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POMPE DI SENTINA
UNA GIUSTA ASPIRAZIONE
Mi viene in mente un simpatico film dal titolo «Barcamenandoci». È la storia di una coppia che, stanca della solita routine, decide di costruirsi una barca a vela sul terrazzo di casa per farci un giro del mondo.
Dopo vari sacrifici e dopo aver venduto tutto quello che avevano per finire la barca, finalmente prendono il largo.
Ma un bel giorno la barca fa ac-qua. Mentre lei, previdente, sale sulla barchina di salvataggio, lui va sottocoperta per cercare di mettere in funzione la pompa di sentina, ma, dopo un'inutile ricerca, si ri-corda di non averla montata per risparmiare dei soldi preziosi.
E così la barca va a fondo, insieme ai sogni dei due ragazzi che naturalmente riusciranno a salvarsi.
Questo preambolo è una parabola su come si può finire se non si dà la giusta importanza ad uno strumento troppo spesso trascurato come la pompa di sentina.
FUNZIONE E CARATTERISTICHE DELLA POMPA DI SENTINA
La funzione della pompa di sentina è chiaramente quella di aspirare e mandare fuori bordo l'acqua, o meglio quella specie di «sostanza liquida» che si accumula nella sentina della barca.
L'ho definita «sostanza liquida» perché spesso nella sentina c'è di tutto: dal gasolio all'olio di motore, dai capelli alle alghe, dalla sabbia alla fanghiglia, al grasso dell'asse dell'elica..., insomma chi più ne ha più ne metta! Fatto sta che la cloaca massima, a confronto della sentina di certe barche, è una fonte di acqua sorgiva.
Salvo quindi rari casi, le sentine delle barche (specialmente quelle a motore) non contengono mai solo acqua di mare. Una pompa «affidabile» deve quindi essere concepita in modo da rispondere a delle precise caratteristiche.
Vediamole. Deve essere autoadescante; deve avere tutti i materiali compatibili con i liquidi che si trovano nella sentina e quindi possibilmente non deve essere metallica, o per lo meno non avere le parti in metallo a contatto con il liquido, a meno che esse non vengano ricoperte di plastica o di materiali idonei; deve avere la possibilità di funzionare a secco; deve poter aspirare anche corpi solidi senza il rischio di un cattivo funzionamento; l'eventuale manutenzione deve essere fattibile da una persona anche non specializzata e priva di sofisticate attrezzature meccaniche (al massimo un paio di pinze ed un cacciavite).
Le pompe di sentina si possono dividere in due grandi categorie: pompe manuali e pompe elettriche.
Esistono anche alcuni tipi di pompe comandate direttamente dal motore della barca che, salvo per la fonte di energia, sono uguali a quelle comandate dal motore elettrico.
POMPE MANUALI
Le pompe manuali (almeno quelle più comunemente usate nella nautica da diporto) sono tutte basate sul principio della membrana. In questo tipo di pompa, il semplice movimento della membrana origina le fasi di aspirazione e di mandata.
Non vi sono quindi organi delicati soggetti ad usura come giranti, premistoppa, tenute meccaniche, valvole di fondo ecc.
Vantaggi .
Le pompe manuali sono le più affidabili in quanto il loro funzionamento è indipendente dall'energia elettrica con tutto ciò che ne consegue (motore che si rompe o fa i capricci, batterie scariche, cavi interrotti, contatti ossidati ecc...).
La semplicità di costruzione rende semplice la manutenzione e fa sì che possano scaricare liquidi contenenti impurità solide, senza il pericolo che si intasino.
Su di una buona pompa manuale potremo contare in ogni situazione anche quando le pompe elettriche vanno fuori uso, come nell'allagamento della barca.
Svantaggi .
Il solo svantaggio delle pompe manuali (al di là della loro maggiore scomodità rispetto alle elettriche) è quello dell'installazione che richiede un posto di manovra ben preciso per poter azionare comodamente la leva o il pedale.
POMPE ELETTRICHE
Le pompe elettriche in uso nella nautica da diporto si possono dividere in quattro categorie: a girante in neoprene, a girante in bronzo, ad immersione, a membrana.
Prima di analizzare i vari tipi vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi che le pompe elettriche presentano.
Vantaggi . La più grande comodità e sicurezza che le pompe elettriche offrono è quella di poter funzionare autonomamente per mezzo di un interruttore automatico (solitamente fornito a parte).
