Meteorologia: i fulmini
Istituto
Tecnico Nautico "Artiglio" - Viareggio
Fenomeni violenti nell'atmosfera i fulmini
a cura di
Andrea Galli e Christian Giulianetti
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Cosa
sono
______________________________________________________ I fulmini sono delle scariche elettriche improvvise e violente che si
verificano tra due nubi oppure tra una nube e la superficie terrestre
a causa di differenze di potenziale molto elevate nell'ambito dell'atmosfera.
Il fenomeno si manifesta con un effetto luminoso (lampo) ed uno sonoro
(tuono) che non vengono percepiti simultaneamente dall'osservatore a causa
delle diverse velocità di propagazione della luce (300.000 Km/s)
e del suono (340 m/s). Il lampo viene visto pertanto quasi istantaneamente,
mentre il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo tanto più
grande quanto più è distante il fulmine.
Normalmente un fulmine è composto da un ramo principale e da molti
rami secondari, con il caratteristico aspetto a zig-zag, determinato dalla
ricerca del percorso di minor resistenza elettrica. La lunghezza può
raggiungere i 2-3 Km, con punte di 5 Km in Sud Africa; quando si verificano
tra nubi, i percorsi possono anche raggiungere i 10-15 Km.
Come nascono
______________________________________________________ Dalla fisica è noto che se si caricano elettricamente due corpi
conduttori con cariche di segno opposto, non c'è passaggio di corrente
elettrica se essi sono separati da un materiale isolante. Aumentando il
numero delle cariche, l'intensità del campo elettrico aumenta proporzionalmente
fino ad un certo limite, caratteristico di ogni isolante, oltre il quale
il materiale cede istantaneamente con un passaggio violento di corrente
fra i conduttori.
La scarica produce la perforazione del materiale ed il valore limite del
campo elettrico, oltre il quale si ha tale fenomeno, è noto come
rigidità dielettrica. Nel caso dell'aria pulita e asciutta il valore
del campo è di circa 30 KV/cm, che scende notevolmente, a valori
inferiori a 3-4 KV/cm, in presenza di umidità, di pulviscolo atmosferico
o di altre impurità.
Il fulmine è l'equivalente atmosferico del fenomeno precedentemente
descritto; in tal caso l'isolante è l'aria ed i due corpi conduttori
sono la nube ed il suolo oppure due diverse nubi o due diverse parti di
una stessa nube.
E' ormai accertato che le grosse
nubi temporalesche (cumulonembi) sono caricate positivamente nella
parte più alta e negativamente in quella più bassa; esistono
diverse teorie che cercano di giustificare tale situazione, una di esse,
abbastanza attendibile, è che le separazioni delle cariche abbiano
origine dalle collisioni fra i vari elementi di nube rappresentati dalle
piccole gocce di acqua o dai piccoli cristallini di ghiaccio, formatisi
in seguito alla condensazione o alla sublimazione del vapore acqueo. All'interno
delle nubi temporalesche esistono forti correnti ascensionali e precipitazioni
che innescano complessi procedimenti di crescita e di interazione dei
vari elementi, determinando le collisioni sopracitate.

"A Lightning Primer"
- NASA)
Si è ritenuto che le più piccole particelle tendano ad acquisire
cariche negative, mentre le più grandi acquisiscano cariche positive.
Queste particelle tendono a separarsi per effetto delle correnti ascensionali
e della forza di gravità, fino a che la nube non assume lo stato
elettrico precedentemente descritto (positivo in alto e negativo in basso).
La suddetta separazione produce enormi differenze di potenziale sia all'interno
della nube che fra la nube e la terra, che per induzione tende a caricarsi
positivamente.
Le differenze di potenziale possono raggiungere le centinaia o migliaia
di milioni di volt, causando il superamento della rigidità dielettrica
dell'aria: in tale istante scocca il fulmine. Il meccanismo della scarica
è tuttavia alquanto complesso e si manifesta in due tempi:
1. Inizialmente dalla nube scende verso il suolo una scarica debole ed
invisibile composta da particelle cariche negativamente, essa è
detta scarica pilota (o scarica guida o stepped leader) ed avanza verso
il basso con una velocità relativamente piccola (circa 100 Km/s)
e con percorsi successivi di breve lunghezza (circa 50 m). Lungo tale
percorso a zig-zag si crea un'intensa ionizzazione che predispone alla
seconda fase.
