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Vela: Classe 2.4


DUEPUNTO QUATTRO
Le origini del 2.4

foto della sezione del 2.4 formato jpg

Il 2.4 nasce a Stoccolma nel 1983 progettato da designers locali che utilizzarono la regola “R Metre” per creare un'imbarcazione singola a bulbo , la 2.4 mR. Si tratta di una vera e propria barca “purosangue” caratterizzata da una complessità e sofisticatezza da imbarcazione a bulbo, ma ai costi e con la sensibilità di una più semplice deriva. Si tratta di una sorella minore, in termini di dimensioni, ma non di stile di vela, delle più grandi imbarcazioni metriche 6m, 8m e 12m (queste ultime utilizzate per la Coppa America, la generazione di Azzurra tanto per intenderci). Poiché il timoniere si trova seduto all'interno dello scafo esattamente davanti a tutte le manovre di controllo, la conduzione non è impegnativa dal punto di vista fisico e le regate vengono disputate in formula “open” cioè aperta a uomini, donne, giovani e non più giovani, abili e disabili, cioè tutti regatano insieme senza nessuna distinzione di categoria. Dato che il peso dell'equipaggio si trova sempre vicino al suo centro di gravità, l'imbarcazione 2.4mR non è sensibile alle differenze di dimensioni dell'atleta. Per contro si tratta di un'imbarcazione in cui sono molto sofisticate sia la regolazione delle vele, che la tattica, che la strategia di gara. La classe 2.4 ha ottenuto ben presto una notevole popolarità per le sue qualità uniche e si è diffusa in tutto il mondo. Nel 1992 la classe ha ottenuto lo status di “Classe Internazionale” e da allora ogni anno viene disputato il campionato del mondo con una partecipazione compresa fra le 60 e le 100 unità. Poiché il 2.4mR è adatto a velisti con disabilità fisiche è stato scelto come classe in singolo per le Paraolimpiadi a Sydney nel 2000. Le principali flotte si trovano nei paesi scandinavi, in Italia, in Inghilterra, in Germania, in Australia e negli USA.

Classe metrica

Il 2.4 è sempre stata una classe metrica, le imbarcazioni si sono sviluppate molto durante i primi anni e al giorno d'oggi sono molto più sicure e in grado di offrire prestazioni ad alto livello rispetto alle prime versioni dei “Mini 12. Trattandosi di una classe metrica esistono tre differenti progetti realizzati da differenti costruttori. Alcuni progetti vengono realizzati da “costruttori-amatoriali” a contribuiscono, si può dire, alla buona salute della classe. Tuttavia il progetto denominato Norlin Mark III ha dominato le classifiche sin dal 1991 e al giorno d'oggi il 90% delle imbarcazioni in attività sono di questo tipo. Vi sono costruttori in Finlandia, Stati Uniti e Australia che producono il Norlin Mark III 2.4mR mentre in Svezia vengono costruiti gli Stradivari 2.4 e gli Eide 2.4m. L'Associazione di Classe lavora costantemente sul Regolamento in maniera da scoprire ed evitare la presenza i cosiddetti “buchi di regolamento” che potrebbero far diventare obsoleti i progetti esistenti. Mentre la regola “R Metre” esiste da circa 100 anni e ha subito numerose rielaborazioni , soprattutto durante il periodo della Coppa America con i 12 m, il Regolamento della classe 2.4 Metre viene mantenuta in maniera molto severa. Per fare un esempio non permette le chiglie con alette o materiali cosiddetti esotici. In ogni modo il Regolamento di Classe permette variazioni per quanto riguarda le attrezzature per mantenere equilibrato il “campo di gioco” in caso di differenza dal punto di vista della forza fisica, delle dimensioni e delle capacità del velista, pur contenendo il suddetto equipaggiamento in un range di costi ragionevoli.

