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Vela: Lo Yacht ideale
LO YACHT IDEALE
Costruzione
| Materiale |
Dettagli | Velatura
| Autogoverno
Costruzione
Osservazioni su diverse barche di diversa costruzione
da utilizzare come yacht d'altura
Se non avete ancora
trovato la vostra barca di sogno, o desiderate semplicemente saperne
di più sui diversi tipi di barche, ricevere chiarimenti sui vantaggi
e gli svantaggi delle chiglie lunghe e di quelle corte, imparare le
differenze tra yacht a chiglia e deriva, deriva integrale o chiglia
mobile, allora vi offriamo qui una raccolta di testi. La raccolta di
testi è ordinata per parole chiave e comprende anche i link per
i siti internet di diversi cantieri che si occupano della costruzione
di barche
delle varie categorie
.
Caratteristiche costruttive
Monohull Cruiser Racer
¥ prua ripida,
¥ slancio corto, sia a prua cha a poppa,
¥ linea di galleggiamento lunga
¥ sezione di prua a U o a trapezio,
¥ ampia parte poppiera
¥ basso peso e quindi piccola superficie laterale / bagnata
¥ chiglia profonda,
¥ timone compensato, 2 cuscinetti
¥ alberatura alta
¥ albero dell'elica alloggiato esternamente con cavalletto per l'albero
¥ basso peso, lunghezza corta
Vantaggi:
¥ buona manovrabilità a macchina, anche all'indietro,
¥ forte scarroccio in caso di mare frangente
¥ moderate forze di governo al timone, vale a dire basso consumo
di corrente in autopilota
¥ barca veloce, in grado di planare, con vento forte distanze giornaliere
lunghe
¥ grande portanza delle vele, barca rigida,
Svantaggi:
¥ vela rumorosa, basso comfort sottocoperta,
¥ scuffiata problematica in determinate circostanze, soprattutto
a vele issate,
¥ riserve di galleggiamento più basse nella parte anteriore
della barca
¥ chiglia e timone in pericolo in caso di collisione / contatto
con il fondo (ogni anno si perdono migliaia di container sul fondo del
mare ! ),
¥ pericolo da parte di reti a strascico ( albero dell'elica)
¥ stare alla cappa a volte poco consigliabile,
¥ chiglia normalmente bullonata dal basso,
¥ sentina bassa, vale a dire che già quantità d'acqua
minime sono di disturbo
¥ pressione alta sull'alberatura a causa del baricentro basso
¥ cadere a secco problematico
¥ alaggio solo con imbracature e gru
¥ necessario un solido cavalletto per i giorni di stallia a terra
(uragano)
Esempi:
Aerodyne
Baltic,
J-Yachts www.jboats.com
X-Yachts www.x-yachts.com
Winner www.winneryachts.com
Sentijn, Olanda
Chiglia e deriva
Molte barche tradizionali avevano una chiglia lunga con profonda sezione
a V, ma con un basso pescaggio. Una deriva laterale aggiuntiva cotribuiva
ad un buon comportamento di bolina.
Vantaggi:
¥ ingresso in acqua morbido in caso di mare mosso
¥ calma sottocoperta,
¥ bassa superficie bagnata in andatura di poppa
¥ rollio morbido grazie al baricentro più alto
¥ buona altezza al vento
¥ riserva di galleggiamento alta, sia a poppa che a prua, in caso
di cattivo tempo
¥ chiglia e timone poco minacciati in caso di collisione / contatto
con il fondo,
¥ la chiglia costituisce la solida spina dorsale dell'imbarcazione,
¥ nessun pericolo da parte di reti a strascico
¥ basso scarroccio in caso di tempo cattivo
¥ buon comportamento alla cappa
¥ sentina profonda con grande capienza
¥ scuffiata senza particolari problemi
¥ possibile cadere a secco
¥ attracco sicuro a terra (uragano)
Svantaggi:
¥ la velocità è sempre in rapporto alla lunghezza
della linea di galleggiamento
¥ impossibile planare
¥ la meccanica della deriva ha bisogno di manutenzione
¥ in genere un peso superiore a causa del baricentro della zavorra
collocato più in alto
¥ barca instabile
Esempi:
Hood, USA
Hinckley www.hinckley.com
Koopmans, Olanda
Hutting www.hutting.nl
Shannon www.shannonyachts.com
Chiglia mobile
Popolare in zone di marea poichè il pescaggio può
essere ridotto fortemente. Zavorra (orientabile / abbassabile) soprattutto
alla chiglia, che deve essere ancorata solidamente allo scafo (generalmente
in acciaio / alluminio) e che viene mossa idraulicamente/elettricamente.
Spesso con doppio timone per poter ridurre il pescaggio del timone
Vantaggi:
¥ pescaggio minimo / variabile con Lift-Up,
¥ nave rigida quando la chiglia è abbassata,
¥ buona altezza,
¥ facile caduta a secco / alaggio
Svantaggi:
¥ la sezione a U/a trapezio non entra in acqua così morbidamente,
¥ barca rumorosa con mare mosso,
¥ alte sollecitazioni per la struttura,
¥ manutenzione dell'idraulica / della meccanica del Lift-Up,
¥ manutenzione per 2 timoni,
¥ costruzione complessa (alto prezzo)
Esempi:
D&Mac217;bbel & Jesse
Rommel
Multihull
Catamarani:
¥ andatura eretta con molto spazio e coperta ampia,
¥ sono possibili lunghe percorrenze giornaliere,
¥ carichi molto alti per scafo e alberatura,
¥ per le manovre l'ideale sono due motori,
¥ vita all'ancora confortevole (nessun rollio)
¥ poco confortevole l'andatura di bolina con mare mosso
¥ maggiore scarroccio a causa della minore superficie bagnata
¥ peso della barca e del carico sempre di grande importanza (velocità)
¥ ideale nel cadere a secco, sicura a terra (uragano)
Barche da crociera moderate
¥ linea della chiglia moderata
¥ profilo a v della carena in prua moderato
¥ slanci moderati
¥ zavorra in genere nel bulbo preformato della chiglia,
¥ sentina piccola,
¥ timone parzialmente compensato ( 3 D cuscinetti) allo skeg / semi-skeg,
¥ alto momento di raddrizzamento,
¥ peso moderato,
¥ poppa con piattaforma da bagno,
¥ planata quasi impossibile,
¥ caduta a secco in genere possibile,
¥ buona sicurezza a terra (uragano),
¥ generalmente possibile un alaggio convenzionale,
Esempi:
Aphrodite, Svezia
Amel www.amel.fr
Bowman, Inghilterra
Cabo Rico
Contest www.contestyachts.com
Contrast, Norvegia
Etap
Farr www.farr-pilothouseyachts.com
Finngulf, Finlandia
Finn Marin, Finlandia
Hallberg Rassy www.hallberg-rassy.se
Hylas, Hylas Yachts, P.O.Box 583, Marblehead MA 01945, USA,
Jongert www.jongert.nl
Jonmeri Yachts
Mals, Svezia
Morgan, USA
Najad www.najad.se
Nordia www.nordia.com
Northwind, Moody www.moody.co.uk
Oyster www.oystermarine.com
Passport Yachts
Rival, Inghilterra
Sabre www.sabreyachts.com
Sirius, Germania
Samoa, Olanda
Swan www.nautors-swan.com,
Sadler, Inghilterra
Starlight, Inghilterra
Stellar Yachts
Sweden Yacht www.swedenyachts.se
Sunbeam www.sunbeamyachts.com
Tartan www.tartanyachts.com
Trintella www.trintella.com
van de Stadt, Olanda
Victoire www.victoire.nl
Victoria, Inghilterra
Warrior, Inghilterra
Wauquiez www.wauquiez.com
Westerly, Inghilterra
Deriva integrale
molto popolare in Francia e per la vela in acque
du marea, con zavorra alla sentina e deriva laterale, sezione di prua
a U o a trapezio, barca larga e indeformabile
Vantaggi:
¥ pescaggio basso / variabile, buona per l'ingresso in baie piatte
e la vela in zone di marea
¥ barca larga grazie alla indeformabilità
¥ andatura eretta
¥ superficie bagnata bassa / variabile, per questo a volte più
veloce con venti di poppa
¥ planata possibile
¥ caduta a secco senza probemi
¥ attracco a terra sicuro (uragano)
Svantaggi:
¥ andatura rumorosa,
