Meteorologia tornado
Istituto
Tecnico Nautico "Artiglio" - Viareggio
Fenomeni violenti nell'atmosfera tornado
a cura di
Nicola Dinelli e Gian Luca Marchetti
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Introduzione
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I tornado sono vortici depressionari di breve durata dove i venti possono
raggiungere velocità molto elevate, superiori ai 300¸400
Km/h; questi fenomeni avvengono essenzialmente nelle zone pianeggianti
degli Stati Uniti e dell'Australia e si sviluppano sotto le grandi nubi
temporalesche (cumulonembi).
Un tornado medio ha un diametro di 100¸200 m, si sposta sulla superficie
terrestre ad una velocità di alcune decine di Km/h e dura pochi
minuti.
Pur avendo una breve durata, sono in grado di distruggere tutto quello
che incontrano sul loro percorso a causa delle violente correnti ascensionali
e dei venti fortissimi al loro interno.
Sono stati segnalati dei tornado "mostri", fortunatamente piuttosto
rari, con diametri superiori al miglio (circa 1,6 Km) e con durate uguali
o superiori all'ora.
La velocità sul suolo oscilla tra i 30 e gli 80 km/h, con punte
di 110 Km/h per cui la zona colpita può essere piuttosto ampia
anche nel caso in cui il fenomeno duri pochi minuti.
La caratteristica più impressionante dei tornado è l'elevata
velocità del vento che raramente supera i 400 Km/h, tuttavia qualche
esperto ha parlato di punte di 800 Km/h; fortunatamente nella maggior
parte dei casi la velocità è inferiore ai 180 Km/h.
Aspetto tipico di un tornado USA
Località Cordell (Oklahoma), 22-05-1981 (da NOAA Photo Library)
Ovviamente tali velocità sono soltanto stimate, non essendoci strumenti
in grado di misurarle direttamente e di resistere all'impatto con tali
venti; le stime sono state effettuate dagli esperti in base ad un'attenta
osservazione degli effetti prodotti e delle riprese cinematografiche effettuate.
Per lo stesso precedente motivo, mancano misure esatte della pressione
al centro dei vortici; tuttavia sono state stimate diminuzioni di 200
hPa, ossia il 20% del valore normale della
pressione
atmosferica (si ricorda che 1 hPa = 100 Pascal e che la pressione
normale al livello del mare è 1013 hPa, equivalenti a 760 mm di
mercurio).
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Alcune
statistiche
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Nella tabella sono riportati alcuni dati statistici, validi per i territori
degli Stati Uniti, da cui risulta che i tornado più deboli sono
quelli più frequenti (vedi "tornadoes... Nature's Most Violent
Storms")
Tipi |
Debole |
Forte |
Violento |
Percentuale sul totale dei tornado |
69% |
29% |
2% |
Percentuale morti provocate |
Meno del 5% |
Circa il 30% |
70% |
Durata (minuti) |
1-10 |
20 o più |
Anche oltre 60 |
Velocità vento (Km/h) |
Meno di 180 |
180-330 |
Maggiore di 330 |
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Come
si presentano
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Hanno l'aspetto simile ad una proboscide che si estende dalla base delle
nubi verso il suolo. Molte volte però la proboscide non raggiunge
la terra e tende invece ad oscillare su e giù varie volte prima
di scomparire.
L'aspetto del tornado completamente sviluppato, cioè quando raggiunge
il massimo della potenza e l'aspetto esteriore è definito, può
avere diverse forme. A volte assomiglia ad un imbuto cioè largo
in alto e va man mano stringendo il proprio diametro verso il basso. In
altre situazioni ha l'aspetto di una lunga fune, strettissima e ondulata
assumendo le forme più strane.
Tipico aspetto di un tornado USA
(da "Tornadoes - University of Illinois")
Generalmente i confini esterni di molte proboscidi sono ben distinti,
ma certe volte si presentano come un insieme di nubi e di polvere dai
contorni non ben distinguibili.
