Storia della Coppa America 1970-1977

Coppa America 1970 - Si amplia il numero degli sfidanti

Per la prima volta il NYYC accetta la sfida di più nazioni.
Già dal 1968 il Royal Dorset Yacht Club ha fatto pervenire al New York Yacht Club una lettera di intenti. Contemporaneamente un sindacato greco formato da due noti armatori ellenici, si mormora Onasis e Niarcos, si fa avanti; poi Marcel Bich, il Barone magnate delle penne a sfera propone la sua alla quale sta lavorando già da qualche stagione con il "Constellation", i 12m inglesi Kurrewa e Sovereign ed il Chancegger progetto Britton Chance costruito in Svizzera dal cantiere Egger che, per le note limitazioni sulla nazionalità, non potrà essere portato in regata; questa imponente flotta di base a Hyère poi a Trinité sur Mer serve alla messa a punto di France (F 1) progetto di André Mauric costruito in un cantiere francese diretto da Egger. Ed infine due sindacati australiani. L'accordo raggiunto tra Defender e Challengers è che lo sfidante ufficiale sarà il vincitore delle regate di selezione che si correranno tra gli sfidanti.
In lizza per la selezione rimangono due soli sindacati l'A.F.C.A. (Association Française pour la Coupe de l'Amerique) del Barone Marcel Bich ed il sindacato australiano di Sir Frank Packer con i colori del Royal Sydney Yacht Squadron. La barca australiana è il Gretel II (KA 3) progetto di Alan Payne varato nel febbraio del 1970 con James G. Hardy come timoniere titolare. Numerose le novità apportate, timone non più appendice della chiglia ma posizionato a poppa staccato da essa, doppia ruota del timone, albero profilato con crocette pieghevoli sottovento ed arretrato in modo da consentire l'utilizzo di un genoa di dimensioni maggiori.
Gli americani dispongono per la selezione del defender di due nuove barche, l'Heritage (US 23) progettato da Charles Morgan, il Valiant (US 24) di Olin Stephens e l'Intrepid (US 22) modificato da Britton Chance che, viste le scarse prestazioni delle prime due, avrà il compito di difendere la Coppa dall'assalto della barca australiana che, con poca fatica, ha eliminato France (4-0).
Il 15 settembre inizia la Coppa America vera e propria. Le due barche si equivalgono sia nell'attrezzatura che nell'equipaggio e le regate sono tiratissime. La prima prova è vinta da Intrepid complice i vari incidenti incorsi a Gretel tra i quali il recupero di un membro d'equipaggio caduto a mare. La protesta degli australiani per un incidente in partenza non viene accolta dal Comitato di Giuria. Il 16 settembre giornata di riposo. Il 17 non si regata per nebbia. Il 18 la regata viene annullata sul lato di lasco per nebbia e calo di vento. Altra giornata di riposo. Il 20 partenza ritardata in attesa del vento; alle 14:00 il via; Intrepid protesta. Gretel domina una regata combattuta e taglia con un minuto di vantaggio ma, discussa la protesta, è squalificata; malcontento e voglia di ritiro da parte degli australiani. Siamo sul 2 a 0 a favore di Intrepid. Terza regata il 22; Intrepid vince con 3' e 24" di vantaggio. Quarta regata il 24 Jim Hardy dopo aver perso la partenza riesce a non cadere nei rifiuti di Entreprise e dopo una regata combattuta riesce a tagliare con meno di un minuto di vantaggio. Siamo sul 3 a 1 a favore di Entreprise. Dopo una giornata di riposo ed un rinvio per nebbia domenica 27 si corre la quinta prova. Gretel conduce fino al giro della primo boa che mantiene fino alle seconda bolina quando a Intrepid, con un duello di bordeggi, riesce il sorpasso e taglia con 1'10" di vantaggio. Intrepid, alla sua seconda difesa, mantiene la Coppa nella bacheca del N.Y.Y.C. anche, ma sì, con un piccolo aiuto dal Comitato di Giuria
Intrepid US-22
Gretel II KA-3


New York Yacht Club
Intrepid US-22

Intrepid Syndacate
Presidente: William Strawbridge
Skipper: William "Bill" Ficker
progetto: Olin Stephens (1967)
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc
riammodernata da Britton Chance (1970)
vele: Ted Hood
LOA: 19,66 m; LWL: 14,75 m
SA: 161 mq

Pozzetto:

Timoniere: William "Bill" Ficker
Navigatore: Peter Wilson
Tattico: Stephen Van Dyck
Randa: Royal DuBose Joslin
Prua:
Royal Sydney Yacht Squadron
Gretel II KA-3

Australian America's Cup Challenge
Presidente - Sir Franck Packer
Skipper: Sir Jim Hardy
progetto: Alain Payne
cantiere: W. H. Barnet
varo: 1970
vele: Peter Cole
LOA: 19,81 m; LWL: 14,05 m
SA: 187 mq

Pozzetto:

Timoniere: David Forbes
Navigatore: William Fesq
Tattico: Martin Visser
Randa: John Bertrand
Prua:

Intrepid / Gretel II
4 - 1
al meglio delle 7 prove.

