Quiz patente nautica capitaneria Ravenna
Sembra impossibile, eppure resiste ancora in Italia una realtà
dove il tempo scorre con un ritmo proprio, dove l'atmosfera che si respira
ci colpisce inesorabilmente nel cuore e nell'anima.
Sarà forse per i segni lasciati dall'uomo primitivo e dai Romani,
forse per le evidenti testimonianze di un passato più recente che
lega il popolo delle Egadi al mare come ad esempio la tonnara dei Florio
o più semplicemente per la natura incontaminata ed il mare pescoso
e cristallino.
L'unica certezza è che quest'isola ci rapisce facendoci dimenticare
in fretta tutto ciò che abbiamo lasciato in città.
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Storia
Fin dal paleolitico superiore (10.000 a.C.), Favignana si è
rivelata come sicuro rifugio per l'uomo, del quale, nel corso degli anni,
sono state trovate evidenti tracce nei pressi delle grotte del faraglione
e nella grotta del pozzo in zona S.Nicola.
La stessa zona ospitò, attorno l'VIII secolo a C., i fenici dei
quali sono tuttora visibili grotte di abitazione e di uso funerario.
Le acque delle Egadi furono teatro delle celebri guerre puniche, che decretarono
la supremazia dell'Impero Romano nei confronti del popolo cartaginese,
con la conseguente conquista della Sicilia, che divenne a tutti gli effetti
provincia romana.
Alla caduta dell'Impero romano seguirono le molteplici invasioni da parte
delle popolazioni barbare (440 a.C.) e più tardi quella dei saraceni,
artefici delle prime torri di avvistamento poste sul Monte S.Caterina,
poi trasformate in fortezze da Ruggero II, re dei normanni.
Monte S.Caterina
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Nel XIV secolo, al regno degli angioini, subentrò quello degli
aragonesi, durante il quale Favignana dovette spesso subire insurrezioni,
prigionie e soprusi dovuti alla cattiva amministrazione dei governanti.
Verso la metà del XVII secolo il governo dell'isola passò
nelle mani del genovese Giacomo Frignoni, e poi, con Filippo III, fu venduta
a Camillo Pallavicino.
Proprio grazie a quest'ultimo gli abitanti di Favignana incrementarono
l'agricoltura e le attività di pesca dalle quali trassero maggior
benessere. Ma il culmine venne raggiunto nel 1874, quando Ignazio Florio
acquistò le Egadi per tre milioni dalla famiglia Pallavicino, impiantò
il maggior stabilimento europeo per la lavorazione del pesce e rafforzò
la mattanza.
Monumenti
Palazzo Florio
Fu costruito nel 1876 dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda in prossimità
del porto al fine di esaltare la potenza e la ricchezza della famiglia
dei Florio, la quale lo occupava durante i periodi di tonnara. Attualmente
è la sede del comando dei vigili urbani.
Palazzo Florio
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Madrice
E' la chiesa principale di Favignana, dedicata alla Madonna Immacolata
Concezione, costruita in seguito all'autorizzazione del Vescovo di Mazara
monsignor Bartolomeo Castelli.
Piazza Madrice con la chiesa sullo sfondo
Con la sua forma a croce fu collocata in
una posizione decentrata rispetto alla piazza per permettere la vista
del mare e il tiro dei cannoni dal Forte S.Giacomo (attuale carcere).
All'interno sono custoditi un crocifisso in legno dell' VIII secolo ed
una statua di marmo dedicata a S.Antonio da Padova.
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Stabilimento Florio
E' uno straordinario esempio di architettura industriale dove avveniva,
fino a pochi anni fa, la lavorazione per la conservazione del tonno.
Lo stabilimento Fiorio
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Camparia
La Camparia, simbolo della tonnara, ancora oggi raccoglie il paese in
preghiera per affidare una feconda pesca alla generosità di S.
Pietro, nel giorno che precede la mattanza.
La Camparia
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Mattanza
Branco di tonni
A differenza del passato, quando il tonno era presente in maggior quantità
nelle acque delle Egadi, oggi la funzione della mattanza assume un ruolo
di difesa d'identità e di una tradizione ultrasecolare.
La tecnica consiste nel governare la direzione dei branchi di tonni attraverso
una lunga rete di sbarramento che li costringe ad entrare in una sequenza
di camere dalle quali, disorientati, non hanno più modo di uscire.
Alternando una serie di aperture e chiusure di camere, i tonni vengono
spinti e quindi raggruppati nel coppo (camera della morte). Qui, sotto
l'abile guida del rais, vengono disposte le barche formando un quadrato,
in modo da favorire la risalita del coppo, ormai pieno di tonni. Da questo
momento, prende vita un evento crudo e allo stesso tempo emozionante:
i tonnaroti, colpendo con i loro crocchi (lunghi arpioni uncinati) i tonni,
li issano a bordo in un clima di vera e propria concitazione. Al termine,
gli stessi tonnaroti, si tuffano nell'acqua, diventata rossa per il sangue,
celebrando così un rito di ringraziamento.