Ciò che appare evidente come proboscide non è altro che
una nube di goccioline d'acqua mescolate a polvere e rottami. Queste goccioline
si formano perché la bassa pressione interna alla proboscide causa
un'espansione e di conseguenza un raffreddamento dell'aria determinando
un aumento d'umidità relativa e della condensazione.
Questo è lo stesso procedimento che si ha nella
formazione
delle nubi.
Dove
e quando si formano
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I tornado possono verificarsi in molte parti del mondo, tuttavia le regioni
degli Stati Uniti, comprese fra tra le Montagne Rocciose e gli Appalacchi,
sono quelle maggiormente colpite. I meteorologi americani hanno definito
"Tornado Alley" la fascia di territorio in cui essi sono più
frequenti; tale fascia comprende parte del Mississippi, l'Ohio e parte
del Missouri.
Essi si possono verificare in qualsiasi momento dell'anno, ma con una
maggiore frequenza in primavera e all'inizio dell'estate. Nei primi mesi
dell'anno, Marzo e Aprile, sono più vicini alla costa del golfo
del Messico per poi, con l'avanzare dell'anno, spostarsi verso Nord a
causa, molto probabilmente, del movimento delle masse d'aria verso settentrione
che sono propizie alla formazione dei tornado.
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Come
si formano
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Il primo passo nella creazione dei tornado è la formazione di un
temporale, soltanto se le condizioni sono idonee, si può avere
successivamente lo sviluppo di uno o più tornado. Una delle condizioni
favorevoli è data da un flusso di aria secca che scorre sopra uno
strato di aria caldo-umida; l'aria secca proviene da sud-ovest dopo essere
transitata sopra le Montagne Rocciose e ad una quota di circa 3000 m,
l'aria umida ha invece origine sugli oceani tropicali ed arriva da sud
o da sud-est ad una quota di circa 1000¸1500 m.
Sono noti i meccanismi con cui si formano le grandi nubi temporalesche
(vedi I temporali). Forti movimenti convettivi portano aria umida fino
ai limiti superiori della troposfera, ad altezze di 10¸15 Km; lungo
la rapida salita il vapore acqueo, a secondo della quota, condensa in
minutissime goccioline o sublima in piccoli cristallini di ghiaccio formando
il cumulonembo.
Le precipitazioni, sottoforma di pioggia o di grandine, sono l'ulteriore
passo nella vita di un temporale; in particolare una forte grandinata
è sempre uno degli elementi che precede l'eventuale formazione
di tornado anche se tale evento non ne è certamente la vera causa.
Le osservazioni degli esperti hanno stabilito la stretta correlazione
tra la formazione dei tornado e l'afflusso di aria secca in quota sopra
uno strato di aria caldo-umida all'interno di un temporale. Tale situazione
normalmente crea una condizione di inversione termica che tende a bloccare
i piccoli movimenti ascensionali di aria calda; se qualche particolare
meccanismo produce però il sollevamento di grandi masse d'aria,
si crea una situazione di forte instabilità che rende ancora più
violento il temporale. Non estranea ad innescare tale condizione è
probabilmente l'azione di "pompaggio" verso l'alto esercitata
da una corrente a getto a bassa quota (oltre i 7¸8 Km).
I tornado si formano nell'aria che genera i temporali, all'interno delle
correnti ascensionali. I più forti si verificano spesso vicino
ai bordi delle correnti ascensionali, non molto lontano dove l'aria è
discendente all'interno del temporale. Infatti la pioggia, o la grandine,
in caduta trascina l'aria verso il basso provocando una corrente discendente
che rende le precipitazioni molto violente; tali fenomeni precedono di
poco il verificarsi dei tornado.
