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Vela: Snipe
SNIPE
TECNICA E REGOLAZIONI DELLO SNIPE

SNIPE
MONOTIPO
Ontologia dello Snipe
Progettista: Bill Crosby (1931)
Forma dello scafo: a spigolo
Equipaggio: 2 persone
Lunghezza fuori tutto: 4720 mm
Lunghezza al galleggiamento: 4114 mm
Larghezza: 1520 mm
Pescaggio (deriva su/giù): 150 mm / 955 mm
Superfice velica: 10,80 mq
Piano velico: randa/fiocco, tangone per il fiocco nei laschi (niente spinnaker)
Peso: 172,8 kg (scafo, albero, attrezzatura fissa, timone, deriva)
Regolamento di costruzione: strettamente monotipo con possibilità
di innovazioni su attrezzatura, manovre e disposizione della coperta
Interpretazioni delle regole della classe: www.vivoscuola.it
Costruzione (scafo): varia a seconda del costuttore; generalmente sandwich
di balsa o termato in vetroresina (poliestere o epossidica) con talvolta
lavorazione sottovuoto; alcune barche in legno (nuove e vecchie) sono
ancora competitive ; nessun materiale esotico (niente carbonio o kevlar)
www.snipe.org/articles/noe
www.snipe.org/articles/woodboat
Costruttori: numerosi in Europa, Stati Uniti e Sud-America e Giappone.
www.snipe.org/buy/new
Costruzione (albero): in alluminio con rastrematura sulla punta. (carbonio
espressamente vietato)
Manovre correnti: cunninghams fiocco/randa; vang; base randa; controllo
della flessione dell'albero; archetto; drizza del fiocco (si lasca con
l'uso del tangone)
Usato: lo Snipe, a differenza di altre derive, rimane competitivo molto
a lungo. Esistono ottime occasioni di barche usate
Associazione di classe internazionale: www.snipe.org
Associazioni di classe nazionali: www.snipe.org/regional
Flotte Snipe in Italia: flotte
Flotte Snipe nel mondo:
www.snipe.org/specs/usfleet, www.snipe.org/specs/interfleet
Regate
principali: Campionati Mondiali: Assoluti, Juniores, Femminili, Master.
(tutti ogni 2 anni) Campionato dell'emisfero occidentale (ogni 2 anni
in opposizione ai mondiali) Campionati Europei (ogni 2 anni in opposizione
ai mondiali) Campionati Nazionali (tutte le nazioni e ogni anno) Campionati
Nord-Americani Campionati Sud-Americani
Regate principali in Italia: Campionato italiano assoluto, juniores, femminile
e master (ogni anno), 4 regate Coppa Duca di Genova (regate nazionali
in località diverse), Campionato del Sud Europa, Campionato dell'Adriatico,
Campionato del Tirreno, Campionati zonali (organizzato nelle singole zone
su un determinato numero di prove/regate), numerose regate locali, Campionati
invernali
Perché lo Snipe
Una serie di citazioni di Snipisti famosi:
“La competizione abbinata al disegno della barca rende lo Snipe
la Classe dove puoi lavorare sulla tattica. C’è inoltre un
impareggiabile cameratismo che mantiene le cose nella giusta prospettiva”.
Mark Reynolds, medaglia d’oro Star, Barcellona 1992, Sydney 2000,
argento, Pusan 1988, secondo a un Mondiale Snipe.
“Proprio così, lo Snipe prova che una buona competizione
è più importante della velocità.”
Paul Elvstrom, 4 medaglie d’Oro Finn, Campione del Mondo Snipe 1959
e molto altro.
“Sono passati più di trent’anni, ma devo proprio allo
Snipe e poi al Finn tutto ciò che ho raccolto sullo Star negli
anni ’80 con Alfio Peraboni”.
Giorgio Gorla, medaglia di bronzo Star – Tallin 1980 e Long Beach
1984, Campione del Mondo Star, Campione Italiano Snipe 1966.
“Lo Snipe è una vera barca one-design. L’enfasi è
sulla tattica, poiché le velocità tra le barche sono molto
simili”.
Paul Foerster, medaglia d’argento classe Flying Dutchman - Barcellona
1992, argento classe 470 – Sydney 2000, medaglia d’oro classe
470 – Atene 2004.
