<< Torna indietro


Stromboli


Visualizzazione ingrandita della mappa



Guarda le foto della località con Panoramio
"con Firefox una volta aperta la pagina cliccate su aggiorna per vedere le foto"

Foto Stromboli



Storia | Geologia | Costa | Onda Anomala | Parco | Flora e Fauna


Storia

Stromboli o la Strongyle (la rotonda). Essa è nota fin dall'antichità per il suo vulcano in attività continua, qui secondo la leggenda sorgeva la reggia di Eolo (la bronzea sulle alte colonne) ed il colore di alcune zone dell'isola conferma l'esatta immagine poetica di Omero. Di certo le esplosioni del cratere sono state uno dei fari più conosciuti nell'antichita per chiunque navigasse nel Tirreno. Intorno al XVI secolo A.C. si è costituito un primo insediamento umano in contrada San Vincenzo, dietro la chiesa, e lo sviluppo dell'isola è storicamente legato al mare e alla tradizione marina, tanto più che Stromboli era tappa obbligata per coloro che attraversavano il Tirreno. Nel 36 a.C, nel corso della guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo che era padrone della Sicilia e che comandava la flotta di Ottaviano, muovendo contro la Sicilia occupò Stromboli e ne fece capo base per lanciarsi all'attacco verso il nemico. Popolata e relativamente fiorita in età Romana e Tardo Romana, è stata abbandonata nell'alto medioevo ed è tornata ad essere abitata solo nei secoli più vicini a noi, nel XIX secolo, quando nell'età della vela, la marineria strombolana ebbe un rigoglioso sviluppo e i suoi velieri solcavano non solo il Tirreno ma tutto il Mediterraneo, in particolare collegava la Sicilia alla Campania, l'odierna attività fu al più presto messa in crisi, dalle navi a vapore, e la ferrovia tra Reggio Calabria e Napoli. Un forte calo demografico dell'isola lo si ebbe attorno agli 1930 con una popolazione sull'isola di circa 900 persone, quando alla crisi economica si aggiunse una fortissima eruzione e uno spaventoso maremoto che convinsero moltissimi isolani ad emigrare verso gli Stati Uniti, l'Argentina e l'Australia dove oggi ci sono fortissime comunità eoliane. Un'altra ondata di emigrazione ci fu nell'ultimo dopoguerra, poi nel 1949 Rossellini comincia le riprese di "Stromboli terra di Dio" con Ingrid Bergman, sui giornali di tutto il mondo rimbalza il nome di Stromboli, di Vulcano, Rossellini, Ingrid Bergman ed Anna Magnani dando così una notorietà internazione alle Isole Eolie. Fu così che negli anni '50 cominciò a svilupparsi l'attività turistica e molte delle case, distrutte dall'ultima eruzione, cominciarono ad essere ristrutturate e utilizzate per il turismo. Oggi la popolazione residente è di circa 500 persone e sull'isola ci sono tutti i servizi essenziali come guardia medica, scuole, poste, negozi, ristoranti e così via, ma le strade continuano ad essere senza illuminazione e così le stellate a Stromboli sono indimenticabili e così luminose da poter camminare senza l'ausilio delle lampadine tascabili