Grazie a questo accessorio la pompa si mette in moto automaticamente ogni qual volta c'è presenza di acqua in sentina. Oggi molte pompe ad immersione hanno incorporato questo congegno e, in alcune, questo compito è addirittura svolto da un minicomputer incorporato alla pompa che controlla periodicamente la sentina e, se c'è l'acqua, la fa entrare in funzione.
Il vantaggio di questo meccanismo è facilmente intuibile se si pensa soprattutto alla funzione che svolge durante i periodi in cui la barca è disabitata.
Inoltre le pompe elettriche, rispetto a quelle manuali, sono più facilmente collocabili (ad es. nel vano motore) in quanto non necessitano di uno «spazio di manovra» per consentire il movimento della leva.
Anche dal punto di vista della comodità la pompa elettrica è senz'altro superiore ad una pompa manuale dal momento che è il mo-tore che «fatica» al posto nostro, per espellere l'acqua dalla sentina. E, a seconda della profondità delle sentine, non è fatica da poco.
Svantaggi .
Lo svantaggio più evidente della pompa elettrica è che non può funzionare in assenza di corrente.
Ora si può obiettare che in barca non siamo fortunatamente schiavi dell'Enel e che la corrente non manca mai, neppure durante un temporale.
Ritorno allora alla mia parabola iniziale: e se la barca fa acqua? In questo caso potremo dire addio alla nostra pompa di sentina elettrica per due precisi motivi: una volta che l'acqua raggiunge il motore della pompa questo si bloccherà e, se anche il motore fosse in una zona «alta», si fermerà ugualmente non appena l'acqua arriverà a ricoprire i terminali delle batterie. Le conseguenze di ciò sono facilmente immaginabili.
Un altro svantaggio è dato dal consumo che, per pompe di una certa portata, può essere gravoso per le batterie, specialmente per uso prolungato.
Ricordate, a questo proposito, di non lasciare troppo tempo incustodita la barca con pompa di sentina automatica in quanto questo meccanismo ha purtroppo lo svantaggio di buttare giù le batterie.
PRINCIPALI TIPI DI POMPE ELETTRICHE
POMPE A GIRANTE IN NEOPRENE
Nelle pompe a girante in neoprene, il compito di aspirare l'acqua è affidato ad una girante in neoprene del tutto simile a quella usata per il circuito di raffreddamento del motore.
Vantaggi .
I principali vantaggi di questo tipo di pompe sono dati dall'estrema silenziosità di funzionamento, dalla grande portata d'acqua in proporzione alle dimensioni e dalla semplicità costruttiva che permette una semplice manutenzione.
La girante, facilmente reperibile in commercio, è sostituibile senza problemi anche da persone non esperte.
Svantaggi . Il tallone d'Achille delle pompe a girante in neoprene è nella loro impossibilità di girare a secco.
Infatti se il liquido non arriva più alla pompa (il che può succedere quando ha esaurito il lavoro di svuotamento della sentina) la girante, ruotando a stretto contatto con il corpo, si surriscalda e si blocca in seguito alla dilatazione dovuta al riscaldamento, con il conseguente bloccaggio del motore, il quale a sua volta si brucia.
In alcuni casi inoltre le giranti in gomma non sono resistenti al gasolio che può trovarsi in sentina: la conseguenza è il gonfiamento della girante con i risultati sopra menzionati.
POMPE A GIRANTE IN BRONZO
Le pompe a girante in bronzo vengono usate sulle grosse imbarcazioni e sulle navi in quanto per certe portate servono giranti talmente grandi e resistenti che non è possibile costruirle in altri materiali se non appunto il bronzo o il PVC.
Nelle pompe a girante in bronzo la girante crea un vuoto in un anello liquido che sta dentro la pompa, questo fa sì che l'acqua salga per depressione.
In questo tipo di pompe, essendoci delle tolleranze molto strette, se arriva un granello di sabbia alla girante, la pompa si blocca.
La pompa a girante in bronzo è quindi più adatta ad essere impiegata come autoclave per acque pulite. È sconsigliabile il suo uso per le sentine, a meno che non si usino dei filtri appositamente concepiti per queste pompe, ma non credo ne valga la pena dal momento che per le barche «a misura d'uomo» esiste la possibilità di scegliere altri tipi di pompe.
POMPE AD IMMERSIONE
Sono certamente le più diffuse specialmente nelle piccole e medie imbarcazioni.
