Quiz patente nautica capitaneria Ravenna
Marettimo la più "speciale" delle Egadi, l'isola preferita
dal viaggiatore poco incline al chiasso e alla confusione. Su quest'isola
non esistono strade asfaltate oltre i confini del paese, né alberghi,
campeggi o discoteche. Solo le due settimane centrali di agosto possono
"vantare" un certo affollamento di turisti, sistemati in camere
ed appartamenti privati. Al di là di questo periodo, Marettimo
è un segreto ancora ben custodito nel centro del Mediterraneo.
Le sue coste, verticali ed inaccessibili sul versante occidentale, appena
meno arcigne sul versante opposto, sono deserte e disabitate.
Il porticciolo - solo un lungo frangiflutti che crea due darsene su cui
si affaccia il paese, lo Scalo Vecchio e lo Scalo Nuovo - è l'unico
approdo che l'isola possa offrire. E' da qui che partono, ogni mattina,
le barche dei pescatori che accompagnano i pochi turisti alla scoperta
della loro isola. Attenzione: perché solo i residenti hanno il
permesso di navigare e di fermarsi nella zona di riserva integrale, sul
versante occidentale dell'isola.
Appena fuori dal porto è Punta Bassana, un ottimo punto per le
immersioni sia in apnea che con le bombole: le sue pareti, che si inabissano
per incontrare la sabbia a 40 metri di profondità, sono infatti
avvolte da fitti rami di belle gorgonie rosse. Punta Bassana, quasi costantemente
battuta da correnti spesso violente, è interessante anche per i
pescatori. Oltre al pesce di passo, sul fondo staziona da anni un drappello
di una quindicina di dentici, alcuni dei quali di dimensioni veramente
notevoli: difficilissimo insidiarli in apnea, mentre talvolta capita di
scorgerli - da lontano - con le bombole.
Un'ampia cala dove sostare per il bagno quando soffia il vento dai quadranti
settentrionali si apre nella zona dopo Punta Cortiglio.
A partire dalla nera ed arcigna Punta Libeccio, che con mare formato -
eventualità tutt'altro che rara in questa zona - è un buon
punto per la pesca con la canna fissa a saraghi ed occhiate, Marettimo
cambia volto: le sue sponde si tramutano in imponenti castelli di roccia
nuda, traforate da grotte grandi abbastanza da potercisi avventurare,
con grande attenzione, con il gommone. Siamo nel cuore del parco delle
Egadi, in piena zona "A": l'acqua è trasparente e irreale,
le calette numerose, e un bagno a "le Grottelle" e a Cala Bianca
è d'obbligo. Ma attenzione: come accennavamo in precedenza, i residenti
sono gli unici cui è permesso di navigare e sostare nella zona
di riserva integrale. Sulle loro barche potrete anche avventurarvi nelle
decine di grotte che cesellano la roccia di Marettimo. Quelle a mezza
costa, presenti ovunque sull'isola, servivano un tempo come rifugio per
il bestiame ed alcune anche come abitazione. Si possono visitare la Grotta
del Presepe, dove stalattiti e stalagmiti paiono assumere le forme della
Sacra Famiglia, e la Grotta della Bombarda, così chiamata perché
il martellare delle onde, incanalate in cavità nascoste, dà
origine a boati simili a esplosioni.
Fuori Punta Mugnone troviamo l'ampia Secca di Cala Bianca, ottimo fondale
sia per i subacquei sportivi che per gli apneisti, che da un minimo di
15 a un massimo di 35 metri potranno pescare cernie, dentici, barracuda
e ricciole. Un'altra secca sale dal fondo tra Punta Mugnone e Punta Troia,
lungo il versante settentrionale di Marettimo: è la Secca dei Due
Fanti, un ciglio di roccia che va dai 22 ai 34 metri, dove si potranno
insidiare dentici e ricciole con la traina.
Il promontorio di Punta Troia, dove si apre la Grotta del Tuono (basta
capitarci in una giornata di risacca per capire il perché di questo
nome), offre riparo nello Scalo Maestro ai venti provenienti da meridione
e da oriente; con venti da settentrione, invece, Cala Manione consente
una sosta tranquilla. Prima di rientrare in porto, un'ultima visita alla
grotta del Cammello; chi avesse ancora voglia di immergersi potrà
scendere sulla Secca del Cammello, accidentata e rocciosa, l'habitat ideale
per aragoste, gronchi e murene.
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MARETTIMO (anticamente chiamata "HIERA")
è la più lontana delle isole Egadi.
E' anche la più alta e più montuosa. Circondata da acque
ancora limpide e cristalline, che rappresentano la felicità dei
turisti e la sopravvivenza per i suoi abitanti, l'isola è uno degli
ultimi lembi di terra italiani in cui le barche e la pesca sono le cose
più importanti: si dice che le barche di Marettimo siano le più
belle dell'arcipelago e che sin dalla prima giovinezza i ragazzi di Marettimo
si abituino a mangiare "pane e remi", nel senso che il necessario
sostentamento può venire solo dal mare.
