Storia della Coppa America 1992
XXIXª edizione
La Coppa America lascia San Diego.
Noi non ci siamo.
Tragicamente scomparso Raul Gardini, nessun consorzio italiano ha avuto
il coraggio di riproporre la sfida. La XXIXa edizione non ci vede tra
i Challenger nelle acque di Point Loma. La rappresentanza della vela
europea è affidata alle mani, dato i trascorsi poco convincenti,
di Francia e Spagna. Il Pacifico è presente in forza con tre
consorzi australiani, due neozelandesi ed uno giapponese.
Il percorso è leggermente cambiato dal bastone precedente sono
scomparsi i laschi ed il tutto si è ridotto a 18,5 miglia. Le
regole del Match Race sono state in parte aggiornate e si è introdotta
la figura dell'umpire, non più giudice con grande esperienza
e conoscenza del Regolamento di Regata ma arbitro specifico per gli
incontri barca contro barca.
La Louis Vuitton Cup
Il calendario della Louis Vuitton Cup prevede quattro Round Robin con
inizio il 12 gennaio. In acqua troviamo i consorzi: Team New Zealand
con NZL 38, Win New Zealand TAG Heuer NZL 39, Win Australian Challenge
AUS 31, Sydney Australian Challenge AUS 29, France America FRA 33, Copa
America 95 Desafio Español ESP 45 e Nippon Challenge JPN 30.
Il 5 marzo, durante la quarta regata del 4° Round Robin che la oppone
a NZL 38, AUS 35 scricchiola, si spacca poco dietro l'albero e nel giro
di tre minuti affonda. L'equipaggio è salvo, ma gran parte delle
vele in dotazione agli australiani finiscono in fondo al mare. Nella
stessa giornata France 3 (FRA 37) spacca l'albero, secondo incidente
per i francesi che in allenamento il 20 febbraio, alla vigilia del termine
del terzo Round Robin, si sdraiano per la perdita della chiglia di France
2. Dalla prima scrematura dei R.R. escono in maniera poco esaltante
France, España e Sydney 95, barca cuscinetto australiana che,
si dice messa in acqua solo per non incorrere alle sanzioni previste
dal regolamento che impone la costruzione di massimo due barche per
consorzio.
L'accesso alle semifinali, che iniziano il 18 marzo, vede nell'ordine
New Zealand, One Australia, Nippon e Win New Zealand (TAG Heuer). In
questa fase Black Magic, come ormai è stato soprannominato il
team neozelandese, fa esordire NZL 32 (la prima barca costruita varata
nel settembre 1993); gli australiani scendono con AUS 31(unica disponibile
dopo la perdita di AUS 35), Nippon con JPN 41 e TAG Heuer con NZL 39.
Dei quattro Challenger due passeranno alla fase successiva. Come era
evidente sin dai Round Robin, il posto di Challenger è un affare
tra "Black Magic" e One Australia che il 27 marzo passano
in finale senza grossi patemi.
Nel frattempo su di un campo diverso, ma con le stesse modalità,
si corre la Citizen's Cup, i Round Robin dei tre pretendenti defender.
Più che una selezione sono intensi allenamenti in quanto per
regolamento sono previste semifinali e finali, e nessuno di loro può
essere eliminato in questa fase.
Il 9 aprile la cerimonia dell'Unveil ,introdotta in questa edizione.
Challenger e Defender mostrano al pubblico le segrete chiglie.
Dal 11 Aprile si regata per l'assegnazione della Louis Vuitton e della
Citizen Cup.
Black Magic si aggiudica la Louis Vuitton battendo nettamente 4-1 One
Australia. L'unica vittoria degli australiani è dovuta ad un
colpo di genio di Rod Davis che, dopo aver costretto Coutts a partire
in anticipo, lo marca inesorabilmente per tutte le 18 miglia del percorso.
Il record di Black Magic è impressionante, quarantun vittorie
su quarantadue regate corse.
