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Bussola magnetica
LA BUSSOLA MAGNETICA (la bussola nautica)
Magnetismo terrestre
I due poli (Polo Nord magnetico e Polo
Sud magnetico) sono situati in prossimità dei due poli geografici
(ma non coincidono con essi).
La loro posizione non è fissa nel tempo, varia molto lentamente
nel giro di decenni.
Attualmente il Polo Nord magnetico si trova sull'Oceano Artico in prossimità
delle coste nord-occidentali del Canada (approssimativamente 78°N
- 103°W nel 1992) e tende a spostarsi verso le coste della Siberia
orientale.
Le linee di forza del campo magnetico sulla superficie terrestre convergono
verso i poli magnetici e sono orientate dal Polo Sud magnetico verso
il Polo Nord magnetico.
Riferendosi ai poli magnetici, per similitudine, si può in qualche
modo parlare di meridiani magnetici ed analogamente di paralleli magnetici
ed Equatore magnetico.
Gli aghi magnetizzati delle bussole magnetiche, tendono ad allinearsi
con le linee di forza del campo magnetico terrestre e quindi con i meridiani
magnetici ed indicano la direzione del Polo Nord magnetico.
Le linee di forza del campo magnetico terrestre variano la loro inclinazione
rispetto al piano orizzontale in relazione alla latitudine magnetica
dell'osservatore.
L'inclinazione, rispetto al piano orizzontale, delle linee di forza
del campo magnetico terrestre è zero all'Equatore magnetico e
cresce progressivamente quasi fino a 90° in prossimità dei
poli.
La figura successiva evidenzia come, in una posizione geografica intermedia
tra equatore magnetico e polo magnetico, la forza magnetica del campo
magnetico terrestre "F", diretta lungo la direttrice delle
linee di forza, può essere scomposta in due componenti Z ed H,
di cui H (quella orizzontale) è la sola componente utile per
l'orientamento della bussola.
Tale componente si riduce progressivamente avvicinandosi ai poli magnetici
con l'aumentare della inclinazione delle linee di forza.
Declinazione
magnetica
A causa della differenza tra la posizione del polo Nord magnetico e
il polo Nord (geografico), le linee di forza del campo magnetico terrestre
non sono parallele ai meridiani geografici.
L'orientamento dei meridiani magnetici differisce da quello dei meridiani
geografici di una quantità variabile che dipende della nostra
posizione rispetto ai due poli.
La differenza angolare, tra l'orientamento dei meridiani magnetici e
quelli geografici, prende il nome di declinazione magnetica, la cui
esatta definizione è: l'angolo orizzontale compreso tra la direzione
del Polo Nord geografico (Nord vero) e la direzione del Polo Nord magnetico.
A livello intuitivo si evidenzia che la declinazione magnetica è
pari a zero quando la nostra posizione è a Sud del polo Nord
magnetico sullo stesso meridiano.
Allontanandosi da quel meridiano ed avvicinandosi al Polo Nord magnetico
(o al Polo Sud magnetico), la declinazione magnetica aumenta gradatamente
e sarà tanto più grande, quanto più siamo vicini
ai due poli
Nella figura è rappresentata
la sfera terrestre, con i poli geografico e magnetico.
Sono indicati in blù il meridiano geografico passante per la
nostra posizione "A", in colore magenta il meridiano magnetico,
in blù tratteggiato il meridiano geografico passante per il polo
magnetico, in rosso l'Equatore.
La declinazione magnetica è indicata in figura.
Immaginando di muovere il punto A verso i poli o verso il meridiano
geografico del Polo nord magnetico, si possono verificare le considerazioni
riportate prima della figura.
Ad esempio nel Nord Atlantico (Islanda, Terranova) la declinazione magnetica
è intorno ai 30° W.
In una situazione "al limite", la declinazione magnetica può
assumere anche il valore di 180° quando ci si trova tra il Polo
Nord magnetico e il Polo Nord (analogamente a Sud).
Se ci troviamo ad Est del meridiano geografico passante per il Polo
magnetico, la direzione delle linee di forza del campo magnetico terrestre
sarà inclinata verso sinistra (ad Ovest, come in figura) rispetto
alla direzione del meridiano passante per la nostra posizione e la declinazione
magnetica sarà indicata con il segno - e detta "declinazione
Ovest".
Analogamente, se ci troviamo ad Ovest del meridiano passante per il
Polo Nord magnetico la direzione delle linee di forza sarà inclinata
verso destra (ad Est) e la declinazione assume il segno + e sarà
detta "declinazione Est".
A causa della declinazione magnetica le bussole magnetiche indicano
la direzione del Nord (magnetico), spostata rispetto a quella del polo
Nord geografico, ad Ovest ( se il segno è meno) o ad Est (se
il segno è +) di una quantità angolare dipendente dalla
nostra posizione rispetto ai poli, come sopra detto.