Marettimo si staccò dalla Sicilia circa 600.000 anni fa, infatti
i suoi fondali sono generalmente più alti di quelli di Favignana
e Levanzo.
Ha subito numerose dominazioni, riscontrabili dall'archittetura dei suoi
edifici e dal suo stesso nome.
Nel 241 a.C., la flotta romana a capo della quale vi era Lutazio Catullo
sconfisse quella Cartaginese (I Guerra Punica). Nel 1601 i Normanni sconfissero
i Saraceni e Marettimo, insieme alle altre due isole Egadi, dovette sottostare
al loro dominio.
Ruggero d'Altavilla, Normanno, volendo fortificare l'isola trasformò
la Torre Saracena in un espugnabile Castello "il Castello di Punta
Troia".
Nella cala creata dal promontorio dove sorge il castello di Punta Troia
attraccavano un tempo le imbarcazioni per ripararsi dai venti di scirocco.
Si chiama infatti Scalo Maestro.
Inoltre, a mezza costa del Monte Capararo, proprio sopra l'abitato, si
trovano "le case romane": antiche testimonianze della presenza
dell'uomo.
Di grande fascino è il giro dell'isola; la costa marettimara è
ricca di grotte e di strapiombi: la grotta del Cammello, del Presepio,
della Pipa....
Da Punta Troia a Punta Libeccio si ergono grandi strapiombi di roccia
dolomitica dalle tonalità rosate; vicino alla splendida Cala Bianca
le pareti raggiungono i quattrocento metri d'altezza.
MARE e MONTI vivono e si fondono in una naturale sinergia in questa isola
che è ancora una isola vera: conoscetela, intanto, attraverso le
immagini del nostro sito.
Escursioni VIA TERRA
Marettimo paese - Castello di Punta Troia
In circa un'ora e quarantacinque minuti si percorre un dislivello di 400
metri su un buon sentiero tra vegetazione e vista sul mare.
Partendo da Scalo Vecchio si lascia il paese alle spalle percorrendo un
sentiero pianeggiante che si inerpica dopo un centinaio di metri sempre
in mezzacosta regalando una bella vista sullo Scoglio del Cammello e su
Punta Troia, che si raggiunge in discesa tra tornanti con muretti di cemento.
Una nuova ascesa porta al castello.
Marettimo paese - Punta Libeccio
200 metri di dislivello in un'ora e quarantacinque minuti per una bellissima
e facile escursione attraverso la macchia e pineta per ridiscendere sul
mare per un rinfrescante bagno. Da Scalo Nuovo la stradina sterrata costeggia
il mare per risalire su tornanti fino ad un rifugio forestale per una
bella vista su Punta Bassana.
Si scende poi verso il faro di Punta Libeccio.
Marettimo Paese - Monte Falcone
Un impegnativo dislivello di settecento metri in tre ore di escursione
disagevole e faticosa premiata dal selvaggio e grandioso ambiente interno
dell'isola.
Da Scalo Vecchio si raggiungono le Case Romane guadagnando rapidamente
quota per immettersi in una mulattiera che mira direttamente al monte
tra tornanti e sentieri appena accennati.
Splendida la vista sul mare di Punta Troia.
Si raggiunge il versante ovest dell'isola e tra rocce e cespugli si procede
verso la cima per godere di una vista magnifica a 360 gradi!
Bird Watching
L'isola di Marettimo è un punto strategico geografico per le migrazioni
dei rapaci e uccelli migratori di ogni genere, un forte afflusso di rarissimi
volatili passano e si fermano per riposarsi, affinché possano riprendere
la loro rotta.
In questo lembo di terra che si innalza in mezzo al Mediterraneo è
possibile assistere a delle spettacolari manifestazioni in cui tali e
tanti volatili si propongono all'osservatore.
Escursioni VIA MARE
Pescaturismo
l'emozione di gustare il pesce appena pescato poco prima con le proprie
mani;vivere un'esperienza che solo il mare ed il pescatore sa offrire
in un' immersione totale nelle bellezze e nella natura delle Isole Egadi.
Un nuovo modo di fare turismo ecosostenibile con le piccole barche da
pesca professionale dove il pescatore narrerà dei segreti di una
battuta di pesca con le reti o con le lenze.
Descrizione Itinerario - con le imbarcazioni
Partenza dallo Scalo nuovo in direzione nord, a poche centinaia di metri
dalla riva, il che permette di osservare bene le particolarità
del paesaggio. A dieci minuti di navigazione si arriva alla Grotta Del
Cammello ricca di anfratti ed aperture. Questa è una serie incredibile
di cavità poste a pelo d'acqua e che si susseguono lungo quasi
tutto il perimetro dell'isola.
Ciò che qua più attrae il naturalista è, più
che il gioco delle luci sulle pareti e stalattiti, la delicata fioritura
arancione di un esacorallo, l'Astroides Calycularis, che illumina la roccia
più prossima alla superficie.