Il loro funzionamento è dato dal moto di una girante a flusso centrifugo che, una volta immersa nell'acqua, con il suo movimento rotatorio fa sì che l'acqua venga espulsa.
Vantaggi .
L'aspetto più apprezzabile di queste pompe è la grande portata in proporzione alle dimensioni, al consumo e al costo; sono inoltre semplici da installare e facilmente reperibili anche nel più sperduto posto di mare.
Svantaggi .
Le pompe elettriche ad immersione hanno purtroppo alcuni temibili nemici. I primi sono sicuramente i depositi solidi in sentina: capelli, alghe, filamenti vari conditi dalla morchia superano con una certa facilità la griglia di protezione attorcigliandosi sulla girante e, se non puliti in tempo, prima o poi finiscono per bloccare il motore con conseguente rottura.
Il motore di queste pompe, inoltre, pur essendo stagno in quanto racchiuso in un involucro di plastica, è comunque immerso costantemente nell'acqua e finisce per danneggiarsi a causa della condensa che si forma all'interno dell'involucro stesso e anche per l'elevato numero di giri che questi motori compiono.
Mediamente la vita di una pompa di sentina di questo tipo è quindi inferiore ad una pompa non immersa. Inoltre bisogna ispezionare e pulire più spesso la sentina per evitare che si raccolgano troppi corpi solidi.
Ci sono anche pompe di sentina ad immersione fatte per durare! I loro principi costruttivi, e soprattutto il prezzo, si differenziano molto da quelle di serie.
Se sfogliate i vari cataloghi vi accorgerete che esistono pompe con caratteristiche simili (come portata e assorbimento, non come modalità costruttive naturalmente) ma con differenze di prezzo enormi. Inutile dire che quelle che costano di più sono quelle che durano anche di più!
POMPE A MEMBRANA
Nell'elettropompa a membrana, come in quella manuale, il semplice movimento della membrana origina le fasi di aspirazione e di mandata.
Non vi sono quindi organi delicati soggetti ad usura come giranti, premistoppa, tenute meccaniche, valvole di fondo.
Vantaggi . I vantaggi delle pompe a membrana sono dovuti all'ottima affidabilità che queste pompe offrono, grazie al fatto di poter aspirare corpi solidi e di poter girare a vuoto senza danneggiarsi.
Svantaggi . Tolto il fatto che le pompe a membrana sono più ingombranti e più rumorose delle altre, direi che non presentano altri inconvenienti che possano pregiudicare il buon funzionamento.
INSTALLAZIONE
L'installazione di una pompa di sentina è un'operazione facile ed eseguibile da chiunque, purché siano rispettate delle regole fontamentali.
Vediamole.
* Posizionare la pompa in un luogo facilmente ispezionabile (per consentire la manutenzione e la pulizia periodica) e in una posizione abbastanza elevata (non superiore comunque alla capacità d'aspirazione della pompa stessa) per evitare che in caso d'allagamento il motore sia messo fuori uso dall'acqua.
Ricordo che più aumenta l'altezza e più diminuisce la portata, per cui è sufficiente posizionare la pompa ad un'altezza equivalente o di poco superiore a quella delle batterie (ovviamente questo non vale per le pompe ad immersione).
* Fissare saldamente la pompa in modo da evitare vibrazioni e rumori eccessivi. È consigliabile interporre, tra i piedini di fissaggio della pompa e la paratia a cui andrà fissata, dei silent-block che favoriscono lo smorzamento delle vibrazioni e rendono la pompa più silenziosa.
* Non far fare al tubo percorsi troppo tortuosi e soprattutto curve ad angolo retto che potrebbero limitare la portata della pompa se non addirittura ostruire il passaggio dell'acqua in caso di accumulo di sostanze solide.
A questo proposito si può installare sul tubo di aspirazione un filtro, avendo la precauzione di usare una maglia piuttosto larga per evitare che si intasi frequentemente e che richieda quindi una continua manutenzione e pulizia.
Personalmente non amo l'uso del filtro perché è comunque un «freno» che s'interpone tra la pompa e il liquido. Freno che diventa tanto più energico quanto più si sporca. In caso di pericolo come una falla, con tutto quello che andrebbe a finire in sentina, il filtro ci metterebbe ben poco ad intasarsi, riducendo la portata della pompa o addirittura annullandone completamente l'effetto, proprio in un momento in cui servirebbe il massimo della potenza.