¥ basso comfort sottocoperta
¥ altezza inferiore rispetto al vento
¥ sentina piatta
¥ baricentro alto della zavorra
¥ scuffiata problematica in determinate circostanze
¥ è necessaria la manutenzione alle meccaniche della chiglia,
della deriva e del timone
Esempi:
Ovni www.alubat.com
Garcia email: garcia.bateaux@wanadoo.fr
D&Mac217;bbel&Jesse www.duebbel-jesse.de
Caroff, Francia
Meta, Francia
Chatam, Francia
Chiglia lunga
slancio maggiore a prua e a poppa,
sezione a V in prua più profonda,
superficie laterale maggiore, pescaggio inferiore,
timone appeso alla chiglia,
albero dell'elica all'interno della barca,
peso / lunghezza maggiore
Vantaggi:
¥ entrata morbida in acqua, movimenti tranquilli - grande calma
sottocoperta,
¥ alte riserve di galleggiamento a poppa e a prua in caso di tempo
cattivo
¥ pressione inferiore del vento sull'alberatura in caso di venti
forti grazie allo sbandamento maggiore?,
¥ chiglia e timone poco minacciati in caso di collisione / contatto
con il suolo,
¥ la chiglia costituisce la solida spina dorsale della barca,
¥ reti a strascico di nessun problema, basso scarroccio con tempo
cattivo
¥ buon comportamento in cappa,
¥ sentina profonda con grande capienza
¥ caduta a secco possibile
¥ attracco sicuro a terra (uragano)
Svantaggi:
¥ basso potenziale di velocità, planata impossibile
¥ sbandamento maggiore a causa della zavorra posta più in
alto,
¥ manovrabilità a motore a volte problematica,
¥ forze di governo al timone più alte non essendo questo
compensato,
¥ consumo di corrente superiore quando in autopilota
¥ generalmente con un bordo libero inferiore, vale a dire che in
determinate circostanze ci si bagna più in fretta
Esempi:
Alden www.aldenyachts.com
Camper&Nicholson,
Colin Archer,
Crealock www.crealock.com
Cheoy Lee, Taiwan
Endurance
Formosa, Taiwan
Fantasie www.fantasi-yachts.se
Hans Christian www.hanschristian.com
Island Packet www.ipy.com
Marieholm
Motiva Yachten Danimarca
Olle Enderlein, Svezia
Pacific Seacraft www.pacificseacraft.com
Puffin
Rustler, www.rustleryachts.com
Skorpion, Germania
Seastream, Inghilterra
Taswell, USA
Tayana, Taiwan
Tradewind, Inghilterra
Tripp, USA
Valiant www.valiantyachts.com
Vancouver, Inghilterra
Materiale
Materiali da costruzione
Volete conoscere i vantaggi e gli svantaggi delle
barche in plastica o in metallo? Ecco un raccolta di informazioni ordinate
per parole chiave e realative ad imbarcazioni in legno massello, incomposito,
in alluminio e in acciaio, con elencati i pregi ed i difetti di ogni
categoria.
Legno massello
tradizionalmente le navi in legno venivano relizzate
applicando le tavole su coste e correnti intercostali
Spessori dei materiali per una barca da 12 m:
coste 30 - 35 mm, distanza intercostale 300 mm, tavole ca. 30 mm
Barca di riferimento: 42 ft
Peso dello scafo: ca. 2,5t
Costi di costruzione per lo scafo: ca. DM 200.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 6000
Vantaggi:
¥ alta solidità dello scafo
¥ alto numero di coste, correnti, madiere
¥ tavole sostituibili, facile da riparare
¥ lunga durata in quanto il materiale non presenta quasi affaticamento
¥ contatto con il fondo in genere poco problematico in quanto chiglia
in genere bullonata dal basso
¥ buon isolamento, sono necessarie solo assi di trasudatura
¥ sottocoperta comodo
Svantaggi:
¥ costi di produzione altissimi in quanto produzione di pezzi unici
¥ autocostruzione estremamente complessa
¥ spazio sottocoperta inferiore a causa di coste, correnti, ecc.
¥ eventualmente non completamente ermetica a seconda del tipo di
costruzione / della qualità del legno / della stagionatura
¥ limitata resistenza all'abrasione nella caduta a secco su fondo
in pietra
¥ il legno naturale necessita di una mano protettiva anti-sole/UV,
al meglio una mano di vernice bianca
¥ limitata resistenza alle collisioni
Composito
Al giorno d'oggi, le barche in legno vengono in gran parte realizzate
mediante incollatura epossidica di strisce di compensato in forma su
garbi, lo scafo viene infine irrigidito con correnti e madiere, nella
zona della chiglia le madiere sono di superficie maggiore
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del materiale chiglia ca. 20 - 25 mm
Correnti ca. 60 mm
Distanza tra i correnti ca. 600 mm
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 200.000.--
Peso dello scafo ca. 2 t
Ore di lavoro (barca completa) ca. 6000
Vantaggi:
¥ produzione del pezzo unico più conveniente in quanto i
garbi sono di più semplice fabbricazione
¥ possibile la costruzione in proprio
¥ scafo di forma estremamente stabile grazie alle strisce di compensato
incollate diagonalmente
¥ numero superiore di correnti e madiere
¥ assolutamente ermetica
¥ basso peso dello scafo
¥ affaticamento del materiale praticamente assente nell'uso prolungato
¥ buon isolamento, sono necessarie solo assi di trasudatura ( Tropici
)
¥ interno semplice da sistemare in quanto sono presenti dappertutto
possibilità di fissaggio
¥ reparabile, facile da mantenere
¥ contatto con il fondo poco problematico, in quanto la chiglia
è generalmente bullonata solidamente dal lato inferiore
¥ sottocoperta comodo
Svantaggi:
¥ una finitura perfetta della superficie richiede olio di gomito
¥ limitata resistenza all'abrasione nella caduta a secco su fondo
in pietra
¥ il legno naturale necessita di una mano protettiva anti-sole/UV,
al meglio una mano di vernice bianca
¥ limitata resistenza alle collisioni
Stripplanking in procedimento composito
Strisce in legno di cedro posate su garbi, ricoperte
internamente ed esternamente con strisce in compensato o vetroresina
Nave di riferimento: 42 ft
Peso dello scafo ca. 1,5 t
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 150.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 5500
Vantaggi:
¥ produzione del pezzo unico più conveniente in quanto i
garbi sono di più semplice fabbricazione
¥ possibile la costruzione in proprio
¥ scafo di forma estremamente stabile grazie alla struttura composita
¥ numero superiore di correnti e madiere
¥ rivestimento esterno molto resistente grazie alla ricopertura
in vetroresina
¥ assolutamente ermetica
¥ basso peso dello scafo
¥ buon isolamento,
¥ riparabile, facile da mantenere
¥ contatto con il fondo poco problematico, in quanto la chiglia
è generalmente bullonata solidamente sul lato inferiore
¥ sottocoperta comodo
Svantaggi:
¥ una finitura perfetta della superficie richiede olio di gomito
¥ limitata resistenza all'abrasione nella caduta a secco su fondo
in pietra
¥ il legno naturale necessita di una mano protettiva anti-sole/UV,
al meglio una mano di vernice bianca
¥ limitata resistenza alle collisioni
Vetroresina
Le stuoie in vetroresina vengono laminate in un forma
negativa (laminato a spruzzo o a mano)/ imbevute di resina e lo scafo
viene irrigidito alla fine da madiere e gusci interni/nonché
dai componibili d'arredamento
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del laminato ca. 6 mm (sopra il pelo dell'acqua)
ca. 25 mm (zona chiglia)
Costi di costruzione per lo scafo ?
Ore di lavoro (barca completa) ?