isola di stromboli la mappa
Mappa

Geologia
Storia geologica e vulcanologica di Stromboli Stromboli è un isola di formazione molto recente, l'ultima fra l'Eolie ad essere emersa dal mare. Probabilmente la sua nascita è stata preceduta da quella dello Strombolicchio, un piccolo vulcano di cui l'ultimo resto è lo scoglio isolato nel mare, ad una distanza di un Km e mezzo dall'isola attuale. Questo scoglio rappresenta ciò che resta della lava consolidatasi nel condotto eruttivo, mentre il conico vulcanico, costituito da materiali piroclastici incoerenti e da piccole colate laviche posati su di essi, è stato completamente demolito dal mare. In quanto allo Stromboli si riconosce nella sua storia, sia attraverso la morfologia,sia attraverso la differenziazione delle lave, due periodi nettamente distinti. Nella prima fase, fra 40000 e 12000 anni fa, si è formato un regolare cono vulcanico, che ha raggiunto l'altezza di quasi mille metri. E' il Paleo Stromboli; le sue lave (da basalti ad adantesiti che diventano via via sempre più ricche di potassio) sono molto simili a quelle dello Strombolicchio, che si potrebbe quindi considerare come un cono avventizio di esso. Infatti la profondità marina fra questo e l'isola di Stromboli non supera i venti metri. Il vulcano così formatosi è in realtà la parte sommatale di un edificio vulcanico che, seguitandone il più o meno regolare pendio, scende fino alla profondità di 3000 metri dal livello marino. E' un vulcano cioè di dimensioni simili all'Etna, di cui non si vede altro che il cocuzzolo. Ad un certo momento la metà Nord Ovest del Paleo Stromboli è sprofondata nell'abisso. Il Vulcano è stato sezionato quasi assialmente. Ma su questo sprofondamento è sorto ben presto un altro vulcano, che si è venuto ad appoggiare a ciò che rimaneva del precedente, senza raggiungerne l'altezza. E' Neo Stromboli, al quale appartiene il cratere attualmente attivo. Anche il Neo Stromboli ha dei centri eruttivi secondari. Come la Sciara del Fuoco, un piano inclinato sul quale dall'altezza di 700 metri rotolano fino al mare i materiali lanciati in aria dalle intermittenti esplosioni del cratere o scendono le lave di periodiche eruzioni. La Sciara, che ha livello del mare l'ampiezza di circa 1 Km, è limitata su due lati da creste rocciose accidentatissime entrambe solcate da dicchi intrusivi. Le recenti ricognizioni batimetriche hanno accertato che la Sciara continua ininterrotta al disotto del livello marino fino ad una profondità di almeno 500 mt. Di qui si assiste allo straordinario spettacolo offerto dal cratere, nella quale sono oggi aperti cinque bocche eruttive, dalle quali escono le fiamme o nelle quali si vedono ribollire le lave fuse. Stromboli ha infatti un' attività vulcanica particolarissima, che dura ininterrotta attraverso i millenni, è un continuo succedersi di esplosioni, ora dall'una ora dall'altra delle sue bocche, che lanciano in aria brandelli di lava incandescente. Questi ricadono all'intorno o rotolando lungo la Sciara, le esplosioni si succedono con ritmo abbastanza regolare, che può variare da pochi minuti a qualche ora, sempre accompagnate da impressionanti fragori da emissioni di nuvole di gas, che investono gli escursionisti togliendo il respiro, ma che in generale, spinte dal vento, passano rapidamente. Pericolosissimo è scendere alla fossa e avvicinarsi maggiormente alle bocche eruttive, la salita del vulcano si fa generalmente partendo la sera dall'abitato di Stromboli, richiede almeno tre ore di marcia ed è alquanto faticosa, anche se offre spettacoli indimenticabili, unici al mondo. Si sale per una buona mulattiera al vecchio semaforo di La bronzo ( quota 105 m.) e di qui per una stradella battuta si inizia la rapidissima salita attraverso innumerevoli zig zag, dei quali già si gode talvolta splendide vedute verso la Sciara e il cratere che esplode o verso l'abitato di Stromboli. Il terreno è caldo e l'aria è impregnata dei gas delle fumarole che fumano intorno alle bocche eruttive, ma nel buio della notte lo spettacolo pirotecnico che offre il vulcano è indimenticabile. Di giorno invece si sentono fragori, ma si vede solo il fumo delle esplosioni, non le fiamme e l'incandescenza dei massi eruttati. La discesa si può fare agevolmente scivolando lungo i sabbioni di Rina Grande, raggiungendo poi, a partire da quota 400, attraverso fitti canneti, la strada battuta che per il Semaforo di S.Vincenzo (quota 195) scende alla chiesa omonima. Peraltro le esplosioni si possono ammirare più da lontano, ma senza alcun pericolo, dal vecchio Semaforo di La bronzo o dalla barca dinnanzi alla Sciara. Con questa attività, che si può considerare normale, si alternano talvolta a distanza di anni, periodi di più di intensa attività, aperture di nuove bocche, colate laviche che scendono fino al mare e che costituiscono spettacoli di eccezione.

