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Portofino


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Foto Portofino


Il gigantesco blocco di puddinga del Promontorio di Portofino costituisce l'area protetta costiera più a nord del Mediterraneo occidentale, tra freschi boschi europei e la calda macchia mediterranea, tra civiltà del castagno e dell'ulivo, tra tradizione contadina e marinara. Protetto dal 1935, ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati, importanti testimonianze architettoniche, paesaggi tra i più celebri del mondo. I fondali conservano l'intera gamma delle biocenosi marine dell'Alto Tirreno. Il Promontorio, situato a circa 20 chilometri da Genova, rappresenta uno degli scenari più suggestivi della Riviera ligure. Esso comprende lo sperone roccioso di Punta Chiappa ad ovest, le stupende insenature di Cala dell’Oro e San Fruttuoso e la protuberanza orientale di Punta Carega. I fondali scendono verticalmente per 20-30 metri, giungendo alla profondità di 50 metri, dove si trovano ampie distese sabbiose. La presenza costante di fessure, anfratti e tettoie con orientamento diverso costituiscono l’ambiente ideale per il riparo di numerose specie di pesci e molluschi e, in diverse località, è presente anche la Posidonia oceanica. Meraviglioso il corallo rosso (Corallium rubrum) che caratterizza alcuni tratti di falesia sommersa. Particolare attrattiva per i subacquei è il ‘Cristo degli abissi’ che qui accoglie i suoi visitatori a braccia aperte.



Normativa di riferimento Istituzione Regolamento Ente gestore Regione Provincia Comuni Superficie Legge 31.12.1982 n.979 Decreto 26/4/99- G.U. n. 131 del 7/6/99 DECRETO 19 febbraio 2002 Approvazione del regolamento dell'area marina protetta del promontorio di Portofino.



Consorzio di Gestione Viale Rainusso 14 16038 S. Margherita Ligure (GE) Tel. 0185 289649 Fax 0185 293002 EMAIL amp.portofino@libero.it sito www.riservaportofino.it Liguria Genova Portofino, Camogli, S. Margherita Ligure 372 ha



ZONA A

La zona A comprende il tratto di mare da Punta Torretta a Punta del Buco (Cala dell’Oro).

In tale area sono vietati:

1. l’asportazione anche parziale ed il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;
2. la navigazione l’accesso e la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, escluse le imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso e quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica, nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente gestore dell’area naturale marina protetta;
3. la balneazione;
4. la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata



ZONA B

In tale zona sono vietati:

1. l’ancoraggio;
2. l’ormeggio non regolamentato;
3. la pesca subacquea.

Sono invece consentiti:

1. l’accesso a remi e vela ad imbarcazioni di dimensioni ridotte (massimo 6 metri circa) dotate o meno di motore, autorizzate esplicitamente dall’ente gestore dell’area naturale marina protetta, per raggiungere le zone di ormeggio regolamentato;
2. la navigazione delle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso, e quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica, nonché a quella per la fruizione, nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente gestore dell’area protetta;
3. l’accesso alle imbarcazioni a motore per l’esercizio della pesca professionale riservata ai pescatori residenti, nonché alle cooperative di pescatori costituite ai sensi della legge 13 marzo 1958, n. 250, che hanno la propria sede nei comuni territorialmente interessati, alla data del presente decreto, con i mezzi selettivi e nei luoghi autorizzati dall’ente gestore dell’area protetta;
4. l’ormeggio alle strutture galleggianti e a quelle fisse a terra, appositamente predisposte dall’ente gestore;
5. la balneazione;
6. le attività subacquee compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografia, riprese, turismo subacqueo, ecc.);
7. il prelievo di organismi minerali per motivi di studio, esplicitamente autorizzati dall’ente gestore;
8. l’attività di pesca sportiva da riva con canna senza mulinello; l’attività di pesca sportiva da natante con l’uso di canna o lenze da fermo esercitata da cittadini dei comuni territorialmente interessati

ZONA C

In tale zona sono vietati:

1. l’ancoraggio;
2. l’ormeggio non regolamentato;
3. la pesca subacquea.

Sono invece consentiti:

1. l’accesso ad imbarcazioni di dimensioni ridotte (massimo 6 metri circa), dotate o meno di motore, ad una velocità massima di 5 nodi, per raggiungere le zone di ormeggio regolamentato;
2. l’accesso alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e, soccorso ed a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica e di fruizione, nei modi esplicitamente autorizzati dall’ente gestore dell’area naturale marina protetta;
3. l’accesso alle imbarcazioni a motore per l’esercizio della pesca professionale riservata ai pescatori residenti, nonché alle cooperative di pescatori costituite ai sensi della legge 13 marzo 1958, n. 250, che risultino avere propria sede nei comuni e nei luoghi territorialmente interessati alla data del presente decreto, con i mezzi selettivi autorizzati dall’ente gestore;
4. l’ormeggio alle strutture galleggianti e a quelle fisse a terra, appositamente predisposte dall’ente gestore;
5. la balneazione;
6. le attività subacquee compatibili con la tutela delle specie viventi e la conservazione dei fondali (fotografie, riprese, turismo subacqueo, etc.);
7. il prelievo di organismi minerali per motivi di studio, esplicitamente autorizzato dall’ente gestore;
8. la pesca sportiva con sole lenze e canne da fermo anche effettuata da riva. La navigazione nella fascia di mare prospiciente l’area marina protetta di Portofino, per una larghezza di 1.000 metri a partire dal confine dell’area protetta, dovrà essere effettuata ad una velocità massima di dieci nodi.