La declinazione magnetica è indipendente dalla prora della nave,
ma solo dalla sua posizione geografica.
Non è costante nel tempo, a causa del lento spostamento del poli
magnetici.
Sulle carte nautiche italiane, edite dall'Istituto Idrografico della
Marina, il valore della declinazione magnetica è indicato all'interno
delle rose graduate con delle scritte sovra impresse in colore Magenta,
che indicano:
• Il valore ed il segno della declinazione magnetica
• L'anno a cui si riferisce tale valore
• L'entità della variazione annuale della declinazione
Ad esempio sulla carta nautica del Golfo
di Taranto, troviamo la seguente scritta:
Decl.(1980) 0° 40' E
Aumenta annualmente di 5' circa
Che va letta come segue:
• la declinazione magnetica nel 1980 era 0° 40' Est (cioè
segno +)
• la declinazione aumenta ogni anno di 5' in relazione al (lento)
spostamento dei poli magnetici
Facciamo il calcolo della declinazione per l'anno 2002:
Nota bene: l'indicazione relativa al cambiamento della
declinazione magnetica, con il passare degli anni, è riferita
al "valore assoluto" della declinazione:
• "aumenta" significa che la declinazione crescerà
in valore assoluto a partire dall'anno di riferimento, sia essa di segno
Est, sia di segno Ovest • "diminuisce" comporta che
la declinazione diminuirà in valore assoluto, sia essa di segno
Est, sia di segno Ovest
può capitare che, per effetto della diminuzione del suo valore
nel tempo, la declinazione cambi il suo segno iniziale.
Vediamolo con un esempio:
Su un'altra carta leggo nella "rosa":
Decl. (1983) 1° 35' W
Diminuisce annualmente di 7' circa
La declinazione magnetica per l'anno 2002 è:
Come si tiene conto della declinazione magnetica
Nota non confondere la declinazione magnetica con la "deviazione
magnetica", di cui parleremo in seguito. Quanto segue ipotizza
il funzionamento di una bussola in assenza di "deviazione magnetica".
La bussola magnetica è dotata di una linea di fede (orientata
come l'asse longitudinale della nave e ad essa vincolata), rispetto
alla quale si può leggere sulla bussola la "Prora magnetica"
Pm.
Per passare dalla prora magnetica alla "Prora vera" Pv si
impiega la seguente formula:
Pv = Pm + d (Pm = Pv - d)
Esempio 1: nel golfo
di Taranto leggiamo sulla bussola magnetica che la prora è 094°
Calcolo della prora vera:
Pv = 094° + d = 094° + (+2° 30') = 096°,5
Esempio 2: nel golfo di Taranto vogliamo assumere la
prora vera 250°; quale valore di "Prora magnetica" dovremo
leggere sulla bussola magnetica per mantenersi "sulla prora ordinata"?
Calcolo della prora magnetica:
Pm = Pv - d = 250° - ( + 2° 30' ) = 247°,5
Ancora un esempio:
leggo nella "rosa":
Decl. (1993) 3° 35' W
Diminuisce annualmente di 7'circa
Nell'ottobre dell'anno 2002 la declinazione sarà diventata:
d = 3° 35' - (7' x 9 anni) = 2° 32' W = - 2°,5
Sulla bussola magnetica leggiamo Pm 190°, la corrispondente prora
vera è:
Pv = Pm + d = 190° + ( - 2°,5 ) =
187°,5
Volendo che la prora vera sia effettivamente 180°, che
prora dovremo ordinare al timoniere per governare sulla bussola magnetica?
Pm = Pv - d = 180° - (- 2°,5) = 180° +
2°,5 =
182°,5
ancora:
con la bussola magnetica leggo il rilevamento del faro dell'isola d'Ouessant:
Rlm = 097°
la declinazione calcolata per l'anno 2002 è 10°,4
W
qual'è il rilevamento vero?
Rlv = Rlm + d = 097° + (-10°,4) =
086,6°
Come ultima annotazione: la declinazione magnetica sulle carte
nautiche anglosassoni è chiamata "variation" e viene
riportata disegnando una seconda rosa, orientata secondo il Nord magnetico,
all'interno delle rose impresse sulla carta. Il cambiamento annuale
del valore della declinazione magnetica è indicato con "Annual
increase …." "o "Annual decrease…."
Funzionamento della bussola magnetica
Le bussole magnetiche per la navigazione hanno subito nel corso dei
secoli, continui miglioramenti per renderle sempre più precise
ed affidabili nel tempo, ma il principio di funzionamento è comunque
quello iniziale.
