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Le Cinque Terre


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Foto Cinque Terre


cartina parco marino delle 5 terre con zone di divieto
Per secoli generazioni di contadini hanno modellato ripidi versanti costieri, creando un paesaggio terrazzato unico al mondo.

Tra i vigneti aggrappati alle scogliere, sorgono i nuclei abitati delle Cinque Terre.
L'omonimo parco regionale marino comprende territori di grande valore paesaggistico: a ovest alti promontori delimitano ampie insenature, con versanti ora boscosi ora coltivati a ulivi e vite; a est vertiginose falesie precipitano nel mare per riemergere a formare tre isole di grande interesse naturalistico.

Il parco si estenderà presto al mare dove le attività tradizionali proseguiranno insieme a nuove iniziative di tutela e valorizzazione. Si trova nella riviera ligure di Levante tra Punta Mesco e Punta di Monesteroli e comprende i comuni di Vernazza, Monterosso, Riomaggiore e Levanto.

I fondali degradano molto rapidamente e già ad un chilometro di distanza dalla costa toccano i 60 metri.
In corrispondenza del Promontorio del Mesco e Montenegro è possibile osservare bellissime gorgonie, coralli e spugne.
Intorno ai 18 metri i fondali rocciosi confinano con delle zone sabbiose dove è possibile trovare piccole praterie di Posidonia oceanica e, di fronte allo spiaggione di Corniglia, prati della più rara Cymodocea nodosa.

Normativa di riferimento Istituzione Ente gestore Regione Provincia Comuni Superficie Legge 31.12.1982 n. 979 Decreto 12/12/97- G.U. n. 48 del 27/02/98

E’ in corso di costituzione il consorzio tra i comuni interessati; in ogni caso, ai sensi della vigente normativa (art. 19.2° comma legge 394/91), l’area verrà affidata all’istituendo parco nazionale terrestre avente la medesima denominazione Liguria La Spezia Riomaggiore, Monterosso al Mare, Levanto,Vernazza 2.784

ZONA A

In tale zona sono consentiti:

1. l’accesso al personale dell’ente gestore, per attività di servizio e a quello scientifico, per lo svolgimento di ricerche debitamente autorizzate;

2. le visite guidate, anche subacquee, regolamentate dall’ente gestore, secondo percorsi prefissati, tenendo conto delle esigenze di elevata tutela ambientale;

3. l’ormeggio dei natanti per le attività di cui sopra;
4. la balneazione, come disciplinato da apposita regolamentazione a cura dell’ente gestore;
5. l’accesso, ma non l’ormeggio e l’ancoraggio, a piccoli natanti sprovvisti di motore, il cui numero sarà regolamentato dall’ente gestore.

In tale zona è, invece, vietata qualsiasi forma di pesca sportiva e professionale.

ZONA B

In tale zona sono consentite:

1. la navigazione a natanti ed imbarcazioni, a velocità ridotta;
2. l’ormeggio di natanti ed imbarcazioni per attività di servizio e di ricerca scientifica autorizzata;
3. l’ormeggio di natanti ed imbarcazioni private, in zone appositamente predisposte dall’ente gestore;
4. la piccola pesca con attrezzi selettivi e che no danneggino i fondali (reti da posta, circuizione con imbarcazioni entro i 10 metri l.f.t.) ai pescatori professionisti dei comuni inclusi nell’area naturale marina protetta;
5. le immersioni subacquee, compatibili con la tutela dei fondali e degli organismi marini;
6. la balneazione;
7. la pesca sportiva con le lenze e le canne da fermo.

In tale zona è, invece, vietata la pesca a strascico nonché la pesca subacquea.

ZONA C

In tale zona, fatto salvo quanto disposto dalla normativa vigente, l’attività di pesca professionale, pesca sportiva e pesca subacquea potranno essere regolamentate dall’ente gestore. L'Ambiente del Parco

