VALENCIA LA SPAGNA E LA COPPA AMERICA
COPPA AMERICA SPAGNA
Ogni anno milioni di persone scelgono la Spagna
come luogo di villeggiatura. Infatti il Paese che ospita la 32ª
America’s Cup è la seconda meta più visitata al
mondo. Volete sapere perché? Fra le altre ragioni, per l'accattivante
miscela costituita dal clima eccezionale, dalle splendide spiagge e
dalla straordinaria offerta per il tempo libero e la cultura, nonché
per le infrastrutture moderne e di qualità. Non lasciate che
ve lo raccontino gli amici, venite a verificare di persona.
Assistere a grandi appuntamenti sportivi come l’America’s
Cup o vivere l’emozione in prima persona. Non ponetevi limiti,
in Spagna potete concedervi entrambe le cose e molto di più.
Grazie al clima privilegiato e alle eccezionali condizioni naturali
che lo rendono ideale per la vela, potrete dare libero sfogo alla vostra
passione per il mare durante tutto l'anno. Avrete a disposizione le
acque di due mari e di un oceano, venti eccellenti e quasi 8.000 chilometri
di coste, ideali per la navigazione e per passare delle vacanze a prova
di noia.
Porque las playas de España le ofrecen múltiples alternativas
para disfrutar durante sus días de descanso. Oltre a prendere
il sole, praticare il vostro sport preferito o uscire la sera per divertirvi,
potrete anche visitare luoghi storici e monumenti magnifici. Non per
nulla la Spagna è il secondo Paese al mondo con il maggior numero
di luoghi dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Un'altra possibilità è addentrarsi in paesaggi naturali
di enorme bellezza oppure passeggiare per incantevoli paesini in cui
sembra che il tempo si sia fermato. Non perdete l’occasione di
partecipare alle feste e alle tradizioni più popolari della Spagna,
di gustarvi una gastronomia deliziosa di fama internazionale o di scoprire
il dinamismo di alcune delle nostre città principali. Avrete
molto tra cui scegliere…
E per rendere ancora più perfetta la vostra permanenza, avrete
a disposizione la vasta e completa infrastruttura ricettiva della Spagna.
Per tutte le tasche e con un buon rapporto qualità-prezzo, l’offerta
alberghiera spagnola è fra le migliori al mondo. Un sistema di
collegamenti di prim’ordine con 33 aeroporti internazionali, una
rete avanzate di autostrade e linee ferroviarie vi consentiranno di
raggiungere con facilità la zona desiderata. Forza! Venite a
visitare una delle mete più ambite al mondo: la Spagna.
REGIONE VALENCIANA
La
Comunidad Valenciana (Regione Valenciana) è, indubbiamente, la
regione mediterranea per eccellenza. Lungo i suoi oltre 400 chilometri
di costa troviamo una grande vocazione nautica, erede della sua antichissima
vocazione marina.
L’influenza del Mediterraneo si estende per i suoi 23.500
kmq, per un paesaggio fatto di immense pianure costiere e rilievi di
oltre 1.000 metri di altitudine. Il buon clima della Regione consente
di godere del mare in condizioni impareggiabili in Europa, con temperature
dolci che oscillano tra i 13 e i 29 gradi, con oltre 3.000 ore di sole
l’anno. Queste condizioni consentono di annoverare la costa della
Regione Valenciana tra i migliori scenari del mondo per il turismo e
la pratica degli sport nautici.
La sua posizione di privilegio nell’Arco Mediterraneo, con eccezionali
collegamenti terrestri, marittimi ed aerei, che agevolano altresí
la distribuzione dei prodotti, ha rafforzato lo sviluppo di questa regione
di quasi cinque milioni di abitanti. Adesso è una delle regioni
europee in constante progressione economica, dal momento che agglutina
le industrie dei settori produttivi tradizionali con le aziende high
tech e con le multinazionali che hanno scelto la Regione Valenciana
come centro di produzione. Si tratta, inoltre, della seconda Regione
di Spagna per volume di esportazioni.
La Regione ostenta diverse vestigia di una lunga storia forgiata nel
corso dei millenni. Dai dipinti rupestri che adornano grotte e cave,
questa terra ha continuato a ricevere l’influenza culturale di
iberi, romani, visigoti e musulmani, che vi hanno lasciato la propria
impronta artistica nei posteriori e singolari edifici in stile gotico,
rinascimentale, barocco e modernista. Strutture che si fondono armoniosamente
con l’architettura d’avanguardia del XXI secolo.