La bussola magnetica è praticamente indistruttibile (a meno di
non prenderla a martellate!), è indipendente da necessità
di alimentazione, quindi sempre disponibile anche nei momenti di emergenza,
ed è per questo che le navi hanno sempre alcune bussole magnetiche
di riserva, anche se normalmente impiegano le più moderne girobussole.
La bussola magnetica è lo strumento primario per la navigazione
delle barche da diporto e imbarcazioni minori.
Secondo la classificazione nautica italiana, le bussole prendono il
nome di:
•
Bussola normale, è una bussola posizionata
in una zona sopraelevata, in modo da subire il minimo ingombro per le
sovrastrutture della nave.
Questa bussola è normalmente dotata di un cerchio azimutale con
traguardo, per prendere i rilevamenti di oggetti esterni.
Il traguardo è dotato di un prisma a 45° che consente di
leggere sulla rosa graduata il valore del rilevamento dell'oggetto traguardato.
•
Bussola di rotta, è una bussola normalmente
posizionata all'interno della timoneria, in prossimità del timoniere,
che la impiega per il governo della nave.
I componenti primari di una bussola sono:
• La chiesuola
• L'elemento sensibile
• Il mortaio (o corpo della bussola)
• La sospensione cardanica
La chiesuola è il supporto della bussola, vincolato
alla nave destinato a sostenere e proteggere gli altri tre componenti.
La chiesuola è costruita in materiale amagnetico (legno, lega
di alluminio, bronzo, ottone, ecc) per non creare influenze sul campo
magnetico terrestre e non deviarne le linee di forza in vicinanza dell'elemento
sensibile.
La protezione è necessaria per difendere la bussola vera e propria
da piccoli urti, pioggia e spruzzi, raggi del sole che alla lunga potrebbero
deteriorare le scritte della rosa.
La chiesuola contiene anche il circuito di illuminazione che consente
di leggere la rosa della bussola anche in ore notturne.(una candela
ai tempi "eroici").
Il nome stesso della "chiesuola", adottato in tempi uno dei
pochi strumenti disponibili era la bussola, la sua forma atta a proteggere
il suo "prezioso" contenuto, mostra con quanta cura i nostri
predecessori tenevano il loro insostituibile bene.
Oltre che svolgere la funzione di sostegno e protezione, la chiesuola
contiene o sostiene i dispositivi per la compensazione delle anomalie
magnetiche, indotte dai "ferri" della nave e talvolta da linee
elettriche in corrente continua.
La chiesuola ha il basamento di appoggio dotato di fori "ad asola"
in modo da consentirne in fase di installazione il suo allineamento
con il piano longitudinale di simmetria della nave.
L'elemento sensibile della bussola magnetica nautica
L'elemento sensibile costituisce la vera e propria bussola magnetica
nautica.
E' costituito da un equipaggio mobile,
poggiato su una punta di sospensione "
p",
intorno alla quale può liberamente ruotare, sul quale:
• sono montati uno o più magneti permanenti "
a"
• è installata una rosa "
r"
graduata da 0° a 360° in senso orario
• è montato un galleggiante (nella figura rappresentata
dalla camera compresa tra gli aghi magnetici e la faccia inferiore della
rosa)
Il tutto è perfettamente simmetrico rispetto all'asse dell'equipaggio
mobile ed è dimensionato in modo da garantire che il baricentro
sia posizionato esattamente al di sotto del punto di sospensione.
L'elemento sensibile può oscillare sul punto di sospensione -
che si può assimilare ad una cerniera sferica - di un angolo
abbastanza ampio (nella figura circa 35°).
Grazie a questo accorgimento ed alla posizione del suo baricentro, l'elemento
sensibile rimane praticamente orizzontale, nonostante gli eventuali
movimenti oscillatori impressi al mortaio dai movimenti di rollio e
beccheggio della nave (ove non fosse dotato di sospensione cardanica).
Lo schema in figura descrive schematicamente una bussola a secco, ma
questo tipo di bussola, che poi è quella impiegata nei secoli
passati, a causa degli attriti nel punto di sospensione.
La bussola a liquido è sostanzialmente uguale, tenendo conto
che il mortaio è riempito di liquido per diminuire il peso dell'elemento
sensibile e smorzarne le eventuali oscillazioni.
Grazie all'alleggerimento che si ottiene con la spinta di galleggiamento,
l'elemento sensibile può essere dotato di un maggior numero di
aghi magnetici, aumentandone così la forza di orientamento, in
quanto somma del numero di magneti installati.
Gli aghi magnetici, solidali all'equipaggio mobile, rimangono costantemente
orientati nella direzione delle linee di forza del campo magnetico terrestre
e viene così orientata anche la rosa graduata, sulla quale si
può leggere l'indicazione del valore di Prora bussola rispetto
alla linea di fede.
La graduazione della rosa può essere più o meno dettagliata
in relazione al suo diametro.
