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Porto Cesareo
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Foto Porto Cesareo

Il "porto naturale" di Porto Cesareo si affaccia sull’Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli.
Essa dista solo 500 m dalla costa ed è ricoperta di una folta pineta di ‘Pino d’Aleppo’ e da acacie, creata dai forestali nel 1952.
I fondali presentano un caratteristico ambiente sub-tropicale con associazioni animali molto particolari e tipiche dei mari caldi.
Il coralligeno, per la presenza di madreporari, si trova a profondità minime ed a brevissima distanza dalla costa.
Si incontrano infine coloratissimi nudibranchi ed il gasteropode "Mitra zonata", la cui conchiglia scura a fasce marroni chiare è molto ricercata e considerata una vera rarità dai collezionisti.
Normativa di riferimento
Istituzione
Ente gestore
Regione
Provincia
Comuni
Superficie Legge 31.12.1982 n. 979
DM 12.12.1997 (G.U. n 45 del 24.02.1998)
La provincia di Lecce si è candidata per la gestione
Puglia
Lecce
Porto Cesareo, Nardò
17.156,90 ha
ZONA A
In tale zona sono vietati:
1. l’asportazione anche parziale ed il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;
2. la navigazione, l’accesso e la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, escluse le imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso e quelle d’appoggio ai programmi di ricerca scientifica nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente di gestione della riserva;
3. la pesca sia professionale che sportiva con qualunque mezzo esercitata;
4. la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo e turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
5. l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l’immissione di qualunque sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
6. l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura nonché sostanze tossiche o inquinanti;
7. le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area.
La navigazione nella fascia di mare prospiciente la suddetta area, per una larghezza di circa 1.000 metri a partire dal confine dell’area protetta, dovrà essere effettuata ad una velocità massima di dieci nodi.
ZONA B
In tale zona sono consentiti:
1. l’accesso e la navigazione purché effettuati a velocità non superiore ai 10 nodi;
2. la navigazione alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso, a quelle d’appoggio ai programmi di ricerca scientifica, nonché a quelle per la fruizione, nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente gestore della riserva;
3. l’accesso a motore alle imbarcazioni per l’esercizio della pesca professionale ai pescatori espressamente autorizzati dall’ente gestore dell’area marina protetta con mezzi selettivi autorizzati dal medesimo ente;
4. la balneazione;
5. le attività subacque e compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografia, riprese, turismo subacqueo, ecc.);
6. il prelievo di organismi e minerali per motivi di studio, esplicitamente autorizzato dall’ente gestore;
7. l’attività di pesca sportiva con canna e senza mulinello con lenza da fermo.
In quest’area sono vietati:
1. l’ancoraggio;
2. la pesca subacquea;
3. la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
4. l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l’immissione di qualunque sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
5. l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura nonché sostanze tossiche o inquinanti;
6. le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area.
ZONA C
In tale zona sono consentiti:
1. l’accesso e transito ad imbarcazioni dotate o meno di motore purché osservino una velocità non superiore a dieci nodi per raggiungere le zone di ormeggio regolamentato;
2. l’accesso alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso ed a quelle d’appoggio ai programmi di ricerca scientifica e di fruizione nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente gestore della riserva;
3. l’esercizio della pesca professionale, con i mezzi selettivi autorizzati dall’ente gestore dell’area marina protetta;
4. l’ormeggio alle strutture galleggianti ed a quelle fisse a terra appositamente predisposte dall’ente gestore, con particolare riferimento all’area compresa tra la Penisola della Strega e la terraferma;
5. la balneazione;
6. le attività subacquee compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografia, riprese, turismo subacqueo, ecc.);
7. il prelievo di organismi e minerali per motivi di studio, esplicitamente autorizzato dall’ente gestore;
8. la pesca sportiva con sole lenze e canne da fermo anche effettuata da riva.
In quest’area sono vietati:
1. l’ancoraggio;
2. l’ormeggio non regolamentato;
3. la pesca subacquea;
4. la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
5. l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l’immissione di qualunque sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
6. l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura nonché sostanze tossiche o inquinanti;
7. le attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area.
Dati Amministrativi
Tipologia : Area Marina Protetta
Regioni : Puglia
Province : Lecce
Dimensioni : totale superficie 16.654 ha per 32.707 m di linea di costa (zona A 173 ha per 5.302 m di linea di costa, zona B 3.056 ha per 0 m di linea di costa, zona C 13.425 ha per 27.405 m di linea di costa).