isola di stromboli la salita al cratere del vulcano
Salita al cratere

Costa

Il Vulcano - L'isola di Stromboli sorge da fondali che vanno dai 1.100 ai 1.200 metri, per cui l'altezza assoluta del cono è tra 2.026 e i 2.126 metri. La sua sommità, detta Serra Vancori è l'avanzo di un antico cratere vulcanico, costituito da lave, andesitiche. A oltre 200m al di sotto di questa cima si apre l'attuale cratere attivo, limitato a Est e Ovest dai torrioni e da due crete, formati da banchi di lava, da conglomerati e dicchi dette: filo del fuoco l'orientale e filo di baraona l'occidentale. Le quattro unità morfologiche che costituiscono l'isola sono: l'antico vulcano strato di Serra Vancori a Sud, la cima (918m) cinquecento metri a nord del primo, il cratere attuale con cinque bocche attive, 300 metri a nord della cima e il Neck di Strombolicchio che rappresenta un cono avventizio. L'apparato vulcanico di Stromboli si trova nell'intersecazione di due faglie, una con direzione Sud-Ovest e Nord-Est, passante per Lipari e Panarea, l'altra con direzione Est-Ovest, che attraversa i due rilievi sottomarini a meno di 100 metri di profondità a Ovest di Stromboli.

isola di stromboli panorama di ginostra mare
Ginostra mare

Il porto più piccolo del mondo - Sul lato sud dell'isola c'è la frazione di Ginostra con il suo porto che è il più piccolo del mondo: Porto Pertuso. A Ginostra vivono 50 persone e ci sono i servizi essenziali: medico di guardia, alimentari, tabacchi e telefono pubblico ai quali in estate si aggiungono due bar, due ristoranti e due negozi. A Ginostra si cammina solo a piedi e gli oggetti vengono portati a dorso di somaro (lo scecco) come nell'antichità e come nell'antichità la luce è ancora oggi affidata ai lumi a petrolio, mentre i frigoriferi funzionano a gas. Solo alcuni residenti hanno la luce elettrica, ma è a 24 volt ed è prodotta da pannelli solari.

isola di stromboli il porto di ginostra
Ginostra porto

Le spiagge - Il paese di Stromboli si svolge adiacente il mare per circa quattro chilometri. Le spiaggie dell'isola sono formate tutte da sabbia nera e sono: Forgia Vecchia, a 300m a sud del molo di Scari, con lo scenario incomparabile delle distese sabbiose che digradano dalla sommità del vulcano sino al mare; Ficogrande, comoda da raggiungere, a metà strada tra Scari e Piscità, con Strombolicchio a far da cornice. Altre calette sono raggiungibili solo via mare, come le Piscinette che sono adiacenti Ginostra e caratterizzate dall'acqua verde e blu. Luoghi da visitare - Chi è interessato alla natura vulcanica dell'isola, si può recare con una passeggiata di 15 minuti a Punta la Bronzo dove si trova l'Osservatorio della Marina Militare e da dove si può assistere a tutti i fenomeni vulcanici dello Stromboli. Uno degli eventi più affascinanti dell'isola è sicuramente la Sciara del Fuoco, la colata lavica che scende fino al mare. E' un evento che accade raramente, ma le esplosioni vulcaniche con getto di lapillo incandescente fino a grandi altezze e che illuminano il cielo di rosso ci sono tutto l'anno e non deludono mai nessuno.