Sulle rose di maggior diametro si può arrivare ad una graduazione
precisa, grado per grado, con l'indicazione delle decine di gradi ed
una tacca minore per i 5°.
Su quelle di diametro minore possono essere segnate le tacche minori
ogni 5° con l'indicazione ogni 10° 15°.
Il tutto è "nobilitato" con l'indicazione dei punti
cardinali N-E-S-W e di quelli interquadrantali NE-SE-SW-NW.
Agli inizi della navigazione, le bussole, avevano le rose contrassegnate
dall'indicazione dei punti cardinali e interquadrantali ed erano ulteriormente
suddivise in "quarte".
Nota: per i cultori della storia della navigazione:
visitate il sito www.mac.uninav.it alla pagina "Museo Navale".
Il corpo della bussola (detto anche mortaio)
Si presenta come un corpo cilindrico in materiale amagnetico, la cui
faccia superiore è costituita da uno vetro spesso e stagno che
consente di vedere al suo interno.
La corona esterna, che fissa la superficie superiore in vetro al corpo
del cilindro, è graduata da 0 a 360° in senso orario; lo
"zero" della graduazione individua un asse parallelo a quello
longitudinale della nave.
All'interno del mortaio cilindrico, in corrispondenza dello "zero",
è riportata una linea di fede verticale, che consente di leggere
l'orientamento dell'elemento sensibile in raffronto alla stessa linea
di fede.
L'interno del mortaio è riempito di liquido, che ha la doppia
funzione di smorzare le oscillazioni dell'elemento sensibile e diminuirne
l'attrito rispetto al suo punto di sospensione, grazie ad una leggera
spinta di galleggiamento contraria alla direzione della gravità,
tale da ridurre a pochi grammi il peso che grava sulla punta di sospensione
dell'elemento sensibile.
Il liquido è composto da una miscela di acqua distillata e alcool,
per garantire nel tempo la massima trasparenza, l'assenza di corrosioni
nei riguardi dell'elemento sensibile ed un punto di congelamento ben
al di sotto del campo di temperatura in cui può verificarsi l'impiego
della bussola.
Per evitare che il mortaio possa danneggiarsi a causa delle dilatazioni
del liquido al variare della temperatura, viene lasciata al suo interno
una piccola bolla d'aria che assorbe con la sua elasticità le
dilatazioni del liquido.
La sospensione cardanica
consente di rendere indipendente il corpo della bussola (il mortaio)
dai movimenti di rollio e beccheggio della nave, in modo che esso sia
sempre allineato con il piano orizzontale.
E' utilizzata soprattutto per le bussole di rilevamento.
E' costituita da due cerchi concentrici in metallo (rigorosamente amagnetico),
dotati ciascuno di un asse a cerniera.
Uno dei cerchi, quello esterno, ha l'asse vincolato alla chiesuola,
che è solidale con i movimenti della nave, e parallelo al suo
asse longitudinale.
L'altro cerchio, interno al primo, è costituito dal corpo stesso
del mortaio, che è dotato di due perni incernierati sul cerchio
esterno, che di fatto realizzano un'asse di rotazione perpendicolare
a quello del cerchio esterno.
La sospensione cardanica, quando disponibile, consente al corpo della
bussola di rimanere praticamente orizzontale nonostante i movimenti
di rollio e beccheggio della nave.
Ciò consente di eseguire letture di rilevamento di angoli orizzontali
e contribuisce a diminuire al massimo le sollecitazioni dell'elemento
sensibile dovute ai moti oscillatori della nave.
Le bussole più semplici non sono dotate di sospensione cardanica,
ma l'orizzontalità dell'elemento sensibile è comunque
assicurata dal fatto che il suo punto di sospensione è di fatto
una cerniera sferica.
Deviazione della bussola magnetica
Nella realtà di bordo, a causa della presenza di materiali ferrosi,
il campo magnetico terrestre viene influenzato e con esso vengono distorte
e deviate le linee di forza, che normalmente,lontano da tali influenze,
indicano la direzione del polo nord magnetico.
La bussola segue quindi la direzione, deviata, delle linee di forza.
L'angolo orizzontale tra la direzione effettiva del Polo Nord magnetico
e la direzione indicata dalla bussola viene denominato "deviazione
magnetica", normalmente indicata con la lettera greca d.
La deviazione magnetica non è costante al variare della prora
della nave, perché l'influenza del campo magnetico terrestre
sui "ferri di bordo" cambia al variare del loro orientamento
rispetto alle linee di forza del campo magnetico.
Nel termine "
ferri di bordo" sono compresi:
• I "
ferri duri" o magneti permanenti,
normalmente identificabili negli acciai
• I "
ferri dolci" o magneti temporanei
I primi tendono a magnetizzarsi in maniera permanente, sia per effetto
del campo magnetico terrestre, sia perché sottoposti a campi
magnetici artificiali.