Le sue tradizioni ed abitudini sono caratterizzate dalla luce, dalla
polvere da sparo, dalla musica e dal fuoco... come ingredienti presenti
in quasi tutte le sue feste. Le Fallas, le Hogueras de San Juan (i Falò
di San Giovanni), le rappresentazioni spettacolari delle feste dei Mori
e Cristiani, le feste religiose come il Misteri d’Elx (il Mistero
di Elche), le sagre della Maddalena o di Les Useres, sono un esempio
delle celebrazioni che si svolgono in un ambiente festivo, vissuto attivamente
nelle strade dove il visitatore è sempre ben ricevuto.
Il tutto viene rafforzato da una vasta agenda culturale, gastronomica
e per il tempo libero in tutto il territorio, complementata da una rete
capillare di servizi e infrastrutture di ogni genere, nell’ambito
sociale e delle comunicazioni, che fanno di questa Regione una delle
migliori destinazioni da visitare, da vivere e, ovviamente, da godere.
La Comunidad Valenciana (Regione Valenciana) possiede
una lunga storia forgiata nel corso dei millenni. Dai dipinti rupestri
rinvenuti in grotte e cave, dichiarati Patrimonio dell’Umanità,
queste terre hanno ricevuto l’influenza culturale di iberi, romani,
visigoti e musulmani.
L’odierna Regione Valenciana risale al XIII secolo, cioé
alla conquista agli arabi della città di Valencia da parte del
re aragonese Jaime I il quale vi instaurò un regime statutario
proprio per governare ed amministrare il Regno di Valencia. Da allora,
le diverse tappe rappresentate dall’insieme dei suoi monumenti
e stili come il gotico –con la Lonja di Valencia dichiarata Patrimonio
dell’Umanità- , il rinascimentale, il barocco ed il modernista,
hanno lasciato una profonda impronta nelle sue città. Edifici
che si fondono armoniosamente con l’architettura d’avanguardia
del XXI secolo, capeggiata dall’architetto valenciano Santiago
Calatrava il quale ha plasmato nella sua città alcune delle sue
creazioni più rilevanti.
La Regione Valenciana possiede una vasta rete di musei, con l’Istituto
Valenciano d’Arte Moderna di Valencia come principale espressione
d’avanguardia del XX secolo, ed il Museo d’Archeologia di
Alicante, come contrappunto e complemento alla sua variegata offerta
culturale. Il complesso Castelló Cultural possiede cinque aree
per la dinamizzazione della vita culturale di Castellón, che,
indubbiamente, l’hanno resa un riferimento per l’impulso
delle politiche artistiche e culturali.
Oltre alle sue manifestazioni artistiche, la storia ha lasciato anche
la propria impronta nelle tradizioni ed abitudini, caratterizzate dalla
luce, dalla polvere da sparo, dalla musica e dal fuoco... come ingredienti
presenti in quasi tutte le sue feste. Le Fallas, le Hogueras de San
Juan (i Falò di San Giovanni), le rappresentazioni spettacolari
nelle feste dei Mori e Cristiani, le feste religiose come il Misteri
d’Elx (il Mistero di Elche), le sagre della Magdalena o de Les
Useres, sono un esempio delle celebrazioni che vengono vissute in un
ambiente festivo, direttamente nelle strade, durante le quali il visitatore
è sempre ben ricevuto, una caratteristica in più di questa
terra di incontri chiamata Comunidad Valenciana.
La sua posizione privilegiata nell’Arco
Mediterraneo, con eccezionali collegamenti terrestri, marittimi ed aerei,
che agevolano la distribuzione dei prodotti, ha contribuito a rafforzare
lo sviluppo di questa regione di oltre cinque milioni di abitanti. Adesso
è una delle regioni europee in continua progressione economica,
dal momento che annovera le industrie dei settori produttivi tradizionali
con le aziende high tech e le multinazionali che hanno scelto la Regione
Valenciana come centro di produzione. È, inoltre, la seconda
Comunità esportatrice di Spagna.
La nascita di settori della nuova economia che possano attrarre
gli investimenti e quindi le opportunità imprenditoriali e la
presenza di parchi scientifici che possano trasferire la conoscenza
delle università alle aziende, sono iniziative che con il supporto
del Governo Regionale Valenciano stanno facendo della Regione Valenciana
stessa un’area particolarmente attraente per le aziende aventi
una forte vocazione innovatrice e tecnologica. Per questo scopo, la
Generalitat Valenciana ha favorito la nascita della Valencian Comunity
Investments, come strumento adatto al convogliamento e all’impulso
degli investimenti, delle aziende e delle multinazionali nella Regione
Valenciana.
