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In acqua con i 12 metri Stazza Internazionale |
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Il percorso di complessive 24,3 miglia, è un
triangolo equilatero di 8 miglia di lato o un bastone di 6 miglia
da percorre due volte. |
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Columbia US-16 |
Sceptre K-17 |
New
York Yacht Club
Columbia us-16
Henry Sears Syndacate
Presidente: Henry Sears
Skipper: Briggs S. Cunningham
progetto: Olin J. Stephens II
cantiere: Nevins Shipyard - City Island N.Y.
varo: 3 giugno 1958
vele: Ted Hood
LOA: 21,21 m ;LWL: 13,93 m
s.v.: 173 mq
Pozzetto :
Timoniere: Briggs S. Cunningham
Navigatore: Henry Sears
Tattico: Olin J. Stephens
Randa:
Prua: Halsey C. Herreshoff
Royal Yacht Squadron
Sceptre k-17
Royal Yacht Squadron Syndicate
Presidente: Hugh Goodson
Skipper: Stan Bishop
progetto: David Boyd
cantiere: A. Robertson & Sons Yacht Builders
varo: aprile 1958
vele: Ratsey
LOA: 21 m ; LWL: 14,14 m
s.v.: 172 mq
Pozzetto :
Timoniere: Graham Mann
Navigatore: Jock Brooks
Tattico: Stanley Bishop
Randa: Ian Lennox
Prua:
Columbia / Sceptre
4 - 0
al meglio delle 7 prove.
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Coppa America 1962 - Ci provano gli Australiani.
Nella primavera del 1960 il New York Yach Club accetta la sfida del
Royal Sydney Yacht Squadron per conto del Sindacato guidato dal magnate
dell'editoria Sir Franck Packer insieme alla Ampol Petroleum Company.
Per acquisire esperienza nel campo dei 12 metri noleggiano Vim ed incaricano
Alan Payne del progetto. La nuova barca, il Gretel, varata il 28 febbraio
1962 inizia subito la lunga messa a punto con lo sparring Vim, messa
a punto che porta a innumerevoli modifiche sia alle attrezzature che
al posizionamento del piano velico e ad un numero spropositato di giochi
di vele da testare. L'utilizzo del dacron (tessuto sintetico prodotto
dall' americana Du Pont) da parte di Hood, velaio nord americano, è
reso possibile dal buco nel regolamento che non elenca specificatamente
quali le parti dell'attrezzatura, vedi anche i verricelli, che devono
essere prodotte nella nazione di origine della barca.
Gli Americani dal canto loro varano Nefertiti US 19 nuovo progetto Hood
per il sindacato di Ross Anderson comodoro del Boston Yacht Club e riarmano
i dodici reduci della precedente sfida, il Weatherly (modificato nel
dislocamento), il Columbia e l'Easterner ed iniziano il lungo ciclo
di preparazione. Easterner a corto di vele e con un equipaggio amatoriale
esce subito di scena; Columbia con il suo nuovo equipaggio è
battuto sia da Nefertiti che da Weatherly. Lo scontro tra i due pretendenti
si risolve al meglio delle cinque regate e Weatherly con Buss Mosbacher
al timone vincendo tre prove si aggiudica il titolo di Defender.
Il 15 settembre inizia la prima regata di Coppa America. Vantaggio di
Weatherly al termine del bastone 3'46". - Seconda regata il 18,
vento fresco percorso a bastone, Gretel passa in testa dopo la rottura
del tangone di Weathely e vince con 47" di distacco, entusiasmo
da parte australiana e prima vittoria di challenger dopo quella di Endeavour
del '34. - Terza regata il 20; il vento leggero e due errori di Sturrock
lasciano campo libero a Mosbacher che taglia con 8'40" di vantaggio.
- Quarta prova il 22; percorso a triangolo, vento che non va mai oltre
i quattro nodi, condizione ideale per Weatherly che passa subito in
vantaggio e taglia con soli 26" dopo l'estenuante rimonta di Gretel.