Match Racing

La combinazione fra il concetto della barca a chiglia e le qualità tipiche della deriva rendono il 2.4mR perfettamente adatto alle regate in singolo con la formula del match racing. Questo formato di regata è veramente molto impegnativo ed efficace per mettere a prova e migliorare le proprie capacità tattiche sia nelle match race che nelle regate di flotta. Inoltre il 2.4mR risulta l'imbarcazione ideale per regate su percorsi brevi e vicino alla costa. Organizzare regate altamente spettacolari con uno speaker è relativamente facile e poco costoso da realizzare. Ma il fatto più importante consiste nel fatto che le regate di 2.4mR è condotto solo dal timoniere, non è necessario ingaggiare un equipaggio specializzato come è necessario con qualsiasi altra imbarcazione per poter essere competitivi ai massimi livelli.

Il Rating

La formula di rating qui sotto rappresenta ciò che definisce il 2.4mR

foto formula rating del 2.4

Le lettere stanno a rappresentare alcune misure della barca:

L è la lunghezza
D è una misura presa circa a metà barca
F è l'altezza del bordo libero (la distanza dalla linea di galleggiamento al bordo superiore della barca
S è la superficie velica totale

Questa formula di rating è la stessa delle imbarcazioni metriche di grandezza superiore come i 12mR e il 6mR, la differenza consiste solo nel risultato finale che anziché 2.4 avremo R=12 o R=6.

La Classe Italiana

In Italia la Classe 2.4 è presente dal 1990, il 2.4mR è stato introdotto da Marco Turbiglio, velista famoso per genialità e padronanza della tecnica velica, ed oggi è composta da un centinaio di imbarcazioni dislocate in ogni parte d'Italia. Gli atleti sono costituiti in Associazione di Classe e affiliati alla Federazione Italiana Vela. Pur vedendo la partecipazione di atleti con disabilità motorie, le classifiche delle regate non presentano differenziazioni tra i velisti, come tra uomini e donne che regatano. L'equipaggio è composto da una sola persona. Il timoniere non è seduto sui bordi dell'imbarcazione ma su un apposito sedile - fissato nel pozzetto e rivolto verso prua - montato su binari: è possibile spostarlo avanti o indietro, per modificare l'assetto dell'imbarcazione. Il timoniere manovra solo con le mani.
Il timone è comandato da una pedaliera oppure da una leva che lavora orizzontalmente. Il timoniere, quindi, non deve spostarsi fuori bordo per bilanciare la barca sotto raffica, perché lo sbandamento viene compensato dalla zavorra (circa 180 Kg.) posta nella chiglia della barca.
Armata 'a sloop' con randa e fiocco, il 2.4 ha l'albero regolato da sartie con un ordine di crocette che lavorano su un piano trasversale, strallo di prua e paterazzo di poppa. Nella stazza è prevista la possibilità di usare lo spinnaker, non consentito però in regata. L'attrezzatura è composta da rotaie e barber per il punto di scotta del fiocco, carrello di scotta per la randa, regolazioni per drizza e cunningham del fiocco, tesa-base della randa, vang e caricabasso. È possibile effettuare regolazioni di estrema finezza nella massima tranquillità e l'imbarcazione reagisce con molta sensibilità in tutte le andature. Una vela modernissima, insomma, dalle prestazioni tecniche notevoli, inaffondabile, facile da trasportare e da mettere in acqua. Quello che ha reso famosa nel mondo della vela questa piccola imbarcazione, è la possibilità di veder regatare atleti normodotati e atleti disabili alla pari, senza speciali classifiche che rilevino tale 'differenza' perché, proprio per le peculiarità del 2.4, persone con disabilità motorie possono accedere a tale sport con le stesse possibilità di un atleta che non presenti alcun problema. Ciò non toglie una adeguata preparazione fisica come in tutti gli sport agonistici ma, prevalenti, risultano essere intuizione e conoscenza della tecnica.

Dati Tecnici

Lunghezza scafo 4,182 m
Lunghezza al galleggiante 2,978 m
Larghezza 0,720 m
Dislocazione 259 kg
Superficie velica 7,39 mq

foto flotta 2.4

foto regata 2.4

A tutti i regatanti nella classe 2.4mR
Scritto da Segreteria di Classe
venerdì 05 maggio 2006

La segreteria nazionale ha ricevuto a fine marzo un documento contenete la decisione presa dal Comitato Esecutivo internazionale l’11 Marzo 2006 in merito al peso di un 2.4mR progetto Norlin Mark III.
Per maggior chiarezza tale documento, consultabile nella versione integrale sul sito della classe internazionale, è stato tradotto nelle sue parti fondamentali.