Vantaggi:
¥ produzione razionale in serie
¥ sistemazione interna altrettanto razionale grazie ai pezzi componibili
¥ superfici perfette sia sopra che sottocoperta
¥ è possibile dare ai pezzi da montare la forma / il design
desiderato ( toilette ! )
¥ facile da mantenere
¥ peso dello scafo inferiore in quanto non è necessaria una
struttura con coste strette
¥ isolamento in genere dato dalle parti interne ( cavità
)
Svantaggi:
¥ rigidità dello scafo a volte inferiore
¥ numero inferiore di correnti e madiere
¥ paratie spesso non più incorporate completamente nello
scafo
¥ resistenza alla collisione a volte limitata
¥ fondamentale è l'introduzione del carico di alberatura
e chiglia ( barca vibrante )
¥ possibile affaticamento del materiale
¥ posibile osmosi
¥ contatto con il fondo a volte problematicao se chiglia bullonata
inferiormente
¥ durata non illimitata ( indurimento / infragilimento della vetroresina)
¥ scafo facile da riparare se il danno non è di grande superficie
Carena a spigolo in acciaio
tagli in acciaio di grande superficie vengono saldati
su poche coste o garbi, la struttura interna contribuisce alla rigidità
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del materiale: 4 mm al di sopra, 5 mm al di sotto
del pelo dell'acqua
Peso dello scafo ca. 4 t
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 80.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 4500
Vantaggi:
¥ costruzione conveniente, possibile anche in proprio
¥ contatto col fondo non problematico
¥ alta resistenza alla collisione
¥ alta resistenza locale in ogni punto della barca,
¥ possibile la formazione di ammaccature/rigonfiamenti
¥ nessun affaticamento del materiale nell'uso prolungato
¥ durata pressoché illimitata
¥ introduzione del carico di alberatura e chiglia non problematica
¥ riparature possibile in ogni momento e ovunque
Svantaggi:
¥ scafo pesante in caso di barche di piccole dimensioni
¥ caratteristiche dell'andatura a volte poco vantaggiose a causa
della carena a spigolo
¥ pericolo di corrosione, vale a dire che neccessita di manutenzione
( tropici!)
¥ rischio di acqua di condensazione
Carena tonda in acciaio
piastre in acciaio saldate su una struttura di coste/correnti,
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del materiale: 4 mm al di sopra del pelo dell'acqua
5 mm al di sotto del pelo dell'acqua
Peso dello scafo ca. 4 - 5 t
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 200.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 6000
Vantaggi:
¥ possibile dare ogni forma
¥ enorme rigidità dello scafo
¥ la migliore resistenza alla collisione
¥ contatto con il fondo non problematico
¥ resistenza alla collisione illimitata#
¥ alta resistenza locale
¥ resistenza alla collisione illimitata#
¥ nessun affaticamento del materiale nell'uso prolungato
¥ riparature possibili in ogni momento e ovunque
¥ durata pressoché illimitata
¥ introduzione del carico di alberatura e chiglia non problematica
Svantaggi:
¥ l'università della costruzione navale - costosa
¥ costruzione in proprio estremamente complessa
¥ scafo pesante in caso di barche di piccole dimensioni ( ha senso
se > 12 m )
¥ pericolo di corrosione, vale a dire che neccessita di manutenzione
( tropici!)
¥ rischio di acqua di condensazione, alta conduttività termica
Carena a spigolo in alluminio
piastre di grande superficie vengono saldate su poche coste o garbi,
la struttura interna contribuisce alla rigidità (Ovni)
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del materiale: 4 mm al di sopra del pelo dell'acqua
5 mm al di sotto del pelo dell'acqua
Piastre della chiglia 10 mm
Peso dello scafo ca. 2 t
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 200.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 6000
Vantaggi:
¥ tipo di costruzione conveniente anche in proprio ( Reinke )
¥ peso dello scafo vantaggioso / basso
¥ contatto con il fondo non problematico
¥ alta resistenza locale
¥ resistenza alla collisione illimitata
¥ possibile la formazione di ammaccature/rigonfiamenti
¥ nessun affaticamento del materiale nell'uso prolungato
¥ resistente alla collisione grazie al materiale AlMg5
¥ non è necessaria alcuna mano di vernice fuori acqua
¥ durata pressoché illimitata
¥ introduzione del carico di alberatura e chiglia non problematica
Svantaggi:
¥ caratteristiche dell'andatura a volte poco vantaggiose a causa
della carena a spigolo
¥ pericolo di corrosione / elettrolisi in caso di installazione
elettrica non professionale
¥ fondamentale l'accoppiamento dei materiali
¥ fondamentale applicare ai sistemi la vernice antifouling giusta
¥ rischio di acqua di condensa dovuto all'alta conduttività
termica
¥ importante l'isolamento dello scafo, evitare i "ponti di
freddo"
¥ riparature possibili da parte di personale specializzato
Carena tonda in alluminio
piastre in alluminio saldate su una struttura di coste/correnti,
Nave di riferimento: 42 ft
Spessore del materiale: 4 mm al di sopra del pelo dell'acqua
5 mm al di sotto del pelo dell'acqua
Peso dello scafo ca. 2,6 t
Costi di costruzione per lo scafo ca. DM 200.000.--
Ore di lavoro (barca completa) ca. 6000
Vantaggi:
¥ peso dello scafo vantaggioso / basso
¥ possibile dare ogni forma
¥ enorme rigidità dello scafo
¥ la migliore resistenza alla collisione
¥ contatto con il fondo non problematico
¥ alta resistenza locale
¥ nessun affaticamento del materiale nell'uso prolungato
¥ possibile formazione di ammaccature/rigonfiamenti
¥ riparature possibili
¥ resistente alla collisione grazie al materiale AlMg5
¥ non è necessaria alcuna mano di vernice fuori acqua - facile
da mantenere
¥ durata pressoché illimitata
¥ introduzione del carico di alberatura e chiglia non problematica
Svantaggi:
¥ è necessario abituarsi all'aspetto dell'alluminio naturale
senza vernice di protezione
¥ l'università della costruzione navale
¥ costruzione in proprio estremamente complessa
¥ pericolo di corrosione / elettrolisi in caso di installazione
elettrica non professionale
¥ fondamentale l'accoppiamento dei materiali ad ogni installazione
¥ fondamentale applicare il giusto antifouling ai sistemi
¥ rischio di acqua di condensa dovuto all'alta conduttività
termica
¥ importante l'isolamento dello scafo, evitare i "ponti di
freddo"
¥ riparature possibili da parte di personale specializzato
Confronto del prezzo, carena tonda in alluminio / acciaio, barca finita:
Hutting 40 alluminio: DM 780.000 acciaio 680.000.--
Dettagli
Dettagli d'equipaggiamento
Quando si equipaggia una barca, c'è da
pensare a tante cose. Qui trovate una raccolta di materiali relativa
a quasi ogni dettaglio d'equipaggiamento di una barca per la vela d'altura.
Secondo noi KISS ( keep it simple and stupid) è una delle regole
fondamentali a bordo di ogni barca a vela. Ciò che non è
a bordo non può rompersi! Distinguere ciò che è
importante da ciò che non lo è, ecco lo scopo di questa
raccolta di materiali.
Costruzione
chiglia lunga /disposizione timone moderata, timone
allo skeg / semi-skeg, peso della chiglia fissato al bulbo, in questa
maniera è possibile una sentina piccola e profonda. Carena a
V profonda a prua (tranquillità sottocoperta), albero dell'elica
nel bulbo / passaggio allo skeg (protezione)
Baricentro
lo stato ideale prevede che tutti i pesi gravino sul
centro, inerzia di massa sfavorevole se i pesi gravano sulle estremità.