“La mia storia sullo Snipe inizia quando avevo sei anni ed ho cominciato
a fare da prodiere non per mia bravura, ma per il mio scarso peso. Allora
si compensava il notevole peso della barca (in legno e tenuta sempre in
acqua) con quella dell’equipaggio che veniva spesso sostituito al
mutare dell’intensità del vento. Sono partito dalle imbarcazioni
in legno fatte in casa e le vele in cotone di un tempo che sembra ormai
lontanissimo per arrivare alla vetroresina, al dacron, all’alluminio,
cioè alla tecnologia odierna, Vi assicuro che era bello, esaltante
allora come lo è oggi!”
Giorgio Brezich, Menbro Rules Committe 85-95, Commodoro della SCIRA 1994,
Presidente del Rules Committe dal 1995, Campione Italiano 1967-70-73-74-76-78-79-81-2000
e altro ancora.
“Lo Snipe è una barca altamente tecnica, altamente sensibile,
pochissimo costosa. Nonostante la regolazione dell’attrezzatura
per essere veloci sia una sfida, anche un equipaggio con relativa poca
esperienza può vincere se porta la barca bene, sia che pesi 275
libbre con vento forte o 320 con vento leggero. I suoi leaders danno alla
classe una forte impronta e versatilità, e i parties sono divertenti.
Ogni velista dovrebbe averne uno!”
Peter Commette, Campione del Mondo Laser - 1975, olimpionico Finn 1976,
Campione USA Snipe.
“Quando mi avvicinai allo Snipe, per merito del mio amico Corrado
Perini, mi resi conto di aver incontrato una classe diversa dalle altre,
vi basti sapere che per partecipare ad un Campionato Italiano ebbi a prestito
una barca, un albero, un boma, un gioco di vele, un carrello stradale,
un carrellino di alaggio, un telone di copertura e che ognuna di queste
attrezzature apparteneva ad uno snipista diverso. Questo, lo capii in
seguito, fa parte dello spirito di questa classe che con altruismo attrae
persone altruiste, velisti che hanno fatto di questa barca la loro passione
e che usano la passione stessa per diffonderla, o meglio, per proporla
ad altri come loro.”
Alessandro Rodati, Segretario nazionale Snipe.
“Se giri la prima boa sei lunghezze dietro al primo in una regata
di 470, sei probabilmente in seconda posizione. Se la giri sei lunghezze
dietro in una regata di Snipe, sei fortunato se sei nei primi dieci! Rimasi
tanto impressionata della Classe Snipe che decisi di regatare l’intero
Southern Circuit la primavera precedente le selezioni olimpiche del 1988,
invece di andare in Europa per i Mondiali 470”.
Allison Jolly, medaglia d’oro 470 femminile - Pusan 1988.
“Non temo di dire una bugia quando affermo che nella mia “memoria
genetica” c’è posto per lo Snipe. In casa Perini, infatti,
Snipe è tradizione. Era il 1952 quando papà costruì
il 10193; io non ero ancora nata e da allora un Beccaccino “in famiglia”
l’abbiamo sempre avuto. Devo la mia prima esperienza, almeno così
mi par di ricordare, ad un attacco di appendicite: un concorrente andò
improvvisamente “fuori uso” ed io, che allora regatavo ancora
sugli Optimist, fui reclutata quale sostituto. Probabilmente fu proprio
allora che ebbe inizio la mia carriera di “prodiera in prestito”.
Lo Snipe è veramente la barca per tutti; così come è
significativo rilevare che le “snipiste” si sono dimostrate
valenti concorrenti in mare e simpatiche, graziosissime presenze a terra.
La donna in Snipe! Debbo dire onestamente che non mi ero mai posta criticamente
di fronte alla questione e, costretta a farlo, provo un certo imbarazzo.
Il fatto è che, così come altre donne, sono sempre andata
in barca ed ho sempre avuto stretti contatti con la Classe Snipe; non
ho mai trovato strano o inconciliabile il fatto di amare la vela e la
realtà di essere donna. E’ sempre stato facile, naturale
e, anche andando a frugare nei meandri della mia memoria, non riesco a
riportare alla mente un episodio in cui la mia femminilità rappresentasse
uno svantaggio.”
Annarosa Perini, Snipista da sempre, Campionessa italiana femminile.
“Perché stiamo comprando un nuovo Snipe? In realtà
è molto semplice, per allenarci. Il tipo di competizione e l’enfasi
sulla tattica fa sì che questa barca sia ottima per tenerci allenati.