isola di stromboli fondali marini
Ginostra mare

Onda anomala

ONDA ANOMALA DEL 30.12.02
Il 30.12.2002 la costa dell'Isola di Stromboli è stata investita da un maremoto causato dalla caduta di un costone del cratere sul lato nord dell'isola. Era già accaduto nel 1930, la lava fuoriuscita nelle diverse colate succedutesi nel corso degli anni e consolidatasi sul fianco della montagna per tutta la lunghezza dalle bocche fino al mare finisce con il crollare all'improvviso. E' accaduto molte volte che la lava fuoriuscita dalle bocche si condensasse a contatto con il mare in grandi piattaforme e che queste sprofondassero all'improvviso in mare perchè si distaccavano a causa del peso eccessivo sospeso. Questa volta, però, a cadere è stato una parte alta del lato del cratere, stanno provando a fare dei calcoli e sembrerebbe che si tratti di duemilioni di metri cubi di materiale, come un grande palazzo scivolato a mare.
Le conseguenze dello scivolamento sono state il formarsi di una grande nube di cenere sprigionatasi dallo stesso materiale caduto in mare e la formazione di alcune onde di grandi dimensioni. La prima onda, la più grande, si calcola che fosse alta dieci metri seguita da altre di misura decrescente. Le onde hanno invaso e ricoperto le località più basse lungo le coste dell'isola come a Fico Grande e Scari dove hanno danneggiato le case prospicienti spiagge e costa, le barche ed i materiali lasciati sulle rive. A Ginostra, sul lato sud, hanno invaso il porticciolo di Pertuso e danneggiato le barche che erano fermate lì. Le onde si sono sentite anche in tutte le altre isole delle Eolie e, seppure con una forza che andava via via scemando, sono arrivate fino alla costa milazzese dove hanno danneggiato una petroliera all'ancora. La situazione al momento, 2.1.03, è ancora in fase di studio. L'isola di Stromboli è stata evacuata in buona parte, si teme che un secondo costone possa ancora cadere in mare e potrebbe provocare altre onde anomale e si stanno facendo accertamenti in tal senso. Al 3.1.03 si cominciano a precisare meglio i contorni di quanto accaduto: il 30.12.02 è caduto in mare un primo tratto di costone di circa 600/700.000 metri cubi e successivamente un altro pezzo di 3/4.000.000 di metri cubi (equivalente di un palazzo di 60 piani) e che è quello che ha causato il maremoto. Adesso si teme per un altro costone di 600/700.000 metri cubi che potrebbe cadere, ma che non procurerebbe un'onda anomala pericolosa,oppure potrebbe anche stabilizzarsi. Si è permesso alla popolazione residente di rientrare e si prevedono 60 giorni di tempo per una situazione più defintiva. Si parla poi di una teoria dell'Osservatorio Vesuviano che parla di una camera magmatica a 700 metri di altezza appena sotto la crosta del costone, ma tale ipotesi è da verificare ed è stata smentita dalla Protezione Civile.

Parco - Riserva
Stromboli ha una superficie di 12.6 Km2. L'isola sorge da fondali che vanno dai 1.100 ai 1.200 metri, per cui l'altezza assoluta del cono è tra 2.026 e i 2.126 metri. La sommità, Serra Vancori è l'avanzo di un antico cratere vulcanico, costituito da lave, andesitiche. A oltre 200m al disotto di questa cima si apre l'attuale cratere attivo, limitato a Est e Ovest dai torrioni e da due crete, formati da banchi di lava, da conglomerati e picchi chiamati, filo del fuoco, l'orientale e filo di baraona, l'occidentale. Le quattro unità morfologiche che costituiscono l'isola sono: l'antico vulcano, strato di Serra Vancori a Sud, la cima (918m) cinquecento metri a nord del primo, il cratere attuale con cinque bocche attive, 300 metri a nord della cima e il Neck di Strombolicchio che rappresenta un cono avventizio. L'apparato vulcanico di Stromboli si trova nell'intersecazione di due faglie, una con direzione Sud-Ovest e Nord-Est, passante per Lipari e Panarea, l'altra con direzione Est-Ovest, che attraversa i due rilievi sottomarini a meno di 100 metri di profondità a Ovest di Stromboli. Sul lato sud dell'isola c'è la frazione di Ginostra con il suo porto che è il più piccolo del mondo: Porto Pertuso. A Ginostra vivono 50 persone e ci sono i servizi essenziali: medico di guardia, alimentari, tabacchi e telefono pubblico ai quali in estate si aggiungono due bar, due ristoranti e due negozi. A Ginostra si cammina solo a piedi e gli oggetti vengono portati a dorso di somaro (lo scecco) come nell'antichità e come nell'antichità la luce è ancora oggi affidata ai lumi a petrolio, mentre i frigoriferi funzionano a gas. Solo alcuni residenti hanno la luce elettrica, ma è a 24 volt e grazie ai pannelli solari. Non ci sono spiagge a Ginostra ma discese dalla roccia ed acqua pulitissima sempre. Il paese di Stromboli si svolge adiacente il mare per circa quattro chilometri. Le spiaggie dell'isola sono formate tutte da sabbia nera e ciotoli e sono: Forgia Vecchia, a 300m a sud del molo di Scari, con lo scenario incomparabile delle distese sabbiose che digradano dalla sommità del vulcano sino al mare; Ficogrande, comoda da raggiungere, a metà strada tra Scari e Piscità, con Strombolicchio a far da cornice. Altre calette sono raggiungibili solo via mare, come le Piscinette che sono adiacenti Ginostra e caratterizzate dall'acqua verde e blu. Luoghi da visitare. Chi è interessato alla natura vulcanica dell'isola, si può recare con una passeggiata di 15 minuti a Punta la Bronzo dove si trova l'Osservatorio della Marina Militare e da dove si può assistere a tutti i fenomeni vulcanici dello Stromboli. Uno degli eventi più affascinanti dell'isola è sicuramente la Sciara del Fuoco, la colata lavica che scende fino al mare. E' un evento che accade raramente, ma le esplosioni vulcaniche con getto di lapillo incandescente fino a grandi altezze e che illuminano il cielo di rosso ci sono tutto l'anno e non deludono mai nessuno. E' possibile recarsi fino alla sommità del cratere (3 ore di marcia circa) e si possono ammirare le continue esplosioni, poste poco lontano dal sentiero ed è bene essere accompagnati da una guida