È una terra fertile per l’incubazione e lo sviluppo di
qualsiasi iniziativa, ovunque essa provenga. Il suo enorme sviluppo
e prospettive la rendono una delle aree di maggior richiamo per la messa
in moto di nuovi progetti imprenditoriali e per quei ricercatori che
vogliano mostrare le conoscenze e i progressi alla società. Possiede
inoltre il REDIT, una poderosa rete di parchi tecnologici, che offre
servizi di ricerca d’avanguardia alle aziende presenti all’interno
e all’esterno della Regione.
Un’eccellente rete di comunicazioni consente un facile accesso
alla Regione Valenciana e comodi spostamenti per il suo territorio:
aeroporti internazionali (Valencia e Alicante), stazioni marittime per
passeggeri (Valencia, Dénia e Alicante), l’autostrada del
Mediterráneo AP-7 che la unisce al resto d’Europa, una
vasta rete di arterie nazionali come la superstrada A-3 Valencia-Madrid,
la A-23 Valencia-Saragozza e la superstrada A 31 Alicante-Madrid, oltre
ad una completissima offerta di trasporti ferroviari. Indubbiamente
uno dei maggiori richiami logistici e imprenditoriali della Regione
Valenciana è rappresentato dalle sue strutture portuarie. I complessi
di Valencia/Sagunto, Castellón e Alicante consentono le fluide
e veloci comunicazioni marittime, il che, insieme alle altre infrastrutture
complementari ed alla sua competitività, fanno di questo territorio
l’ideale per l’impiantazione di aziende e multinazionali
che richiedano i più esigenti servizi logistici e tecnologici.
Il Mediterraneo trova nel litorale della Comunidad
Valenciana (Regione Valenciana) la massima espressione della sua storia
e cultura, un’eredità che si snoda lungo i suoi oltre 400
chilometri ed influisce direttamente sulla società valenciana,
che ostenta una grande vocazione nautica unita alla propria ed antichissima
vocazione marina.
Con temperature dolci tutto l’anno, tra i 13 e i 29 gradi,
ed oltre 3.000 ore di sole l’anno, il suo buon clima consente
di godere del mare in condizioni impareggiabili in Europa, che fanno
del litorale della Regione Valenciana uno dei migliori scenari del mondo
per il turismo e per la pratica degli sport nautici. Il resto del territorio
della Regione Valenciana, di quasi 25.000 kmq, riceve una grande influenza
dal Mediterraneo, che inonda tutto il paesaggio di immense pianure costiere
e monti al di sopra dei 1.000 metri d’altitudine.
Queste condizioni fanno sí che le destinazioni turistiche valenciane
rappresentino un magnifico scenario all’aperto con numerosi impianti
per la pratica di tutti gli sport. Giocare a golf con un clima invidiabile
tutto l’anno in uno qualsiasi dei suoi 21 campi, ai quali vanno
aggiunti quelli in fase di costruzione insieme ad una vasta serie di
impianti sportivi di prim’ordine che consentono la pratica di
ogni genere di sport in condizioni ineguagliabili; percorrere le montagne
e le vallate dell’entroterra alla ricerca di emozione e avventura;
volare a oltre 1.000 piedi per ammirare l’intera Regione dall’alto
o scendere nei fondali delle riserve marine più belle, sono solo
alcuni esempi del ventaglio di attività per mantenersi in forma
e godere del tempo libero. Ma, indubbiamente, uno dei maggiori piaceri
turistici offerti dalla nostra Regione è il litorale, che consente
di navigare per la costa, di praticare gli sport e tutte le specialità
acquatiche, di ormeggiare in porti da diporto e club nautici in condizioni
impareggiabili in Europa e, soprattutto, per tutto l’anno. La
costa offre la protezione e la bellezza delle sue cale e dei suoi porti
per ormeggiare nelle migliori condizioni. Ed inoltre la Generalitat
Valenciana stà puntando con forza per migliorare l’offerta
di ormeggi lungo l’intero litorale, per far sí che in pochi
anni possa aumentarne il numero fino a raddoppiare quello attuale. Il
tutto nel pieno rispetto delle zone protette, che consentirà
di preservare la fauna marina ed il paesaggio, non solo subacqueo, ma
anche quello delle spiagge e degli strapiombi che rappresentano uno
dei maggiori richiami della costa valenciana.