Si consiglia: verricello / catena d'ancora il più possibile a
poppa / in basso (ca. 250 kg); serbatoi, batterie, motore al centro
della barca; niente taniche / dinghy in poppa / al davit (in mare );
chiglia non troppo profonda; alberatura/attrezzatura non inutilmente
pesante (randa avvolgibile)
Scafo
quanto più resistente / quanto maggiore la stabilità
locale, tanto migliore / inferiore la torsione / l'affaticamento del
materiale. Ideale: carena tonda in alluminio, facile da mentenere: scafo
non laccato /non spatolato, coperta/sovrastrutture laccate, ideale con
un numero minimo di forature dello scafo (punti deboli). Domanda: tutte
le valvole di mare sono raggiungibili? Domanda: quale è il diametro
dell'ombrinale del pozzetto? Domanda: certificato di qualità
delle saldature, profondità tollerabile delle ammaccature, controllo
della tenuta ermetica
Slanci
dovrebbe assolutamente essere a disposizione una riserva
di galleggiamento dovuta alla carena a V moderata, in quanto carico
maggiore, onde più alte, movimenti della barca più esasperati
Pescaggio
non di importante fondamentale, poiché in genere
si getta l'ancora dove c'è profondità sufficiente
Timone
un timone parzialmente compensato al semi-skeg offre
una piccola protezione anticollisione ed è governabile da parte
di autopilota, timone a vento, timoniere applicando forze minori. Attenzione:
montare un dispositivo di protezione dai rifiuti galleggianti (chiudere
la bocca di pescecane ), in modo che questi detriti non possano bloccare
il timone. Timone completamente compensato: prestare attenzione alla
distanza tra cuscinetto superiore e inferiore. Regola: quanto maggiore,
tanto meglio. Domanda; guarnizione della losca del timone sopra o sotto
il pelo dell'acqua? Un timone con cuscinetti in tre punti è migliore
di uno con soli due punti
Pozzetto
Prestare attenzione all'ergonomia (sedere su tavole
in legno piatte non è particolarmente comodo), sul banco è
disponibile un dispositivo di spurgo dell'acqua anche sottovento (chi
siede volentieri in acqua?)
Guarnizione dei ripostigli al pozzetto solo in gomma (che diventa porosa)
o anche grazie agli accoppiamenti ben fatti? Boccaporto da discesa con
paratie ad incastro (coniche) o con porte? Il boccaporto da discesa
dovrebbe essere chiudibile ermeticamente (paratia ad incastro di riserva
senza foro di ventilazione). Disponibile un ponte di comando vorhanden
(sicurezza in caso di acqua nel pozzetto)? Colonna del timone ben ancorata
(lateralmente)? Occhielli per lifebelts?
Linea di galleggiamento
porre più in alto poiché altrimenti resta
sporca a causa del carico
Momento di raddrizzamento
per la vela costiera è sufficiente sino a ca. 110 gradi; per
la vela d'altura dvrebbe esere di ca. 130 gradi (attenzione: misurare
sempre senza vele)
Cintura di difesa
ideale, tanto migliore quanto più spessa, altrimenti
adoperare i parabordi. Ugualmente importante un parabordi a tavola
Filaretti
ancorati solidamente, al meglio alla coperta e nell'oro
di murata
Gallocce
due gallocce solide sia a poppa che a prua, una per ogni lato
di coperta, gallocce e passacavi (aperti / chiusi) stabili
Velatura
un cutter con due piccole vele di prua è facilmente
governabile con un piccolo equipaggio, l'albero è solidamente
stragliato ( sartie volanti), meno sacchi per le vele sottocoperta
Albero
In alluminio, meglio carbonio. Alloggiato in coperta
(ben puntellato sottocoperta?), non albero ad incastro (colaggio, difficile
da inserire con ferrature provvisorie), mai con doppio strallo di prua
(lo spigolo di incidenza della vela di prua cede sotto la spinta del
vento, poiché solo mezza pressione sullo strallo), drizze riportate
nel pozzetto (sicurezza).
Vela avvolgibile
fondamentale, vela di prua obbligatoria, una randa è
un compromesso a causa del profilo della vela poco vantaggioso e all'alto
peso in testa d'albero (sbandamento!)
Vela
fondamentale con protezione UV, lazyjacks (asportabili);
spi-blister nel tubo di recupero; vela di cappa, randa con 3 file di
terzaroli (di questi 2 dotati di terzaroli rapidi), disponibilità
di un terzarolo supplementare di fasciatura in caso di cattivo tempo
Verricello d'ancora
fondamentale, scegliere un modello potente / veloce,
montare il più possibile a poppa, poiché d'alto peso insieme
alla catena ( 200 - 300 kg), catena di 50-100 m (acciaio legato?), comando
del verricello assolutamente con telecomando nel pozzetto! Ferratura
solida per il rullo d'ancora (non una lamiera sottile)
Le viti in acciaio legato una volta caricate sotto tiro
si allentano, vanno riserrate con regolarità. Meno critico il
carico di spinta (alberatura).
Copertura paraspruzzi rigida
fondamentale, protezione metereologica ideale, migliore
di uno sprayhood, che non offre stabilità sufficiente in caso
di cattivo tempo. Attenzione, ancora meglio se corrimano esterno all'hardtop
Motore
se possibile nel centro della barca, albero convenzionale,
se possibile senza saildrive (il foro grande è chiuso solo da
un anello di tenuta in gomma - controllare l'assicurazione! ), ideale
con circuito di raffreddamento chiuso /raffreddamento del fasciame esterno
(eventualmente collegare il circuito per l'acqua calda). Importanti:
isolamento del motore/ ventilazione / accessibilità.
Albero motore
convenzionale, ideale nello skeg o in pozzo proprio
(protezione per l'elica), cuscinetto di spinta alloggiato nello scafo,
disposivo di taglio per rifiuti galleggianti, non dimenticare anodi
anticorrosione ben dimensionati all'albero motore e al timone
Elica
elica ribaltabile / richiudibile (solida elica di riserva
tra i ricambi)
Isolamento
fondamentale, in particolare nelle barche in metallo
per impedire l'acqua di condensa
Ventilazione
fondamentale, tanto meglio quanti più sono i
lucernari apribili (attenzione: non devono esserci lucernari ad una
distanza inferiore a ca. 1 m dal fasciame esterno), ventilatore Dorade
di grosso diametro, nei tropici è importante avere imbuti per
il vento orientabili / richiudibili
Zanzariera
di importanza fondamentale, al meglio una per ogni boccaporto,
nonché per il boccaporto di discesa (nastro in velcro). È
sufficiente una sola zanzara a trasformare la notte in una tortura
Riscaldamento
una stufa non elettrica trasporta all'esterno l'umidità,
anche ai tropici
Coperta in teak
il sole è il nemico di ogni coperta in teak,
coperte in sughero incollate possono staccarsi in determinate circostanze,
ideale: coperta in resina epossidica a gettata (Over-Deck) www.over-deck.com
Colore dello scafo
chiaro, se possibile bianco, riscaldamento inferiore,
danni meno visibili
Colore coperta
chiaro (riscaldamento inferiore) ma se possibile non
bianco, ideale per gli occhi: verdino, grigio chiaro
Disposizione della coperta
al meglio senza inciampi, facilmente accessibile, inciampare
a piedi nudi fa' male! Solidi corrimano alla sovrastruttura, cinture
di attacco per i lifebelt lungo la coperta (meglio dei fili metallici,
sui quali si scivola)
Paratie in barche in vetroresina
incorporate o solo incollate / chiodate? Landa solidamente
sottomurata (introduzione del carico nello scafo /paratia), o solo avvitata
alla coperta? Landa per sartia bassa prodiera: è disponibile
un ancoraggio?
Paratie di collisione
buona sicurezza, sono sufficienti sportelli solidi con
guarnizione in gomma poiché la pressione dell'acqua è
moderata.
Barra
la barra è ideale anche per barche grandi (<
ca. 13m), feedback migliore in caso di errori di assetto, migliore manegevolezza
nell'effettuare manovre, meno tecnica, condizioni di lavoro migliori
per un timone a vento
Ruota
meccanica con grandi bozzelli di rinvio visibili / controllabili
e dispositivo idraulico di tensionamento per fili metallici solo se
reso necessario dalle dimensioni della barca o della pala del timone,
attenzione: anche se è disponibile un blocco, all'interno del
cilindro idraulico ci sarà quasi sempre dell'olio di perdita
(male per un autopilota, impossibile per un timone a vento)
Radar
fondamentale
Antenne radar
svantaggiose se all'albero ( inerzia di massa, sfilacciamento
delle vele di prua, perdita in caso di rottura dell'albero) ideale:
traliccio per apparecchiature in poppa. Vantaggio: non ci sono antenne
nei filaretti (su cui sedere inavvertitamente)
Riflettore radar
fondamentale, ideale: sfera Lensref alla crocetta
Pannelli solari
fondamentali, montati fissi sulla sovrastruttura o mobili
in coperta
Generatore a vento
consigliabile, attenzione: prestare assolutamente attenzione
allo spazio necessario a stare eretti (grave rischio di lesioni)!