La loro magnetizzazione è da correlare con il tipo di acciaio,
con il tempo di esposizione ai campi magnetici, con l'intensità
del campo magnetico che li ha magnetizzati.
Una nave che è stata ferma per molto tempo (ad esempio durante
un periodo di lavori o durante la costruzione) può assumere un
magnetismo permanente o variarlo in aumento o in diminuzione, in relazione
al suo orientamento durante la sosta prolungata.
Alcuni acciai (ad esempio gli acciai inossidabili) non si magnetizzano
e non hanno alcuna influenza sul campo magnetico circostante alla bussola
magnetica.
I ferri dolci invece non si magnetizzano in maniera permanente, ma essi
stessi, immersi nel campo magnetico terrestre o influenzati da magneti
permanenti a loro vicini, divengono magneti temporanei, capaci di influenzare
le linee di forza in prossimità della bussola.
La capacità dei ferri dolci di divenire sede di magnetismo temporaneo,
indotto dal campo magnetico terrestre, è dovuta alla permeabilità
magnetica del ferro, che è maggiore di quella dell'ambiente circostante.
Nella figura successiva si vede come un ferro dolce, orientato come
le linee di forza del campo magnetico terrestre, ne raccoglie un maggior
numero, aumentando così il proprio magnetismo, rispetto allo
stesso ferro orientato trasversalmente.
Ne consegue che il magnetismo indotto sui ferri dolci di bordo è
variabile al variare della prora della navi.
Invece il magnetismo dei magneti permanenti
(gli acciai) rimane costante al variare del loro orientamento rispetto
alle linee di forza e quindi al variare della prora della nave.
Quando andiamo a considerare gli effetti dei magneti di bordo, permanenti
e temporanei, sui magneti dell'elemento sensibile della bussola, bisogna
considerare che le forze magnetiche interagenti tra magneti sono inversamente
proporzionali al quadrato della reciproca distanza.
Quindi possiamo considerare che l'effetto di un magnete sugli aghi della
bussola diviene un quarto del valore originario, se lo allontaniamo
ad una distanza doppia, un nono se lo portiamo ad una distanza tripla
rispetto a quella originaria, e così via.
Questo ci consente di comprendere l'importanza che la bussola sia il
più possibile lontana da grandi masse magnetiche e l'uso di supporti
amagnetici per l'installazione della bussola magnetica a bordo.
Si comprende anche l'importanza di evitare di collocare piccoli oggetti/attrezzi
in materiale ferroso nelle immediate vicinanze della bussola, perché
il loro magnetismo, anche se minimo, agirebbe a distanza ravvicinata
(dimezzando la distanza si quadruplica l'interazione tra magneti).
Le bussole installate su barche in legno o vetroresina o alluminio sono
molto meno soggette a deviazioni magnetiche, rispetto alle navi costruite
con materiali ferrosi ed acciaio.
Vediamo ora quali sono gli effetti sulla bussola dovuti alla contemporanea
azione di:
• Campo magnetico terrestre
• Ferri duri o magneti permanenti
• Ferri dolci o magneti temporanei
Se a bordo non vi fossero presenze significative di ferri dolci o duri
in prossimità della bussola, le linee di forza del campo magnetico
non sarebbero deformate, la bussola sarebbe orientata esattamente nella
direzione del polo Nord magnetico e quindi la deviazione della bussola
sarebbe zero.
Ferri duri (o magneti permanenti)
La presenza o vicinanza alla bussola di ferri duri, magnetizzati permanentemente,
provoca un errore di orientamento della bussola che varia al variare
della prora della nave.
La figura successiva mostra a titolo di esempio una nave, nella quale
la risultante di tutte le forze magnetiche generate dai ferri duri ,che
agiscono sull'elemento sensibile della bussola, è indicata dalla
freccia rossa, orientata nel caso specifico
90° a sinistra dell'asse longitudinale della nave.

L
a figura mostra una situazione particolare
esemplificativa.
Poiché la posizione dei ferri duri rispetto alla bussola è
fissa e la loro magnetizzazione rimane inalterata, al variare del loro
orientamento rispetto alle linee di forza del campo magnetico terrestre,
la freccia rossa mantiene invariata la sua intensità e direzione
rispetto alla nave al variare della prora.
La freccia blu indica la forza magnetica
generata dal campo magnetico terrestre sull'elemento sensibile della
bussola.
L'orientamento della bussola sarà quello della risultante della
somma vettoriale delle due forze magnetiche in gioco.
Nel caso A la bussola si orienterà a sinistra della direzione
del Polo Nord magnetico; l'angolo d indica la deviazione della bussola.