La gente si diverte e la classe ha la fama di organizzare grandi parties.”
Jim Brady, medaglia d’argento Soling – Barcellona 1992.
Julia Trotman, medaglia d’argento Europa - Barcellona 1992.
“Non saprei dire quali siano le differenze fondamentali tra lo Snipe
e le altre classi, ma una cosa è evidente: dallo Snipe sono usciti
dei grandissimi campioni, a livello mondiale, e tutti hanno sempre riconosciuto
il grosso pregio che questa barca ha nel formare completamente un velista.
Per Americani, Sudamericani, Spagnoli e Giapponesi lo Snipe è una
“barca laboratorio”, una palestra che ha portato moltissimi
timonieri a conquistare medaglie olimpiche e titoli mondiali in altre
classi senza, per questo, mai abbandonarlo. Voglio ricordare ancora che
uno Snipe può essere competitivo per moltissimi anni e questo è
un punto da non sottovalutare , specie per chi considera la vela un piacevole
passatempo.”
Giuliano Dematté, Campione Italiano 1982—84-85-92-95.
“Lo Snipe garantisce un’esperienza in regata veramente unica
... Fondamentalmente regatare è una via di mezzo tra le regate
ravvicinate dei college e una sfida di velocità in acque aperte.
Il fatto che ci sia un range molto ampio di peso tra gli equipaggi e che
ci sono molti equipaggi composti da mariti e mogli che regatano dimostra
davvero che si tratta di una barca per tutti. Forse è questo l’aspetto
delle regate in Snipe che mi diverte di più. Essere in grado di
regatare in modo competitivo con mia moglie i bambini contro altre barche
che fanno esattamente la stessa cosa la rende proprio una bella barca
per le famiglie”.
Greg Fisher, Campione Nord Americano Lightning.
“Nei miei primi anni, ho avuto la fortuna di essere stato formato
da Dante Zia e Adelchi Pellaschier (padre del Mauro che probabilmente
tutti conoscono) e grazie a loro, i miei primi anni sono stati molto positivi.
Sono passato dal Dinghy allo Snipe, alla Jole olimpionica, allo Star,
sempre come timoniere. Ho fatto equipaggio con Sorrentino e Annibale Pellaschier,
sul Dragone ad Atene, vincendo la Coppa del Re valida come Campionato
del Mondo. Per moltissimi anni ho fatto equipaggio con Sergio Morin sullo
Snipe.”
Sergio Michel, Campione Italiano 1963-68-72-75-77-80.
Snipisti italiani alle Olimpiadi:
Piero Reggio: 6m S.I. a Helsinki 1952 (8), 5.5 S.I. a Napoli 1960(11);
Adelchi Pelaschier: Finn a Helsinki 1952 (7), Melbourne 1956(7);
Mario Capio: riserva a Helsinki 1952, Sharpie 12 a Melbourne 1956 (4),
FD, a Napoli 1960 (12), Tokio 1964 (10), allenatore a Acapulco 1968, Kiel
1972, Kingston 1976;
Tullio Pizzorno: FD a Napoli 1960 (12);
Vittorio Porta: riserva a Napoli 1960;
Sergio Furlan: Dragone a Tokio 1964 (6);
Carlo Massone: FD ad Acapulco 1968 (19), allenatore a Long Beach 1984,
Pusan 1988, Barcellona 1992, Savannah 1996, Sydney 2000, Atene 2004;
Mauro Pelaschier: riserva ad Acapulco 1968, Finn a Kiel 1972 (13), Kingston
1976 (9);
Imerio Renzo Rabbò: riserva ad Acapulco 1968;
Roberto Vencato: 470 a Kingston 1976 (14), allenatore a Tallin 1980, Long
Beach 1984, Pusan 1988, Barcellona 1992;
Roberto Sponza: 470 a Kingston 1976 (14);
Maurizio Bolens (riserva a Kingston 1976);
Giorgio Gorla: Star a Tallin 1980 (3), Long Beach 1984 (3), Pusan 1988
(5);
Marco Savelli: FD a Mosca 1980 (10);
Gianluca Lamaro: Soling a Long Beach 1984 (9), Seul 1988 (13);
Franco Cittar: riserva a Pusan 1988;
Flavio Grassi: FD a Barcellona 1992 (21);
Luigi Audizio: allenatore a Barcellona 1992;
Emanuela Sossi: 470F a Savannah 1996 (7), Sydney 2000(7);
Lorenzo Bodini: Tornado a Sydney 2000 (14);
Marco Bodini: Tornado a Sydney 2000 (14)
Andrea Trani: 470 ad Atene 2004 (10);
Snipisti italiani e "quasi italiani" in Coppa America:
Franco Zamorani (Azzurra 1983, Freedom 1983, barca lepre sindacato di
Dennis Conner, Azzurra 1987);
Mauro Pelaschier (Azzurra 1983, Azzurra 1987);
Fabio Apollonio (Azzurra 1983);
Alessandro Nazareth (designer Azzurra 1983-87);
Gianluca Lamaro (Il Moro di Venezia 1992);
Paul Cayard (Il Moro di Venezia 1992);
Miguel Costa (designer Il Moro di Venezia 1992, Luna Rossa 2000-2003-2007),
Torben Grael (Luna Rossa 2000-03-07);
Flavio Grassi (Mascalzone Latino 2003-2007);
Marco Savelli (velaio Mascalzone Latino 2003-2007);
Vasco Vascotto (Mascalzone Latino 2007);
Andrea Pribaz (velaio Desafio Espanol 2007).