2. Quando la scarica pilota si avvicina al suolo, da quest'ultimo parte
una scarica "di ritorno" diretta verso l'alto e composta da
un flusso di cariche positive presenti sulla superficie terrestre. Quando
le due scariche si incontrano, esse segnano nell'aria una specie di scia
di congiunzione tra cielo e terra; lungo tale traccia risale verso la
nube una fortissima corrente elettrica ad una velocità stimata
in circa un terzo di quella della luce.
La scarica di ritorno (return stroke) può durare tra qualche decina
e qualche centinaia di microsecondi e libera una quantità enorme
di energia di tipo termico, ottico (lampo), acustico (tuono) ed elettromagnetico.
Il canale conduttore, creato dalla scarica guida, può ramificarsi
in parecchie branche, lungo le quali si possono avere diverse scariche
di ritorno giustificando così l'aspetto tutto ramificato del fulmine,
simile alle radici di una pianta. Spesso lungo il canale conduttore, dopo
la prima scarica, si può avere un'altra scarica guida verso il
basso, che innesca un secondo fulmine. Questo può verificarsi più
volte in uno o due secondi, causando l'effetto tremolante nella luce del
lampo.

Sequenza di fulmini (dal sito NASA)
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Il
tuono
______________________________________________________ Lungo lo stretto canale percorso dal fulmine, l'aria si riscalda, quasi
istantaneamente, fino a 15.000 °C, determinando un'espansione esplosiva
che ad una certa distanza si manifesta con un fragore noto come tuono.
Se un fulmine cade ad una distanza relativamente breve, il tuono viene
avvertito come un colpo secco; se cade lontano, il lampo è seguito
da un rombo sordo e prolungato in quanto le onde sonore vengono rifratte
dall'atmosfera e fatte rimbalzare da colline, montagne e altre conformazioni
del terreno.
Come si è già detto, la luce del lampo viene percepita istantaneamente,
mentre il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo più o meno
lungo a secondo della distanza del fulmine. Tale distanza è pari
a 340 metri moltiplicati per il suddetto intervallo in secondi.
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Bersagli
di un fulmine
______________________________________________________ Un fulmine segue generalmente il percorso di minor resistenza elettrica
tra la nuvola e il suolo, che non corrisponde tuttavia al percorso più
breve dal punto di vista geometrico. Ogni cosa che si sopraeleva sul suolo,
come alberi, camini, edifici alti, cime di monti e persino un individuo
a piedi, accorciano quindi il percorso e possono diventare il bersaglio
del fulmine: più l'oggetto è alto, più è vulnerabile.
La scarica elettrica di un fulmine può anche trasmettersi attraverso
corpi conduttori di elettricità, come tubi metallici, fili spinati,
mazze da golf, grondaie e corsi d'acqua.
Secondo un'antica credenza, un fulmine non può colpire due volte
lo stesso punto; l'esperienza insegna che ciò non è vero,
ad esempio, nel corso di un anno, l'Empire State Building è stato
colpito 48 volte, e la cima di una montagna svizzera ben 100 volte!
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Effetti
e danni provocati
______________________________________________________ La caduta di un fulmine può provocare sulle strutture colpite diversi
effetti e precisamente:
*Termici. L'energia sviluppata da un fulmine ha la capacità di
fondere materiali metallici, provocare l'incendio di materiali combustibili
o infiammabili, etc. L'altissima temperatura può sgretolare un
albero, facendo evaporare la linfa e, a volte, riesce a fondere la sabbia,
trasformandola in schegge di vetro.
*Meccanici. Le forti correnti elettriche indotte nelle strutture metalliche
colpite causano forze attrattive, di natura elettrodinamica, tali da produrre
deformazioni o rotture. Nel caso di linee elettriche, le forze attrattive
possono produrre schiacciamento di cavi o contatti fra conduttori con
conseguenti cortocircuiti.
*Chimici. Le forti scariche causano la formazione di ozono e di composti
nitrici dovuti all'ossidazione dell'azoto. In quest'ultimo caso è
come se nel suolo fossero iniettate gigantesche quantità di materie
azotate.
*Elettromagnetici. Le scariche sono accompagnate da forti emissioni di
onde elettromagnetiche che producono disturbi nelle trasmissioni radio,
in particolare nel campo delle onde lunghe e medie. Le sovratensioni indotte
nelle linee elettriche e telefoniche possono causare danneggiamenti nelle
apparecchiature collegate, in particolare di quelle elettroniche.