Nel caso B la somma delle forze generate sulla bussola dai magneti permanenti
della nave è concorrente alla forza magnetica generata dal magnetismo
terrestre e quindi la deviazione è zero.
Analogamente nel caso C, la risultante delle due forze magnetiche farà
orientare la bussola a destra della direzione del polo Nord magnetico,
l'angolo d indica la deviazione della bussola.
Ancora, quando la nave sarà su prora magnetica 270°, la somma
delle forze, generate sulla bussola dai magneti permanenti di bordo,
sarà orientata in direzione opposta a quella delle linee di forza
del campo magnetico terrestre, ma allineata con esse, e quindi la risultante
delle due forze (essendo preponderante la forza generata dal campo magnetico
terrestre) sarà di nuovo orientata esattamente nella direzione
del polo Nord magnetico e la deviazione d della bussola sarà
di nuovo zero.
In conclusione , al variare della prora della nave, la deviazione della
bussola, per effetto dei magneti permanenti di bordo, avrà l'andamento
di una curva sinusoidale, con un massimo positivo ed un minimo negativo,
che si annulla due volte completando un giro di 360° della prora
della nave.
Le prore in cui si hanno il massimo ed il minimo e in cui la deviazione
si annulla, sono legate su ogni nave alla particolare disposizione dei
magneti permanenti a bordo.
Ferri dolci (o magneti temporanei)
La loro magnetizzazione varia al variare della loro inclinazione rispetto
alle linee di forza del campo magnetico; è massima quando sono
allineati, è zero quando sono ad esse perpendicolari.
Nella figura successiva viene esemplificata una nave in cui, come esempio
particolare, la somma di tutte le forze magnetiche provocate dai ferri
dolci presenti a bordo (caratteristiche/posizione/distanza dalla bussola
magnetica) può essere assimilata all'azione di un unico ferro
dolce "virtuale"orientato per madiere.

Nella situazione A, con la prora della
nave orientata verso il polo Nord magnetico, il ferro dolce "virtuale"non
è magnetizzato perché le linee di forza lo attraversano
perpendicolarmente; la sua influenza sulla bussola è nulla e
non da luogo a deviazione magnetica.
Nella situazione B, la prora della nave è cambiata ed il ferro
dolce "virtuale"si magnetizza perché non è più
orientato perpendicolarmente alle linee di forza del campo magnetico;
la sua influenza sulla bussola provoca una deviazione magnetica.
Nel caso C, con Prora magnetica Pm = 090°, il ferro
dolce "virtuale" è magnetizzato al massimo, la forza
magnetica esercitata sull'elemento sensibile della bussola è
massima, ma orientata come quella prodotta dal campo magnetico terrestre,
quindi ad esso concorrente. La deviazione magnetica della bussola è
zero.
Sulle prore intermedie tra 090° e 180°, la deviazione crescerà
di nuovo assumendo il massimo valore sulla prora interquadrantale 135°.
Con prora magnetica 180°, non rappresentata in figura, di nuovo
il ferro dolce "virtuale" avrà perso la magnetizzazione,
perché perpendicolare alle linee di forza, e la deviazione magnetica
della bussola sarà zero.
Con prora magnetica intermedia tra 180° e 270°, la magnetizzazione
del ferro dolce "virtuale" crescerà nuovamente,divenendo
massima sulla prora interquadrantale 225°.

Nel caso particolare in esame, la deviazione
magnetica dovuta ai ferri dolci , si annulla sulle prore magnetiche
cardinali (000° - 090° - 180° - 270°) e diventa massima
su prore magnetiche interquantali (045° - 135° - 225 - 315°).
Più in generale, al di là del nostro caso particolare,
la deviazione della bussola dovuta ai ferri dolci, al variare della
prora, ha la caratteristica di una curva sinusoidale, che a differenza
di quella dovuta ai ferri duri, ha due massimi e due minimi e si annulla
quattro volte nel giro di 360°.
La curva risultante dalla somma delle due curve sinusoidali, che descrivono
le deviazioni dovute ai ferri duri e ai ferri dolci, è ancora
una curva periodica di tipo sinusoidale, ma un po' più complessa
di quella del seno di un angolo.
Giri di bussola
E' l'operazione che si svolge per determinare le deviazioni della bussola
magnetica, dovute alla presenza dei ferri duri e dei ferri dolci a bordo.
I giri di bussola riguardano soprattutto le navi, ove è presente
un magnetismo di bordo più importante che sulle imbarcazioni
minori, soprattutto se consideriamo quelle in legno o vetroresina.
Ma anche per questi natanti è bene ricordare possono riscontrarsi
sensibili deviazioni della bussola dovute a ferri troppo vicini alla
bussola stessa.