Snipisti alle Olimpiadi di Sydney 2000:
Star: 1° Mark Reynolds, USA, 2° Torben Grael, Brazil
Laser: 2° Robert Scheidt, Brazil , 8° Mark Mendelblatt USA, 26°
Maxim Semerkhanov Russia, 24th Alejandro Foglia Uruguay
470 men: Dmitri Berezkin, Russia, Alexnadre Paradeda & Andre Fonseca,
Brazil
470 women: 7^ Emanuela Sossi, Italia
Tornado: Santiago Lange, Mariano Parada, Argentina, Mauricio Santa Cruz,
Brazil, Lorenzoe Marco Bodini, Italia
49er: Diogo Cayolla, Portugal , Jonathan Persson, Denmark
Finn: 2° Luca Devoti, Italy (Snipe builder)
Soling: Andrey Kirilyuk, Russia
Snipisti alle Olimpiadi di Atene 2004:
Yngling: 8^ Ekaterina Skudina/Tatiana Lartseva Russia, 9^ Karianne Eikeland
Norway, 10^ Carol Cronin/Liz Filter/Nancy Haberland USA, 12^ Marina Sanchez
Spain
Tornado: 3° Santiago Lange, Argentina, 9° Andre Kirilyuk/Valey
Ushkov Russia, 16° Diogo Cayolla Portugal, 17° Mauricio Santa
Cruz Brazil
49er: 6° Andre Fonseca/Rodrigo Duarte Brazil
Star: 1° Torben Grael Brazil, 5° Paul Cayard/Phil Trinter USA
Laser: 1° Robert Scheidt Brazil, 8° Mark Mendelblatt USA, 26°
Maxim Semerkhanov Russia, 24° Alejandro Foglia Uruguay
470 (men): 2° Kenjiro Todoroki Japan, 8° Alexandre Paradeda Brazil,
10° Andrea Trani Italy, 17° Dmitry Berezkin Russia
Stiamo acquisendo le candidature per le località che ospiteranno
le nostre regate nazionali per la stagione 2007.
Scrivere a doge@snipe.it
Ogni contributo è ben accetto. Spedire notizie, articoli, foto
a doge@snipe.it
La Storia
Crosby ebbe un'idea eccellente
Un radicale distacco dalla tradizione del mondo delle regate veliche si
verifico` a Sarasota (Florida) nel marzo 1931, quando l'editore del "Rudder"
Bill Crosby partecipo` ad una riunione del Florida West Coast Racing Association.
In risposta alla richiesta di creare una classe di barche da regata trasportabili
su carrello, Crosby promise di dare l'avvio a questa Classe disegnando
e pubblicando i piani di una barca di questo tipo nella sua rivista. Il
nome Snipe fu scelto secondo la consuetudine della rivista "Rudder"
di chiamare tutti i suoi disegni dagli uccelli marini ed acquatici ed
i piani dello Snipe apparvero nel numero di luglio di "Rudder"
che venne esaurito rapidamente.
Ai primi di settembre si ebbe notizia di barche gia' terminate in base
ai disegni: la prima fu quella di un ragazzo di 14 anni, Jimmy Brown di
Pass Christian, nel Mississippi, che aveva costruito la barca con l'aiuto
del padre.