Istituzione : L. n. 979/82; D.M. 12/12/97
Ente Gestore : l'area marina protetta è gestita dal Consorzio di Gestione "Porto Cesareo" composto dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò e dalla Provincia di Lecce - Via Petraroli 9 - 73010 Porto Cesareo (LE) - Tel. 0833/858111-Fax 0833/858250
Comuni interessati : Comune di Porto Cesareo - Via Petraroli, 9 - 73010 Porto Cesareo (LE) - Tel. 0833/858111 - Fax 0833/858250; Comune di Nardò - P.zza Cesare Battisti, 1 - 73048 Nardò (LE) - Tel. 0833/838111 - Fax 0833/567528
Capitaneria di Porto competente : Lungomare Marconi, 1 - 73014 Gallipoli (LE) - Tel. 0833/266862 - Fax 0833/264023
Servizi medici : Ospedale S.Giuseppe Sambiasi - Tel. 0833/568111; Pronto soccorso - Tel. 0833/872661
Carta nautica di riferimento : n. 27 scala 1:100.000
E-mail:
info@areamarinaprotettaportocesareo.it
Sito:
www.areamarinaprotettaportocesareo.it
Come Arrivarci
In auto: seguendo la SS n. 101 Lecce-Gallipoli, con deviazione a Nardò. Da qui si procede per la SS n. 174 in direzione di Porto Cesareo. La costa si può anche raggiungere dall'interno lungo la strada litoranea che collega Taranto a Gallipoli.
In bus: esistono collegamenti diretti da Bari, Napoli, Roma, Milano e Torino.
In treno: scendere alla stazione di Lecce, linea Bologna-Lecce, e poi utilizzare gli autobus del servizio estivo STP per Torre Lapillo o Porto Cesareo.
La Fruizione del Parco
L'area marina protetta, istituita nel 1997, è gestita dal Consorzio di Gestione "Porto Cesareo" che rilascia le eventuali autorizzazioni per la fruizione dell'area.
Quest'ultima è regolamentata secondo una suddivisione in zone a differente grado di tutela e protezione ambientale (Zona A, B e C). Per informazioni più dettagliate sulle attività consentite in ciascuna zona si rimanda al provvedimento istitutivo dell'area marina protetta riportato nel sito www.minambiente.it.
Le strutture per la fruizione:
l'unica struttura segnalata, la sede dell'area marina protetta, non risulta fruibile da parte di persone con deficit motori e/o sensoriali. Informazioni dettagliate in merito sono riportate nel prospetto alla fine del presente paragrafo. (Dati forniti dall'ente gestore dell'Area Marina Protetta, 2003)
Itinerari: per quanto riguarda gli itinerari a mare , si segnala la possibilità di effettuare numerose immersioni grazie alla presenza di diversi golfi e insenature, alternati a punte rocciose, come la penisola della Strea e lo sperone di Squillace.
Presso queste punte si trovano alcuni tra i fondali più interessanti, in cui si possono ammirare in immersione vistosi popolamenti del cosiddetto "coralligeno pugliese".
Tabella Dati Fruibilità AreaTabella Dati sulla Fruibilita' dell'Area
Nome Struttura Tipologia Telefono Indirizzo/Località Accessibilità/Visitabilità (art. 3 DM LL.PP. n. 236/89)
A.M.P. PORTO CESAREO Sede 0833/569013 Via Petraroli, 9, 73010, Porto Cesareo, (LE) NO
L'Ambiente del Parco
Il paesaggio e la natura
la costa di Porto Cesareo è molto frastagliata e comprende zone con panchine rocciose disposte a terrazzo e dune sabbiose nella fascia retrostante. Scogli e piccole isole movimentano il paesaggio come l'isola Grande, ubicata di fronte a Porto Cesareo.
Una particolarità dell'area sono le "spunnulate", dall'espressione dialettale "spunnare" cioè sprofondare.
Si tratta di doline originate dal crollo di cavità sotterranee formatesi per attività carsica e che spesso si riempiono d'acqua come nel caso della Palude del Capitano.
Situata a circa 2 km da Torre S. Isidoro, è alimentata da risorgive di acqua dolce mescolata ad acqua salata, che qui giunge attraverso una rete di canali che creano un importante ambiente di confine tra terra e mare.
La vegetazione è costituita da circa 200 specie vegetali, soprattutto associazioni tipiche dell'ambiente costiero, come quelle a giunco marittimo, la macchia mediterranea, e i popolamenti a Chara (presso la Palude del Conte a Punta Prosciutto).
In particolare è interessante la presenza del limonio salentino, caratteristico delle coste rocciose del Salento, che forma con altre piante alofite associazioni vegetali esclusive della regione pugliese. L'insediamento di queste specie è favorito dalla periodica sommersione delle aree più basse, con deposito di sabbia e notevole ristagno d'acqua.