---------------------------------

Coppa America 1974 - Il legno va in pensione

Questa edizione segna una rivoluzione alle regole di stazza ed al regolamento di Coppa. Gli scafi possono essere costruiti oltre che in legno anche in lega d'alluminio; la Giuria, composta fin ad ora da soci del New York Yacht Club viene sostituita da una Giuria Internazionale nominata dall'IYRU. Questa prima presidenza è affidata a Beppe Croce, Presidente carismatico della Federazione Italiana Vela.
Due gli sfidanti, il barone Marcel Bich apoggiato al "Cercle de voile de Paris" con il vecchio France (F-1) timonato da Jean Marie Le Guillot, ed il Southern Cross (KA-4) per i colori del "Royal Perth Yacht Club". Il nuovo scafo australiano progettato da Bob Miller è in lega di alluminio ed ha come armatore un chiassoso anticonformista costruttore edile e proprietario immobiliare di Perth, Alan Bond. Skipper dell'imbarcazione è Jim Hardy e John Cuneo il timoniere. Per la seconda volta consecutiva gli australiani eliminano i francesi con un secco 4 a 0.
Quattro scafi, con i colori del New York Yacht Club, si contendono il titolo di defender. Due sono nuovi scafi in lega; il Mariner US-25, sindacato "King's Point Fund" di Reynolds du Pont, progetto Britton Chance con Ted Turner al timone, il Courageous US-26 progetto Olin Stephens per il "Robert McCullough Syndicate" portato dal velaio Ted Hood, poi il Valiant del "King's Point Fund" modificato da Britton Chance con skipper Dennis Conner, esordiente californiano ma timoniere affermato nella classe Tempest, ed infine Intrepid riproposto da Stephens nella sua versione originale per il "Seattle Sailing Foundation" ed affidato ad un equipaggio della West Coast al comando di Gerry Driscoll. Eliminati Mariner e Valiant la finale sfidanti vede di fronte i due scafi di Olin Stephens. Prevale di misura Courageous confermando però la fama di Intrepid di essere il miglior 12m mai progettato.
Il 10 settembre ha inizio la Coppa America. Su Courgeous, Ted Hood, imbarca Conner come tattico e timoniere di partenza ed imbarca pure rande e spinnaker tagliati dal velaio, suo concorrente, Lowell North.
La prima regata è vinta nettamente dagli americani con oltre cinque minuti di vantaggio. Seconda prova l'undici qui lo svantaggio per Southern Cross si limita a 1'11". Rinvii sino al 15, la terza prova il 16, Courageous porta il suo vantaggio a 4'34"; il 17 settembre, quarta vittoria. La musica non cambia. L'assalto australiano alla Coppa termina con un nulla di fatto.
In conferenza stampa Bond annuncia una nuova sfida australiana e di mettere in palio un premio di 50.000 £ per una Coppa del Mondo dei 12m da corrersi a Yanchep, nord di Perth, con base l'insediamento turistico di sua proprietà il Sun City Resort; da notare che Southern Cross porta i colori dello Yanchep Sun City Yacht Club esistente però solo sulla carta ed in quanto tale lo sfidante ufficiale rimane il Royal Perth Yacht Club.

Courageous US-26
Southern Cross KA-4

New York Yacht Club
Courageous US-26

Courageous Syndicate
Presidente: R. McCullough
Skipper: Ted Hood
progetto: Olin Stephens
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc
varo: 1974
vele: Lowell North
LOA: 19,94 m; LWL: 13,72 m
SA: 166 mq

Pozzetto:

Timoniere: Ted Hood / Dennis Conner
Navigatore: Halsey C. Herreshoff
Tattico: Dennis Conner
Randa: Scott McCullough
Prua: John Edgcomb
Royal Perth Yacht Club
Southern Cross KA-4

Dalhold Investments Pty Ltd.
Presidente: Alan Bond
Skipper: Noel Robins
progetto: Bob Miller & Whitworth
cantiere: Halvorsen, Morson & Gowland
varo: gennaio 1974
vele:
LOA: 20,45 m; LWL: 14,20 m
SA: 168 mq

Pozzetto:

Timoniere: Sir James Hardy
Navigatore: Jack Baxter
Tattico: Hugh Treharne
Randa: John Bertrand
Prua: Dick Sargeant Courageous / Southern Cross
4 - 0
al meglio delle 7 prove

---------------------------------

Coppa America 1977 - Courageous di nuovo sulla breccia.