Fin dall'inizio i proprietari chiesero che venisse costituita una Classe
nazionale e venne posto in atto un metodo di registrazione mediante la
numerazione delle barche, in modo che i proprietari che vivevano non lontani
uno dall'altro, potessero mettersi in contatto tra loro. Jimmy Brown ebbe
il n.1 (vedi foto sotto courtesy Sherry Welch).
Entro il maggio 1932 erano state registrate 150 barche e le regate si
diffusero poiche' molti dei piu' importanti Clubs nautici riconobbero
la Classe dandole ufficialmente un inizio. Nel novembre 1932 la Snipe
Class International Racing Association (SCIRA) venne costituita con il
Dr.Hub E.IsAacks di Dallas - Texas - come Commodoro.
La costituzione ed il regolamento furono stesi ed il primo libro di regole
venne pubblicato. Alla fine dell'anno vi erano 250 barche numerate e a
Dallas fu assegnata la prima flotta riconosciuta, che e' tutt'ora esistente.
La prima flotta fuori dagli Stati Uniti fu costituita nel marzo 1933 a
Dover in Inghilterra. Nel luglio del 1936 la Classe ottenne il riconoscimento
di maggiore classe di barche da regata del mondo, con flotte in ogni paese.
Benche' il Campionato Mondiale sia stato corso fin dal 1934, non fu che
nel 1946 che questo campionato divenne veramente internazionale. Questo
evento si ebbe sul lago di Chautauqua, New York, con concorrenti provenienti
dal Brasile, Newfoundland, Portogallo e Svizzera così come da molte
parti degli Stati Uniti. Cio' ebbe un forte impatto sulla classe e venne
deciso che sarebbero state promosse delle competizioni internazionali.
Il Commodoro Charles Heinzerling annuncio' che avrebbe progettato un trofeo
separato per il Campione U.S.A., lasciando in tal modo il Trofeo Hub Isaaks
per le competizioni realmente internazionali. Il Dr. Martin Dupan, rappresentante
della Svizzera, fu così colpito dal Campionato di Chautauqua che
divenne il promotore del primo Campionato del Mondo che avesse luogo fuori
dagli U.S.A. Si tenne nel 1947 a Ginevra, Svizzera, con Ted Wells degli
Stati Uniti che vinse sui campioni di 13 nazioni. Nel 1949 fu deciso di
tenere ad anni alterni il Campionato del Mondo ed il Campionato dell'
Emisfero. Il Board of Governors acquisto' i piani dello Snipe dalla rivista
"Rudder" nel 1948 e la classe fu associata nel 1954. Nel 1958
lo Snipe ricevette il riconoscimento dell'I.Y.R.U. quale Classe Internazionale.
La barca fu disegnata come chiglia a spigolo da 15 piedi e 6 pollici,
adeguata allo standard delle tavole di legno da 16 piedi e fu progettata
per una facile costruzione in casa (così semplice che uno scolaro
avrebbe potuto costruirla). La vela originale di 100 piedi quadri, fu
aumentata a 116 piedi quadri, con l' introduzione del fiocco sovrapposto
alla randa che rimpiazzo' il fiocco piccolo nel 1932. Normalmente la superficie
velica e' di 128 piedi quadrati tra la randa ed il fiocco sovrapposto.
Lo spinnaker non e' consentito. La chiglia e' rimasta sostanzialmente
immutata nel corso della storia della classe con solo piccole varianti
dovute alla riduzione delle tolleranze. Il maggiore cambiamento fatto
in un colpo solo, durante i 50 anni di storia della classe, fu la riduzione
del peso da 425 libbre a 381 libbre all' inizio degli anni 70.
I primi Snipes erano costruiti con tavole di legno, ma attraverso gli
anni il compensato e la vetroresina furono accettate quali materiali di
costruzione. La maggior parte delle barche sono ora costruite da professionisti
e sono di vetroresina ma il legno in tavole ed il compensato sono tutt'ora
usati e i dilettanti possono costruire barche dai progetti ottenibili
dall'Ufficio della S.C.I.R.A. oppure acquistare barche in vetroresina
in kit, per essere finiti in proprio. Tutte le barche devono essere misurate
e portare il marchio adesivo S.C.I.R.A. nelle competizioni
S.C.I.R.A.
fonte: www.snipe.it
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