La mattanza
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Geografia
Favignana, che prende il nome dal Favonio, un vento caldo proveniente
da ovest, ha la forma di una farfalla con le ali spiegate.
Il territorio è prevalentemente pianeggiante e, nel mezzo, domina
il Monte S. Caterina, alto 310 metri.
I 33 km. di costa sono un continuo alternarsi di rocce (alte e basse)
e sabbia fina di colore bianco e rosa, dalle quali è possibile
tuffarsi in un meraviglioso mare trasparente.
Con i suoi 19,8 Kmq è la maggiore dell'arcipelago delle Egadi.
Il terreno di natura calcarea ha reso possibile, fin dai tempi dei Romani,
l'estrazione del tufo, con il quale sono state edificate abitazioni in
Sicilia e nel Nord Africa. Le cave di tufo hanno consentito la crescita
di piante spontanee, che ancora oggi costituiscono la caratteristica macchia
mediterranea.
Protagonisti della fauna sono sicuramente i conigli selvatici e i vari
esemplari d uccelli, come il biancone, il pellicano, il fenicottero, il
cormorano, il grifone e il gruccione.
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Clima
Favignana è caratterizzatala un clima tipicamente mediterraneo.
La stagione estiva, le cui temperature sono alte ma mitigate dalla funzione
termoregolatrice delle acque e dal vento, si prolunga dal mese di maggio
fino a quello di ottobre. Al contrario l'autunno e la primavera sono molto
brevi e le perturbazioni si concentrano solo nella stagione invernale.
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Spiagge e calette
Cala Rossa.
E' uno dei simboli che rappresentano la bellezza dei fondali
di Favignana. Infatti il suo mare, di colore turchese, crea un suggestivo
contrasto con le bianchissime pareti di tufo circostanti. Le imbarcazioni,
in essa ancorate, sembrerebbero sospese nell'aria se non fosse per la
loro ombra disegnata sul fondo.
Cala rossa
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Cala Azzurra.
Situata tra Punta Marsala e Punta Fanfalo, è caratterizzata da
un mare incredibilmente trasparente a fondale bianco con tonalità
rosa.
Cala azzurra
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Lido Burrone.
E' la spiaggia più grande dell'isola. La sabbia bianca ed il fondale
pulito rendono il mare di un' unica trasparenza.
Lido burrone
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Plaia.
Vicina al centro abitato, è collocata tra la Camparia e lo Stabilimento
Florio. Nonostante la sua vicinanza al porto, la sabbia è pulita
e, dalla riva, si possono scorgere piccoli pesci.
Plaia
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Punta Sottile.
Resa affascinante dalla presenza del maestoso faro è sicuramente
il luogo ideale per ammirare il profilo di Marettimo al tramonto. Sulla
sinistra ci sono due spiagge di ciottoli, consigliate alle famiglie, che
affacciano su un mare limpido.
Bue Marino.
Il Bue Marino, la cui grotta, un tempo, era rifugio della foca monaca,
ora è il luogo ideale per prendere il sole e per tuffarsi in un
mare ricco di pesci, facendo comunque attenzione alle forti correnti marine.
Bue marino
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Escursioni
Le escursioni possibili all'interno dell'isola cominciano con la scoperta
del Monte S. Caterina (310 metri), sulla cui sommità si arriva
dopo aver camminato per circa 45-60 minuti. Da qui si scopre la ricca
varietà di piante selvatiche e spezie, tipiche della macchia mediterranea,
e le diverse specie di uccelli e conigli selvatici. Se si prosegue si
arriva all'antica fortezza, che domina tutta l'isola, in cui è
possibile la visita.
Da non perdere è l'accesso alle torri da cui si ammira interamente
Favignana e i profili della Sicilia, da Erice a Marsala, di Levanzo e
Marettimo particolarmente incantevole al tramonto.
Si consiglia l'escursione all'interno delle grotte di S. Nicola, importanti
testimonianze della presenza dell'uomo preistorico. Da lì, affacciandosi
sul mare, si scorge l'opera degli antichi romani, denominata "il
bagno delle donne", un insieme di vasche, alimentate da canali sottomarini,
nelle quali le donne potevano godere, per i loro bagni, di un'acqua sempre
calda.
Il bagno delle donne
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Da sempre, i pescatori si sono preoccupati di consentire ai turisti escursioni
nella massima sicurezza mettendo a loro disposizione tipiche imbarcazioni.
Infatti, è possibile chiedere agli stessi pescatori di essere accompagnati
in una avvincente avventura tra scogli e calette.
Cale e calette
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Dal porto di Favignana partono frequenti aliscafi alla volta di Marettimo
e Levanzo. Marettimo offre la possibilità di mettersi alla prova
in lunghe camminate attraverso sentieri, profumati dalle piante di rosmarino,
erica e ruta, che portano alla cima del Monte Falcone (686 metri). Per
i meno atletici, è possibile effettuare la stessa escursione in
groppa di un asinello.