foto margherite di mare dai fondali dlle cinque terre

Il paesaggio e la natura

il paesaggio costiero delle Cinque Terre è caratterizzato dagli spettacolari e pittoreschi terrazzamenti, con i secolari muretti a secco di contenimento delle fasce coltivate a vigneto.
La zona, prima delle modificazioni effettuate dall'uomo per scopi agricoli, ospitava un unico grande bosco di leccio.
L'agricoltura e i rimboschimenti con piante di pino marittimo e pino di Aleppo hanno parzialmente modificato l'associazione vegetale originaria.
Le rupi a picco sul mare ospitano le tipiche associazioni alofite come il finocchio di mare, mentre a quote leggermente più elevate le formazioni arbustive della macchia e della gariga si contendono lo spazio con i terrazzamenti coltivati.
La flora comprende numerose forme più importanti dal punto di vista naturalistico, tra cui la centaurea di Portovenere, la centaurea di Luni e l'iberide rossa.
La fauna del parco terrestre non è molto ricca di specie di grossa taglia, ma vi sono presenti specie interessanti dal punto di vista scientifico, in quanto rare o endemiche, o per la loro distribuzione geografica.
Tra esse alcuni insetti, anfibi (geotritone italiano, salamandrina dagli occhiali), rettili (tarantolino), uccelli (la pernice rossa) e piccoli mammiferi.

L'ambiente marino

mare e terra alle Cinque Terre si fondono a formare un paesaggio unico e suggestivo.
I monti, che superano gli 800 m, scendono infatti improvvisamente verso il mare con i terrazzi che degradano fino a lambire l'acqua e i fondali che già a pochi metri dalla riva raggiungono notevoli profondità.
Lungo la costa si alternano falesie a strapiombo sul mare, baie, spiaggette e anfratti tra scogli e grotte.
I fondali rocciosi di Punta Mesco e Capo Montenero, le zone di maggior pregio e varietà, sono ricchi di vita già a basse profondità con formazioni di corallo, compreso il rarissimo corallo nero.
Talvolta le falesie proseguono per diverse decine di metri di profondità, come a Punta Mesco e, in minor misura, a Capo Montenero, mentre in altri casi la roccia termina a pochi metri di profondità, dove hanno inzio ampie zone sabbiose.
La parte più superficiale delle scogliere sommerse presenta le tipiche associazioni fotofile del Mediterraneo occidentale.
Nei casi in cui le pareti proseguono in profondità, sono colonizzate da specie sciafile, cioè amanti della semi-oscurità.
Sono inoltre presenti alcune piccole praterie e chiazze sparse di posidonia. La formazione più importante di questa pianta marina si trova tra Monterosso e Punta Mesco.
L'ambiente sommerso è ancora abbastanza ben conservato, con numerose specie e biocenosi di fondo duro e di fondo mobile.
Le zone di maggiore interesse sono quelle di Punta Mesco e Capo Montenero, per la ricchezza delle formazioni biologiche, tra cui spicca il coralligeno, che richiama numerosi subacquei per la bellezza e la spettacolarità delle sue formazioni con la gorgonia rossa, accompagnata dalla margherita di mare e da Leptosammia pruvoti .
Davanti alla spiaggia di Corniglia sono inoltre presenti sabbie ad anfiosso, un animale abbastanza raro e di notevole interesse scientifico.
Ma c'è un'altra presenza che rende il mare delle Cinque Terre ancora più unico: i cetacei presenti numerosi e con diverse specie tanto che quest'area è stata inserita nel Santuario per i Mammiferi Marini.