L'Ambiente del Parco

foto di portofino formato jpg area marina protetta

Il paesaggio e la natura


il promontorio di Portofino costituisce una delle emergenze più importanti della Riviera Ligure orientale.
Ha una forma più o meno quadrangolare e si protende in mare per circa 5 km, delimitando ad ovest il Golfo del Paradiso e ad est il Golfo del Tigullio.
A nord la roccia è costituita da calcari marnosi e a sud da conglomerati. Il lato meridionale è lungo circa 6 km e comprende le due insenature di Cala dell'Oro e di San Fruttuoso e una serie di falesie alte e scoscese, che proseguono sott'acqua, talvolta fino a profondità abbastanza elevate (40 e 50 m), dove iniziano i fondi detritici e fangosi.
Le falesie emerse sono caratterizzate dalla presenza della vegetazione tipica delle rupi costiere, in cui domina il finocchio di mare.
Tra le specie più interessanti si ricorda il limonio ligure al limite orientale della sua distribuzione. Più in alto, lungo i versanti esposti a sud, è presente la macchia a corbezzolo e ad erica arborea. Sono presenti anche pinete a pino marittimo e, più raramente, a pino d'Aleppo, associate all'euforbia arborea.
La flora del promontorio è molto ricca ed eterogenea, con oltre 700 specie, tra cui alcuni endemismi come la sassifraga spatolata e la centaurea ligure.
Anche la fauna terrestre risente dell'elevata diversità di ambienti del promontorio. Oltre ad alcuni endemismi tra gli invertebrati, sono presenti numerosi vertebrati.
Tra gli anfibi si ricorda il tritone punteggiato, la raganella arborea, il geotritone e il pelodite punteggiato, mentre tra i rettili la lucertola ocellata e l'emidattilo verrucoso.
Ricca l'avifauna rappresentata da diversi uccelli marini come il cormorano, la sula, la berta minore, la sterna comune, il gabbiano reale e il gabbiano corso.

L'ambiente marino

i fondali di Portofino sono ritenuti tra i più ricchi e interessanti, non solo del Mar Ligure, ma dell'intero Mediterraneo, ed è per questo motivo che sono tra i più studiati, oltre che tra i più frequentati dai subacquei.
La parte più superficiale delle scogliere sommerse presenta le tipiche associazioni fotofile del Mediterraneo occidentale, seguite da quelle emifotofile e sciafile.
Sono inoltre presenti praterie e chiazze sparse di posidonia. I fondali marini sono ricchi di specie che ospitano numerose biocenosi di fondo duro e di fondo mobile, tra cui spiccano il coralligeno, le grotte semioscure e il detritico costiero.
Sono ben rappresentati le gorgonie bianca, gialla e rossa, rossa e bianca-rosa, la margherita di mare e il corallo rosso.

Beni Culturali

Le prime tracce documentate della presenza umana sul Promontorio risalgono all'Età del Bronzo (XIV sec. a.C.), anche se è dalla fine dell'Età del Ferro (II sec. a.C.) che l'insediamento dei Liguri si stabilizza intorno al "castellaro" di Camogli.
Successivamente, il lento insediamento romano determina lo spostamento del nucleo politico sul versante orientale, là dove l'insenatura di Portofino (Portus Delphini) rappresenta uno dei migliori approdi naturali protetti del Mediterraneo.
Intorno al X secolo, si assiste al controllo feudale dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Fruttuoso, una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche del Mediterraneo ed oggi tra i più apprezzati complessi monumentali della costa ligure.

Artigianato e Prodotti Tipici

foto area marina protetta di portofino

Buona parte delle specialità gastronomiche liguri si basano su una cucina essenziale, tradizionalmente mediterranea.
Il pesto è il piatto ligure più noto in Italia e all'estero e anche se il Levante Ligure segue abbastanza fedelmente la cucina genovese, presenta alcune particolarità molto interessanti: ad esempio, nel Tigullio, il pesto è preparato utilizzando spesso al posto del grana e del pecorino una particolarissima varietà di formaggio denominata "prescinseua".
Per quanto riguarda i prodotti del mare, il posto d'onore va allo stoccafisso accomodato, alla zuppa di pesce e al passato di pesce detto ciuppin.
Nell'entroterra generalmente non si mangia il pesce, ma si gustano tradizionali piatti liguri quali il coniglio alle erbette, i ripieni, la torta pasqualina (di bietole o carciofi a seconda della stagione), i pansotti al sugo di noci, la zuppa di ceci con zemino, la panissa, la farinata, la focaccia alla salvia, la cima alla genovese e il minestrone.

Informazioni Turistiche

Per informazioni di carattere generale ci si può rivolgere a:

* Azienda di Promozione Turistica di Genova - Tel. 010/576791
* Azienda di Promozione Turistica Tigullio - Tel. 0185/29291
* Azienda di Informazione e di Accoglienza Turistica di Portofino - Tel. 0185/269024
* Pro loco di Camogli - Tel. 0185/771066

In particolare si segnalano le seguenti strutture che, in base ai dati disponibili, hanno caratteristiche di particolare accessibilità per persone con deficit motori e/o sensoriali quali bambini, anziani e persone con disabilità (dati forniti dall'ente gestore dell'Area Marina Protetta, 2005):

* Stabilimento balneare Bagni Borsetti - Tel. 0185/284909 - Via Paraggi a mare, Paraggi, 16038 S.Margherita Ligure (GE)
* Stabilimento balneare Bagni Fiore - Tel. 0185/284831 - Via Paraggi a mare, Paraggi, 16038 S.Margherita Ligure (GE)


fonte: www.ucina.net -- www.parchipertutti.it

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