Lo scopo dei giri di bussola è quello di determinare, per ogni
prora assunta dalla nave, la deviazione di cui è affetta la bussola.
Se sulla nave vi sono più di una bussola magnetica, ogni
bussola è influenzata in maniera differente, essendo
differenti le posizioni relative con il complesso dei ferri duri e dei
ferri dolci, e l'entità delle deviazioni sulle varie prore sarà
differente per ogni bussola.
I giri di bussola vanno effettuati in condizioni visibilità,
vento e mare favorevoli.
Un metodo molto semplice, per l'esecuzione di giri di bussola su imbarcazioni
dotate di girobussola affidabile, è quello di effettuare un giro
completo di 360°, soffermandosi per alcuni minuti su varie prore,
ad esempio ogni 30° per stabilizzare la nave e le bussole, e registrare
su una apposita tabella le corrispondenti letture di Prora girobussola
e di Prora bussola.
"Assumendo" che l'errore della girobussola sia praticamente
zero, per ogni prora potrà essere ricavata la deviazione magnetica
di ogni bussola come segue:
Pv = Pgb = Pb + d + d da cui
d = Pgb - (Pb + d) con d declinazione magnetica
I valori della deviazione di ogni bussola, così ricavati,
potranno essere riportati su un grafico con le ascisse intitolate alla
Prora bussola e i valori delle deviazioni in ordinate.
La curva risultante sarà una curva sinusoidale complessa (per
effetto delle differenti influenze dei ferri duri e dei ferri dolci).
Nel disegnarla, raccordando i vari punti relativi alle deviazioni rilevate
sulle varie prore, ci potremo rendere conto se qualche misura è
stata errata.
Nella figura successiva, a titolo esemplificativo, è stata disegnata
(in nero) una curva delle deviazioni di una specifica bussola, evidenziando
come essa sia il risultato della somma delle deviazioni provocate rispettivamente
dai magneti permanenti di bordo (ferri duri) - curva tratteggiata blù,
e dai magneti temporanei (ferri dolci) - curva tratteggiata in rosso.

Appare evidente, nel caso particolare in esame, come soprattutto nell'arco
di prore compreso tra 210° e 300° e tra 345° e 030°
le due componenti vadano a sommarsi provocando deviazioni della bussola
per niente trascurabili e se ne dovrà tenere conto con opportune
correzioni.
Per l'esecuzione dei giri di bussola, quando non si dispone di una girobussola
(è il caso delle imbarcazioni minori) o non la si ritenga del
tutto affidabile, bisogna utilizzare un altro metodo che presuppone
la disponibilità di un grafometro (vedi para 5 della lezione
n°5) perfettamente allineato con l'asse longitudinale del natante.
Si dovrà individuare, sulla carta nautica della zona dove si
effettuano i giri di bussola un allineamento, che consiste in una linea
ideale che unisce due punti cospicui ben visibili dal
mare (ad esempio il faro di entrata di un porto ed un campanile anch'esso
segnato sulla carta).
L'orientamento dell'allineamento rispetto al Nord potrà essere
rilevato direttamente sulla carta nautica.
Un buon allineamento deve avere una distanza tra i due punti cospicui
(detti anche appulsi) non inferiore a ¼ - 1/5 della distanza
da cui effettueremo i giri di bussola.
L'operazione si svolge attraversando più volte l'allineamento,
ogni volta con una prora diversa, variata di volta in volta fino a completare
tutto il giro di 360° della prora.
L'istante dell'attraversamento sarà percepito otticamente nel
momento in cui il primo appulso sarà allineato con il secondo
appulso.
In quell'istante l'operatore al grafometro sarà esattamente puntato
sull'allineamento.

Al suo "stop" si leggeranno:
• Il valore della prora di ogni bussola da controllare
• Il rilevamento polare (r) dell'allineamento, preso con il grafometro
In figura sono mostrate le relazioni che consentono di ricavare la deviazione
magnetica d dai valori di Pb, r istantanei e dal valore del Rilevamento
vero dell'allineamento.
Per registrare ordinatamente le letture eseguite su ogni prora, è
bene predisporre, per ogni bussola da controllare, uno schema di registrazione
come sotto esemplificato, composto di tante righe quante sono le corse
sull'allineamento che si intendono eseguire:

Tabelle di deviazione
Per il normale impiego durante la navigazione (lettura delle prore bussola,
misura di rilevamenti bussola) risulta di pratica attuazione dotarsi
di tabelle di deviazione, che forniscono direttamente il valore della
deviazione d in funzione della Prora magnetica o della Prora bussola
per ogni bussola installata.
Tali tabelle saranno intitolate a valori di bussola di 5° in 5°,
che sarà possibile ricavare, una volta ottenuto il grafico delle
deviazioni, interpolando sul grafico.