Challenger - Louis Vuitton Cup 1995
AUS-29 Sydney 95 - Sydney
95 Australian Challenge / Cruising Yacht Club of Australia
prog. Jim Plugh - tim. Chris Law (Syd Fischer)
JPN-30/41 Nippon 94 /
Nippon 95 - Nippon Challenge / Nippon Yacht Club
prog. Ichiro Yokoyama - tim. Peter Gilmour (John Cutler)
AUS-31/35 One Australia
- One Australia Challenge/ Southern Cross Yacht Club
prog. Jim Plugh - tim. Rod Davis (John Bertrand)
NZL-32/38 New Zealand
1 / New Zealand 2 - Team New Zealand / Royal New Zealand Yacht Squadron
prog. Peterson/Davidson/Schnakenberg - tim. Russell Coutts (Brad Butterworth
/ Peter Blake)
FRA-33/37 France 2 / France
3 - France America / Yacht Club de Séte
prog. Philippe Briand - tim. Bertrand Pacé (Marc Pajot)
NZL-39 TAG Heuer Win New
Zealand - Tututaka Team / Tutukaka South Pacific Yacht Club
prog. Bruce Farr - tim. Chris Dickson (Chris Dickson)
ESP-42 Rioja de España
- Copa America 95 Desafio Español / Monte Real Club de Yates
de Bayona
prog. Pedro Campos - tim. Alejandro Abascal (Pedro Campos)
*FRA-40 - Challenge France
(costruita ma non ha regatato)
percorso |
France
3 - FRA 37 |
Rioja
de España - ESP 42 |
Sidney
95 - AUS 29 |
TAG
Heuer - NZL39 |
Black
Magic NZL38 e France 2 |
Nippon
94 - JPN 30 |
FRA
37 - Albero spezzato |
Australia
affonda - 05/03/95 |
France
2 scuffiata - FRA 33 |
NZL
32 - JPN 41 |
Black
Magic - TAG Heue |
AUS
31 - NZL 32 |
One
Australia AUS 31 NZL 32 |
|
Black Magic festeggia |
festeggiamenti in banchina
|
Citizen's Cup
I tre consorzi appartengono a realtà diverse, PACT 95 è
formato da soci del New York Yacht Club capitanati da John Marshall,
il consorzio Stars and Stripes di Dennis Conner regata sotto il guidone
del suo Club il San Diego Yacht Club al quale si appoggia anche il consorzio
America Cube, di Bill Koch. Le barche in acqua sono nell'ordine Young
America USA 34, Stars & Stripes USA 36, e America3 con il vecchio
USA 23, (quello per intenderci che ha battuto nell'edizione '92 Il Moro
di Venezia) con equipaggio tutto femminile formato da J.J. Isler, Courtenay
Becker, le sorelle Dey e Leslie Egnot che si alternano al timone, Annie
Nelson come navigatrice e Dawn Riley alle regolazioni.
La classifica al termine del terzo Round Robin vede Young America e
S&S a 46 punti e America3 a 21. Nel quarto ed ultimo Round Robin
Bill Koch schiera la nuova barca Mighty Mary USA 43.
I Defender ora fanno sul serio, solo dopo questa serie di regate si
saprà quale dei tre consorzi correrà la XXIX edizione
della Coppa America. Young America con John Kostecki domina Stars &
Stripes ma cede il passo nelle battute finali. Mighty Mary, grazie all'apporto
di Dave Dallenbaugh, imbarcato come tattico e timoniere di partenza,
e migliorata tantissimo. Nell'ultima regata contro Stars.& Stripes
(sul punteggio di 4-4) passa con più di 4 minuti di vantaggio
la boa 5 ma nell'ultima poppa incappa in un buco di vento e taglia il
traguardo con 52" di ritardo. Così, pur con la barca peggiore,
Conner si ritrova ad essere il Defender. Il regolamento una volta ancora
e stravolto a suo favore permettendogli di schierare per le regate di
Coppa America non il suo ferro da stiro Stars & Stripes ma Young
America, barca molto più performante del Consorzio rivale Pact
95 e l'apporto di un pozzetto di tutto rispetto formato da Paul Cayard,
Tom Whidden e Jim Brady.