* Usare sempre tubi del diametro stabilito dal costruttore e, in ogni caso, non istallare mai un tubo di mandata di diametro inferiore alla bocca della mandata stessa.
* Usare preferibilmente tubi di plastica armata, che garantiscono una perfetta resistenza e permettono di far compiere al tubo delle curve senza pericolo di strozzature.
* Se la barca ha i vari comparti della sentina comunicanti tra loro, è sufficiente installare il tubo di aspirazione nel punto più basso dove si convoglia l'acqua di tutti i comparti.
* Se i comparti della sentina non comunicano tra loro bisognerà installare in ogni comparto un tubo d'aspirazione.
Tutti i tubi che arriveranno all'aspirazione della pompa saranno raccordati tra loro da un'apposito deviatore a più vie.
In questo modo aprendo e chiudendo le varie saracinesche si potrà aspirare l'acqua singolarmente da ciascun comparto evitando così il rischio che la pompa succhi aria da quelli già svuotati.
* Per i collegamenti elettrici usare sempre cavi di diametro adeguato all'amperaggio del motore: in questo modo si eviterà il pericoloso surriscaldamento dei cavi e avremo la garanzia che la pompa funzioni sempre a pieno regime.
* Per maggiore sicurezza, contro possibili cortocircuiti, sistemare un fusibile in serie su uno dei due cavi d'alimentazione del motore. Il fusibile dovrà avere un amperaggio leggermente superiore a quello di funzionamento dell'impianto.
* Per le pompe manuali valgono le stesse regole di quelle elettriche, salvo il posizionamento, che è meglio prevedere nel pozzetto dell'imbarcazione, in un luogo dove sia agevole l'operazione di pompaggio.
PRINCIPALI CAUSE DI ROTTURA
La pompa di sentina è un meccanismo fatto per durare a lungo e, se si rispettano alcune regole elementari, non si avranno problemi per diversi anni. Vediamole.
* Non far girare a vuoto per troppo tempo la pompa. Ciò logora i meccanismi e anche il motore.
A volte può capitare di dimenticarsela accesa (soprattutto a chi non ha l'interruttore automatico). Un semplice accorgimento per evitare ciò consiste nel mettere una spia luminosa sull'interruttore di accensione della pompa o acquistare degli appositi pannelli con la spia già incorporata.
Spia accesa = pompa accesa, spia spenta = pompa spenta.
Non si può sbagliare. Si può mettere, oltre alla spia, anche un avvisatore acustico, che ci avverte del funzionamento della pompa anche se non siamo in prossimità del pannello.
* Tenere sempre la sentina e il filtro pompa puliti facendo periodiche pulizie con l'uso degli appositi prodotti; ho sottolineato «appositi» perché è importante non usare per la pulizia della sentina dei prodotti caustici (come quelli a base di acido solforico) in quanto potrebbero rovinare o indurire le membrane e le giranti in gomma delle pompe.
* Non far funzionare la pompa con la batteria troppo scarica, o con dei cavi troppo sottili perché ciò può causare il surriscaldamento del motore.
* Per le pompe manuali l'unica precauzione da avere è quella di evitare le pompate troppo brusche e violente.
MANUTENZIONE E RIPARAZIONI
La manutenzione delle pompe di sentina dipende in larga misura dal tipo di pompa impiegato, dalla frequenza d'uso e dalla «qualità» del liquido aspirato.
* Per le pompe con girante in gomma si dovrà avere la precauzione di verificare, di tanto in tanto, lo stato della girante (almeno una volta all'anno e comunque sempre dopo aver aspirato liquido contenente sostanze abrasive come la sabbia dopo che la pompa ha girato per un pò di tempo a vuoto).
Se si notano dei segni di cedimento (solitamente delle crepe alla base delle alette) è bene sostituirla. È un'operazione molto semplice ed eseguibile da chiunque.
* Per le pompe ad immersione è molto importante pulire spesso la girante (operazione purtroppo non piacevole con sentine sporche). Per far questo bisogna togliere la gabbia filtro, che impedisce il passaggio di materiale solido di una certa dimensione, e poi pulire con cura ogni aletta cercando di togliere i filamenti che solitamente sono attorcigliati intorno e che sono l'origine principale di un cattivo funzionamento e di una rottura precoce.
* Per le pompe a membrana se ci si accorge di una diminuzione di portata, bisognerà controllare lo stato delle valvole di aspirazione e di mandata pulendole accuratamente e accertandosi che tra le stesse non si sia fermato qualche corpo estraneo che ne impedisca il perfetto funzionamento e le abbia danneggiate.