Compensazione delle deviazioni
Quando le deviazioni della bussola sono eccessive si rende necessario
procedere alla "compensazione" della bussola, anche perché
grandi valori delle deviazioni sono indicatori di una variabilità
nel tempo del magnetismo di bordo e di conseguenza della curva delle
deviazioni.
Non tratteremo nel corso on line il dettaglio delle operazioni di compensazione,
ma basti fare cenno che la compensazione della bussola può essere
eseguita da personale tecnico abilitato, mediante il collocamento di
magneti permanenti e ferri dolci "compensatori" in posizione
idonea della chiesuola, che con il loro magnetismo indotto potranno
ridurre fortemente o annullare gli effetti dei ferri di bordo.
Soprattutto sulle imbarcazioni da diporto, in presenza di forti deviazioni,
il primo accorgimento da adottare è quello di verificare accuratamente
che nelle immediate vicinanze della bussola non vi siano ferri, attrezzi
e materiale magnetico, la cui rimozione potrà risolvere il problema.
Al termine delle operazioni di compensazione della bussola, si dovrà
comunque ripetere i giri di bussola, per verificare i risultati ottenuti
e rilevare le deviazioni residue per compilare il nuovo grafico e le
tabelle di deviazione con cui dovremo "convivere".
Correzione della Prora bussola e dei Rilevamenti Bussola
Una volta disponibili le tabelle di deviazione (siano esse quelle iniziali
o, se si è potuto compensare la bussola, quelle elaborate dopo
i successivi giri di bussola) vediamone l'uso per le esigenze della
navigazione.
Gli impieghi sono i seguenti:
(1) Determinazione della Prora vera corrispondente
ad una Prora bussola;
(2) Determinazione della Prora bussola necessaria per
assumere una data Prora vera
(3) Determinazione del Rilevamento bussola corrispondente
ad un Rilevamento vero
(4) Correzione di un Rilevamento preso mediante la
bussola magnetica, per ricavarne il Rilevamento vero
Le relazioni necessarie per effettuare tali operazioni sono le seguenti:
(1) Pv = Pb + d + d (Pv = Pm + d)
(2) Pb = Pv - d - d
(3) Rlb = Rlv - d - d
(4) Rlv = Rlb + d + d (Rlv = Rlm + d)
per quanto riguarda i rilevamenti presi con la bussola, nei casi
in cui non si disponga di una bussola di rilevamento, installata in
posizione privilegiata per effettuare rilevamenti verso l'esterno, si
dovrà procedere con il metodo del grafometro, già accennato
in precedenza.
In tal caso quando l'osservatore misura un "rilevamento polare"
di un oggetto esterno, al suo "stop" si effettua anche la
lettura della bussola di riferimento (ad esempio quella del timoniere).
La relazione (4) viene così modificata:
(5) Rlv = Pb + d + d + r (Rlv = Pm + d + r)
In cui r indica il "rilevamento polare"
Non sarà eccessivo ripetere che:
• la deviazione magnetica da impiegare nei calcoli è quella
della specifica bussola che stiamo impiegando
• le deviazioni magnetiche di una bussola non sono stabili nel
tempo, a causa della particolare "vita" di ogni nave e di
ogni bussola, di lavori e modifiche che possono variare l'assetto dei
ferri di bordo, perciò è buona norma ripetere dei giri
di bussola di controllo periodicamente (ogni anno?) e in occasione di
lavori che possano far supporre una variazione del magnetismo di bordo.
Sarà infine utile accennare che l'influenza del magnetismo di
bordo varia anche per due altri motivi:
• quando la nave si trasferisce in altre aree geografiche che
comportino una sensibile variazione della "latitudine magnetica",
varia l'inclinazione della forza magnetica F e di conseguenza variano
le due componenti H e Z; varia quindi l'influenza della forza magnetica
sui ferri di bordo ed il magnetismo indotto sui "ferri dolci"
di bordo può variare sensibilmente, con le conseguenti alterazioni
della curva delle deviazioni.
• Lo sbandamento della nave espone il complesso dei ferri di bordo
in maniera differente al campo magnetico terrestre e ciò comporta
ulteriori variazioni della curva delle deviazioni.
Per entrambi i casi vale la considerazione che, se la bussola è
stata ben compensata e quindi le deviazioni residue sono relativamente
piccole, le variazioni, dovute alla diversa inclinazione delle linee
di forza (o per cambio di latitudine o per sbandamento della piattaforma)
saranno proporzionalmente piccole, se invece si hanno deviazioni residue
abbastanza grandi, le variazioni della deviazioni saranno proporzionalmente
più ampie.
Infine, sulle bussole più perfezionate, contraddistinte da un
sistema di compensazione più articolato, è possibile effettuare
la parziale compensazione anche di questi tipi di errore
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