In data 7/4 sono stati inviati degli ulteriori chiarimenti che sono riportati in calce alla traduzione del documento stesso. Ogni ulteriore richiesta di chiarimento dovrà essere inviata alla segreteria di classe che si premurerà di inoltrarla alla Segreteria della Classe Internazionale.
Sperando di aver fatto cosa gradita, si confida che ogni regatante provveda ad adeguare la propria imbarcazione a quanto ivi specificato. Appositi controlli sul peso delle imbarcazioni potranno essere richiesti nel corso delle manifestazioni ed in ogni caso saranno effettuati in occasione del Campionato Nazionale.


Decisione del Comitato Esecutivo in merito al peso di un progetto Norlin Mark III
A decorrere dal 1 Aprile 2006, quando si regata nella classe 2.4mR con una barca di progetto Norlin Mark III, il peso della barca secondo la Regola C.5.1 dovrà essere di Kg 254 invece di quanto riportato sul certificato di stazza della barca. I regatanti che sostengono che la loro barca abbia un altro peso devono sostenere una nuova misura di stazza, incluso il test in vasca. Inoltre, il Comitato Esecutivo ha deciso di presentare una mozione all’ Annual Meeting 2006, in Helsinki, affinché il requisito di Kg 182 di piombo indicato nell’appendice K sia ridotto a Kg 176.

Antefatto per la decisione del Comitato Esecutivo
Mozione presentata dal Comitato Tecnico
A decorrere dal 1 Aprile 2006, quando si regata nella classe 2.4mR con una barca di progetto Norlin Mark III, il peso della barca secondo la Regola C.5.1 dovrà essere di Kg 254 invece di quanto riportato sul certificato di stazza della barca. Questo non ha effetto sulla sezione K presente nelle Regole 2005.

Informazioni di base provenienti dal Comitato Tecnico
Nell’autunno 2005, due diverse misure di stazza sono state effettuate in Svezia. Il motivo di tali stazze era di verificare il dislocamento delle imbarcazioni Norlin Mark III.
I certificati redatti dalle autorità nazionali o dalle associazioni di classe nazionali sono basati sul certificato di stazza fatto dallo stazzatore quando le misure fondamentali della barca sono certificate dallo stazzatore del costruttore. I valori di questo certificato sono raramente verificati da altri stazzatori o dalle associazioni nazionali quando redigono i certificati, in particolare non viene verificato il dislocamento che richiede una vasca con acqua di densità nota. Tutti si fidano del costruttore e del progettista, che sempre hanno dichiarato che il peso della barca doveva essere di Kg 259-261.
Quando è stato ricostruito un vecchio Norlin Mark III in Gothenburg, è stato necessario verificare il dislocamento. A questo punto si è notato qualcosa di strano. Il 10 settembre 2005 in Gothenburg è stato fatto un controllo su 6 barche di progetto Norlin Mark III. E’ stato verificato che il peso della barca in base alla regola C.5.1 era di circa Kg 254 e che nessuna delle barche verificate si avvicinava a Kg 260. I capo stazzatore in quel momento era Per Lindell, stazzatore ufficiale in Svezia e membro del Comitato tecnico per l’Associazione Nazionale Svedese.
Il 29 Settembre è stata presentata una relazione e il problema è stato presentato all’Associazione Nazionale Svedese della Classe, Hakan Kellner, responsabile per le problematiche tecniche della Classe ha preso contatto con Peter Norlin e si è concordato di fare una nuova misurazione di stazza indipendente su 6 barche proveniente dall’area di Stoccolma. Questa operazione è stata effettuata il 4 Dicembre e il risultato ha portato a confermare quanto rilevato in Gothenburg. Gli stazzatori a Stoccolma erano Stefan Ryott e Hakan Kellner. Peter Norlin è stato presente per tutta la giornata della stazza. Il resoconto di queste misure è datato 21 Dicembre 2005.
Basandosi sul sopra citato resoconto, il Comitato Tecnico della Associazione Internazionale di Classe 2.4mR propone al Comitato Esecutivo di prendere la seguente decisione:
La definizione del progetto di Norlin Mark III è una barca con P = mm 4650, E = mm 1960 e
J = mm 1560. Per gli altri valori è necessario una misurazione di stazza che comprende il test in vasca.
Si consiglia una variazione delle Regole, valida a partire dal 1 marzo 2007, in modo da diminuire il peso addizionale di Kg 35 di piombo a Kg 30. Da tale variazione seguirà che:
• La barca Norlin Mark III avrà il peso di Kg254, che significa circa quello di oggi,
• La sezione K corrisponderà alle regole della classe 2.4mR.
Il motivo di questo è quello di mantenere le attuali buone prestazioni delle barche con vento forte e mare formato.
Il comitato tecnico
Hakan Kellner
Rikard Bjurstrom
Stefan Ryott