Defender
USA-34 Young America -
Pact 95 / New York Yacht Club
prog. Bruce Nelson - tim. Jim Brady (John Kostecki)
USA-36 Stars & Stripes - Team Stars and Stripes
'95 / San Diego Yacht Club
prog. Dave Pedrick - tim. Paul Cayard (Dennis Conner / Tom Whidden)
USA-23 America3 e USA-43 Mighty Mary - America3 Foundation
/ San Diego Yacht Club
prog. Doug Peterson - tim. JJ Isle (Leslie Egnot / Dave Dallenbaugh)
Stars & Stripes e Mighty Mary |
Mighty Mary e Youg America |
Young America e Stars & Stripes |
America3 e Mighty Mary |
falla
su Stars and stripes |
Dennis
Conner e Jim Brady |
America3
e Stars and Stripes |
l'equipaggio
femminile di USA 23 |
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L'America's
Cup 1995.
L'ultima Coppa a San Diego
Il 6 maggio trasbordato su Young America, equipaggio, numero velico
e spinnaker (con i marchi degli sponsor), Paul Cayard al timone e Conner
alla tattica iniziano il circling contro "Black Magic" di
Coutts e Butterworth. Solo le partenze, tranne la terza pareggiata,
sono appannaggio di Young America. Black Magic/Russell Coutts infligge
a Dennis Conner distacchi (nell'ordine) di 2'45" - 4'14" -
1'51" - 3'37" - 1'50". Cinque secche vittorie senza mai
aver avuto a prua la poppa del Defender.
Il 13 maggio 1995 il Royal New Zealand Yacht Squadron vince la Coppa
America che, per la seconda volta nella sua lunga storia, trasmigra
nel Sud Pacifico. Al loro arrivo ad Auckland il 24 maggio ai Black Magic
spetta il trionfo e a Peter Blake, cervello di tutta la spedizione,il
titolo di Sir.
Dennis Conner non si scoraggia, pur se persa due volte, conta di riconquistare
la Coppa America nella prossima edizione.
I "Red Socks". In un'intervista Peter Blake racconta di aver
avuto in regalo dalla moglie un paio di calzini rossi e di averli sempre
portati tranne che nella regata persa contro Australia. La storia di
questa coincidenza diventa legenda ed i calzini rossi diventano il simbolo
della vittoria ed il porta fortuna dei Kiwi del Team New Zealand.
|
Young America
con vele USA-36
|
Black Magic NZL-32 |
San Diego Yacht Club
PACT 95 "Young America"
usata in Coppa da Team S&S
Presidente:
Skipper: Dennis Conner
progetto: Bruce Nelson
cantiere:
varo: 1995
LOA: 23,62 m ; LWL 17,98 m
SA 328 mq
Pozzetto (Team Stars and Stripes)
Timoniere: Paul Cayard
Navigatore: Jim Brady
Tattico: Thom Whidden
Startega: Bruce D. Nelson
Randa: Jud Smith
Prua: Greg Prussia San Diego Yacht Club
Royal New Zealand Yacht Squadron
Black Magic NZL-32 Team New Zealand
Responsabile: Peter Blake
Skipper: Russell Coutts
progetto: Doug Peterson, Laurie Davidson
cantiere: McMullen & Wing, Auckland (NZL)
varo: settembre 1993
vele: Team New Zealand e North Sails NZ
LOA: 24,24 m ; LWL: 18,04 m
SA: 330 mq
Pozzetto
Timoniere: Russell Coutts
Navigatore: Tom Schnackenburg
Tattico: Brad Butterworth
Startega: Peter Blake / Murray Jones / Richard Dodson
Randa: Warwick Fleury
Prua: Joe Allen
Young America /
Black Magic 0 - 5
al meglio delle 9 regate
NZL 32 - USA 36 |
NZL
32 - USA 36 |
Black
Magic - Young America / Stars & Stripes |
Russell Coutts, Brad Butterworth
e Peter Blake alzano l'America's Cup |
|
Peter
Blake e Bill Koch |
Dennis
Conner, Russell Coutts e Peter Blake |
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Arrivederci
a Auckland
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tratto dal sito: http://www.geocities.com/ali6.geo/
email: egnoc@tiscali.it
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
immagini rielaborate da e.n. scala 1/800 © copyright (Mar 2002)
(non riproducibili senza autorizzazione)