Siamo sul 3 a 1. - Le speranze di portarsi sul 3 a 2 muoiono per gli
australiani quando Buss Mosbacher taglia la linea di arrivo con 3'40"
di vantaggio. Gretel a perso 4 a 1 ma a dato battaglia senza mai arrendersi.
Forse con più vento e senza Emil "Buss" Mosbacher le
cose sarebbero andate diversamente.
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Weatherly US-17 |
Gretel KA-1 |
New York Yacht Club
Weatherly US-17
Weatherly Syndicate
Presidente: Henry Mercer
Skipper: Emil "Buss" Mosbacher Jr
progetto: Philip Rhodes
cantiere: Luder Marine
varo: giugno 1958
riammodernata da Bill Luders (1962)
vele: Ted Hood
LOA.: 21 m ; LWL: 13,84 m
s.v.: 170 mq
Pozzetto:
Timoniere: Emil "Bus" Mosbacher
Navigatore: Richard Matthews
Tattico: Victor A. Romagna
Randa:
Prua: Leo "Buddy" Bombard
Royal Sydney Yacht Squadron
Gretel KA-1
Australian America's Cup Challenge
Presidente: Sir Franck Packer
Skipper: Alexander "Jock" Sturrock
progetto: Alan Payne
cantiere: Lars Halvorsen Sons Pty Ltd.
varo: febbraio 1962
vele: Pearce & Cole
LOA: 21,16 m ; LWL: 13,84 m;
s.v.: 171 mq
Pozzetto:
Timoniere: Gordon Ingate
Navigatore: Terry Hammond
Tattico: Gary Jobson
Randa:
Prua:
Weatherly
/ Gretel
4 - 1
al meglio delle 7 prove
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Coppa America 1964 - Inglesi testardi.
Preoccupati dalle prestazioni di Gretel, gli americani corrono ai ripari
modificando i punti più scoperti del Regolamento, specificando
che oltre allo scafo tutte le attrezzature comprese vele e tessuti devono
essere prodotte nel paese di origine. Cambiano anche il percorso, si
regata su triangolo olimpico con lato di bolina di 4,5 miglia (bolina/lasco/lasco/bolina/poppa/bolina)
per un totale sempre di 24,3 miglia.
La sconfitta patita nel '58 brucia l'orgoglio inglese e spinge Anthony
Boyden, membro influente del Royal Thames Yacht Club a ritentare la
conquista. La barca il "Sovereign" K-12, su progetto di David
Boyd, è varata nel giugno del 1963 ed inizia gli allenamenti
con Sceptre, modificato e migliorato, senza dimostrare, in prima battuta,
particolari superiorità. Il timone è affidato a Peter
Scott, buon timoniere nelle classi olimpiche ma a digiuno di 12m e Match
Race. Nell'agosto dello stesso anno decidono di scendere in lizza come
challenger i fratelli australiani Livingstone ordinando sempre a Boyd
il loro 12m che, per mancanza di tempo ed anche per contenere i costi,
non è altro che il gemello di Sovereign. Il "Kurrewa V"
(K-13 o K-3 per scaramanzia anglosassone) con al timone Stug Perry,
grazie alle vele americane di Hood (non utilizzabili in Coppa) riesce
in più occasioni a mettere in difficoltà Sovereign tanto
da rimandare la scelta della barca challenger ad una serie di regate
di osservazione da corrersi nelle acque di Newport nell'agosto del '64.
La spunta Sovereign grazie alle sue migliori prestazioni con vento leggero.
Per i trials, con inizio a metà giugno, gli americani mettono
in acqua Constellation US 20, progetto di Olin Stephens per il sindacato
condotto da Gubelmann con Bob Bavier al timone, "American Eagle"
US-21 progetto di Bill Luders per il sindacato di Du Pont con skipper
W.S. Cox e Nefertiti US-19 (skipper Bill Ficker). A fine agosto il verdetto
del campo, Constellation è il Defender.
Le regate di Coppa America iniziano il 15 settembre ed inizia pure il
calvario di Sovereign che fa segnare 5' 34" di ritardo. La seconda
regata del 17 non và meglio per l'inglese che incassano il secondo
maggior ritardo della storia della Coppa 20' e 34". Terza prova
il 19 le cose, si fa per dire, vanno meglio solo solo 6' e 33".