Segue descrizione di come sono state effettuate le operazioni di stazza che non è stata tradotta.

Ulteriori chiarimenti ricevuti in merito a quanto sopra da parte del Comitato Esecutivo riunitosi il 5/4/2006
Tutti i regatanti che partecipino a manifestazioni sottostanti all’appendice K dovranno regate con barche del peso complessivo di Kg 259-261 come indicato nella regola K.3.1. La barca deve avere un massimo di piombo di Kg 182 come indicato nella Regola K.3.2. In tutte le altre manifestazioni non regolate dall’appendice K, le imbarcazioni Norlin Mark III dovranno avere un peso complessivo della barca di Kg 254.


giro di boa 2.4 regata formato jpg

flotta in regata foto formato jpg

lato di bolina regata 2.4 foto formato jpg

latodi poppa andatura sotto spi regata 2.4 foto formato jpg

Statuto dell'Associazione

Art. 1: Denominazione

E' costituita l'Associazione denominata "ASSOCIAZIONE CLASSE ITALIANA 2.4 S. I.

Art. 2: Sede
L'associazione ha sede nautica in Marina di Chioggia (VE), Isola Marin n.2, presso il Centro Federale 2.4 "Il Portodimare".
Il domicilio dell'Associazione è definito ogni quadriennio, al rinnovo delle cariche sociali.
Sarà cura della Segreteria darne comunicazione ai Soci e agli Organi Federali competenti.

Art. 3: Scopo
L'associazione è apolitica, aconfessionale, non persegue fini di lucro, ed ha l'obbligo di reinvestire eventuali utili per l'attuazione dello scopo istituzionale. L'associazione ha per scopo di promuovere la conoscenza, l'interesse, la diffusione e la pratica della imbarcazione della Classe 2.4, di coordinare e gestire l'attività della Classe in eventuale cooperazione con la F.I.V., di promuovere regate e campionati della Classe 2.4.L'associazione aderisce alla F.I.V. della quale accetta lo Statuto ed il Regolamento. L'associazione potrà comunque assumere ogni iniziativa e compiere ogni operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo istituzionale.

Art. 4: Soci
Socio è qualunque proprietario di imbarcazione 2.4 in regola con la quota sociale. Nel caso in cui un'imbarcazione sia di proprietà di una società o di un gruppo di proprietari comunque costituiti, un solo rappresentante sarà considerato a tutti gli effetti "Socio Proprietario" Nel caso in cui una società, un circolo, una o più persone siano proprietari di più di una imbarcazione, essi potranno esprimere in assemblea un solo voto. Sono previste altresì le figure di: "Socio non proprietario" che gode degli stessi diritti e doveri del Socio Proprietario ad esclusione del diritto di voto, salvo per quanto riguarda l'attività agonistico-sportiva. "Socio Onorario" che gode degli stessi diritti e doveri del Socio Proprietario ad esclusione del diritto di voto, il Socio Onorario è nominato dall'Assemblea ed è esentato dal conferire la quota associativa annuale. Coloro che intendono associarsi debbono presentare domanda scritta al Consiglio di Classe che, verificati i requisiti di cui al presente articolo, decide sull'ammissione. Ciascun Socio è tenuto a versare una quota annuale nella misura fissata dal Consiglio di Classe.