Gli effetti su una persona colpita da un fulmine sono generalmente letali,
a causa dell'arresto cardiaco e respiratorio, come in qualsiasi altro
caso di folgorazione. Nei casi più gravi si possono avere carbonizzazione
dei tessuti dove la corrente entra ed esce dal corpo. Tuttavia sono molti
i casi di persone rimaste indenni o salvate in seguito ad un pronto intervento
mediante massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.
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Sicurezza
e sopravvivenza
______________________________________________________ Ogni temporale è preannunciato da tuoni e quindi conviene subito
cercare un riparo adeguato tenendo presente che una casa è il posto
più sicuro in particolare se nelle vicinanze iniziano a cadere
fulmini. Anche in casa è opportuno tuttavia seguire alcuni accorgimenti
e precisamente:
* Evitare di stare vicini a superfici e ad oggetti metallici; è
pure opportuno non sostare accanto alle pareti o in stanze troppo piccole.
* Non accendere apparecchi elettrici; si ricorda che l'antenna televisiva,
purché opportunamente messa a terra può funzionare da parafulmine.
* Non tenere aperte le porte e le finestre.
All'aperto, in mancanza di zone riparate e sicure occorre osservare che
alberi, tralicci, antenne, bandiere possono fungere da richiamo e quindi
conviene rannicchiarsi su di un qualsiasi oggetto isolante, evitando di
sdraiarsi per terra.
In particolare sono molto pericolosi gli alberi, specie se isolati, vecchi
e pieni di cavità. La corrente passa attraverso il tronco facendo
evaporare all'istante la linfa e provocando l'esplosione del tronco; se
quest'ultimo è liscio e bagnato le probabilità di danneggiamento
sono molto minori.
E' sconsigliabile rimanere in acqua durante un temporale, essendo essa
un ottimo conduttore di elettricità. Un buon rifugio, al contrario,
è l'automobile.
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Tipi
di fulmini
______________________________________________________ Si possono fare diverse classificazioni a secondo di come avviene la scarica
elettrica oppure a secondo del loro aspetto. Nel primo caso si hanno:
* Scariche tra nube e terra, sono i veri e propri fulmini e sono i più
pericolosi perché possono ovviamente colpire l'uomo e causare i
maggiori danni. Non sono i più comuni ed il loro meccanismo è
stato visto in precedenza.
* Scariche interne alle nubi, il meccanismo è simile a quello precedente
e provocano quasi unicamente lampi. Sono il tipo più comune
* Scariche aeree, si producono fra due diverse nubi
A seconda del loro aspetto e delle loro caratteristiche, i meteorologi
distinguono diversi tipi di fulmini, quelli più noti sono i seguenti.
1.
Fulmini a razzo; sono
una varietà di fulmine a linea in cui la scarica procedono tanto
lentamente da creare l'impressione di un razzo che voli nel cielo (molto
raro);
2.
Fulmini Globulari; sono
i più misteriosi essendo stati osservati sporadicamente ed essendo
ancora sconosciute le cause fisiche. Essi si presentano come delle sfere
luminose di vario diametro (da 2 cm ai 10 m) e colorate di rosso, arancione,
giallo, bianco, e altri colori ancora. La loro durata può essere
di diversi minuti. Possono essere statici o in rapido movimento a zig-zag,
riuscendo persino a passare attraverso pareti, porte, finestre chiuse
senza danneggiarle.
3.
Fulmini a perla (o a
collana), che appare suddiviso in segmenti ad intervalli più o
meno regolari;
4.
Fulmini superficiali;
hanno l'aspetto di lingue di fuoco uscenti dall'orizzonte e sono prodotti
da scariche elettriche non direttamente visibili dall'osservatore anche
se può udirne il tuono. Possono verificarsi dentro una nube o dietro
nubi più vicine, rendendole visibili anche a grandissima distanza.
Quando il tuono non è più udibile (oltre i 15 Km) si parla
di lampi di calore.
5.
Fuochi di S. Elmo, sono
scariche elettriche più o meno continue, di piccola o moderata
intensità. Tali scariche provengono da oggetti elevati sulla superficie
terrestre (parafulmini, alberi di nave, pennoni, etc) o da aeroplani in
volo (eliche, estremità delle ali, etc)
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