Tutto ciò da vita a uno spazio fatto di qualità di vita
ed eccellenza a tutti i livelli, che consente di godere del mare migliore
e delle migliori condizioni a meno di due ore da qualsiasi capitale
europea.
Il tutto viene rafforzato da una vasta agenda
culturale, gastronomica e per il tempo libero in tutto il territorio,
complementata da una rete capillare di servizi e infrastrutture di ogni
genere, nell’ambito sociale e delle comunicazioni, che fanno di
questa Regione una delle migliori destinazioni da visitare, da vivere
e, ovviamente, da godere.
Nella Regione Valenciana si possono intraprendere numerose attività
per il tempo libero e la cultura. Vi si possono provare esperienze emozionanti
a Terra Mítica, il parco tematico di Benidorm, e nell’emblematica
e futurista Città delle Arti e della Scienza di Valencia. Si
può godere del programma del progetto culturale di Castellón
o vivere da vicino l’ebrezza della velocità nel Circuito
“Ricardo Tormo” a Cheste. Si può assistere a concerti
all’aperto in tutti i paesi o presso strutture molto significative
come il Palau de la Música di Valencia; o visitare le mostre
permanenti di oltre 400 musei, alcuni dei quali molto prestigiosi come
l’IVAM, o il Bellas Artes di Valencia e Castellón, o il
MARQ di Alicante o il Museo d’Arte Contemporanea di Vilafamés;
o assistere a festival del cinema come quelli di L’Alfás
del Pi, Peñiscola, Elx o la Mostra di Valencia; o partecipare
a corsi universitari, o anche essere spettatori di rappresentazioni
teatrali, incontri di bande musicali, di chitarra e canti “habaneras”
o ai festival di Benidorm, Benicàssim o Peñiscola.
L’Olio, la verdura, le spezie, la frutta, i frutti di mare e il
riso compongono l’essenza della dieta mediterranea che si fonde
nel palato e che parla di tradizioni, di cultura ancestrale. È
una delizia degustare i piatti preparati con ingredienti naturali che
rappresentano un piacere per il buongustaio più esigente. La
permanenza nella Regione Valenciana consente di conoscere un’incredibile
varietà di ricette a base di riso, i gelati, i torroni ed i dolci
di origine araba, o i “gazpachos” (passati freddi di verdura)
della cucina dell’entroterra o la rinfrescante “orchata”,
con l’ausilio dei vini locali DOC (Utiel-Requena, Valencia e Alicante).
La qualità ed eccellenza sono le caratteristiche fondamentali
nella prestazione di tutti i servizi offerti dalla Regione Valenciana,
oltre a rappresentare un vero e proprio valore aggiunto agli stessi,
dal momento che danno vita a una zona di alto livello che, senza dubbio,
sorprenderà gli esigenti visitatori che si rechino a Valencia
per assistere allo svolgimento della 32ª Edizione dell’America’s
Cup, cioé al ritorno in Europa della prestigiosa gara.
CITTA DI VALENCIA
La
Città Sede – della 32ª America’s Cup è
Valencia, città situata sulla costa mediterranea della Spagna.
Le eccellenti condizioni di navigazione delle proprie acque, la creazione
di una base di terra dedicata esclusivamente alle prove, la sua grande
tradizione marittima e l’enorme capacità d’organizzazione
di una città molto dinamica hanno reso possibile la scelta di
Valencia come un luogo perfetto per accogliere la prima delle edizioni
dell’America’s Cup in Europa.
Per l’ACM, l’impresa organizzatrice, il poter contare
su delle condizioni metereologiche regolari ed affidabili era uno dei
criteri più importanti per la scelta della sede. Per cui Valencia
è stata la scelta ideale, con un regime di brezze termiche regolari:
nelle buone giornate, il vento da Sud Est si alza a mattino inoltrato
e continua stabile durante tutto il pomeriggio. Un "timing"
così cronometrato fa sì che Valencia sia stata denominata
il "Fremantle mediterraneo" (chiaramente, con meno vento!).
La brezza termica è molto regolare nei mesi estivi e le statistiche
riflettono delle buone condizioni di navigazione per il 90% delle giornate.
L’eccellente metereologia della costa mediterranea non è
comunque l’unico punto a favore di Valencia. È la capitale
della Comunidad Valenciana ed una delle città emergenti del vecchio
continente. Città storica, dinamica, moderna ed imprenditrice
in cui la famiglia dell’America’s Cup, le basi dei Challengers,
il pubblico ed i seguaci avranno un “village” dedicato loro
in special modo.
