Quiz patente nautica capitaneria Ravenna
Minuscola (ha una superficie di 6 kmq), Levanzo è coperta da colline
che culminano nel Pizzo del Monaco (278 m) che si getta in mare formando
coste rocciose tormentate, particolarmente belle nella parte sud-occidentale.
Attraversata da un'unica strada che la percorre da sud a nord, è
un'isola fatta per chi ama la natura e la calma assoluta, i ritmi dettati
dal mare e dai ...propri piedi. La parte settentrionale dell'isola è
un susseguirsi di rocciose e ripide e belle calette. Tra Levanzo e la
costa siciliana gli isolotti di Maraone e Formica (su cui sussistono i
resti di una vecchia tonnara).
Cala Dogana - L'unico centro
abitato si trova a sud dell'isola e si affaccia su una caletta dalle acque
cristalline. Da qui, un sentiero ben tenuto permette di scoprire le calette
della costa sud-occidentale con le incantevoli spiaggette di sassi, e
giunge fino al Faraglione.
Il porticciolo attorno al quale si annida l'unico paesino dell'isola,
a Cala Dogana, non offre alcun servizio ma è ridossato dai venti
di Nord e Nord-Est. Il fondale di Punta San Leonardo è interessante
per una passeggiata di archeologia subacquea: vi si trovano, infatti,
numerosi antichi colli d'anfora. Capo Grosso invece è un ottimo
punto per la pesca in apnea: le pareti che cadono verticali sono abitate
da saraghi pizzuti e fasciati, corvine, pesci serra ed anche da qualche
cernia. A cinque miglia dal Capo, in direzione Nord-Ovest, sale il Banco
dei Pesci, ampia secca dal nome evocativo, ideale per la traina di mezzo
fondo a dentici e ricciole, e comunque valida per la pesca al bolentino
di grossi labridi, calamari e mangianza varia. Punta Sorci, Punta Faraglione
e la zona fino a Punta Pesce sono da battere in apnea a poca profondità
per cacciare spigole e grossi cefali che, dopo una buona pasturazione,
potranno essere insidiati anche con la canna fissa. E dopo tanto pescare,
un po' di relax con una sosta nella bella Cala Tramontana, ridossata dallo
Scirocco; o sulle spiagge di Cala Minnola e del Faraglione.
Giro del Genovese - Si può
raggiungere a piedi (2 ore AR), in jeep (l'ultimo tratto a piedi, lungo
un pendio scosceso) o via mare. Scoperta nel 1949, questa cavità
scavata lungo il fianco di un'alta falesia conserva tracce di presenza
umana preistorica. Sono infatti state scoperte incisioni e pitture che
risalgono rispettivamente al paleolitico superiore e al neolitico.
I graffiti, realizzati quando ancora l'isola era unita alla terraferma,
raffigurano bisonti ed un cervo bellissimo per le proporzioni armoniose,
l'eleganza e la resa prospettica. Le pitture a carboncino e grasso d'animale
documentano l'introduzione della pesca (ci sono un tonno e dei delfini),
dell'allevamento (una donna trattiene un bovino con un laccio) ed immagini
rituali, con uomini che danzano, donne dai fianchi larghi.
Questi dipinti possono essere messi in relazione con lo stile franco-cantabrico
caratteristico dei dipinti paleolitici delle grotte di Lascaut in Francia
e di Altamira in Spagna.
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Marettimo | Favignana