Coloro che desiderino, invece, scoprire angoli di costa, possono imbarcarsi
in compagnia di una guida e, magari, visitare la Grotta del Cammello.
Grotta del cammello
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Alloggi
Favignana offre diverse possibilità di alloggio, tra le quali,
sicuramente, si trova quella che fa di più
il caso vostro.
Alberghi, residence, villaggi, campeggi e appartamenti privati possono
recepire fino a 85.000 turisti ma, per l'estate, è consigliabile
prenotare con un paio di mesi in anticipo.
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Per il mese d'Agosto,in particolare, le prenotazioni dovranno essere fatte
tra Marzo e Maggio, se fatte più tardi si rischia di dover scegliere
un altro periodo per le vostre vacanze in questa isola meravigliosa.
Nautica
Favignana ha il privilegio di avere due porti. Il più
grande è quello situato a nord, dove da un lato attraccano i traghetti
e gli aliscafi e ormeggiano barche di pescatori, e dall'altro lato viene
dato spazio ai natanti da diporto.
Porto di Favignana
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L'altro, a sud, denominato Punta Longa, è più piccolo ma
molto pittoresco.
Per chi è sprovvisto di imbarcazione, niente paura, è possibile
farsi accompagnare in gita da un pescatore locale, oppure noleggiare un
gommone o una barca.
Diving
Divertimento assicurato! La limpidezza dell'acqua e la straordinaria
ricchezza della flora e della fauna marina, contribuiranno a rendere le
immersioni ancora più emozionanti.
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Branchi di saraghi,, ricciole, castagnole e salpe vi faranno sentire come
un attento spettatore di un documentario naturalistico a cui non sfuggono,
però, tra gli anfratti delle rocce, le aragoste, le mustelle e
l'affascinante murena.
Gastronomia
Qui è il tonno il vero protagonista. Sentirete dire spesso
"del tonno non si butta niente". Infatti, oltre alla rinomata
carne, altre parti di questo prezioso animale vengono lavorate e conservate
secondo metodi antichi.
La bottarga, la ventresca, il mosciame,il lattume e la sosizzella sono
solo alcuni dei prodotti tipici di Favignana di cui, i vari negozi del
centro, sono ben forniti.
La pasticceria siciliana, qui a Favignana, raggiunge il top.
Cannoli siciliani, marzapane, cassate, cassatelle e biscotti a base di
mandorle sono solo alcuni fra i prodotti che troverete. Si impadroniranno
della vostra gola al punto da farvi prendere d'assalto le numerose pasticcerie
dell'isola.
Spostamenti
Per muoversi a Favignana, è fondamentale possedere un
mezzo di trasporto privato con il quale affrontare la rete stradale fatta
d'asfalto e terra battuta.
Oppure si può utilizzare il servizio di autobus che, dal paese,
porta nelle zone più note.
Comunque, sono numerosi i punti a cui rivolgersi per noleggiare, senza
spendere eccessivamente, biciclette, scooters, auto e fuoristrada.
Esiste anche un servizio taxi molto efficiente che, oltre ad accompagnarvi
in maniera organizzata in qualunque posto dell'isola, effettua anche il
collegamento con gli aeroporti di Palermo e Trapani.
Come arrivare
Via mare in traghetto :
da Genova , Napoli e Livorno a Trapani o Palermo.
In aereo :
Aeroporto Falcone-Borsellino (Palermo). Voli charter e di linea dalle
maggiori città italiane ed europee.
Dall'aeroporto collegamento con bus per il porto di Trapani partenza ore
12,45 ; da Trapani per aeroporto ore 09,00.
In auto: Autostrada per
Trapani.
In treno:
Stazione Centrale Palermo - Stazione Trapani (vedi orari FS)
In bus:
Palermo Piazza Politeama - Trapani Porto (1 ogni ora dalle 7.00 alle 21.00)
Aeroporto Falcone-Borsellino
- Trapani Porto (1 al giorno alle ore 12,45 da Trapani porto-Aereoporto
Falcone-Borsellino ore 09,00).
Traghetti:
dal porto di Trapani imbarco per Favignana con traghetti Siremar. ( tel.
+39 0923/545455 )
In aliscafo:
Napoli - Favignana (circa 6 ore) solo estivo con Ustica Lines tel. +39
081/7612565
Trapani - Favignana (20 minuti) tutto l'anno con aliscafi Siremar e Ustica
Lines tel. +39 0923/22200
Informazioni
Egatour Viaggi:
Agenzia di Trapani
tel. +39 0923/21956 – +39 0923/21754 anche biglietteria
Segesta Autolinee:
Bus: tel. +39 091 616 7919 - (Palermo) +39 091 616 9039 -
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fonte:
http://www.isoladifavignana.com/