Poco più oltre la barca passa sotto un alto promontorio dove si
trova il castello di Punta Troia. Girata la punta Troia il paesaggio si
fa più bello: i picchi rocciosi che bucano il cielo sono ricoperti
nella parte bassa da una foltissima macchia mediterranea, che prosegue
senza soluzioni di continuità fino al mare.
Quì avremmo modo di ammirare la Grotta Del Tuono e la Grotta Pipa.
La barca adesso supera Punta Mugnone, bassa e rocciosa, per dirigersi,
sempre costeggiando, verso sud.
Il panorama che si apre da Cala Bianca a Punta Libeccio, è qualcosa
di inaspettato. Ai pendii ricoperti di macchia si sostituisce in questo
punto una vera cattedrale di pietre (zona Barranche) fatta di torrioni
dolomitici i cui piedi, traforati da grotte, si immergono in un mare al
quale il fondale di pietrisco conferisce un meraviglioso colore turchese.
Le grotte, inutile dirlo, sono molto belle: La Perciata, quella del Presepio,
quella della Bombarda sono una più affascinante dell'altra, ricche
di risonanze e anfratti, forami e gallerie.
Da Punta Libeccio la costa si fa più acclive fino a Punta Bassana,
che si impenna di nuovo verso sud-est fino ad arrivare al paese.
Le principali feste popolari a Marettimo
La Festa di San Giuseppe: 19 marzo
La festa di S. Giuseppe è molto sentita dai Marettimari
che, per l'occasione ritornano nella loro amata Isola. Arrivano da ogni
parte del mondo e giungono anche da Monterey, località Californiana
dove molti di loro, intorno al 1930, furono costretti ad emigrare.
La Festa coincide con l'apertura della stagione estiva, l'Isola si popola
anche di turisti e si ha l'impressione di essere in pieno agosto, anche
perchè il clima, in questo periodo a Marettimo, è quasi
estivo.
E' proprio coinvolgente questa Festa, si puo' partecipare o assistere
ai giochi in piazza, ascoltare la Banda che diffonde le sue note attraverso
le strade dell'Isola, mangiare le prelibatezze locali: i cannoli con la
ricotta fresca, le cassate siciliane, il buonissimo pesce fresco e...
tante altre pietanze tipiche, insomma, non voglio toglierVi il piacere
della sorpresa, prenotate un soggiorno sull'Isola, ma fatelo in tempo...
La Festa della Madonna: 15 agosto
La Festa della Madonna, è molto suggestiva.
La Statua in marmo bianco raffigurante la Madonna (alta 80 cm), viene
portata in processione inizialmente in barca, seguita da un corteo corposo
e commosso e successivamente in spalla fino ad arrivare al piazzale Monterey
dove viene celebrata la messa.
Infine, il corteo accompagna la statua in processione presso la Cappella
del Rotolo, poco distante dal centro abitato.
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come arrivare a marettimo
Arrivare IN AEREO
Destinazione Trapani
Aeroporto di "Birgi"
Voli da: Milano Linate, Venezia, Roma Fiumicino, Bari, Catania, Lampedusa
e Pantelleria (Tratte Sociali)
Per Informazioni:
AIRONE AIRLINES: tel.800-900 966
ALITALIA: tel. 8488-65641
MERIDIANA: tel. 199-111333
AIR SICILIA: tel. 0923-58015
ALPI EAGLES: tel. 041-599 77 88
Destinazione Palermo
Aeroporto "Falcone Borsellino"
L'Aeroporto Internazionale di Palermo, è collegato agli Aeroporti
di tutte le città Europee e Nazionali.
Voli diretti "Alitalia" e "Meridiana" da Milano, Torino,
Venezia, Bologna, Verona, Firenze, Roma e Napoli.
Per informazioni dettagliate sui voli consultate il sito "www.alitalia.it"
Le corriere della linea Segesta, effettuano numerose corse dall'Aeroporto
al porto di Trapani.
"Segesta" tel. 0923-21727
Arrivare IN TRAGHETTO
Destinazione Palermo
Da Napoli: Traghetto "TIRRENIA"
per informazioni:
Telefono: 1478-99000
Consultate il sito: Tirrenia
Da Genova:
"Grandi Navi Veloci Grimaldi Group"
Per informazioni
tel. 010-25465
Consultate il sito: Grimaldi
Da Livorno:
"Grandi Navi Veloci Grimaldi Group"
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tel. 091-587404
consultate il sito: Grimaldi
Dal Porto di Palermo si raggiunge la Piazza Politeama in cui operano le
Corriere della linea Segesta che percorrono numerose tratte tra Palermo
e Trapani Porto.
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Destinazione Marettimo
Partenze da Trapani ogni giorno
orario estivo dall'1/6 al 30/9
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"Siremar" tel. 0923.545455
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"Ustica Lines" tel. 0923.22200
Consultate il sito: Ustica Lines
Traghetto:
"Siremar" tel. 0923.545455
Consultate il sito: Siremar
fonti :
http://www.nautica.it | http://www.marettimonline.it/