Controllate poi lo stato delle membrane verificando che non ci siano crepe e che siano morbide ed elastiche.
Nel caso la membrana risultasse indurita ed eccessivamente incrostata conviene sostituirla.
Prima di fare questi interventi specifici, nel caso di una diminuzione della portata, verificare sempre che il filtro e il tubo di aspirazione e di mandata non siano intasati e che al motore arrivi l'esatto voltaggio. Controllare inoltre che il motore non scaldi troppo perché potrebbe essere sintomo di un suo cedimento.
Infine tenere sempre dei ricambi per poter intervenire da soli anche in luoghi poco assistiti. Nel caso delle pompe a girante e a membrana sarà sufficiente avere una girante, una membrana e alcune valvole di ricambio; nel caso di una pompa ad immersione è meglio averne un'altra di scorta.
COSA OFFRE IL MERCATO
Il mercato delle pompe di sentina è molto vasto e in commercio si trovano tutti i tipi di pompe: da quelle manuali a quelle elettriche, da quelle a girante a quelle a membrana, da quelle a immersione a quelle portatili. Insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Il mercato è in buona parte dominato dai grossi nomi d'oltreoceano. Eh, si! Anche nel campo delle pompe da sentina gli italiani sono esterofili e in commercio vediamo sovente reclamizzate soprattutto pompe straniere.
Indubbiamente Par, Jabsco, Rule (per citarne solo alcune) sono marchi prestigiosi, ma forse non tutti sanno che in Italia esistono diverse ditte artigiane che fabbricano pompe di ottima qualità. Una di queste, la Feit, produce pompe da più di quarant'anni (esattamente dal 1946) con una qualità e una tecnologia che nulla hanno da invidiare ai prodotti stranieri, tant'è che cantieri di tutto il mondo le adottano. Tanto per citarne alcuni: Nautor Swan, Baltic, Jeanneau, Amel, Riva.
Ho citato questa ditta non solo perché è la più antica fabbrica italiana di pompe, ma anche perché produce l'unica pompa italiana omologata dal R.I.Na. (Yako Marina).
Inoltre la Feit produce anche motori a corrente continua, per non usare (come purtroppo molti altri fanno per contenere i prezzi) motori a c.c. usati dall'industria automobilistica ed adattati alla meglio per la nautica, riducendo il numero di giri con cinghie e pulegge, oppure utilizzando tali motori per fare delle pompe con velocità di rotazione tra i 3 e i 4 mila giri, le quali, girando a secco o con corpi solidi in sospensione, si danneggiano ra-pidamente.
Ogni fabbrica Italiana o straniera mette sul mercato una grande quantità di pompe: parlare di tutte sarebbe impossibile.
Ogni tipo di pompa, come abbiamo visto, ha i suoi pregi e i suoi difetti per cui, a seconda delle proprie esigenze, si sceglierà la pompa più idonea alla propria imbarcazione, tenendo conto che in questa scelta il fattore determinante non può essere mai il prezzo.
Risparmiare sulla pompa di sentina è risparmiare sulla propria sicurezza e su quella della propria barca.
Non ne vale la pena. Diffidate quindi di quelle pompe giocattolo vendute a cifre irrisorie e magari di marche sconosciute, che promettono portate miracolose; spesso sono pompe destinate a durare una sola stagione e con portate molto inferiori a quelle dichiarate.
SCARICO A MARE DELLA SENTINA
Qui arrivano le dolenti note.
Purtroppo si assiste spesso nei porti al desolante spettacolo di imbarcazioni sia a motore che a vela (cosa ancora più grave) che scaricano tranquillamente i liquami maleodoranti della loro sentina in acqua.
A volte viene fuori tanta di quella nafta o morchia da sporcare l'acqua e l'aria dell'intero porto. Definire queste persone maleducate è il minimo, ma data la gravità della cosa, le chiamerei irresponsabili: anche loro contribuiscono alla morte del mare.
Mi si obietterà che quando uno ha la sentina piena da qualche parte la deve pure svuotare.
Giustissimo. Per prima cosa bisogna controllare la sentina prima dello svuotamento e se constatiamo una buona percentuale di olio o nafta si deve travasarne il contenuto in un recipiente che andrà svuotato negli appositi contenitori per gli oli usati.