Generatore a onde
poco sensato in caso di elica richiudibile
Generatore ausiliario
non assolutamente necessario in barche sino ai ca. 14m
Epirb-boa d'avaria
fondamentale, sostegno solido, assolutamente non provvissorio
GPS
equipaggiamento standard
Dinghy
fondamentale, ideale un gommone con fondo in vetroresina,
motore di minimo 5, al meglio 8 PS (il ritorno alla barca contro il
vento e l'onda deve poter avvenire sempre il più rapidamente
possibile - funziona solo se può planare)
Piattaforma da bagno
fondamentale, poiché all'ancora il dinghy è
di solito l'unico collegamento a terra e la salita, il carico e lo scarico
funzionano al meglio da poppa. Protegge i timoni a vento, ideale per
fare il bagno / immergersi. Altezza ideale sul pelo dell'acqua: 50 -
60 cm
Davit
fondamentale, poichè è il posto più
sicuro di notte per un dinghy. In mare, portare sempre in coperta o
sottocoperta, a causa delle ondate ed eventualmente del governo a vento
Bimini-parasole
fondamentale, vitale protezione antisolare, tanto migliore
quanto più è stabile, andrebbe sempre estratto (spigolo
laterale tirato in basso di circa 8 cm), può venire integrato
nel traliccio per le apparecchiature
Watermaker-dissalatore d'acqua
ideale: modello potente ad alte prestazioni (funziona a motore
acceso)
Vela per cuccetta
fondamentale, anche per cuccette doppie. Il miglior
posto per dormire è nel centro della nave
Corrimano
fondamentali sottocoperta, devono essere sempre raggiungibili
Pantry
la forma a U è di vantaggio per lavorare in mare,
cucina (a gas) montata cardanicamente longitudinalmente, lavabi profondi
con due pompe per acqua (acqua dolce e marina), solido rivestimento
delle supefici di lavoro, grande frigorifero ben isolato (al meglio
con sportello superiore D minori perdite termiche)
Toilette
cella umida al meglio nella zona del boccaporto di discesa
per un uso migliore in caso di cattivo tempo, se possibile montare la
toilette longitudinalmente, in caso di altezza di montaggio sotto il
pelo dell'acqua installare un collo di cigno (valvole a chiusura rapida?)
Immondizia
da riporre in solidi contenitori lavabili
Do-It-Yourself
può diventare un'odissea se:
¥ il cantiere è lontano dalla località di residenza
¥ il/la partner non è completamente d'accordo
¥ si è ancora attivi professionalmente a tempo pieno
¥ non si dispone di conoscenze specialistiche
¥ la copertura di capitale è bassa
¥ si parte dal presupposto che la barca costerà meno
Costruzione di un pezzo unico
ha senso solo
¥ se si possiede buona conoscenza di tutti i dettagli
¥ se si ha un'ampia copertura di capitale
¥ se si ha la possibilità di controllare i lavori, al meglio
più volte alla settimana
¥ con un buon prgetto
¥ con un buon cantiere
Le caratteristiche citate in questo elenco costituiscono l'opinione
personale del redattore e non hanno pretesa alcuna di completezza.
Velatura
Velatura
Guarnizioni antiusura, vela da alisei e banderuola: vent'anni fa era
facile riconoscere le imbarcazioni d'altura!
I tempi sono cambiati! Anche le barche! Se volete apprendere di più
sui vantaggi e gli svantaggi della velatura sloop, cutter o ketch, se
desiderate leggere alcune osservazioni sulla grandezza ideale di una
barca per un piccolo equipaggio o semplicemente sapere se le vele da
aliseo hanno oggi ancora senso, allora questa è la raccolta di materiali
che dovete leggere.
Velatura per la vela d'altura
Guarnizioni antiusura, vela da alisei e banderuola dell'Aries: vent'anni
fa era facile riconoscere le imbarcazioni d'altura.
Le imbarcazioni tradizionali avevano la chiglia lunga, l'albero era
piazzato in posizione relativamente avanzata, il boma di randa era lungo
e la velatura più utilizzata era quasi sempre: due vele di prora su
due boma, in maniera tale da far tirare avanti i cavalli, poi le rande
con piede lungo portavano un'inutile pressione orziera, in questo caso
era necessario dare controtimone, quindi un'andatura con il freno a
mano tirato ! I tempi sono cambiati!
Anche le barche!
Gli yacht da crociera di serie della HR, NAJAD, MAL…, WAUQUIEZ, AMEL,
WESTERLY, MOODY, OYSTER, BOWMAN, RIVAL hanno oggi linee di chiglia moderate,
vale a dire che chiglia e timone sono tra loro lontani, i timoni sono
spesso parzialmente compensati ed il loro grado di efficacia è enorme
grazie alla posizione all'estremità di poppa. Gli alberi sono in generale
più a poppa, le rande sono diventate più piccole, le vele prodiere invece
più grandi.
La propulsione delle barche più moderne proviene oggi in prevalenza
dalle vele in prua.
Qual'è al giorno d'oggi l'aspetto della
velatura ideale per uno yacht d'altura?
La risposta a questa domanda non può essere troppo breve, poiché troppi
sono i fattori da tenere in considerazione:le dimensioni della barca
in rapporto all'equipaggio.
Vent'anni fa le dimensioni da sogno di una barca erano di circa 30 piedi,
velatura e attrezzatura potevano venire dominate senza problemi di forza
da un piccolo equipaggio.
Chi si trova oggi a passeggiare per i moli di Las Palmas a novembre,
si accorge in fretta che al giorno d'oggi c'è in giro molto più denaro.
Le dimensioni medie di uno yacht da crociera erano nel 1997 di circa
42 - 44 piedi, quelle massime illimitate.
Anche se le barche oggi sono più grandi: l'equipaggio è in genere rimasto
piccolo, spesso su di una barca da 50 piedi si trova solo una coppia
di coniugi.
È chiaro che le enormi superfici veliche possano essere utilizzate da
un equipaggio così piccolo solo servendosi di mezzi ausiliari. Sistemi
con fiocco avvolgibile, sistemi con randa avvolgibile, verricelli enormi
e in parte servoassistiti idraulicamente rendono così facilmente governabile
una barca da 60 piedi anche da una persona sola.
Premesso che il necessario generatore di energia per il mantenimento
regolare dell'esercizio delle vele funzioni in maniera affidabile, non
andrebbe comunque mai dimenticato nel preparare l'equipaggiamento che
in determinate circostanze, venendo a mancare il sostegno tecnico, attrezzatura
e velatura andranno maneggiate "a mano" e non più con un semplice "pulsante".
Le naturali resistenze e il comportamento ragionevole di legioni di
velisti hanno oggi portato un numero di amici sempre maggiore alla dimensione
"ideale" di 42 - 44 piedi per una barca da lunga crociera con piccolo
equipaggio.
Qui pare trovato il compromesso tra spazio necessario, viaggiare comodo
e movimento gradevole nonché dimensioni acquistabili di attrezzatura
e velatura.La manegevolezza di barche di questo ordine di dimensioni
prevede comunque l'utilizzo di una tecnica di buona qualità, questa
può però ancora essere utilizzata manualmente, sarà quindi meno suscettibile
di inconvenienti. Per quanto riguarda il corredo di vele, la regola
fondamentale è, se possibile, solo un set di vele ( fiocco e randa)
con in aggiunta un corredo per condizioni di tempo buono o cattivo.
Il trascinare sacchi di vele su di una barca da 44 piedi è un lavoro
pesante, da evitare a qualunque costo. I moderni sistemi con fiocco
avvolgibile offrono la comodità, qui necessaria, per utilizzare in maniera
il più possibile universale la vela prodiera.
Questa vela viene completata da spinnaker o blister manovrati per mezzo
di imbuti in caso di venti leggeri, e in caso di tempo cattivo con un
fiocchetto da tempesta o un fiocco normale di piccole dimensioni in
tessuto pesante, portati su di uno strallo separato.