Art. 5: Diritto dei Soci
Oltre al diritto di voto, che tuttavia non è concesso ai minori di età, i Soci hanno il diritto di frequentare eventuali locali sociali, di usufruire, secondo le norme dei regolamenti, dei vantaggi che l'associazione offre, di usare il materiale il sociale, di intervenire alle manifestazioni organizzate.

Art. 6: Doveri dei Soci
I Soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale entro il mese di marzo o alla richiesta di associazione, per i nuovi soci La quota avrà validità sino al 31/12 dell'anno in cui è stata versata. Il Socio deve comportarsi in modo irreprensibile, osservare lo Statuto ed i suoi regolamenti.

Art. 7: Perdita della qualità di socio
La qualità di socio siperde per decesso, per recesso e per esclusione. Ciascun socio può recedere in qualsiasi momento dall'associazione presentando comunicazione scritta al Consiglio di Classe. L'esclusione del socio può avvenire per morosità, per indegnità o per altri gravi motivi. L'esclusione per indegnità e per altri gravi motivi è in prima istanza di competenza del Collegio dei Probiviri, e, in seconda ed ultima istanza, di competenza dell'assemblea la quale provvede a maggioranza degli associati. L'esclusione per morosità è di competenza del Consiglio di Classe il quale può procedervi quando il socio non provveda al versamento della quota entro due mesi dal momento in cui il Consiglio ne abbia fatto richiesta scritta.
In ogni caso, fino a quando perdura la morosità, il socio non può avere accesso alle strutture dell'associazione né partecipare all'attività della stessa o alle competizioni. Gli associati che abbiano receduto o che siano stati esclusi o che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione, non possono ripetere quanto versato né hanno diritto alcuno sul patrimonio.

Art. 8: Patrimonio
Il patrimonio dell'associazione è costituito da: -quote ed altri contributi degli associati; -attrezzature ed altri strumenti utili per l'associazione; -sovvenzioni o contributi di Enti pubblici e di privati; -lasciti, elargizioni, donazioni; -ogni altro bene mobile od immobile pervenuto all'associazione.

Art. 9: Bilancio
L'esercizio sociale si chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro quindici giorni prima della data fissata per la convocazione dell'Assemblea, il bilancio preventivo e consuntivo debbono essere depositati dal Consiglio di Classe, corredati da una relazione dei Revisori dei conti, presso la sede dell'associazione.

Art. 10: Organi dell'associazione
Gli organi dell'associazione sono: a) l'assemblea; b) il Consiglio di Classe; c) il Presidente del Consiglio di Classe; d) il Segretario; e) il Collegio dei Probiviri; f) i revisori dei conti;

Art. 11: Assemblea
Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. Ad esse possono partecipare tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa. Non possono i soci ai quali sia stata irrogata una sanzione definitiva in corso di esecuzione. Il socio ha facoltà di farsi rappresentare in assemblea solo da altro socio. Il socio non può rappresentare in assemblea più di due soci.

Art. 12: Assemblea: presidenza e verbale
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio o in sua in sua assenza da persona designata dall'assemblea. Il presidente fa constare la validità delle assemblee e delle deliberazioni. Il Presidente nomina un segretario. Di ogni assemblea verrà redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 13: Assemblea: convocazione
Le assemblee sono convocate dal Consiglio di Classe mediante avviso, inviato almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza, contenente la data, l'ora ed il luogo stabiliti per la riunione, nonchè l'ordine del giorno con le materie da trattare e ciò anche per l'eventuale seconda convocazione. L'assemblea ordinaria dovrà essere convocata almeno una volta l'anno entro cinque mesi dalla chiusura dell'esercizio. L'assemblea ordinaria delibera sull'approvazione del bilancio, sul rinnovo delle cariche sociali e sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno. L'assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il Consiglio di Classe lo ritenga necessario o quando ne faccia richiesta almeno un quinto di soci aventi diritto al voto.

