<< Torna indietro
power trim
In-out?
(uso del power trim) Regole Base, cose assolutamente da evitare, vantaggi,
svantaggi ...
La regolazione dell'inclinazione del piede del motore
Tutti i fuoribordo prevedono una regolazione dell'inclinazione del motore
rispetto allo specchio di poppa della barca cui vengono applicati.
Lo scopo è di ottenere che la spinta dell'elica sia quanto più
in linea possibile con la carena.
E' logico infatti che, a parte un piccolo angolo nell'ambito del quale
si può giocare, la spinta deve essere sostanzialmente nella direzione
del moto.
La regolazione fissa, con 4-5 fori ed un'astina, sempre presente sui fuoribordo
di potenze fino ad una quarantina di cavalli, viene integrata, sui più
grossi, dal power- trim, che consente una regolazione dell'inclinazione
anche durante il moto.
In pratica il power-trim è costituito da uno o due pistoni azionati
da una pompa idraulica che funzionano come dei martinetti.
Il comando Secondo l'Operation and Maintenance Manual del MARINER MAGNUM
4 il comando d'assetto/inclinazione è chiamato 'Assetto Motorizzato'
di questo accessorio consente una regolazione fine dell'inclinazione del
motore nell'ambito di un angolo piuttosto ristretto; la regolazione diviene
invece piuttosto veloce quando si arriva a voler sollevare il motore fuori
dall'acqua (funzione di tilt Oltre la regolazione fine non si dovrebbe
navigare, salvo, a basso numero di giri, in acque basse e sempre facendo
attenzione che i fori delle prese d'acqua restino sommersi).
A cosa serve poter variare in navigazione l'inclinazione del motore?
1. per migliorare l'assetto del natante compensando eventuali cattive
distribuzioni del peso a bordo;
2. per migliorare le prestazioni;
3. per ottenere l'assetto migliore per navigare in acque mosse.
Meglio sgombrare subito il campo da eccessive aspettative.
La validità del power-trim per il primo uso è piuttosto
limitata e sarebbe assolutamente sbagliato affidarsi ad esso per cercare
di risolvere problemi di assetto derivanti da una sbagliata distribuzione
dei pesi con esso.
Per ridimensionare il tutto (anche il discorso del miglioramento di prestazioni)
basta ricordarsi che, con la regolazione manuale, si trova di solito una
ed una sola posizione con la quale l'assetto è soddisfacente e
che è piuttosto raro che, anche in condizioni particolari (carico
notevole, etc.), convenga cambiare la posizione dell'astina. Dunque, giocando
con l'inclinazione del motore, si potrà compensare un po' un peso
eccessivo a prua spingendo il piede un po' più
in fuori (trim-out) o un'eccessiva
leggerezza della prua tirando il piede verso lo specchio di poppa (trim-in),
ma solo un po'.
La soluzione vera è in una ridistribuzione più corretta
dei pesi. Il miglioramento delle prestazioni c'è, incidendo su
velocità massima, accelerazione e consumi.
La possibilità di "alleggerire" la prua consente, infine,
di affrontare meglio il mare mosso (per esempio, navigando con mare grosso
di poppa, è opportuno per evitare di "infilarsi" nelle
onde). Velocità In planata, con trim-out, la prua tende ad alzarsi
e quindi si riduce la superficie bagnata (quella a contatto con la superficie
dell'acqua) e quindi l'attrito, guadagnando qualcosa in velocitàSi
può arrivare a 1-1,5 nodi in acqua calma.
I limiti:
delfinamento (il gommone fa "pendolo",
con perno a poppa) e ventilazione (l'elica lavora troppo vicina alla superficie:
aumeta il numero di giri e diminuisce la spinta)In effetti c'è
un altro limite, che però si verifica raramente: alzando troppo
il piede si può avere surriscaldamento del motore se i fori delle
prese dell'acqua di raffreddamento salgono sopra la superficie dell'acqua..
Quest'ultimo fenomeno può essere però molto pericoloso quando
si naviga al massimo numero di giri: spingendo troppo in fuori, può
bastare un nonnulla Una piccola onda, una leggera virata per innescare
la ventilazione e quindi arrivare al fuorigiri.
Accelerazione
Il trim si può sfruttare per facilitare l'ingresso in planata,
soprattutto con carichi elevati, ed ottenere una migliore accelerazione
da fermoLa cosa non è che abbia una gran rilevanza sui gommoni,
che vantano di solito un buon rapporto peso/potenza: in partenza, con
un trim negativo, si tende ad abbassare la prua
Quando si passa dal dislocamento alla plananta, il motore alza una notevole
onda (spreca potenza per farlo) dietro, tanto più alta quanto più
il gommone si inclina sollevando la prua. Questo accade finchè
la componente verticale della spinta del motore non riesce a sollevare
la poppa, col risultato che tutto il gommone esce dall'acqua (planata).
Lo spostamento di peso verso prua o il trim in dentro favoriscono questo
sollevamento della poppa., quindi, raggiunta la planata, si aumenta progressivamente
il trim fino a raggiungere l'assetto ottimale. Consumi
Quando, mantenendo fisso il gas e con un impercettibileNB: un aumento
percettibile significa ventilazione! incremento del numero di giri, si
aumenta la velocità di un nodo, è chiaro che si percorrono
più miglia con un litro! Attenzione! Variando l'inclinazione del
piede si manifesta torsione sul volante, che, se il volante non viene
tenuto saldamente, può addirittura far perdere il controllo del
natante, col fuoribordo che ruota liberamente e le intuibili conseguenze.
Conclusioni Il power-trim è un dispositivo senz'altro utile per
migliorare le prestazioni del proprio gommone (tuning) e non è
difficile usarlo proficuamene, a patto di non esagerare con le pretese.
In genere le variazioni di inclinazione nelle quali si opera in navigazione
sono piuttosto piccole e non sarebbe male disporre dell'indicatore di
trim (che visualizza l'inclinazione). Bellissima la funzione di tilt per
tirare su il motore senza sforzo.
<< Torna indietro