Sovereign. Il "Kurrewa V" (K-13 o K-3 per scaramanzia anglosassone) con al timone Stug Perry, grazie alle vele americane di Hood (non utilizzabili in Coppa) riesce in più occasioni a mettere in difficoltà Sovereign tanto da rimandare la scelta della barca challenger ad una serie di regate di osservazione da corrersi nelle acque di Newport nell'agosto del '64. La spunta Sovereign grazie alle sue migliori prestazioni con vento leggero.
Per i trials, con inizio a metà giugno, gli americani mettono in acqua Constellation US 20, progetto di Olin Stephens per il sindacato condotto da Gubelmann con Bob Bavier al timone, "American Eagle" US-21 progetto di Bill Luders per il sindacato di Du Pont con skipper W.S. Cox e Nefertiti US-19 (skipper Bill Ficker). A fine agosto il verdetto del campo, Constellation è il Defender.

Le regate di Coppa America iniziano il 15 settembre ed inizia pure il calvario di Sovereign che fa segnare 5' 34" di ritardo. La seconda regata del 17 non và meglio per l'inglese che incassano il secondo maggior ritardo della storia della Coppa 20' e 34". Terza prova il 19 le cose, si fa per dire, vanno meglio solo solo 6' e 33". La quarta, il giorno successivo, vede Constellation in vantaggio sin dalla partenza, vantaggio che aumenta su ogni lato sino ai 15 minuti e 40 secondi all'arrivo.
Questa rimane l'ultima apparizione di una barca inglese fino al 1980.


Il nuovo percorso Triangolo olimpico di 24,3 miglia.
Questo percorso rimarrà in vigore a tutto il 1983.


Constellation US-20
Sovereign K-12

New York Yacht Club
Constellation US-20

The Constellation Syndicate
Presidente: Walter Gubelmann
Skipper: Eric Ridder
progetto: Olin Stephens
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc.
varo: primavera 1964
vele: Ted Hood
LOA: 20,82 m ; LWL: 14,05 m
s.v. 170 mq

Pozzetto:

Timoniere: Robert Bavier
Navigatore: K. Dun Gifford
Tattico: Rod Stephens
Randa: Stephen Van Dyck
Prua:


Royal Thames Yacht Club
Sovereign K-12

Anthony J. Boyden Syndacate
Presidente: Anthony J. Boyden
Skipper: Paul Anderson
progetto: David Boyd
cantiere: A. Robertson & Sons Yacht Builders
varo: giugno 1963
vele: Bruce Banks
LOA: 21,08 m ; LWL: 13,90 m
s.v. 175 mq

Pozzetto:

Timoniere: Peter Scott
Navigatore: Dan Bradby
Tattico: Bruce Banks
Randa:
Prua:

Constellation / Sovereign
4 - 0
al meglio delle 7 prove

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Coppa America 1967 - .... e gli australiani pure


Seconda sfida australiana portata avanti da un sindacato di dodici yachtmen di Melbourne capeggiati da Emil Christiensen. La barca, il Dame Pattie (KA-2) è frutto della matita di Warwick Hood con vele di Joe Pearce in tessuto sintetico Kadron studiato e prodotto appositamente in Australia.
Ai trials di selezione per il defender partecipano un rimodernato Constellation, fatto rientrare dalla Francia dove funge a allenatore in vista di una prossima sfida francese ed il nuovo ed innovativo progetto di Olin Stephens l'Intrepid armato per conto del "W. J. Strawbridge Syndicate" e affidato alle mani esperte di Emil "Gus" Mosbacher.
Il 12 settembre il colpo di cannone da inizio alla 20° sfida. Dame Pattie si comporta bene ma Intrepid taglia l'arrivo con circa sei minuti di vantaggio. Seconda regata il 13, risultato non dissimile. Terza il giorno successivo 4'40" il vantaggio di Intrepid. La quarta si corre il 18. Inalterata la classifica 3'35" di vantaggio. Intrepid mantiene la Coppa nei saloni del New York Yacht Club.

Intrepid US-22
Dame Pattie KA-2

New York Yacht Club
Intrepid US-22

Intrepid Syndicate
Presidente: W. J. Strawbridge
Skipper: Emil "Gus" Mosbacher Jr
progetto: Olin Stephens
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc.
varo: maggio 1967
vele: Ted Hood
LOA: 19,66 m ; LWL: 14,26 m
s.v. 164 mq

Pozzetto:

Timoniere: Briggs S. Cunningham
Navigatore: Wallace E. Tobin
Tattico: George O'Day
Randa: Edward C. "Ned" Hall
Prua: "Buddy" Bombard


Royal Sydney Yacht Squadron
Dame Pattie KA-2

Emil Christiansen Syndicate
Presidente: Emil Christiansen
Skipper: Alexander "Jock" Sturrock
progetto: Warwick J. Hood
cantiere: W. H. Barret
varo: 1966
vele: Hood loft
LOA 19,86 m ; LWL: 14,05 m
s.v. 167 mq

Pozzetto:

Timoniere: "Jock" Sturrock
Navigatore: Norman J. Wright
Tattico: Norman Booth
Randa:
Prua:

Intrepid / Dame Pattie
4 - 0
al meglio delle 7 prove.

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tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it

ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)