Difatti sostituire un fiocco avvolgibile è particolarmente pericoloso
e lungo, una vela in più diventa in questo caso una benedizione! Barche
da regata della BOC o per la VENDEE-GLOBE hanno oggi fiocchi avvolgibili
di varie dimensioni arrotolati l'uno affianco all'altro o l'uno dietro
l'altro e che vengono srotolati a seconda delle necessità. Scompare
l'issare e l'ammainare le vele, sarebbe anche difficile riuscire a farlo
manualmente.
Sulle moderne barche da crociera si utilizzano in genere solo una o
a volte due vele prodiere avvolgibili.
Se oggi i sistemi con fiocco avvolgibile posseggono buone qualità per
le più diverse situazioni grazie all'impiego di tessuti di vario spessore,
rinforzi sul lato d'inferitura e tagli particolari, le rande avvolgibili
restano un compromesso in quanto il loro taglio deve essere tale da
garantire l'arrotolamento/la riduzione attraverso la sottile fenditura
nel profilo dell'albero.
Non è così possibile ottenere un buon profilo dotato di spinta ottimale
né la maggiore superficie possibile mediante balumina rinforzata con
le stecche.
Che l'avvolgimento avvenga verticalmente nell'albero o orizzontalmente
nel boma, nessuna di queste strade consente un profilo ottimale, per
questo motivo la spinta propulsiva di queste vele sarà sempre un compromesso.
L'impiego dei due tipi di sistema è complicato e solo raramente privo
di problemi. La pratica ci mostra al giorno d'oggi che la randa per
barche da circa 45 piedi dovrebbe essere manovrata in maniera convenzionale,
in quanto ciò è ancora possibile manualmente.
In questo caso vediamo come rande steccate di tipo moderno con garrocci
scorrevoli a cuscinetto alla rotaia dell'albero, lazyjack per ammainare
in maniera sicura, supertwist al piede per un migliore assetto nonché
tre file di terzaroli con sistema di terzarolatura rapido (con una cima)
consentono un'esercizio semplice in ogni condizione di tempo e nelle
migliori condizioni di spinta possibili di questo tipo di vela.
In caso di barche superiori ai 45 piedi gestite da picoli equpiaggi,
una randa avvolgibile offre spesso l'unica possibilità di mantenere
il controllo dell'enorme superficie velica.
La perdita di propulsione viene in questo caso messa in conto, poiché
la barca è in grado di alte percorrenze giornaliere grazie alle sue
dimensioni. Il notevole peso supplementare in testa d'albero peggiora
però la portanza della vela e rinforza i movimenti di becheggio della
barca.
Ci sono produttori di vele che sostengono addirittura che adottare un
simile sistema a bordo significa "uccidere" una barca dal punto di vista
velistico.
Un utilizzo estremamente attento di vele così ridotte dovrebbe essere
cura particolare di ogni velista. È sufficiente già una sagola da bandiera
incastratasi nell'avvolgere, un carico troppo alto o troppo basso alla
scotta per bloccare il sistema in maniera tale da dover alla fine intervenire
in determinate circostanze con il coltello. Lo sforzo necessario a manovrare
manualmente una vela in tali condizioni è di troppo per un piccolo equipaggio,
soprattutto poiché il boma di randa è in genere irraggiungibile a causa
della sua altezza.
Guarnizioni antiusura contro lo sfilacciamento
Questo corredo tradizionale delle sartie viene utilizzato raramente
al giorno d'oggi. I tessuti delle vele odierni sono in tessuti sintetici
ad alta resistenza e non più così fragili come le vele in cotone di
una volta. Punti soggetti ad un carico particolare possono venire alleggeriti
realizzando un semplice risvolto nel cucire la vela o venire rafforzati
in seguito applicando strisce di protezione adesive nella zona della
crocetta, della cupola radar o della sartia. Le tecniche di cucito odierne
con doppi punti a zig-zag da 6 (e 6 nodi) sono migliori di quelle utilizzate
in passato con punti a zig-zag da 2 o da 3 ed in genere consentono un
esercizio di anni senza particolari inconvenienti. Un rotolo di nastro
adesivo largo (per la riparatura veloce) e del materiale per l'applicazione
di una protazione dallo sfilacciamento dovrebbero sempre far parte del
corredo di bordo.
Vista così, praticamente ogni moderna barca da crociera è adatta ad
una lunga regata !
Velatura da alisei
Vento in poppa significa un'andatura comoda senza troppa inclinazione,
sono così possibili una gradevole situazione sia sopra che sottocoperta,
anche su di un monoscafo e buone percorrenze giornaliere.
Queste sono le rotte che fanno sognare ogni velista ! In tutto il mondo
sono in giro innumerevoli barche da crociera sui sentieri delle affidabili
rotte degli alisei, in genere governate da un autopilota o da un timone
a vento. Il governo a mano, un divertimento nelle uscite al finesettimana,
diventa una punizione nelle lunghe regate e viene quindi di regola evitato.
Per questo motivo una barca da crociera male equipaggiata o equipaggiata
in maniera insufficiente sarà presto di nuovo in porto. Un assetto perfetto
della barca a vele spiegate è il filo rosso di ogni sistema di autogoverno.
Se la barca non è ben calibrata, sarà necessaria più forza per tenerla
in rotta, il consumo di corrente da parte dell'autopilota per i movimenti
di controtimone necessariamente aumentati crescerà rapidamente.
Anche un timone a vento dovrà "tirare" con più forza il timone, nel
far questo la nave non diventerà certo più veloce! Un cattivo assetto
sovraffatica alla lunga ogni tipo di sitema di autogoverno rendendo
inevitabile il governo a mano del timone!
Una velatura equilibrata su di una moderna barca da crociera non è oggi
cosa difficile. In genere si porta la velatura standard, il fiocco viene
fissato con boma sopravvento e la randa in aliseo con circa 5 Beaufort,
fissata appena ridotta sottovento con una ritenuta di sicurezza al boma.
Vele e aste che battono mettono a dura prova i nervi e costituiscono
un carico per il materiale che andrebbe evitato.
La dimensione ottimale del fiocco è data quando esso è arrotolato in
maniera tale da coincidere con la J (distanza orizzontale tra piede
dell'albero e strallo di prua), poichè in questo caso è possibile calibrare
in maniera ottimale per mezzo del tangone con identica distanza J e
la vela resta tranquilla.
Due fiocchi di dimensione identica (vela da aliseo) possono venire inferiti
nello stesso profilo per fiocco avvolgibile e venire terzarolati contemporaneamente
su tangoni di identica lunghezza.
Questa velatura non è invece più praticabile quando compaiono movimenti
di rollio più accentuati e la randa viene utilizzata per stabilizzare
coprendo così uno dei fiocchi.
Una buona calibrazione è difficile anche con venti prevalenti di traverso,
poiché i tangoni sono di lunghezza identica. Boma a telescopio non sono
di vantaggio in caso di vento forte poichè il loro meccanismo a cime
non sopporta carichi troppo alti. Sono ideali solo per portare un blister
con venti leggeri.
Se si realizza espressamente una velatura da alisei: la dimensione ideale
per un simile fiocco è quella di un fiocco da crociera/genoa III, quindi
il 110 % circa della superficie, realizzato in tessuto resistente non
inferiore ai 25o g. Un'altra possibilità di ottenere un buon assetto
e contemporanemente sopprimere il rollio: genoa con tangone lungo sopravvento,
randa ridotta sottovento con ritenuta di sicurezza e fiocco stretto
allo strallo basso di prua (in questo caso usato come strallo da cutter).
Il sostegno variabile del tangone ad un punto mobile in avanti rispetto
all'albero, una variante creata in Inghilterra, risolve anche perfettamente
il problema di assetto di vela da aliseo di identica dimensione con
tangoni di lunghezza identica.
Entrambe le vele da aliseo possono qui venire manovrate con sempre lo
stesso identico profilo e sono in posizione perfetta anche con vento
di traverso.
Sloop, cutter oppure ketch?