Alan Bond si ripresenta con la nuova barca Australia (KA-5) evoluzione della precedente Southern Cross, progetta da Ben Lexcen (ex Bob Miller) e Johan Vallentijn, al timone Noel Robin. La barca è immatricolata a Yanchep presso il Sun City Yacht Club che, come nella passata edizione, ha ancora per sede un vecchio container piazzato sulla spiaggia del Resort e non è stato riconosciuto dalla Federazione Australiana, pertanto come sfidante ufficiale rimane il Royal Perth Y.C.. Pierre Deflor è scelto dal barone Marcel Bich come timoniere del vecchio France (F1), riveduto nella coperta sostituita da una in alluminio e nella struttura del pozzetto che, per effetto del nuovo regolamento deve essere totalmente stagno e autosvuotante tralasciando il nuovo France II (F-2) risultato troppo lento; il sindacato AFCA si appoggia allo "Yacht Club d'Hyeres". Il secondo sindacato australiano, sempre per i colori del Royal Perth YC, ripropone un Gretel II largamente rinnovato; leader del sindacato e timoniere, Gordon Ingate. Il nuovo entrato è lo "Sverige Syndacate" capitanato dalla Volvo con Sverige (S-3) progettato e timonato dal mito nazionale Pelle Peterson, club sfidante il "Royal Gotheburg Yacht Club". La selezione ad eliminazione diretta al meglio delle sette regate vede opposti Australia contro France (4-0) e Sverige contro Gretel (4-3). La finale è tra Australia e Sverige (4-0).
I nuovi scafi americani sono: Entreprise US-27, progettato da Sparkman & Stephens per il "Maritime College at Ft. Schuyler Found", con Lowell North al timone; la messa a punto si fa nelle acque californiane con Intrepid (sempre di proprietà del "Maritime College at Ft. Schuyler Found") come sparring partner e Indipendence US-28, progettato da Frederick E. "Ted" Hood per il "Kings Point Fund", e portato dallo stesso Hood ed il Courageous ("Kings Point Fund"), rinnovato nel pozzetto in funzione di lepre. A Ted Turner, affermato timoniere di classe Star proprietario di una squadra di baseball e di varie reti commerciali televisive, sopranominato "The Mouth" per il modo chiassoso ed il vocabolario sboccato reduce della brutta figura patita con il Mariner nell'edizione precedente, viene concesso l'utilizzo di Courageous; imbarcato il suo equipaggio con Gary Jobson alla tattica partecipa alle selezioni. Quella che doveva essere una sfida tra la costa del pacifico e la costa atlantica si risolve in trionfo per il georgiano Turner al quale a malavoglia il NYYC è costretto ad affidare la difesa della Coppa.
Prima regata il 13 settembre. Turner con un equipaggio perfetto controlla la regata e la porta a termine con 1'48" di vantaggio. Il 15 il Comitato è costretto ad annullare la regata del scadenza del tempo limite con Courageous piantato a cento metri dall'arrivo. Seconda prova il 16, Australia vince la partenza ma Turner riesce ad uscire dalla copertura, la tecnica adottata è sempre la stessa, marcatura stretta dell'avversario che lo porta al 2-0 con 1'03" di vantaggio. La storia si ripete il 17 Turner vince la partenza e controlla, 2'33" all'arrivo. Ultima regata il 18, fotocopia delle precedenti distacco di 2'25. La Coppa rimane ancorata nella bacheca del NYYC. Alla conferenza stampa Ted Turner, "Captain Outrageous" si presenta completamente sbronzo con in mano l'ennesima bottiglia di Bourbon.

Courageous US-26 Australia KA-5


New York Yacht Club
Courageous US-26

Kings Point Fund "Courageous Syndicate"
Presidente: Alfred Loomis
Skipper: "Ted" Turner
progetto: Olin Stephens (1974)
cantiere: Minneford Yacht Yard Inc
riamodernata da Ted Hood (1977)
vele:
LOA: 19,94 m; LWL: 13,72 m
SA: 166 mq

Pozzetto:

Timoniere: Ted Turner
Navigatore: Bill Jorch
Tattico: Gary Jobson
Randa: Robbie Doyle
Prua: John Edgcomb


Royal Perth Yacht Club
Australia KA-5

America's Cup Challenge '77 Ltd
Presidente: Alan Bond
Skipper: Noel Robins
progetto: Bob Miller (Ben Lexcen) & J. Valentijn
cantiere: Steve Ward & Brian Raley
varo: 1977
vele:
LOA: 19,81 m; LWG: 13,72 m
SA: 168 mq

Pozzetto:

Timoniere: Noel Robins
Navigatore: Jack Baxter
Tattico: Andy Rose
Randa: David Forbes
Prua: Scott McAllister

Courageous / Australia
4 - 0 al meglio delle 7 prove

---------------------------------
tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)