La fauna terrestre possiede elementi di un certo interesse, anche grazie all'elevata eterogeneità ambientale, con diversi endemismi.
L'ambiente marino
in prosecuzione delle spiagge costiere i fondali si estendono con ambienti sabbiosi o ghiaiosi, fino a circa 7 m di profondità.
Essi non sono particolarmente accidentati e spesso sono costituiti dagli stessi terrazzamenti presenti nell'ambiente emerso.
La buona diversità di ambienti permette la convivenza di numerose associazioni biologiche e organismi marini.
Nella parte più interna dell'insenatura della Strea, l'acqua calda e fortemente riscaldata in estate permette la vita di specie termofile, mentre non molto lontano si trovano praterie miste di una pianta superiore (Cymodocea) e di un'alga (Caulerpa).
Davanti all'abitato di Porto Cesareo ovviamente la presenza di scarichi favorisce la crescita di specie tolleranti nei confronti delle acque inquinate, ma è più in mare aperto che i popolamenti si sviluppano con maggiore ricchezza e diversità.
I fondi rocciosi comprendono, nei primi metri, la tipica vegetazione algale fotofila, e proseguono, più in profondità, con interessanti formazioni di coralligeno, di cui si ricordano, tra gli elementi più caratteristici, il porifero Axinella cannabina e il nudibranco Phyllidia pulitzer.
L'area ospita inoltre uno degli ecosistemi più interessanti del Mediterraneo: la prateria di posidonia, che qui raggiunge eccezionalmente profondità vicine ai 50 m.
Nella zona vengono inoltre segnalate la tartaruga marina comune e la tartaruga liuto, entrambe protette.
In particolare, la segnalazione di giovani della tartaruga marina comune al largo di Torre Lapillo fa supporre che questo tratto di costa costituisca una delle ultime zone di deposizione lungo le coste dell'Italia peninsulare.
Ancora alla fine degli anni settanta è stata infine segnalata la presenza della foca monaca.
Beni Culturali
Beni Culturali
Il lungo tratto di mare che va da Torre S. Isidoro a Torre Lapillo è ricchissimo di reperti archeologici, appartenenti all'età del bronzo. La costa fu nel corso dei secoli sottoposta alle scorrerie musulmane, soprattutto in seguito alla presa di Otranto del 1480.
Per questo motivo tra gli anni 1532 e 1537 furono costruite delle torri difensive di forma circolare. Tra il 1560 e il 1568 ne furono edificate altre a forma quadrangolare, che ancora oggi caratterizzano il paesaggio costiero.
Artigianato e prodotti tipici
Fervore di vita artigianale, tradizioni e tecniche lavorative hanno fatto la storia dell'artigianato tipico leccese, affiancato ed integrato da altre realtà, altrettanto valide ed interessanti.
Manufatti che sono frutto di un'arte millenaria, ereditata dalla tradizione popolare, legata ancora a riti e simboli religiosi.
I prodotti tipici della zona sono l'olio, le olive, le verdure e i farinacei, assieme ad un'enorme produzione di cereali favorita dal territorio pianeggiante.
Aromi e spezie, quali il basilico, capperi ed origano, rendono particolarmente gustosa e genuina la cucina leccese.
Informazioni Turistiche
Per informazioni di carattere generale ci si può rivolgere a:
* Azienda di Promozione Turistica di Otranto - Tel. 0836/801436
* Azienda di Promozione Turistica di Lecce - Tel. 0832/314117
* Pro Loco di Porto Cesareo - Tel. 0833/569086
* Pro Loco di Gallipoli - Tel. 0833/262529
In particolare si segnalano le seguenti strutture che, in base ai dati disponibili, hanno caratteristiche di particolare accessibilità per persone con deficit motori e/o sensoriali quali bambini, anziani e persone con disabilità (dati forniti dall'Area Marina Protetta, 2003):
* Stabilimento balneare Lido Congedo-Cala Serena - Via Prov.le P.Cesareo, Torre Lapillo.
* Stabilimento balneare Bahia del Sol - Torre Lapillo.
* Stabilimento balneare Belvedere Lido - Via 529K .
* Stabilimento balneare Bacino Grande - Tel. 0833/565110.
* Stabilimento balneare Le Dune - Tel. 0883/560660 - Via dei Bacini 89.
* Stabilimento balneare Lido Max - Tel. 0833/565143 .
* Stabilimento balneare Tabù - Tel. 0833/560339 - Loc. L'Approdo .
* Stabilimento balneare La Pineta - Tel. 0833/563283 - Strada Torre Lapillo.
* Stabilimento balneare Stella Maris - Tel. 0833/565354 - Strada Torre Lapillo
fonte: www.ucina.net -- www.parchipertutti.it
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