Effetti
prodotti
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Negli Stati Uniti si hanno in media 800 tornado in un anno, con 80 morti
e 1550 feriti. I più violenti tornado sono capaci di enormi distruzioni
lungo il loro percorso, ampio anche più di 1,5 Km e lungo oltre
80 Km.
I forti venti possono causare il sollevamento e lo spostamento di interi
edifici, di autocarri, automobili ecc.; spesso trasportano tali oggetti
per un lungo tratto prima di depositarli più o meno delicatamente
o anche violentemente se la forza sostentatrice cessa bruscamente.
La pioggia intensissima e la grandine, che spesso precedono il tornado,
tendono ad indebolire il suolo per cui gli alberi vengono facilmente sradicati
dal vento e trascinati lungo il percorso del tornado causando molti dei
danni maggiori.
Il tornado sta per colpire
Località Dimmitt (Texas) 2-06-1995 H.Richter (NOAA Photo Library)
Un altro degli effetti più devastanti è quello causato dalle
esplosioni delle abitazioni a causa del repentino abbassamento della pressione
all'esterno. La pressione interna agli edifici, specie se le porte e le
finestre sono chiuse, scende molto lentamente per cui si possono creare
differenze di pressione tra l'interno e l'esterno tali da causare il sollevamento
dei tetti o la vera e propria esplosione degli edifici. Uno dei consigli
dato dagli esperti è quello di lasciare le finestre aperte dal
lato opposto al tornado per permettere all'aria interna di riversarsi
all'esterno.
I meteorologi hanno adottato una scala per la valutazione dei tornado,
proposta da T. Theodore Fujita; tale scala usa sei gradi (da 0 a 5) ed
è basata sulla forza del vento e sui danni prodotti da esso.
Grado |
Danni |
Velocità vento in miglia/h |
Velocità vento in Km/h |
Tipo tornado |
F-0 |
leggeri |
Fino a 72 |
Fino a 116 |
debole |
F-1 |
moderati |
73-112 |
116-180 |
debole |
F-2 |
considerevoli |
113-157 |
181-253 |
forte |
F-3 |
forti |
158-206 |
254-332 |
forte |
F-4 |
devastanti |
207-260 |
333-418 |
violento |
F-5 |
incredibili |
Oltre 261 |
Oltre 418 |
violento |
In realtà la scala è stata estesa oltre il quinto grado, fino a F-12, corrispondente
ad una velocità dei venti pari a quella del suono. Tali valori sono puramente
teorici. Esiste anche una scala più completa che tiene conto anche della
lunghezza e della larghezza del percorso ("Fujita-Pearson Scale" in USA
Today).
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Individuazione
e misure protettive
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L'U.S. Weather Bureau lancia segnali di pericolo nel caso ci siano possibilità
che si producano tornado; questi segnali sono riferiti ad aree molto estese
per evitare sorprese poco piacevoli. Particolarmente efficace nel salvare
molte vite umane, si è rivelato il radar Doppler, che consente
di rilevare e seguire i tornado. A differenza dei normali radar, che sono
in grado di misurare soltanto la distanza e la direzione di un bersaglio,
il radar Doppler è in grado di misurare anche la
velocità
dei venti.
Nelle zone particolarmente colpite vengono generalmente date delle istruzioni
per fronteggiare alla meglio tali fenomeni, come, ad esempio,:
* correre negli appositi rifugi antitornado che sono stanze sotterranee
in cemento armato o cantine puntellate con travi. In mancanza di tali
rifugi si suggeriscono le stanze più interne al piano terreno.
* Non stare vicini alle finestre ed aprirle sul lato della casa sotto
vento per evitare le esplosioni causate dallo sbalzo di pressione. La
sola cosa possibile per sperare di salvarsi è quella di appiattirsi
il più possibile nel punto più basso che si trova riparandosi
la testa.
* Uscire dalle automobili o dai camper e cercare un rifugio più
sicuro. In genere viene sconsigliato di cercare di aggirare un tornado
in auto a causa dell'imprevedibilità della sua traiettoria, tuttavia
se non è disponibile un rifugio la fuga in auto può essere
l'unica possibilità.
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