Le due aree di regata sono situate a meno di 30 minuti dalle basi e
le prove si svolgeranno molto vicine alla costa, proprio perché
ne possano godere gli spettatori.
La città che ospiterà la 32ma America's Cup è Valencia,
sulla costa mediterranea della Spagna. Tra i motivi che hanno fatto
pendere la bilancia verso la città spagnola, ci sono le sue eccellenti
condizioni meteo, la nascita di un'area dedicata all'evento, lunghe
e sentite tradizioni marinare e una popolazione fortemente vicina alla
vela e allo sport in generale. Valencia, che sorge sull'incantevole
costa Sud-Est della Spagna, è quindi il luogo ideale per il debutto
della Coppa in Europa.
Valencia è la terza città spagnola e vanta una storia
antica. Fu fondata nel 138 d.C. da un gruppo di legionari romani; nel
corso dei secoli subì numerose invasioni, comprese quelle dei
Romani, dei Visigoti e degli Arabi. Il momento di massimo splendore,
il cosiddetto siglo de oro, lo visse nel XV sec., quando fu tra i più
importanti porti commerciali del Mediterraneo per lo scambio d'olio
d'oliva, riso, zafferano, lana e vino.
Oggi, una delle cose che colpisce maggiormente è il numero di
gru che troneggiano sulla città. Valencia è una città
in movimento, e la presenza della 32ma America's Cup non fa che rinforzare
un processo di rinnovamento già in atto.
Sulla costa Est della Spagna vige, in estate, un regime di brezza con
un vento moderato da SE, che si forma nelle prime ore del pomeriggio
e dura fino a sera. In un certo senso si potrebbe chiamare il Freemantle
del Mediterraneo (come il vento che soffiava nella città ospite
della 26ma edizione), sebbene quello spagnolo sia più moderato.
Secondo i dati registrati, questo vento è talmente costante e
puntuale, da garantire al 90 per cento il regolare svolgimento delle
regate.
Valencia ospiterà la 32ma America’s Cup ma alcuni dei Louis
Vuitton Acts precedenti gli eventi clou del 2007 si correranno anche
in altri paesi europei, per diffondere la cultura e i valori dell’America’s
Cup.
A partire dalla fondazione di Valentia Edetanorum,
nell’anno 138 a.C., la romanizzazione del territorio fu un dato
di fatto e l’epoca di Augusto la più brillante della vita
romana valenziana. Unita alla monarchia visigota nel VI secolo, passo
sotto la dominazione musulmana nell’anno 714, epoca in cui la
città acquisì una maggiore entità, avvantaggiandosi
dello sviluppo agricolo dei propri campi.
Nel X secolo, Valencia entrò pienamente nella vita politica
di Al-Andalus, divenendo capitale di risalto di un regno “taifa”.
L’indebolimento di predetto regno rese possibile, nel 1094, la
conquista della città da parte del Cid Campeador, passando sotto
la dinastia degli Almoravides nel 1102.
Nel 1238 Jaime I la riconquista definitivamente, incorporandola alla
Corona d’Aragona e fondando il Regno di Valencia, cui dota di
legislazione forale (Furs) e di istituzioni proprie come il “Consolat
del Mar”, il “Tribunal de las Aguas”, la “Taula
de Canvis”... Valencia diventò, durante il XV secolo, la
città più importante della Corona d’Aragona, posizione
che manterrà fino al XII secolo. La prosperità della propria
zona agricola e dell’industria della seta, il suo sviluppo come
centro finanziario e commerciale e la sua cultura in auge, ne fecero
di questo il Secolo d’Oro, in cui furono di risalto le figure
di Joanot Martorell (autore del Tirant lo Blanch), Ausias March, Roig
de Corella e Isabel de Villana. L’insuccesso delle “Germanías”
(movimento rivoluzionario) deteriorò la sua posizione, tuttavia,
il colpo decisivo per la sua economia fu l’espulsione dei “moriscos”
nel 1609. A causa della vittoria borbonica nella battaglia di Almansa
(1707), Felipe V decretò l’abolizione dei “Fueros”
poiché i valenziani si erano inclinati a favore dell’Arciduca
Carlos d’Austria nella Guerra di Successione. Durante il VXIII
secolo, fu partecipe del Rinascimento economico e culturale del paese.