Detta in maniera un pò provocatoria, le moderne barche da crociera hanno
bisogno della mezzana solo per montarci radar, antenne e generatore
a vento, e poi sulla foto un "due alberi" è naturalmente più imponente!In
regate lunghe una vela di mezzana viene utilizzata appena, la vela di
mezzana infatti crea una pressione orziera inutile, il costo di un albero
in più è alto, la sua manutenzione necessaria ed inoltre aumenta il
peso in testa. L'idea di suddividere le grosse superfici veliche non
è più attuale se prendiamo in considerazione le strutture odierne delle
barche e le possibilità di manovra delle vele.
Una velatura da cutter è ideale se è possibile eliminare in fretta lo
strallo necessario, ad es. per poter virare spesso quando si esce in
zone costiere.
Si dimostra pratica una soluzione in cui il fiocco o il fiocchetto da
tempesta viene issato su di uno strallo da cutter che viene impiegato
e teso solo in caso di necessità fissandolo con un moschettone, altrimenti
resta fisso e teso all'albero o viene fissato alla sartia bassa.
Ciò garantisce virate migliori in quanto senza lo strallo cutter e,
quando questo viee utilizzato, una stragliatura migliore dell'albero.
L'assetto davvero ottimale delle vele si ottiene quando le sartie volanti
vengono tese contemporaneamente verso poppa e nel far questo l'assetto
perfetto delle vele resta immutato. Se per il fiocco supplementare è
disponibile un ripostiglio accessibile da sopracoperta (carico della
vela piatto) nei pressi dello strallo cutter, la manovra diviene un
gioco da ragazzi anche in condizioni difficili poichè tutto è a portata
di mano in coperta. Un'altra possibilità di utilizzare uno strallo supplementare
è l'installazione di una drizza supplementare accanto o al di sotto
delle drizze di fiocco già disponibili.
Una drizza in filo metallico può venire utilizzata senza problemi come
strallo cui fissare in maniera convenzionale con garrocci un fiocchetto
da tempesta.
Il rinvio in punta all'albero non dovrebbe essere in plastica. Il vantaggio
di questa soluzione: quando non in uso non c'è nessun filo metallico
in più a sfilacciare lo strato anodizzato dell'albero e a disturbare
il sonno di chi è sottocoperta. Un punto d'attacco immediatamente al
di sotto della testa dell'albero rende inutili ulteriori sartie volanti.
Protezione antisole e UV
Il più grande nemico di uomini e materiali è il sole!Vele di fiocco
avvolgibili sono generalmente dotate nella balumina di una protezione
UV.
Questa consiste di un sottile tessuto da vela (stoffa da numeri in blu
o bianco ), che viene incollato ed è in grado di proteggere una vela
per alcuni anni alle nostre latitudini.
Nei mari del sud il sole sbriga più in fretta il suo lavoro! Una volta
consumata, questa protezione è difficile da rimuovere e solo a pezzettini,
ragion per cui di solito si applica sopra una nuova striscia = la balumina
si appesantisce, la vela peggiora.
Nella vela di lunga durata si dovrebbe rinunciare a questa protezione
poiché comunque l'intera velatura è esposta al sole tutto il tempo e
in porto o alla rada il fiocco viene protetto con un tubo provvisto
di cerniera lampo o viene del tutto sferito.
Autogoverno
Autogoverno
Uomo o macchina - chi governa meglio?
Anche se credete di sapere la risposta, nel leggere i materiali qui
raccolti verrete a conoscenza di nuovi particolari. O sapevate già
che un timone a vento meccanico governa in maniera continua mentre un
autopilota lo fa solo con delle pause?
Questa
raccolta di materiali elenca vantaggi e svantaggi di autopiloti e timoni
a vento, chiarisce ancora una volta il funzionamento dei timoni a vento
oggi in commercio ed espone perchè su di una barca d'altura sono
importanti tutti e tre: macchina, timone a vento e uomo.
Autogoverno a vela
Uomo o macchina?
L'uomo, o almeno il velista, è una macchina geniale quando tiene
il timone di una barca! Può elaborare perfettamente una moltitudine
di indicazioni e mantenere così in rotta una barca. I suoi sensi
elaborano le informazioni relative all'angolo di incidenza apparente
del vento, la rotta di bussola, lo stato delle vele, l'aspetto di onde
e cielo o l'inclinazione della barca, la pressione sul timone, i dati
di navigazione nonché il traffico avversario in maniera perfetta
come mai nessuna macchina sarà in grado di fare.
I limiti delle prestazioni umane sono però raggiunti quando la
stanchezza o la poca esperienza influenzano il risultato delle operazioni
di governo: se gli occhi si chiudono, andare a vela diventa pericoloso!
Lo sviluppo di dispositivi di governo automatico è stata la strada
logica da imboccare nella direzione che portava ad una vela più
comoda e a viaggi più lunghi. Trent'anni fa i timoni a vento
erano una caratteristica riconoscibile dei velisti d'altura in maniera
quasi esclusiva. Gli autopiloti hanno invece conquistato l'altro mercato,
quello dei velisti da diporto, che desideravano poter disporre di tempo
libero dalle operazioni di governo nel corso delle loro uscite in ferie
o al fine settimana. L'utilizzo in altura di autopiloti era allora inimmaginabile
almeno quanto l'impiego di un tozzo timone a vento per un'uscita da
Kiel a Marstall. Entrambi i sistemi avevano una clientela ben definita.
La lunga "guerra di religione" tra autopiloti e timoni a vento,
che ben aveva surriscaldato gli animi in molte discussioni da bar, non
ha più motivo di essere, da un lato grazie all'enorme sviluppo
apportato ad entrambi i sistemi, dall'altro grazie alle conoscenze sempre
maggiori collezionate dai velisti.
I confini son diventati mobili e di seguito verrà indagato quali
caratteristiche necessarie al governo di una barca sono proprie delle
tre opzioni; laddove il metro di misura resterà sempre il timoniere
umano, poiché è in base alla sua prestazione che è
più semplice chiarire le differenze rispetto alla macchine.
Uomo, autopilota, timone a vento
In termini informatici uno yacht a vela è un
sistema instabile! Senza azione / reazione al timone principale uscirà
sempre di rotta! A causa della costruzione sarà sempre necessario
dare prevalentemente timone sottovento per mantenere una rotta nominale.
In pratica una nave con tendenza puggiera non si lascerà governare
mai in maniera ottimale. La forza necessaria a mantenere la rotta può
essere poca ma anche molta. A seconda della resistenza del timoniere,
la barca andrà prima o poi fuori rotta non appena verranno superati
i limiti, non importa di che tipo.
Il timoniere umano è sicuramente la migliore "macchina di
governo" in tutte le situazioni. La necessità di affidare
il timone ad una macchina è però sempre data se si intraprendono
lunghi viaggi con un piccolo equipaggio, o anche semplicemente se lo
skipper vuole andare comodamente da A a B. Chiunque abbia osservato
la propria barca andare da sola a vela, comodamente seduto nel pozzetto
con un libro in mano, vorrà prendere ancora una volta personalmente
in mano il timone solo in situazioni eccezionali.
Autopiloti
Il più grande nemico di tutti gli autopiloti
è la batteria di bordo e la sua capacità. Il consumo di
corrente dovrebbe essere preferibilmente il più basso possibile,
la qual cosa può esere raggiunta se un software raffinato calcola
la rotta di bussola, le deviazioni dalla rotta, i movimenti della barca
e da' quindi il necessario impulso di controtimone in maniera che sia
di pochi gradi, potente nel movimento ed il più raramente possibile.Il
ciclo di lavoro medio indicato nelle caratteristiche relative al consumo
energetico dei singoli sistemi è indicato per un AUTOHELM con
25%. Questo significa che la barca viene governata attivamente nel giro
di un'ora solo per 15 minuti. I restanti 45 minuti resta invece senza
governo. È chiaro che questi risultati di governo non potranno
mai raggiungere la qualità di quelli forniti da un timoniere
umano.
Gli autopiloti si possono dividere in due categorie:
piloti da pozzetto,
che vengono montati direttamente alla barra o alla ruota, sono dotati
di bussola interna o esterna e sono piuttosto limitati nelle prestazioni
e nella forza. I motori elettrici impiegati in questo ambito di applicazione
sono progettati per un basso consumo di corrente, forniscono la loro
forza grazie ad una demoltiplicazione multipla, la qual cosa porta obbligatoriamente
con sé una bassa velocità di lavoro.