Art. 14: Assemblea: deliberazioni
L'assemblea ordinaria delibera in prima convocazione con la maggioranza e con la presenza di un numero di associati che in proprio o per delega rappresentino la maggioranza degli associati. In seconda convocazione, l'assemblea ordinaria delibera a maggioranza de votanti qualunque sia il numero degli intervenuti. Le maggioranze di cui sopra si applicano anche all'assemblea straordinaria. Tuttavia: per deliberare la modifica dell'atto costitutivo o dello statuto è necessaria la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto; - per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorrono la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Le votazioni che riguardano la nomina delle cariche sociali ed i singoli soci debbono essere espresse a scrutinio segreto. Le deliberazioni delle assemblee prese in conformità al presente statuto, alla legge ed ai regolamenti sono vincolanti per tutti i soci anche se non intervenuti, assenti o dissenzienti.

Art. 15: Consiglio di Classe
L'associazione è amministrata da un Consiglio di Classe nominato dall'assemblea e composto dacinque o più membri,
ma sempre in numero dispari. I membri del consiglio di classe durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Al Consiglio di Classe sono conferiti tutti i poteri anche di straordinaria amministrazione. Sono tra l'altro compiti del Consiglio di Classe. - formulare un programma annuale da sottoporre all'assemblea; -predisporre i bilanci preventivo e consuntivo; -deliberare l'accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie; -predisporre l'elenco dei candidati alle cariche sociali; -proporre all'assemblea le modifiche allo statuto; -deliberare su materie non riservate ad altri organi dell'associazione; -deliberare su ogni spesa relativa all'amministrazione ed alla gestione; -investire il Collegio dei Probiviri delle questioni di loro competenza; -proporre all'assemblea le regole della Classe relative alle misure, alla costruzione,alle condizioni di regata; -verificare il certificato di stazza che dovrà essere rilasciato secondo le regole approvate dall'associazione registrando
il nome del cantiere costruttore, la targhetta dell'ISAF, il numero velico nazionale dato dall'associazione di Classe ed il
nome dell'intestatario.

Art. 16: Consiglio di Classe: convocazione e maggioranze
Il Consiglio di Classe, nella prima seduta, nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario. IL Consiglio di Classe è convocato dal Presidente tutte le volte che ritenga opportuno o quando gliene sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, con telegramma o con lettera raccomandata spedita ai membri almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 17: Consiglio di Classe: sostituzione e decadenza
Se nel corso del mandato vengono a cessare uno o più consiglieri in numero non superiore alla maggioranza, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione adottata a maggioranza. Nel caso non sia possibile procedere alla cooptazione, dovrà essere convocata, entro trenta giorni, una assemblea per la sostituzione dei consiglieri mancanti. Qualora venga a cessare la maggioranza dei consiglieri, anche se integrati a norma dei commi precedenti, l'intero Consiglio di Classe decade e dovrà essere convocata, a cura dei Revisori dei conti, entro trenta giorni, una assemblea per la nomina del nuovo Consiglio. Tutti i consiglieri nominati in sostituzione di altri ai sensi di precedenti commi durano in carico sino alla scadenza del quadriennio

Art. 18: Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Egli cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio di Classe. Nel caso di impedimento del Presidente o di sua cessazione dalla carica, le sue funzioni sono temporaneamente esercitate dal Vice Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest'ultimo dal, consigliere più anziano.

Art. 19: Segretario
Il Segretario svolge funzioni amministrative, di tesoreria, di organizzazione, di segreteria, di coordinamento ed attua le iniziative necessarie a diffondere e promuovere l'immagine della Classe 2.4 di cui il Consiglio o l'assemblea diano mandato.
Il Segretario è il referente diretto per tutti i contatti tra l'associazione e la F.I.V. Il Segretario conserva gli archivi dei soci e delle imbarcazioni stazzate.