Con il XIX secolo sarebbe arrivata la Guerra dell’Indipendenza
e le gesta di El Palleter, Romeo e Pep de L’Horta, le Guerre Carliste
ed il cantone valenziano del 1873. L’anno seguente, Alfonso XIIº
riusciva ad essere proclamato Re costituzionale a Sagunto.
Durante la Guerra Civile (1936 – 1939), Valencia fu per qualche
tempo capitale del governo repubblicano. Posteriormente, subì
grandi perdite a causa dell’inondazione del 1957. Con la restaurazione
della democrazia, la Comunidad Valenciana ottiene lo Statuto d’Autonomia.
Attualmente, Valencia è una delle principali città della
Spagna in ambito culturale, economico e sociale.
I vincoli fra Valencia e l’America’s
Cup sono tanti. Ci sono stati tre Challenger spagnoli che hanno partecipato
alle edizioni del 1992, 1995 e 1999. Rolf Vrolijk, designer principale
di Alinghi è stato anche il designer del Bravo España
nel 1999 ad Auckland. Bisogna ricordare inoltre, che i team spagnoli
hanno stabilito a Valencia la loro base per gli allenamenti.
Molto spesso si è parlato dell’America’s Cup
come il “Santo Graal” dei regatisti, e a Valencia, se consideriamo
la sua grande tradizione, si trova il vero e proprio “Santo Graal”.
Un altro aneddoto fra la Coppa e Valencia è che il famoso architetto
spagnolo Santiago Calatrava ha fatto il dottorato a Zurigo, Svizzera,
patria degli attuali difensori del trofeo. Calatrava è l’autore
inoltre, fra tante altre opere, del Ponte di Calatrava, del Ponte 9
di ottobre e della Città della Arti e le Scienze di Valencia.
La relazione della città con gli sport nautici è stata
rappresentata principalmente dal Real Club Nautico di Valencia. Fondato
nel 1903, è uno dei club nautici più antichi della Spagna.
Per accogliere la 32ª America’s Cup, è stato realizzato
un ambizioso progetto di ampliamento e di restauro.
Sua Maestà il Re Juan Carlos è un accanito regatista.
La Famiglia Reale è veramente appassionata di questo sport. Sua
Altezza Reale il Principe Felipe difendeva i colori della Spagna nel
1992, durante i Giochi Olimpici di Barcellona. D’altra parte,
Sua Maestà il Re è stato anche invitato d’onore
e partecipante di spicco durante “l’America’s Cup
Jubilee” celebratasi a Cowes nel 2001.
VALENCIA, UN PO’ DI CIFRE
* Situazione geografica del porto di Valencia: 39º26'N 0º18'W
* Popolazione: 800.000 abitanti
* Temperatura media: 17 ºC
* Giornate soleggiate: 90% dell’anno
* Un destino turistico: Più di 1 milione di visitatori e 2 milioni
di pernottamenti nel 2004.
* Una città storica e culturale: 42 musei, 12 teatri, 13 gallerie
d’arte ed un impressionante patrimonio culturale ed artistico
la cui nota di risalto è “La Lonja de la Seda” dichiarata
dall’UNESCO nel 1996 Patrimonio dell’Umanità.
* Patrimonio Naturale: Spiagge estese e pulite dalla sabbia fina su
cui sventola la Bandiera Azzurra; Parco Naturale di “La Albufera”,
dal valore paesaggistico ed ecologico unico; estesi ed emblematici parchi
Urbani, come il Giardino del Turia, di Km. 7 di lunghezza e numerosi
altri giardini.
* Una città innovatrice: Cablaggio in fibra ottica in tutti i
quartieri della città, zona extraurbana in cui sono ubicati la
maggior parte dei poli tecnologici della Regione di Valencia.
* Città dedita agli affari ed ai congressi: Impianti emblematici
e con proiezione internazionale come per esempio Feria Valencia ed il
Palazzo dei Congressi.
PRONTA PER LA 32ª AMERICA’S CUP
* Creazione della “Valencia 2007”, consorzio formato dalla
città di Valencia, dalla “Generalitat Valenciana”
(La Regione) e dall’Amministrazione dello Stato per amministrare
gli interessi della Città Sede.
* Un “village” e le basi situate nei dintorni del porto
* Oltre un milione di spettatori può osservare le regate dalla
spiaggia
* Valencia è situata su un litorale di Km. 500 che ospita 38
club nautici
* Scuole internazionali in cui possono studiare i figli delle famiglie
America’s Cup
fonte
foto e testo: www.americascup.com