Per eseguire questa operazione faremo uso di una pompa portatile (in commercio ce ne sono di tutti i tipi, sia manuali che elettriche). Capisco che non è un lavoro piacevole, ma il mare è di tutti e solo con il contributo di tutti si può salvarlo.
COSA DICE LA LEGGE
Nel regolamento per la nautica da diporto (edizione 1 febbraio 1990) vengono date precise disposizioni circa gli impianti di esaurimento delle sentine.
Vediamo le normative per quanto riguarda le barche che più interessano il diporto:
* Le imbarcazioni di lunghezza inferiore o uguale a m 12 devono essere provviste di una pompa a mano fissa o portatile.
* Le imbarcazioni di lunghezza superiore a m 12 devono essere provviste di due pompe fisse; una delle pompe deve essere azionata da energia meccanica, mentre l'altra può essere azionata a mano.
* Le imbarcazioni a vela, con o senza motore ausiliario, devono essere provviste di due pompe azionate a mano, almeno una delle quali deve essere fissa.
* Tutte le imbarcazioni, indipendentemente dal tipo di propulsione e dalla lunghezza, devono essere provviste di buglioli e sassole.
* La portata di ciascuna pompa deve essere non inferiore al valore Q, espresso in metri cubi/h, ottenuto dalla seguente relazione: Q=0,27 L (Q sta per portata e L per lunghezza dell'imbarcazione). Le pompe azionate da energia meccanica devono essere auto adescanti e possono essere azionate dal motore di propulsione oppure da un motore ausiliario.
* Le pompe manuali devono poter essere azionate dal ponte o almeno da una posizione facilmente accessibile al di sopra del massimo galleggiamento.
Per quanto riguarda le tubature la legge precisa quanto segue: Le pompe fisse devono aspirare da un enorme collettore di sentina o, attraverso tubi singoli ad esse collegati, da tutti i compartimenti stagni dello scafo situati al di sotto del massimo galleggiamento.
Le tubolature di aspirazione devono essere installate in modo che:
a) ogni pompa possa operare indipendentemente dalle altre;
b) non abbiano comunicazione con prese o scarichi a mare né con depositi di liquidi;
c) siano provviste, alla loro estremità o sulla pompa, di valvole di non ritorno quando necessarie ad evitare che l'acqua di sentina passi da un compartimento stagno all'altro.
La tubolatura di mandata di ogni pompa deve essere direttamente connessa allo scarico a mare.
Le tubolature devono essere, in generale, metalliche; possono essere tuttavia adottate tubolature non metalliche idonee a giudizio del R.I.Na., tenendo conto delle loro caratteristiche e di quelle dei materiali impiegati (come, ad esempio, quelle in neoprene con spirale metallica e, per locali a più elevato pericolo d'incendio, resistenti al fuoco).
CONCLUSIONI
La pompa di sentina non è un semplice accessorio, bensì un elemento di vitale importanza per la sicurezza della barca. Non sottovalutate mai la sua importanza.
È bene avere a bordo più di una pompa di sentina indipendentemente dalla grandezza della barca. In una barca più grande si installeranno ovviamente più pompe e più potenti. Il mio consiglio è di avere a bordo di un'imbarcazione dai 9 ai 14 metri questa dotazione di pompe: 1 pompa ad immersione di ottima qualità e grossa portata (intorno ai 10.000 litri/ora) con prelievo liquido nella zona centrale e più profonda della sentina; 1 elettropompa esterna di buona portata (intorno ai 2000 litri/ora) che abbia la possibilità di aspirare separatamente da tutti i comparti della sentina; 1 pompa manuale di grossa portata che abbia la possibilità di aspirare separatamente da tutti i comparti della sentina, ma con una tubolazione totalmente indipendente dalle altre pompe; 1 pompa manuale portatile.
Vi sembro esagerato?
Eppure, secondo il mio parere, questa dotazione di pompe è il minimo per avere una sicurezza in caso si aprisse una falla.
Ovviamente si parla sempre di piccole falle, che comunque si cercherà di ostruire il più possibile, in quanto, nel caso di una grossa falla, servirebbe una pompa di tale portata e dimensioni che pochi credo se la sentirebbero di tenere a bordo.
Spero che, dopo quanto scritto, comincerete a guardare la vostra pompa di sentina con occhi diversi, riservandole tutto quel rispetto e quelle attenzioni che finora dedicavate ad altri strumenti, magari meno im-portanti, della vostra barca.
di Antonio Bido
fonte: www.nautica.it
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