Art. 20: Probiviri
Il collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, che designano al loro interno il Presidente e da due membri supplenti, tutti scelti dall'assemblea .
Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
I Probiviri vengono investiti delle questioni di loro competenza dal Consiglio di Classe, sono competenti per i provvedimenti disciplinari e possono irrogare le seguenti sanzioni:
a) ammonizione;
b) deplorazione;
c) sospensione fino ad un massimo di mesi dodici;
d) espulsione,
Avverso i provvedimenti dei Probiviri è ammesso il reclamo all'assemblea che decide in sede straordinaria.
L'assemblea deve pronunciare in merito all'impugnazione entro il termine di due mesi dal reclamo.
A tal fine, il socio deve inoltrare il reclamo al Presidente che provvederà a convocare l'assemblea.

Art. 21: Revisori dei conti
La gestione dell'associazione è sottoposta al controllo dei revisori dei conti.
Il collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi, che nominano al loro interno il Presidente e da due membri Supplenti,tutti scelti dall'assemblea.
Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Compiti dei revisori sono l'accertamento della regolare tenuta della contabilità dell'associazione, della consistenza di cassa e degli altri beni dell'associazione, la redazione di una relazione al bilancio annuale.
Potranno compiere atti ispettivi e di controllo in qualunque momento.

Art. 22: Cariche
Tutte le cariche sociali, elettive e non sono onorarie e non retribuite. Il Consiglio di Classe può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere attività o compiti a nome o per conto dell'associazione.

Art. 23: Candidature
I candidati alle cariche sociali debbono presentare le loro candidature entro cinque giorni prima dello svolgimento dell'assemblea. Non possono candidarsi soci non in regola con versamenti nonché quelli che hanno subito una sanzione definitiva in corso di esecuzione. Sono ammesse candidature a cariche diverse ma non il mantenimento di più cariche da parte dello stesso membro; pertanto, in caso di elezione a più cariche, l'eletto deve scegliere la carica che intende ricoprire ed il posto lasciato vacante viene assegnato al candidato che segue in graduatoria

Art. 24: Scioglimento e liquidazione
Sciogliendosi l'associazione per qualsiasi causa, l'assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri e la retribuzione. Gli eventuali utili non saranno ripartiti tra i soci ma saranno devoluti ad associazioni sportive od enti con analoghe finalità.

Art. 25: Clausola compromissoria
I provvedimenti adottati dagli organi dell'associazione sono vincolanti per i soci nei cui confronti hanno piena e definitiva efficacia. Ogni controversia che insorga tra gli associati o tra gli associati e l'associazione e/o i suoi organi inerente l'attività dell'associazione o ad essa connessa, deve essere sottoposta, con esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio di tre arbitri da nominarsi uno da ciascuna delle due parti ed il terzo dai primi due o, in difetto, dal Presidente della Federazione Italiana Vela. Gli arbitri decideranno secondo equità e senza formalità di procedura con lodo non impugnabile. Il mancato rispetto della presente clausola costituisce illecito disciplinare.

Art. 26: Certificato di stazza
Il certificato di stazza è il documento ufficiale dell'imbarcazione e n'attesta la rispondenza al regolamento di stazza. I certificati sono conservati dal segretario che ne rilascia copia al proprietario dell'imbarcazione. Il cambiamento di proprietà dell'imbarcazione renderà invalido il certificato di stazza; sarà cura del nuovo proprietario richiedere ed ottenere dall'associazione un nuovo certificato.


Cantieri costruttori 2.4 metre

Costruttore Rivenditore Esclusivo
2.4mR per l'Europa
Norlin Mark III
Imma & Tom Björndahl
Hammargränd 6
FIN-67 100 Karleby
FINLAND
Ph +358-6-831 7950
Fax + 358 6 8349505
info@vene-bjorndahl.fi
Website: www.vene-bjorndahl.fi

Costruttore Rivenditore Esclusivo
2.4mR per l'Australia
Norlin Mark III
KS Marine
Stuart Shimeld - Shipwright
Jude Shimeld - Naval Architect
399 Norton Road
Wamboin NSW 2620
AUSTRALIA
phone/fax +61 2 6238-3508
KSMarine@tpg.com.au
Website: www.mgsgroup.com/metreboats

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