isola di stromboli flora la quercia
Quercia

isola di stromboli flora elianto
Elianto

Flora e fauna

La flora
La flora di Stromboli presenta una vegetazione dominante su tutta l'isola, parliamo dell'Asteracea endemica Centaurea aeolica Gus, sia in popolamenti puri in associazione con Sencio Bicolor (Will.), sono pure presenti annosi individui di Genista Tyrrhena, Valsecchi e Spartium junceum (L.), anche se una forte eruzione ha drasticamente ridotto la scarna vegetazione arbustiva, tra i quali sono rimasti la Saccharum aegyptiacum Will. Tra la vegetazione bassa (circa 20-30 cm di altezza) caratterizzata dalla presenza di due specie pioniere, la Graminacea Dactylis glomerata (L.) e la Cariofilacea Silene vulgaris (Moench) Garkhe, che conolizano pendii franosi scorie vulcaniche e sabbia della parte sommatale dello Stromboli. La zona di maggior interesse naturalistico dell'isola resta tutta via quella dello Schicciole, cui si giunge sia scendendo dal cratere lungo il sentiero di Rina Grande, sia eventualmente tentando la salita, le Schicciole è uno splendido esempio di ambiente rupestre, costantemente umido per la presenza di poca acqua sorgiva, dove è insediata l'unica cospicua popolazione spontanea di Cytisus aeolico Guss, attualmente nota per le Eolie. Nella stessa zona sono presenti la Centaurea aeolica, Senecio bicolor, Daucus folius Guss, sempre nello stesso versante si arrampica il Saccyharum aegyptiacum. Visitando i boschetti di Leccio (Quercus ilex L.) presenti alle spalle di Fico Grande, il sottobosco risulta abbastanza povero dal punto di vista floristico.

La fauna
La Fauna l'isola di Stromboli tra tutte le altre Isole Eolie, presenta una carenza di fauna invertebrata e vertebrata, fra i volatili sono è presente la Poiana (Buteo buteo L.) un rapace facilmente identificabile, oltre che per le sue dimensioni, per le ali larghe e la coda arrotondata, esso si nutre in genere di insetti e piccoli mammiferi. Il Falco (Tinulucus L.) abituato alla presenza dell'uomo se ne stanno spesso posati su rocce e arbusti osservando incuriositi il visitatore, tra i silvidi che popolano questo ambiente non è raro imbattersi nell'Occhiocotto (Sylvia melanocephala Gmelin) e nella Sterpazzolina (Sylvia cantillas Pallas), distinguibili dalla Magnanina (Sylvia undata Boddaert) per il petto e la gola di color castano rosato. Qui si possono riconoscere molte altre specie d'uccelli: il Gabbiano Reale, il Passero maltese, il Cardemillino, la vetta dello Stromboli è dominio assoluto e incontrastato del Corvo Imperiale (Corpus corax L.) che in quest'isola è presente con un elevato numero di coppie nidificanti, l'isola è pure casa del Ratto nero (Rattus rattus L.). La Sfinge è una farfalla molto diffusa a Stromboli, essa e lunga 10 cm con le ali di colore marroncino cenere, variegate, con un corpo robusto dalle strisce trasversali rosse e nere, o l'Epeira diademata un aracnee con un grosso addome rosso bruno, lucido ornato di una decorazione di puntilli bianchi; otto grandi zampe, ben appaiate a due a due, ornate da fasce trasversali bianche e rosso bruno, ovviamente non è velenoso, come tutti gli altri aracnidi che vivono alle Isole Eolie.



isola di stromboli la poiana
Poiana

isola di stromboli la sfinge
Sfinge


<< Torna indietro