La quarta, il giorno successivo, vede Constellation in vantaggio sin
dalla partenza, vantaggio che aumenta su ogni lato sino ai 15 minuti
e 40 secondi all'arrivo.
Questa rimane l'ultima apparizione di una barca inglese fino al 1980.
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Il
nuovo percorso Triangolo olimpico di 24,3 miglia. |
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Constellation
US-20 |
Sovereign K-12 |
New
York Yacht Club
Constellation US-20
The Constellation Syndicate
Presidente: Walter Gubelmann
Skipper: Eric Ridder
progetto: Olin Stephens
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc.
varo: primavera 1964
vele: Ted Hood
LOA: 20,82 m ; LWL: 14,05 m
s.v. 170 mq
Pozzetto:
Timoniere: Robert Bavier
Navigatore: K. Dun Gifford
Tattico: Rod Stephens
Randa: Stephen Van Dyck
Prua:
Royal Thames Yacht Club
Sovereign K-12
Anthony J. Boyden Syndacate
Presidente: Anthony J. Boyden
Skipper: Paul Anderson
progetto: David Boyd
cantiere: A. Robertson & Sons Yacht Builders
varo: giugno 1963
vele: Bruce Banks
LOA: 21,08 m ; LWL: 13,90 m
s.v. 175 mq
Pozzetto:
Timoniere: Peter Scott
Navigatore: Dan Bradby
Tattico: Bruce Banks
Randa:
Prua:
Constellation / Sovereign
4 - 0
al meglio delle 7 prove
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Coppa America 1967 - .... e gli australiani pure
Seconda sfida australiana portata avanti da un sindacato di dodici yachtmen
di Melbourne capeggiati da Emil Christiensen. La barca, il Dame Pattie
(KA-2) è frutto della matita di Warwick Hood con vele di Joe
Pearce in tessuto sintetico Kadron studiato e prodotto appositamente
in Australia.
Ai trials di selezione per il defender partecipano un rimodernato Constellation,
fatto rientrare dalla Francia dove funge a allenatore in vista di una
prossima sfida francese ed il nuovo ed innovativo progetto di Olin Stephens
l'Intrepid armato per conto del "W. J. Strawbridge Syndicate"
e affidato alle mani esperte di Emil "Gus" Mosbacher.
Il 12 settembre il colpo di cannone da inizio alla 20° sfida. Dame
Pattie si comporta bene ma Intrepid taglia l'arrivo con circa sei minuti
di vantaggio. Seconda regata il 13, risultato non dissimile. Terza il
giorno successivo 4'40" il vantaggio di Intrepid. La quarta si
corre il 18. Inalterata la classifica 3'35" di vantaggio. Intrepid
mantiene la Coppa nei saloni del New York Yacht Club.
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Intrepid US-22 |
Dame Pattie KA-2 |
New York Yacht Club
Intrepid US-22
Intrepid Syndicate
Presidente: W. J. Strawbridge
Skipper: Emil "Gus" Mosbacher Jr
progetto: Olin Stephens
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc.
varo: maggio 1967
vele: Ted Hood
LOA: 19,66 m ; LWL: 14,26 m
s.v. 164 mq
Pozzetto:
Timoniere: Briggs S. Cunningham
Navigatore: Wallace E. Tobin
Tattico: George O'Day
Randa: Edward C. "Ned" Hall
Prua: "Buddy" Bombard
Royal Sydney Yacht Squadron
Dame Pattie KA-2
Emil Christiansen Syndicate
Presidente: Emil Christiansen
Skipper: Alexander "Jock" Sturrock
progetto: Warwick J. Hood
cantiere: W. H. Barret
varo: 1966
vele: Hood loft
LOA 19,86 m ; LWL: 14,05 m
s.v. 167 mq
Pozzetto:
Timoniere: "Jock" Sturrock
Navigatore: Norman J. Wright
Tattico: Norman Booth
Randa:
Prua:
Intrepid / Dame Pattie
4 - 0
al meglio delle 7 prove.
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tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)