Beni Culturali

L'eccezionalità del paesaggio culturale delle Cinque Terre, Patrimonio Mondiale UNESCO, è costituita da un sistema integrato formato da colline terrazzate modellate dall'uomo secondo una tecnica antica di muri a secco, da splendidi borghi affacciati sul mare, da percorsi di crinale e di collegamento tra le varie fasce coltivate, o "cian", e da insediamenti abitativi sparsi tra la costa e l'interno.
Ci troviamo di fronte ad uno dei più classici esempi di integrazione tra attività antropica ed ambiente naturale.
Il paesaggio delle Cinque Terre pare infatti essersi sviluppato attraverso un processo secolare che ha ricercato il raggiungimento di equilibri dinamici tra le trasformazioni operate dall'uomo nei secoli e il sistema naturale modificato.
Questo processo si basa sulla conoscenza profonda delle preesistenze naturali, del microclima come del sistema idrologico, e grazie a questa conoscenza imposta la sostituzione delle specie spontanee con quelle selezionate tra quelle agricole più idonee, lo sviluppo delle tecniche di coltivazione, il posizionamento degli stessi centri abitati.
Il tutto in stretta connessione con le esigenze delle comunità locali e col variare nel tempo dei contesti socio - economici.
Il paesaggio terrazzato per la coltivazione della vite è oggetto della massima attenzione da parte dell'ente gestore che al fine di conservarlo e valorizzarlo sta promuovendo iniziative specifiche soprattutto per garantire la prosecuzione delle attività agricole tradizionali ed il conseguente mantenimento dei versanti. Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i principali borghi, le Cinque Terre, appunto, che nel loro insieme conservano la struttura urbana e il carattere architettonico del periodo medioevale.
Fatta eccezione per Corniglia, tutti gli altri sono a diretto rapporto con il mare, con il porticciolo chiuso tra la scogliera e le strette e alte case colorate e il Santuario posto più in alto a dominare il paese. Monterosso è cresciuta attorno alla Torre di Avvistamento, ora campanile della Chiesa di S. Giovanni Battista.
Vernazza conserva la Chiesa in stile gotico ligure di Santa Margherita di Antiochia e i ruderi del Castello Belforte. Corniglia è collegata alla costa da una caratteristica scalinata, la Chiesa del paese è quella gotica di San Pietro.
Manarola raccoglie attorno alla sua piazza il Duomo di San Lorenzo, il campanile isolato e l'Oratorio dei Disciplinati.
Un caratteristico sentiero scavato nella roccia e affacciato sul mare, la "Via dell'Amore", collega Manarola con Riomaggiore, il più grande dei cinque borghi.

Artigianato e Prodotti Tipici

foto formato jpg di gorgonie rose dei fondali delle cinque terre parco marino e zona protetta

II prodotti della terra e del mare, in particolare il pesce, l'olio extravergine di oliva e le erbe aromatiche, costituiscono la base della gastronomia delle Cinque Terre.
Su tutti domina il pesto, preparato con il profumatissimo basilico ligure che qui cresce tutto l'anno.
Il pesce azzurro e in particolare le acciughe costituiscono il piatto principale della cucina marinara dell'area.
Tra i vini annoveriamo il prezioso Sciacchetrà, vino bianco dolce ad alta gradazione.
Altro vino tipico della zona è il bianco secco, denominato appunto Cinque Terre, apprezzato sin dal medioevo.
L'artigianato è caratterizzato dalla produzione di strumenti tipici della vita marinara e agricola, tra cui reti e nasse, ma anche gozzi in legno.
I più pazienti tra gli artigiani producono modellini di velieri e navi in bottiglia, nonché copie degli ex voto marinari d'epoca, venduti a prezzo d'amatore.

Informazioni Turistiche

Per informazioni di carattere generale ci si può rivolgere a:

* Azienda di Promozione Turistica delle Cinque Terre e Golfo dei Poeti di La Spezia - Tel. 0187/770900

In particolare si segnalano le seguenti strutture che, in base ai dati disponibili, hanno caratteristiche di particolare accessibilità per persone con deficit motori e/o sensoriali quali bambini, anziani e persone con disabilità. (Dati forniti dall'Ente Parco, 2003 e Guida Touring "Campeggi e villaggi turistici", 2003)

* Campeggio Acqua dolce - Tel. 0187/808465 - Loc. Acqua dolce, Via G. Semenza 5, 19015 Levanto (SP)
* Campeggio Albero d'Oro - Tel. 0187/800400 - Loc. Albero d'Oro, 19015 Levanto (SP)
* Campeggio Pian di Picche - Tel. 0187/800597 - Loc. Pian di Picche, 19015 Levanto (SP)
* Stabilimento balneare Bagni Eden - 19016 Monterosso al Mare (SP) * Stabilimento balneare Bagni Padre Semeria - 19016 Monterosso al Mare (SP)
* Stabilimento balneare Bagni Stella Marina - 19016 Monterosso al Mare (SP)
* Stabilimento balneare Bagni Alga - 19016 Monterosso al Mare (SP) * Stabilimento balneare Bagni Gigantr - 19016 Monterosso al Mare (SP)
* Stabilimento balneare Bagni Fegina - 19016 Monterosso al Mare (SP) * Stabilimento balneare Bagni Hotel La Pineta - 19016 Monterosso al Mare (SP)

fonte: www.ucina.net -- www.parchipertutti.it

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