Piloti da montaggio,
che azionano direttamente i settori del timone, sono progettati per
carichi maggiori e consumano molta più corrente. A seconda del
sistema di timone principale disponibile, vengono utilizzati sistemi
con barre di spinta idrauliche o meccaniche.
Entrambi i tipi di autopilota possono venire collegati in rete come
moduli al sistema di navigazione disponibile a bordo, ad es. quando
è necessario tenere una detreminata rotta nella navigazione per
punti di rotta predeterminati.
Le cifre relative ai consumi indicate in ampere/ora possono sembrare
basse ad una prima occhiata. Riportate però ad un tempo di 24
ore ecco che la cifra assume un aspetto più spaventevole. Semplice
a questo punto da comprendere come in una regata lunga sia inevitabile
un accurato bilancio energetico, poiché la corrente va prodotta
lì dove serve: A BORDO.
I limiti di un autopilota vengono regolarmente raggiunti quando si tenta
di fargli eseguire il compito "sbagliato": il governare rispetto
al vento apparente rilevato per mezzo di una piccola banderuola non
potrà mai essere soddisfacente poiché nel far questo il
calcolatore dovrà "depurare" il suo calcolo dai troppi
fattori di disturbo. Movimenti dovuti a rollio, rotazioni, beccheggio,
che provocano una modifica dell'angolo apparente di incidenza del vento,
vanno "depurati" dalle conseguenze di questo movimento per
poterne estrarre il vero segnale. Anche in condizioni di mare e di tempo
in peggioramento, un autopilota che può solo fornire un comportamento
di controtimone costante, può alla fine venire a capo dei suoi
compiti in maniera sempre peggiore. Non esiste ancora un autopilota
dotato di marce o di diversi livelli di forza.
L'unico datore di segnali sempre affidabile per un autopilota sarà
la bussola, per questo motivo la maggior parte dei produttori ha approfondito
in questo senso le sue ricerche ed ora si trovano in offerta bussole
Gyro opzionali da affiancare alle bussole fluxgate quando queste non
sono più sufficienti.
In riferimento alle reali condizioni a bordo di una barca a vela, ovvero
l'andatura rispetto all'angolo apparente d'incidenza del vento, ogni
autopilota è equipaggiato in maniera insufficiente, difatti a
che giova la rotta di bussola se le vele sono a collo?
Le caratteristiche più notevoli di queste macchine sono la struttura
compatta, il facile montaggio, il semplice utilizzo, la loro inivsibilità
e, per quanto riguarda i piloti da pozzetto, il prezzo conveniente.
L'inaffidabilità tecnica a volte riscontrabile è il compromesso
da accettare. A seconda del campo di utilizzo della barca è possibile
vivere con questo compromesso o bisogna premunirsi con impianti e pezzi
di riserva o altri sistemi di autogoverno.
Timoni a vento
Negli ultimi 30 anni sono comparsi almeno 12 diversi
tipi di timone a vento. Il mercato odierno invece prevede essenzialmente
3 diversi tipi:
sistemi con timone ausiliario,
nei quali la banderuola non fornisce solo l'impulso di governo ma anche
la forza necessaria alla rotazione del timone ausiliario, per questo
motivo la banderuola di un tale tipo di sistema deve essere ben dimensionata.
Il timone principale viene qui utilizzato solo per calibrare l'assetto
e quindi viene fissato. Non esistendo in questi sistemi un servodispositivo
di moltiplicazione della forza, il limite di utilizzo pieno di un tale
sistema è tra i 10 e i 12 m.
Sistemi con timone a pendolo,
nei quali l'asse del timone scarta lateralmente (oscilla) nella corrente
in acqua a seconda del segnale dato dalla banderuola e della posizione
del timone. Le enormi servoforze così prodotte sono di solito
sufficienti a governare con sicurezza il timone di barche sino alle
30 t. Condizione preliminare essenziale è però una buona
trasmissione al timone per mezzo delle cime. Il governo alla barra è
qui il caso ideale, i sistemi a ruota peggiorano la trasmissione della
forza o la rendono addirittura impossibile. La barca senza governo uscirà
di rotta tanto prima quanto peggiore la trasmissione della forza.
Sistemi a doppio timone,
nei quali il segnale della banderuola attiva un timone a pendolo e questo
ruota con forza moltiplicata un timone ausiliario. Essendo indipendente
dal timone principale, questo sistema è predestinato ai grandi
yacht con pozzetto mediano, quel tipo di barche, quindi, che vengono
oggi più spesso utilizzate in altura.
Vantaggi e svantaggi delle tre opzioni:
Uomo : ha i suoi punti forti nella vela costiera o in zone protette,
dove sono necessari tutti i sensi. Più debole nelle regate di
durata, dove è necessario dormire in mare.
Autopilota: un buon compromesso, se se ne conoscono e se ne accettano
i limiti. Un vantaggio nell'andatura a motore, poiché in quel
caso si marcia in base alla bussola ed il consumo di corrente non rappresenta
un problema proprio grazie al motore in funzione. Svantaggiosa l'andatura
a vela, poiché in questo caso la rotta di bussola non è
quella ideale ed inoltre si consuma la batteria. La lunghezza crescente
delle regate e peggiori condizioni di mare rendono peggiori anche i
risultati di governo degli autopiloti.
Timoni a vento: Il timone a vento è il timoniere ideale se la
barca riceve la sua propulsione dalle vele, inoltre lavora sempre meglio
mano a mano che peggiorano le condizioni atmosferiche. I suoi limiti:
non ha occhi, non può reagire ai frangenti. Anche in caso di
bonaccia non funziona più. A seconda della scelta del sistema,
la manegevolezza di macchine di questo tipo non le rende adatte alla
vela da diporto e vengono quindi in maggioranza utilizzate per viaggi
più lunghi.
Sintesi: la combinazione di un piccolo pilota da pozzetto con un timone
a vento è nella pratica il caso ideale per la soluzione di ogni
tipo di problema di governo, poiché in questo caso l'impulso
di governo dato da una bussola, rinforzato dalla servoforza di un sistema
di timone a pendolo, viene utilizzato per introdurre il movimento di
controtimone al timone principale.
Come risultato della presente ricerca è chiaro che:
la vela normale è divertente, in questo caso lo skipper governa
da solo ed è il timoniere ideale. Se si passa più tempo
in mare o si desidera maggiore comodità, allora un autopilota
è un buon aiuto.
Nelle regate di lunga durata sono invece necessari i tre sistemi:
¥ il timone a vento per la vela,
¥ l'autopilota per il motore e
¥ l'uomo, per governare in porto...
Autopilota contro timone a vento
Vantaggi dell'autopilota
Invisibile
Compatto
Semplice da utilizzare
Un autopilota può venire collegato in rete al sistema di navigazione
Prezzo conveniente (pilota da pozzetto)
Utilizzabile sotto motore
Svantaggi dell'autopilota
Rotta di compasso non ideale nell'andatura a vela
Consuma corrente
Sensore del vento non ideale (il sensore-banderuola all'albero deve
filtrare tutti i movimenti per poter fornire un segnale leggibile)
Funziona con pause di governo (attivo solo ca. 15 - 20 min / ora)
Funziona rumorosamente
Affidabilità
Non ha una durata illimitata
Funziona peggio se peggiorano le condizioni del mare
Alta pressione sui cuscinetti del timone principale poiché poco
flessibile (a paragone: un timoniere umano tiene sempre morbidamente
il timone))
Vantaggi dei timoni a vento
Governa la rotta rispetto al vento
Non consuma corrente
Maggiore forza di governo con vento / velocità crescente
Governa senza ritardi
Governa attivamente 60 min / ora
Governa silenziosamente
Affidabilità meccanica
di costruzione robusta
Timone ausiliario = timone d'emergenza
Durata pressoché illimitata
Carico inferiore sui cuscinetti del timone principale, essendoci una
certa cedevolezza del sistema / della trasmissione della forza
Svantaggi dei timoni a vento
¥ Non funziona in bonaccia
¥ Possibili errori di utilizzo
¥ Il timone ausiliario modifica la manovrabilità
¥ La scaletta da bagno va spostata dalla sua posizione centrale
¥ Molto visibile
¥ A volte difficile da montare
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